{"id":82675,"date":"2023-11-27T08:30:52","date_gmt":"2023-11-27T07:30:52","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82675"},"modified":"2023-11-25T14:03:23","modified_gmt":"2023-11-25T13:03:23","slug":"educazione-allegoismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82675","title":{"rendered":"Educazione all&#8217;egoismo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di FERDINANDO PASTORE (Pagina FB)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dovrei accodarmi al sentimento collettivo di colpevolizzazione del maschio di fronte alla brutalit\u00e0 ragionata di un omicidio odioso; dovrei perch\u00e9 l&#8217;epoca richiede ragionamenti conditi da premesse simili a biglietti d&#8217;ingresso per partecipare alle conversazioni: &#8220;c&#8217;\u00e8 un aggressore e un aggredito&#8221;, &#8220;Israele ha diritto di difendersi&#8221;, &#8220;la cultura \u00e8 patriarcale&#8221;. Non lo far\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non riesco, pur sforzandomi, a scorgere le caratteristiche proprie del delitto d&#8217;onore, dell&#8217;oppressione di genere, nei casi di violenza dei nostri tempi. Quando leggo le cronache, minuziose, dei casi di cronaca pi\u00f9 appariscenti, immediatamente collego il fatto alla frustrazione, senza mai derogare dal principio, scolpito nella civilt\u00e0 giuridica, dell&#8217;individualit\u00e0 della responsabilit\u00e0 penale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Qualche regista americano negli anni &#8217;90 raccontava, nella nostra incredulit\u00e0 rallegrata, esempi di efferatezza gratuita. Robert de Niro scaricava un caricatore di pallottole su Bridget Fonda in un parcheggio, solo perch\u00e9 lei parlava troppo. Non si voleva sottolineare la protervia maschile ma l&#8217;accecata dittatura dell&#8217;individuo. La sfera personale diventava intoccabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Emergeva in quei racconti l&#8217;apparizione di un crack relazionale nella scomparsa della societ\u00e0. L&#8217;altro si immiseriva in bene strumentale per l&#8217;accesso al piacere o al raggiungimento dei propri scopi, non importa se professionali o affettivi. L&#8217;Io si legittimava nella sovrabbondanza e cos\u00ec il suo rovescio, pieno di vendette, capricci e autolesionismi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa inclinazione personale nel tempo \u00e8 stata affrancata ideologicamente dal buon senso comune. Il soggetto impiegabile, incluso, approvato, deve dotarsi di un saper essere, di buone condotte, pena la sparizione dal mondo. Ogni scelta corrisponde a un investimento e il fallimento dipender\u00e0 esclusivamente dalla mancanza di razionalit\u00e0. L&#8217;intera esistenza doveva essere scandagliata psicologicamente perch\u00e9 nulla era veramente ingiusto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Investire su una persona \u00e8 frase ormai frequente. &#8220;Io ho investito sulla tua formazione!&#8221;, &#8220;Io ho investito su questa relazione!&#8221;; questi ritornelli, per quanto cinici e ricattatori, carichi di violenza inespressa, non sorprendono pi\u00f9. Li ascoltiamo senza farci pi\u00f9 caso negli uffici o quando un amico confida problemi di coppia. Ho diritti sull&#8217;altro perch\u00e9 gli slanci pretendono una contropartita. Le relazioni sono equivalenti agli scambi commerciali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il quadro ideologico \u00e8 chiaro e appellarsi al patriarcato mi sembra attivit\u00e0 consolatoria, perch\u00e9 quel quadro non possa mai essere smontato. Questo perch\u00e9 quella mentalit\u00e0 utilitaristica rappresenta l&#8217;asse portante della dottrina di mercato nella quale il soggetto deve raffigurarsi come un capitale umano, sociale e relazionale. L&#8217;altro ci pu\u00f2 essere d&#8217;aiuto o d&#8217;ostacolo. Indifferentemente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un modo per non superare mai la fase infantile del possesso. &#8220;\u00c8 mia la chitarra&#8221; ripetevo strenuamente da bambino di fronte al mio giocattolo, per poi rovinarlo in mille pezzi quando mi veniva a noia. La trasposizione dell&#8217;altro in giocattolo fa parte a pieno titolo della pedagogia