{"id":82607,"date":"2023-11-24T09:32:47","date_gmt":"2023-11-24T08:32:47","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82607"},"modified":"2023-11-24T09:49:07","modified_gmt":"2023-11-24T08:49:07","slug":"il-futuro-non-e-scritto-ma-ce-il-panico-da-foglio-bianco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82607","title":{"rendered":"Il futuro non \u00e8 scritto ma c&#8217;\u00e8 il panico da foglio bianco"},"content":{"rendered":"<div class=\"xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs x126k92a\">\n<div dir=\"auto\"><strong>di PIERLUIGI FAGAN<\/strong><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Leggevo ieri della ricerca fatta dall\u2019European Council for Foreign Relation sul sentimento di varie opinioni pubbliche non solo occidentali, rispetto a temi di politica internazionale. La ricerca, su cui pur si possono avere riserve metodologiche, \u00e8 comunque interessante e la allego nel primo commento.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Evidenzio per\u00f2 (in chart) questa prima fotografia di sentimento verso il futuro da cui emerge chiaramente le diverse traiettorie di stato di animo tra noi ed il resto del mondo. C\u2019\u00e8 questa differenza perch\u00e9 obiettivamente diverse sono le traiettorie. Noi europei ed americani siamo la parte che ha dominato il mondo negli ultimi settanta anni (in realt\u00e0 gli ultimi tre secoli) e si \u00e8 cos\u00ec assicurata tutti i vantaggi di questo dominio. Tale dominio non \u00e8 pi\u00f9 possibile quindi, volenti o nolenti, avremo una contrazione di possibilit\u00e0 i cui effetti ci preoccupano.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Tale contrazione di possibilit\u00e0 non sar\u00e0 divisa equamente poich\u00e9 il sistema occidentale \u00e8 asimmetrico, gli US da soli, per ricchezza, popolazione, tecnologa e militare, sono in rapporto a noi come il Sole lo \u00e8 con i pianeti del sistema solare. Sono quello che si chiama \u201cStato di potenza\u201d e nessun altro lo \u00e8 in Europa.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">In pi\u00f9, le nostre societ\u00e0 sono ineguali sul piano della stratificazione sociale e cos\u00ec il vertice cercher\u00e0 di mantenere intatta la sua fetta di ricchezza e potere, scaricando in basso i rendimenti decrescenti in ogni singolo stato europeo, come ha fatto negli ultimi trenta anni.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">C\u2019\u00e8 infine una questione poco conosciuta e condivisa. La nostra cultura economica ha sterilizzato il sistema economico rispetto ai contesti e si \u00e8 concentrata sui suoi modi, i famosi \u201cmodi di produzione\u201d. C\u2019\u00e8 per\u00f2 un problema di traiettoria storica, le nostre sono economie ipermature. Ipermaturo significa che il sistema economico ha da tempo esplorato e sfruttato il suo campo di possibilit\u00e0. Tradotto, abbiamo sempre meno cose interessanti da produrre anche perch\u00e9 il bisogno materiale, ancorch\u00e9 soddisfatto in maniere asimmetriche sul piano sociale, \u00e8 saturato ormai da tempo. A dire che se altrove nel mondo vendere una macchina in pi\u00f9 dipende da quanto reddito si riesce a mettere in mano al desiderante il cui desiderio \u00e8 scontato, da noi il desiderio \u00e8 gi\u00e0 soddisfatto da tempo e motivi per comprare quella nuova macchina sono sempre mano rinvenibili. Bisogna creare una situazione assai complicata in cui prima si spinge l\u2019acquirente a sentirsi in dovere di comprare la nuova macchina per ragioni ecologico-climatiche, poi visto che questo meccanismo \u00e8 poco trainante (per essenza del capitalismo basarsi sul dovere invece che sul piacere \u00e8 un bel problema) tocca fare vere e proprie leggi che da un certo punto in poi ti obbligano ad avere nuove macchine con certe caratteristiche, infine tocca esser in grado di produrle. Qui poi finisci con lo scoprire che i costi di produzione sono troppo alti per avere prezzi abbordabili a livello di massa ed infine scopri che tecnicamente parlando, devi rifornirti di materie prime che non hai ed hanno i cinesi o qualcun altro. Ma i cinesi sono i nostri competitori economici e geopolitici e gli altri sono in territori, come l\u2019Africa, in cui non hai pi\u00f9 presenza e dominio.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Insomma, al di l\u00e0 che lo si chiami capitalismo o modo di produzione x o come vi pare, ci siamo dimenticati che il fare economico ha entrate (di materia, energia, capitale, idee) ed uscite (prodotti, servizi, scarti diretti ed esternalit\u00e0 indirette), ma il meccanismo tira fino a che deve risolvere problemi. Oggi ci sono sempre pi\u00f9 problemi che non sono sempre o facilmente monetizzabili e molti dei problemi originari per cui s\u2019\u00e8 sviluppata la nostra forma di societ\u00e0 economica, sono ampiamente risolti. Non cos\u00ec nel resto del mondo che ha davanti a s\u00e9 decenni e decenni di sviluppo potenziale.