{"id":82753,"date":"2023-11-30T11:08:40","date_gmt":"2023-11-30T10:08:40","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82753"},"modified":"2023-11-28T10:15:06","modified_gmt":"2023-11-28T09:15:06","slug":"georgia-il-groviglio-degli-stati-de-facto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82753","title":{"rendered":"Georgia, il groviglio degli stati de facto"},"content":{"rendered":"<p><strong>di OSSERVATORIO CAUCASO E BALCANI (Marilisa Lorusso)<\/strong><\/p>\n<div class=\"image\"><img decoding=\"async\" class=\"img-responsive\" title=\"Militari russi in Abkhazia \u00a9 j.porsche\/Shutterstock\" src=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/var\/obc\/storage\/images\/articoli-da-pubblicare-2\/georgia-il-groviglio-degli-stati-de-facto-228558\/2195820-3-ita-IT\/Georgia-il-groviglio-degli-stati-de-facto.jpg\" alt=\"Militari russi in Abkhazia \u00a9 j.porsche\/Shutterstock\" \/><\/p>\n<div class=\"caption\">\n<p>Militari russi in Abkhazia \u00a9 j.porsche\/Shutterstock<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Diventa sempre pi\u00f9 un aggrovigliata la questione degli stati de facto nell&#8217;area post-sovietica, territori secessionisti sotto la protezione di Mosca spuntati nelle aree in cui il Cremlino ritiene di avere interessi strategici, e che con il tempo sono diventati sempre pi\u00f9 esplicitamente presidi militari russi<\/p>\n<div><\/div>\n<p>I conflitti che hanno accompagnato la formazione degli stati de facto nell&#8217;area ex-sovietica hanno portato a loro volta altre guerre, come quella russo-georgiana del 2008 e quella russo-ucraina ancora in corso. Con gli strascichi di queste guerre, il deterioramento dei rapporti nell&#8217;area si aggroviglia sempre di pi\u00f9, continuando a mietere vittime.<\/p>\n<h3>La base navale<\/h3>\n<p>A inizio ottobre \u00e8 emersa la notizia della creazione di una\u00a0<a title=\"Link a base navale russa a Ochamchire\" href=\"https:\/\/jam-news.net\/russian-base-in-ochamchire\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">base navale russa a Ochamchire\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>, de jure Georgia, de facto Abkhazia. Ochamchire dista circa 350 km dalla capitale georgiana Tbilisi, e dal 2017 la Russia ha qui dislocato mezzi della guardia costiera. Secondo il presidente abkhazo, nel 2023 sarebbe stato firmato un accordo per farne una base della marina militare russa, parole smentite da Sergei Shamba, presidente del Consiglio di sicurezza, che sostiene che l\u2019accordo \u00e8 di vecchia data. Al di l\u00e0 del sospetto contrasto sulle tempistiche della scelta di spostare mezzi russi da Sebastopoli a Ochamchire, rimane il fatto che per Tbilisi questa rappresenta a tutti gli effetti una nuova base militare russa sul proprio territorio, occupato. Oltre al problema della violazione, costante e continua, della sovranit\u00e0 georgiana, questa nuova base apre due scenari inquietanti.<\/p>\n<p>Il primo \u00e8 che Ochamchire si trova solo a 35 km dal porto di Anaklia, al cui sviluppo la Russia si oppone perch\u00e9 parte di una potenziale catena di trasporti est-ovest che permetterebbe di bypassare la Russia. Recentemente il progetto di sviluppo del porto, dopo una fase di arresto, \u00e8 stato rilanciato. Il secondo \u00e8 che i natanti e le infrastrutture militari del porto di Ochamchire potrebbero essere coinvolti nel conflitto contro l\u2019Ucraina. Da parte ucraina, Kyiv ha confermato che non potendo pi\u00f9 operare in sicurezza sulla costa occidentale della Crimea, i russi\u00a0<a title=\"Link a hanno spostato delle navi a Novorossiysk\" href=\"https:\/\/jam-news.net\/russian-navy-in-abkhazia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">hanno spostato delle navi a Novorossiysk\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>. Per questione di spazi i russi hanno dovuto identificare anche un\u2019altra area di dislocazione, che sarebbe appunto la parte occupata della Georgia e che quindi diviene per l\u2019esercito ucraino un bersaglio.<\/p>\n<p>L\u2019opposizione georgiana ha sollecitato il parlamento ad adottare una risoluzione contro la base navale russa in Abkhazia, che non \u00e8 stata approvata da Tbilisi. Il punto figura anche nella\u00a0<a title=\"Link a risoluzione della Nato\" href=\"https:\/\/www.nato-pa.int\/download-file?filename=\/sites\/default\/files\/2023-10\/2023%20-%20NATO%20PA%20POLICY%20RECOMMENDATIONS.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">risoluzione della Nato\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>dell\u2019Ottobre 2023.