{"id":82744,"date":"2023-11-30T09:48:31","date_gmt":"2023-11-30T08:48:31","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82744"},"modified":"2023-11-28T09:53:09","modified_gmt":"2023-11-28T08:53:09","slug":"riforma-patto-di-stabilita-il-re-e-nudo-si-gioca-tutto-tra-italia-e-germania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82744","title":{"rendered":"Riforma patto di stabilit\u00e0\/ \u201cIl re \u00e8 nudo, si gioca tutto tra Italia e Germania\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>di IL SUSSIDIARIO (Gustavo Piga, Lorenzo Torrisi)<\/strong><\/p>\n<h2 class=\"description\">La situazione di debolezza della Germania va sfruttata per portarla al tavolo e decidere come riforma il Patto di stabilit\u00e0 offrendo qualcosa in cambio<\/h2>\n<div class=\"flexbox mobile_view\">\n<div class=\"single_left_column flex_8\">\n<div class=\"image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-medium size-medium wp-post-image entered litespeed-loaded\" src=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/27\/Scholz_Meloni_Divani_Lapresse1280-640x300.jpeg\" alt=\"Scholz Meloni Divani Lapresse1280 640x300.jpeg\" width=\"640\" height=\"300\" data-lazyloaded=\"1\" data-placeholder-resp=\"640x300\" data-src=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/27\/Scholz_Meloni_Divani_Lapresse1280-640x300.jpeg\" data-srcset=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/27\/Scholz_Meloni_Divani_Lapresse1280-640x300.jpeg 640w, https:\/\/www.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/27\/Scholz_Meloni_Divani_Lapresse1280-128x60.jpeg 128w, https:\/\/www.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/27\/Scholz_Meloni_Divani_Lapresse1280-768x360.jpeg 768w, https:\/\/www.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/27\/Scholz_Meloni_Divani_Lapresse1280.jpeg 1280w\" data-sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" data-ll-status=\"loaded\" \/>\u00a0<span class=\"alt_image\">Olaf Scholz e Giorgia Meloni (Lapresse)<\/span><\/div>\n<div class=\"single_box flexbox row\">\n<div class=\"single_text_left\">\n<div class=\"social-shares-wrapper\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"single_text_right\">\n<div class=\"single_text\">\n<div id=\"container_id_news_tag\" data-ids=\"2624048,2623942,2624006\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La scorsa settimana si \u00e8 tenuto un importante\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/italia-germania-se-la-difesa-e-il-vero-dossier-del-piano-dazione-meloni-scholz\/2622431\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">incontro bilaterale a Berlino<\/a>\u00a0tra Giorgia Meloni e Olaf Scholz in cui si \u00e8 parlato anche della riforma del Patto di stabilit\u00e0. In questo momento il Governo tedesco, a causa del cosiddetto freno al debito e di una sentenza della Corte Costituzionale di Karlsruhe, si trova in difficolt\u00e0 non tanto finanziaria, quanto\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/dalla-germania-il-buco-da-60-miliardi-che-solleva-il-caos-sul-freno-al-debito\/2623606\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">politica<\/a>, e questo potrebbe consentire di arrivare a un cambiamento delle regole fiscali europee pi\u00f9 vicino a quello richiesto dall\u2019Italia, che, attraverso il ministro dell\u2019Economia Giorgetti, tre settimane fa aveva fatto sapere di preferire un ritorno alle vecchie regole piuttosto che dare il proprio consenso a nuove pi\u00f9 penalizzanti sul fronte del deficit. Secondo Gustavo Piga, Professore di Economia politica all\u2019Universit\u00e0 di Roma Tor Vergata, \u00abla nebbia si sta finalmente diradando e i nodi al pettine stanno emergendo nella loro chiarezza\u00bb.<\/p>\n<div id=\"iol-player-container-outer\" data-partner=\"nol\" data-account=\"6202477133001\" data-player=\"GtKe2yrmg\" data-autoplay=\"true\" data-shuffle-first-video=\"false\" data-muted=\"true\" data-sticky=\"true\" data-dmin=\"20\" data-dmax=\"40\" data-orderby=\"data\"><\/div>\n<p><strong>Ci spieghi meglio.<\/strong><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una situazione di drammatica debolezza che riguarda tutto l\u2019Occidente, non soltanto a livello geopolitico, ma anche sociale.