{"id":82677,"date":"2023-11-27T09:30:30","date_gmt":"2023-11-27T08:30:30","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82677"},"modified":"2023-11-25T14:13:13","modified_gmt":"2023-11-25T13:13:13","slug":"soluzione-dei-due-stati-una-foglia-di-fico-che-non-portera-la-pace-a-gaza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82677","title":{"rendered":"Soluzione dei due stati: una foglia di fico che non porter\u00e0 la pace a Gaza"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Roberto Iannuzzi)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-82678\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/FB_IMG_1700917737284-197x300.jpg\" alt=\"\" width=\"197\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/FB_IMG_1700917737284-197x300.jpg 197w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/FB_IMG_1700917737284-671x1024.jpg 671w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/FB_IMG_1700917737284.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 197px) 100vw, 197px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Rievocare la prospettiva dei due stati, da parte di Biden e dei leader europei, non \u00e8 che una manifestazione di ipocrisia. In aggiunta, alcune osservazioni sul cessate il fuoco a Gaza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alcuni giorni fa, il Washington Post ha pubblicato un editoriale a firma del presidente Joe Biden, nel quale egli delineava la strada da seguire per porre fine al drammatico conflitto di Gaza e impedire che esso si ripeta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come sempre quando scoppiano gravi crisi in Palestina, il presidente ha rispolverato la soluzione dei due stati, affermando che \u201cil popolo palestinese merita un proprio stato e un futuro senza Hamas\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A tal fine, Biden afferma che la Striscia di Gaza e la Cisgiordania dovrebbero essere riunite sotto un\u2019unica struttura di governo, un\u2019Autorit\u00e0 Nazionale Palestinese (ANP) \u201crivitalizzata\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Porre fine alla catastrofe umanitaria in corso nella Striscia \u00e8 prioritario, ma \u00e8 altrettanto imprescindibile prospettare soluzioni realistiche, dopo che per anni il processo di pace israelo-palestinese \u00e8 stato archiviato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La prospettiva dei due stati, dopo aver proceduto all\u2019eliminazione di Hamas, \u00e8 per l&#8217;appunto una soluzione irrealizzabile, e il rievocarla, da parte di Biden e dei leader europei, non \u00e8 che una manifestazione di ipocrisia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non esiste materialmente pi\u00f9 lo spazio su cui creare uno stato palestinese (che gi\u00e0 avrebbe dovuto nascere su appena il 20% della Palestina storica). Almeno 700.000 coloni israeliani vivono ormai stabilmente nella Cisgiordania occupata. Essi risiedono in 279 insediamenti, 14 dei quali sono a Gerusalemme Est (dove abitano oltre 229.000 coloni).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Proprio negli anni successivi alla firma degli Accordi di Oslo del 1993 che portarono alla nascita dell\u2019ANP, i governi israeliani succedutisi al potere accelerarono enormemente l\u2019edificazione di insediamenti e la confisca di terre nei Territori palestinesi occupati, insieme alla costruzione di strade tangenziali che collegano direttamente tali insediamenti al territorio israeliano propriamente detto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La costruzione della barriera decretata dal premier Ariel Sharon nel 2002 per separare Israele dai Territori palestinesi ha di fatto annesso un ulteriore 9,5% della Cisgiordania allo stato ebraico. Della rimanente parte, il 60% costituito essenzialmente da zone rurali (la cosiddetta Area C, in base agli accordi di Oslo) rimane sotto il pieno controllo di Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La violenza dei coloni, in particolare contro i palestinesi residenti nell\u2019Area C, cresciuta a livelli allarmanti nel corso dell\u2019attuale guerra a Gaza, \u00e8 finalizzata a scacciarli anche da queste terre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo i leader del movimento dei coloni, che hanno steso un piano per arrivare a un milione di residenti israeliani in \u201cSamaria\u201d entro il 2050, l\u2019intera Area C (che dovrebbe far parte del futuro stato