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Ecco allora che il futuro c\u2019\u00e8 di default poich\u00e9 il tempo scorre in avanti, sempre, ma noi non abbiamo idea di come viverlo. Troppo grande e complicata la lista delle questioni da rivedere, pratiche e teoriche.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Si inizia con che tipo di economia darci, ma soprattutto che ruolo potr\u00e0 avere l\u2019economia nell\u2019ordinare le nostre societ\u00e0 come ha fatto negli ultimi trecento anni. Ne consegue che tipo di societ\u00e0 immaginare poich\u00e9 la nostra societ\u00e0 \u00e8 conforme quel tipo e ruolo di economia che \u00e8 al suo fine ciclo. Le due questioni, che sono intrecciate, non hanno ambiente teorico in cui poterle collocare.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Primo perch\u00e9 il nostro mondo teorico \u00e8 fondato sulle forme del pensiero addirittura del XIX secolo quando nacque pi\u00f9 o meno in sincronia la teoria politica moderna (liberale e social-comunista), la sociologia, la geopolitica, l\u2019economics in luogo dell\u2019economia politica stante, di fondo, un sostanziale dominio del mondo.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Secondo perch\u00e9 tutto ci\u00f2 si svolge mentre la societ\u00e0 rimane organizzata come \u00e8 sempre stata organizzata nella modernit\u00e0. C\u2019\u00e8 cio\u00e8 un conflitto di interessi palese poich\u00e9 le classi dirigenti tali sono in virt\u00f9 del tipo di modello sociale ed economico che sta tramontando e non hanno alcuna voglia di pensarne un altro, nessuno pensa ad una alternativa futura della situazione che ti d\u00e0 ricchezza e potere sociale oggi.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">L\u2019\u00e9lite stato-cittadina dei Greci non poteva immaginare che sarebbe arrivato il tempo in cui tra Macedoni, Romani e poi musulmani sarebbe stata travolta per sempre. L\u2019\u00e9lite militare al tempo dei Romani non poteva immaginare altro che la continua espansione militare anche quando questa non era pi\u00f9 possibile. L\u2019\u00e9lite aristocratica religiosa medioevale non poteva immaginare quale altro modo di stare al mondo fosse idoneo quando, dopo centocinquanta anni dalla Morte Nera si era ripristinata la demografia e la rivoluzione artigiana mostrava quanto meglio si poteva vivere producendo cose tra cui armi che servirono a sviluppare conflitti di conflitti che infine portarono ad addensarsi ai due primigeni nuclei dei nuovi Stati poi nazione dopo la Guerra dei Cent\u2019Anni. Non era solo un difetto della libera immaginazione, l\u2019immaginazione non era libera nel senso che le novit\u00e0 prefiguravano societ\u00e0 diverse e complessi culturali adeguati, incompatibili con quelli in atto e in tradizione.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Questo futuro che c\u2019\u00e8 come tempo ma non c\u2019\u00e8 come immaginazione, oltre all\u2019intrecciato assieme tra economia e societ\u00e0, i cui rapporti di dominio andranno probabilmente invertiti, pone la questione dello Stato-nazione. Lo pone a noi europei non ad altri. Molti hanno creduto che la narrazione sul superamento dello Stato fosse solo un requisito teorico del neoliberalismo, ma il neoliberalismo \u00e8 un complesso culturale per lo pi\u00f9 anglosassone e non risulta che alcuno, n\u00e9 nel Regno Unito, n\u00e9 negli Stati Uniti d\u2019America abbia mai neanche accennato seriamente a questa idea senza senso per il proprio stato. Il concetto era valido per il resto del mondo ovvero minimizzare lo stato locale di modo che il sistema economico-finanziario da loro dominato potesse invaderli senza resistenze. Ci abbiamo creduto o fatto finta di crederci solo noi europei che nel frattempo abbiamo conformato una strana forma di confederazione economico-monetaria secondo questa confusa e contradditoria idea. Massimamente contradditoria perch\u00e9 l\u2019intera storia del c.d. \u201ccapitalismo\u201d \u00e8 una storia di leggi, polizia ed eserciti per imporle e farle rispettare, legalit\u00e0 monetaria e tutto quanto altro dipende da niente di meno di uno stato. Ci fecero anche la Gloriosa rivoluzione a fine XVII secolo per avere, tramite il controllo dello stato, la possibilit\u00e0 di sviluppare questa idea di sistema economico e finanziario a dominio della societ\u00e0.