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/voto-in-olanda-il-feticcio-rosa-e-quello-verde-ecco-perche-ha-vinto-wilders\/2622966\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Il risultato delle elezioni olandesi<\/a>, a pochi mesi da quelle europee, \u00e8 l\u00ec a ricordarci il consenso raccolto dai partiti cosiddetti populisti. E in Germania AfD continuer\u00e0 a guadagnare consensi vista l\u2019impasse mostruosa dei tre partiti al Governo che non sanno dialogare sul futuro del Paese. Tutto questo a meno di un anno da un appuntamento che avr\u00e0 ripercussioni anche sull\u2019Europa: le presidenziali americane. In questo caso stiamo vedendo un disperato ma corretto tentativo di Biden di cercare di evitare una vittoria populista anche oltreoceano.<\/p>\n<p><strong>A che cosa si riferisce?<\/strong><\/p>\n<p>Il Presidente sta facendo riscorso, per vincere, a uno strumento necessario ma non sufficiente: una politica fiscale con una fortissima enfasi sulla presenza del settore pubblico nella societ\u00e0, negli ospedali, nelle universit\u00e0, nelle scuole, insomma nel welfare. Crollato il comunismo, in tanti abbiamo pensato che non ci sarebbe stato pi\u00f9 bisogno di difenderci con lo Stato sociale, ma adesso ci troviamo a dire che \u00e8 una grande protezione anche contro i populismi. Quello stesso Stato sociale che, invece, in Europa stiamo lentamente smontando e in questo c\u2019\u00e8 un\u2019enorme responsabilit\u00e0 dei partiti di sinistra. Biden sta usando chiaramente la leva fiscale, programmando deficit intorno al 10% del Pil l\u2019anno da qui al 2030, memore di quello che negli Stati Uniti \u00e8 ben noto da Roosevelt in poi: una politica fiscale finanziata in deficit e centrata sugli investimenti pubblici ha tre ruoli decisivi.<\/p>\n<p><strong>Quali?<\/strong><\/p>\n<p>Il primo \u00e8 contingente: genera maggiore domanda in un momento di difficolt\u00e0 per sostenere l\u2019occupazione. Il secondo \u00e8 un miglioramento dell\u2019offerta che contribuisce a rendere pi\u00f9 competitivo un Paese, tramite, per esempio, nuove infrastrutture. Il terzo \u00e8 una maggiore inclusione, perch\u00e9 gli investimenti danno lavoro.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 un bene, quindi, che\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/modifiche-al-pnrr-lo-spostamento-in-avanti-di-obiettivi-e-rate-comporta-piu-rischi\/2624033\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">siano state approvate le modifiche al Pnrr\u00a0<\/a>e che siano previste anche delle risorse in pi\u00f9.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 una buona notizia, perch\u00e9 significa che possono arrivare nuove risorse per gli investimenti pubblici. Tuttavia, sappiamo benissimo che di fronte ai grandi sconvolgimenti, che siano climatici, ambientali o sociali, occorre qualcosa in pi\u00f9 che il Pnrr non pu\u00f2 fornire perch\u00e9 figlio di una visione di una politica fiscale europea che alimenta i populismi: al suo interno, infatti, ha il Fiscal compact che rende necessaria la convergenza del deficit\/Pil sotto il 3%, come si \u00e8 visto anche negli ultimi anni e nell\u2019ultima Legge di bilancio. \u00c8 per questo che il Governo da una parte pu\u00f2 dichiarare che ci sono risorse per gli investimenti, ma dall\u2019altra deve tagliare le spese.<\/p>\n<p><strong>Pi\u00f9 di quanto abbia gi\u00e0 fatto, visto\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/voto-dellue-alla-manovra-il-messaggio-nascosto-dietro-il-cartellino-giallo-allitalia\/2621842\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">il giudizio della Commissione europea sulla manovra<\/a>\u00a0di settimana scorsa\u2026<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Nonostante Bruxelles riconosca l\u2019alto livello della politica fiscale restrittiva del nostro Paese, non esclude sia necessaria una manovra correttiva ed evidenzia che le risorse liberate dai sussidi energetici andavano destinate alla riduzione del debito. Si tratta di una follia. Tuttavia, come dicevo all\u2019inizio, ora la nebbia si \u00e8 diradata e c\u2019\u00e8 un\u2019immensa occasione. Va dato atto al Governo che con la sua non adesione alla riforma del Patto di stabilit\u00e0 che si va prefigurando ci sta facendo ragionare: siamo sicuri di voler continuare con una costruzione fiscale che alimenta i populismi? Questa opposizione italiana, per\u00f2, non basta, perch\u00e9 deve diventare propositiva.<\/p>\n<p><strong>In che modo pu\u00f2 diventarlo?