palestinese) deve essere annessa a Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel panorama politico israeliano, il cosiddetto \u201cfronte della pace\u201d che sostiene la soluzione dei due stati in pratica non esiste pi\u00f9. Il partito di sinistra Meretz non \u00e8 nemmeno riuscito a entrare in parlamento alle elezioni del novembre 2022, mentre il partito laburista (che ebbe un ruolo chiave nella fondazione e nella storia di Israele) ha appena quattro seggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche se la carriera politica dell\u2019attuale premier Benjamin Netanyahu dovesse concludersi alla fine della guerra, a sostituirlo sarebbe probabilmente una coalizione di centrodestra ostile all\u2019idea di uno stato palestinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 poi pi\u00f9 facile che, a causa dell\u2019attuale conflitto, Gaza venga spopolata piuttosto che il movimento di Hamas venga completamente distrutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Storicamente Gaza \u2013 abitata per il 70% dai discendenti delle famiglie sfollate nella guerra del 1948 che port\u00f2 alla nascita di Israele \u2013 \u00e8 l\u2019incubatrice del movimento nazionale palestinese. Non solo di Hamas e della Jihad Islamica, ma gi\u00e0 del partito Fatah di Yasser Arafat negli anni \u201950 del secolo scorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Hamas non \u00e8 solo un movimento sociale e politico radicato nella Striscia, poich\u00e9 ha una rete di quadri, simpatizzanti e finanziatori che si estende nella regione mediorientale, includendo il movimento dei Fratelli Musulmani e stati come il Qatar e la Turchia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Hamas potr\u00e0 essere ridimensionato militarmente, ma la sua pretesa di rappresentare lo spirito della resistenza palestinese ne rafforzer\u00e0 la reputazione e la capacit\u00e0 di rinnovarsi attingendo alle masse palestinesi diseredate e traumatizzate dall\u2019attuale conflitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A maggior ragione se paragonato ad un\u2019ANP corrotta, profondamente screditata per la sua incapacit\u00e0 di difendere le istanze dei palestinesi, e fondamentalmente vista da essi come un\u2019entit\u00e0 al servizio di Israele e degli USA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il presidente dell\u2019ANP, Mahmoud Abbas, ha ormai 88 anni. Eletto nel 2005, \u00e8 rimasto in carica ben oltre il suo mandato di quattro anni, e appare del tutto delegittimato. Egli guida un\u2019istituzione difficilmente riformabile. Abbas stesso, poi, si \u00e8 detto indisponibile a governare Gaza in assenza di una chiara prospettiva negoziale finalizzata alla creazione di uno stato palestinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In generale, qualsiasi struttura di governo imposta a Gaza essenzialmente dagli USA e da Israele sar\u00e0 considerata dai residenti della Striscia come una forza di occupazione. E\u2019 la ragione per cui gli stessi paesi arabi si sono detti contrari all\u2019invio di una forza di pace araba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 peraltro nemmeno chiaro quale traguardo militare permetter\u00e0 a Israele di dichiarare \u201cmissione compiuta\u201d a Gaza. Washington ha mostrato di avere interesse a scongiurare un allargamento del conflitto, ma decisamente non ha un piano risolverlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Osservazioni sintetiche sul cessate il fuoco<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il fragile accordo di cessate il fuoco raggiunto a Gaza fra Israele e Hamas \u00e8 pi\u00f9 probabilmente una mera pausa nel conflitto che non una svolta che porti a una cessazione delle ostilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La pausa potr\u00e0 durare un minimo di 4 giorni, e prolungarsi ancora di pi\u00f9 se Hamas liberer\u00e0 pi\u00f9 ostaggi rispetto alla cifra minima iniziale di 50 (si ritiene che il gruppo trattenga almeno 70-80 donne e bambini, e l\u2019obiettivo minimo sarebbe liberare perlomeno costoro).