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">In Europa abbiamo una macedonia di stati con circa la met\u00e0 della popolazione media che c\u2019\u00e8 nel mondo, nello stesso spazio geografico della Cina e degli US, loro hanno uno stato, noi una quarantina o pi\u00f9. Allora qualcuno pensa di far salire di un livello l\u2019Unione europea, ma l\u2019Unione europea \u00e8 geneticamente una unione economica e non si d\u00e0 affatto come logica che una unione economica possa diventare una unione politica. L\u2019idea di un macro-stato europeo su base federale, prima che essere bella o brutta, non \u00e8 tecnicamente, praticamente possibile da perseguire per tante ed ovvie ragioni che qui non possiamo dettagliare. Di contro, pensare che lo Stato-nazione di taglia europea, nato nel XVI secolo come logica, sia idonea ad un mondo di 8-10 miliardi di persone partite in 200 stati, \u00e8 astorica, \u00e8 astratta, non tiene conto del contesto in cui una volta erano idonee le citt\u00e0-Stato poi non lo furono pi\u00f9, come non lo furono pi\u00f9, belli o brutti che fossero, i principati, i granducati, le signorie e le partizioni medioevali. Lo standard adattivo lo d\u00e0 il contesto non le nostre paturnie ideologiche.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Economia, societ\u00e0, stili di vita (tra cui una demografia che tende alla auto-dissolvenza, ad una silenziosa auto-estinzione), politica, Stato e consistenza di potenza, geopolitica, l\u2019elenco delle cose da pensare per darci un futuro \u00e8 enorme per quantit\u00e0 e qualit\u00e0. Ma nulla di tutto ci\u00f2 che dobbiamo affrontare nel pensiero sar\u00e0 possibile se prima non rimettiamo in moto il pensiero e le sue forme. Il nostro pensiero, il nostro modo stesso di pensare non \u00e8 altro che quello che ha riflesso la nostra storia, che per\u00f2 ha terminato il suo ciclo. Lo stesso terribile elenco prima sintetizzato oggi \u00e8 ripartito in una decina di diverse discipline ingombre di appassionate ideologie, come possiamo pensare al futuro se pensiamo solo pezzi dell\u2019intero scollegati gli uni dagli altri?<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">La diagnosi \u00e8 problematica e del resto cos\u00ec \u00e8 la realt\u00e0, a volte \u00e8 in favore, altre volte no. Tuttavia, condividere una diagnosi \u00e8 la precondizione per darci una prognosi. \u201cCrisi\u201d era il termine usato dai Greci per dire che si era ad un bivio in cui un corso di tempo poteva precipitare nel collasso finale o trovare la via per allontanarsi dal complesso di cause critiche. La cosa peggiore da fare in una crisi \u00e8 negarla o sbagliare diagnosi. Il pensiero ha molto lavoro da fare, tra cui evitare di rifugiarsi per impotenza sempre e soltanto nella critica. Un modo nuovo di stare al mondo non sorger\u00e0 perch\u00e9 tutti quanti critichiamo quello vecchio.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Per pensare al nuovo ci vuole coraggio, il coraggio di affrontare il panico da foglio bianco.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/pierluigi.fagan\">https:\/\/www.facebook.com\/pierluigi.fagan<\/a><\/strong><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di PIERLUIGI FAGAN Leggevo ieri della ricerca fatta dall\u2019European Council for Foreign Relation sul sentimento di varie opinioni pubbliche non solo occidentali, rispetto a temi di politica internazionale. La ricerca, su cui pur si possono avere riserve metodologiche, \u00e8 comunque interessante e la allego nel primo commento. Evidenzio per\u00f2 (in chart) questa prima fotografia di sentimento verso il futuro da cui emerge chiaramente le diverse traiettorie di stato di animo tra noi ed il resto&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":73557,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/cropped-les_fibres_de_la_mati_re_blanc.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-lun","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82607"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=82607"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82607\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":82672,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82607\/revisions\/82672"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/73557"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=82607"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=82607"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=82607"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}