arrivista calata nelle dinamiche del progressismo evoluzionista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Qualsiasi attivit\u00e0 umana deve corrispondere al quantificabile secondo i canoni dell&#8217;utile. Anche la scuola contemporanea ha l&#8217;assillo del misurabile. Deve servire a qualcosa di concreto, di spendibile individualmente. Si disperde nelle strettoie di costi e benefici la reale missione dell&#8217;educazione pubblica: quella di accompagnare il passaggio dall&#8217;infantilismo egoista alla coscienza critica dell&#8217;adulto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Storia, filosofia, letteratura, arte, musica, scienze non devono servire a nulla se non a far crescere consapevolezze personali, sociali, culturali sul dramma della caducit\u00e0 esistenziale. La scuola forma l&#8217;essere umano nel collettivo, forma la sostanza di un noi, non consola un eterno bambino in un eterno presente. Per questo bocciare, esprimere pubblicamente il voto, sono azioni che incarnano la politicizzazione dialettica dell&#8217;esistenza. L&#8217;autorit\u00e0 statale pu\u00f2 essere oggetto di contestazione solo se gli si riconosce la legittimit\u00e0 del ruolo pubblico assunto, che un giorno potr\u00e0 essere anche conquistato da culture differenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Progetti di educazione sentimentale esulano da questo compito, anzi corroborano la mentalit\u00e0 individualista dei nostri tempi. Una cura eccessiva, strabordante, per soggetti coccolati nelle loro scelte, per l&#8217;esaltazione degli investimenti personali in una meccanizzazione del saper essere, a questo si punta. Ma \u00e8 proprio la frustrazione dell&#8217;eterno infante a produrre la violenza scapricciata degli investimenti, anche affettivi, falliti. Quella pressione sociale nel &#8220;riuscire&#8221; solo con la propria forza di volont\u00e0, con le proprie risorse che produce la cannibalizzazione dei rapporti interpersonali, la propensione al suicidio in et\u00e0 giovanile (in maggioranza maschile, tanto per sfatare miti), l&#8217;alienazione depressiva del burnout.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La violenza di oggi marca a fuoco la dimensione egotica dell&#8217;obbligo alla prestazione, della dittatura del personale. E il personale non \u00e8 politico, se sganciato da un collettivo e dal conflitto organizzato. Facciamocene una ragione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/m.facebook.com\/story.php?story_fbid=pfbid0ULmo6PXcn3VpLbjAjoSS5sqLLtAMtW49KnnfC37N65HooEGqBQtXQ6RfFqwEv4FLl&amp;id=100085532455971\">https:\/\/m.facebook.com\/story.php?story_fbid=pfbid0ULmo6PXcn3VpLbjAjoSS5sqLLtAMtW49KnnfC37N65HooEGqBQtXQ6RfFqwEv4FLl&amp;id=100085532455971<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FERDINANDO PASTORE (Pagina FB) Dovrei accodarmi al sentimento collettivo di colpevolizzazione del maschio di fronte alla brutalit\u00e0 ragionata di un omicidio odioso; dovrei perch\u00e9 l&#8217;epoca richiede ragionamenti conditi da premesse simili a biglietti d&#8217;ingresso per partecipare alle conversazioni: &#8220;c&#8217;\u00e8 un aggressore e un aggredito&#8221;, &#8220;Israele ha diritto di difendersi&#8221;, &#8220;la cultura \u00e8 patriarcale&#8221;. Non lo far\u00f2. Non riesco, pur sforzandomi, a scorgere le caratteristiche proprie del delitto d&#8217;onore, dell&#8217;oppressione di genere, nei casi di&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":78473,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/2021_Facebook_icon.svg_.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-lvt","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82675"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=82675"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82675\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":82676,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82675\/revisions\/82676"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/78473"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=82675"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=82675"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=82675"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}