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I responsabili israeliani hanno gi\u00e0 chiarito che le operazioni militari riprenderanno dopo lo scambio di ostaggi (verranno liberati anche circa 300 palestinesi detenuti nelle carceri israeliane), avendo definito la sospensione dei combattimenti una \u201cpausa operativa\u201d piuttosto che un cessate il fuoco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019accettazione dell\u2019accordo da parte del governo Netanyahu \u00e8 avvenuta solo dopo settimane di travagliati negoziati, a causa della crescente pressione popolare in Israele che chiede risultati concreti sugli ostaggi, e delle esortazioni americane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le pressioni USA, in particolare, non hanno una finalit\u00e0 umanitaria, ma sono dettate dalla preoccupazione di rendere \u201caccettabile\u201d l\u2019offensiva israeliana agli occhi dell\u2019opinione pubblica occidentale e del resto del mondo (impresa, quest\u2019ultima, gi\u00e0 persa).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Altra preoccupazione della Casa Bianca \u00e8 quella di ridurre l\u2019intensit\u00e0 del conflitto per scongiurare un allargamento della guerra al Libano (e forse anche a Siria, Iraq e Yemen) che coinvolgerebbe inevitabilmente le forze USA nella regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli israeliani in realt\u00e0 hanno accettato solo ora un accordo che era stato offerto da Hamas gi\u00e0 all\u2019inizio del conflitto, quando il gruppo aveva proposto di liberare donne, anziani, bambini e malati in cambio di un cessate il fuoco di 5 giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un\u2019altra ragione per cui Netanyahu ha accettato ora l\u2019offerta \u00e8 che ci troviamo all\u2019inizio di una nuova fase del conflitto. Gli israeliani si preparano infatti ad estendere le operazioni di terra alla parte meridionale della Striscia di Gaza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa seconda fase \u00e8 per\u00f2 logisticamente pi\u00f9 complessa perch\u00e9 richiede un\u2019ulteriore estensione delle forze israeliane e delle loro linee di rifornimento, esponendole maggiormente ai contrattacchi di Hamas.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le operazioni nel sud, dove si concentrano ormai quasi 2 milioni di residenti della Striscia, rischiano di avere un impatto umanitario ancora pi\u00f9 devastante. Da qui la decisione di assicurare la liberazione di almeno alcuni ostaggi prima della nuova fase di operazioni militari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 probabile che, una volta iniziato il cessate il fuoco, le pressioni internazionali per prolungarlo aumenteranno, ma i vertici israeliani sembrano determinati a ignorarle, alla luce del fatto che da parte americana non vi \u00e8 alcun veto alla ripresa delle operazioni, e che l\u2019opinione pubblica interna \u00e8 in gran parte favorevole a una prosecuzione della campagna bellica. La ripresa del conflitto comporterebbe tuttavia rischi di escalation ancora maggiori rispetto alla fase attuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alla vigilia del cessate il fuoco, il fronte libanese era gi\u00e0 pericolosamente surriscaldato, il movimento sciita degli Houthi nello Yemen ha lanciato diversi missili e droni in direzione di Israele, ed ha per la prima volta sequestrato una nave nel Mar Rosso, prefigurando la potenziale destabilizzazione di una delle rotte commerciali pi\u00f9 importanti al mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inoltre gli USA hanno per la prima volta esteso all\u2019Iraq i loro bombardamenti di rappresaglia per gli innumerevoli attacchi subiti dalle basi americane nel paese e in Siria. Una espansione delle operazioni israeliane alla parte meridionale di Gaza, aggravando ulteriormente la catastrofe umanitaria e il rischio di una pulizia etnica, potrebbe far deflagrare le tensioni a livello regionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>#TGP #Medioriente #Israele #Palestina #Gaza\u00a0 \u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>[Fonte: https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/soluzione-dei-due-stati-una-foglia]<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/m.facebook.com\/story.php?story_fbid=pfbid02oF8dbkQwFHcLvyWKHpsRe42d4cvaAKBRbjeiXgGoUENaQ6seyE3htskmg4qk9EFNl&amp;id=100063728463465\">https:\/\/m.facebook.com\/story.php?story_fbid=pfbid02oF8dbkQwFHcLvyWKHpsRe42d4cvaAKBRbjeiXgGoUENaQ6seyE3htskmg4qk9EFNl&amp;id=100063728463465<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Roberto Iannuzzi) Rievocare la prospettiva dei due stati, da parte di Biden e dei leader europei, non \u00e8 che una manifestazione di ipocrisia. 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