<\/strong><\/p>\n<p>In questo momento c\u2019\u00e8 un partner, tradizionalmente opposto a questa visione, che si trova in immensa difficolt\u00e0, non solo dal punto di vista economico, ma anche politico visto il buco da 60 miliardi che si \u00e8 creato. Che tra l\u2019altro, visto l\u2019obiettivo che avevano questi fondi, denota la capacit\u00e0 dei tedeschi di capire le sfide che sono davanti a loro. Si tratta per\u00f2 di sfide che riguardano tutta l\u2019Europa, non solo la Germania, e tutto l\u2019Occidente dal punto di vista sociale. Occorre, quindi, portare Berlino ad\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/patto-di-stabilita-bene-lalt-dellitalia-abbiamo-unarma-negoziale-contro-lausterity\/2618253\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">aderire a un\u2019idea di golden rule<\/a>\u00a0che escluda tutti gli investimenti pubblici, non solo quelli del Pnrr o della difesa, compresi quelli in buona capacit\u00e0 amministrativa per fare buoni appalti: si tratta, infatti, di investimenti in capitale umano che non vanno considerati spesa corrente. Il tutto avrebbe come risultato una crescita che abbatterebbe il debito\/Pil e il costo degli interessi sul debito, al contrario di quello che ha fatto l\u2019austerit\u00e0 negli ultimi 15 anni. Il Governo italiano deve per\u00f2 mettere sul tavolo un impegno, che permetta al nostro Paese di diventare credibile e di effettuare uno scambio.<\/p>\n<p><strong>Cosa dovrebbe mettere sul tavolo il nostro Paese?<\/strong><\/p>\n<p>Il Pnrr ha confermato che il nostro Paese spende male: non abbiamo la capacit\u00e0 amministrativa, fatta di competenze, per affrontare la grandissima sfida degli investimenti pubblici.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/bce-mes-non-aspettiamo-leuropa-risolviamoci-la-crisi-da-soli-ecco-come\/2469754\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Come ho gi\u00e0 avuto modo di dire in passato<\/a>, la Meloni deve quindi attuare una grande e rivoluzionaria spending review, che non significa tagli di spesa, ma tagli di sprechi, con l\u2019obiettivo di riqualificare la Pa. A quel punto nessuno potr\u00e0 dire all\u2019Italia che non sa spendere e che quindi non va consentita una golden rule sugli investimenti pubblici.<\/p>\n<p><strong>Tutto questo comporterebbe una trattativa tra Italia e Germania che andrebbe oltre il 31 dicembre\u2026<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, \u00e8 evidente che ci vorr\u00e0 tempo per parlare coi tedeschi. Penso che la nostra Premier dovrebbe impegnarsi in una serie di continui colloqui e incontri con il Cancelliere Scholz, senza interessarsi della Commissione europea e degli altri Paesi membri: il Re \u00e8 nudo ed \u00e8 evidente che tutto si gioca tra Italia e Germania, anche perch\u00e9 la Francia di Macron \u00e8 in difficolt\u00e0. \u00c8 un\u2019occasione da non perdere se si vuole evitare di mettere in crisi tutto il modello europeo e di conseguenza anche occidentale.<\/p>\n<p><strong>La Francia, visto anche che Bruxelles l\u2019ha posta tra i Paesi non in linea con le raccomandazioni europee, non potrebbe favorire questo accordo tra Italia e Germania?<\/strong><\/p>\n<p>Ricordiamoci che la Francia dar\u00e0 il suo voto per Expo 2030 non a Roma ma a Riad. Questo \u00e8 indicativo del fatto che la visione di Parigi \u00e8 europea solo se le fa comodo. In questo caso, invece, occorre che tutti facciano un passo indietro per farne due in avanti. E credo lo possa comprendere di pi\u00f9 la Germania che non la Francia.<\/p>\n<p><strong>FRONTE:<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/riforma-patto-di-stabilita-il-re-e-nudo-si-gioca-tutto-tra-italia-e-germania\/2624463\/\">https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/riforma-patto-di-stabilita-il-re-e-nudo-si-gioca-tutto-tra-italia-e-germania\/2624463\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL SUSSIDIARIO (Gustavo Piga, Lorenzo Torrisi) La situazione di debolezza della Germania va sfruttata per portarla al tavolo e decidere come riforma il Patto di stabilit\u00e0 offrendo qualcosa in cambio \u00a0Olaf Scholz e Giorgia Meloni (Lapresse) &nbsp; La scorsa settimana si \u00e8 tenuto un importante\u00a0incontro bilaterale a Berlino\u00a0tra Giorgia Meloni e Olaf Scholz in cui si \u00e8 parlato anche della riforma del Patto di stabilit\u00e0. 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