<\/p>\n<h3>I soldati, da una guerra all\u2019altra<\/h3>\n<p>La guerra d\u2019Abkhazia ha contribuito a creare una coorte di combattenti georgiani che oggi \u00e8 schierata in Ucraina contro le truppe russe. Sono sorvegliati speciali di Mosca, che non perdona chi imbraccia le armi contro l\u2019ex capitale sovietica. Corti di Mosca stanno condannando in absentia combattenti della cosiddetta Legione Georgiana. A novembre\u00a0<a title=\"Link a due combattenti georgiani\" href=\"https:\/\/civil.ge\/archives\/569419\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">due combattenti georgiani\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>sono finiti in mano russa: sono poi circolati video che confermano che i due sono attualmente prigionieri di guerra. Uno dei prigionieri, Giorgi Chubitidze, era sulla lista dei russi dal 2007, quando avrebbe partecipato a un\u2019operazione nella valle di Kodori, all\u2019epoca sotto il controllo di Tbilisi, oggi sotto occupazione, durante la quale sarebbero rimasti uccisi due militari russi. Da allora sarebbe appunto ricercato. Sul ruolo del governo del Sogno Georgiano nel far filtrare informazioni sui combattenti georgiani, e in particolare sulla\u00a0<a title=\"Link a Legione Georgiana\" href=\"https:\/\/georgianlegion.com.ua\/en\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Legione Georgiana\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>si \u00e8 vociferato molto. Certo fra la Legione e il governo georgiano non corre buon sangue, e questo ha causato non pochi problemi fra Tbilisi e Kyiv.<\/p>\n<p>E proprio a novembre la Legione ha avuto\u00a0<a title=\"Link a una delle pi\u00f9 rovinose perdite dall\u2019inizio del conflitto\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/GeorgianNationalLegion\/posts\/pfbid02BnbGnVKj3WFDs2Fc9V8u2tUnizPycnqcQFdZzvMvig3mwXvxCGKr3LCZzgj4o1vwl\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">una delle pi\u00f9 rovinose perdite dall\u2019inizio del conflitto\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>. A met\u00e0 mese durante l\u2019offensiva a Donetsk sono stati uccisi Ramaz Petelava e Beka Lomashvili, combattenti georgiani, mentre altri nove membri della legione sono stati feriti, tre dei quali gravemente. Pochi giorni dopo un altro georgiano, Nika Gelenidze, trentunenne sfollato con la sua famiglia dall\u2019Abkhazia,\u00a0<a title=\"Link a \u00e8 caduto combattendo a Bakhmut\" href=\"https:\/\/civil.ge\/archives\/570337\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00e8 caduto combattendo a Bakhmut\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>. Sono pi\u00f9 di 40 i caduti fra i combattenti georgiani sul fronte ucraino.<\/p>\n<h3>Le vittime civili dei de facto<\/h3>\n<p>In Ucraina \u00e8 guerra aperta. In Georgia no, il conflitto \u00e8 stato congelato con un cessate il fuoco i cui termini non sono rispettati dalla Russia. In base all\u2019accordo &#8211; mediato dall\u2019Unione Europea\u00a0 nel 2008 &#8211; le forze militari attive durante il conflitto sarebbero dovute rientrare nelle posizioni precedenti all\u2019invasione russa. Questo non \u00e8 accaduto e la Russia ha oggi circa settemila uomini in Georgia. Ed \u00e8 una occupazione che a distanza di anni continua ad essere letale.<\/p>\n<p>Il 6 novembre, le forze di occupazione russe hanno ucciso un cittadino georgiano nei pressi della regione occupata di Tskhinvali, vicino al villaggio di Kirbali (nel comune di Gori), e ne hanno arrestato un altro. Il villaggio di Kirbali si trova a soli 30 chilometri da Gori, in prossimit\u00e0 della linea di separazione. Nel 2022, i russi hanno istituito un nuovo check point in questa zona. Dopo l&#8217;incidente, sono stati attivati i canali per liberare il prigioniero e ottenere la restituzione della salma. Si \u00e8 tenuto un\u00a0<a title=\"Link a Meccanismo di Prevenzione e Risoluzione degli Incidenti \" href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Georgia\/Caucaso-linee-che-dividono-e-lacerano-comunita-211683\">Meccanismo di Prevenzione e Risoluzione degli Incidenti\u00a0<\/a>(IPRM) straordinario, con la partecipazione dell\u2019Unione Europea, mentre l&#8217;ingresso al villaggio di Kirbali nel comune di Gori \u00e8 stato\u00a0<a title=\"Link a bloccato dalla polizia\" href=\"https:\/\/civil.ge\/archives\/567837\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">bloccato dalla polizia\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>.<\/p>\n<p>Il cittadino georgiano ucciso, Tamaz Ginturi di 58 anni, si era recato col suo amico Levan Dotiashvili a pregare nella chiesa di San Giorgio di Lomisi nel villaggio di Kirbali, chiusa dalle forze di occupazione a giugno di quest&#8217;anno. Le forze di occupazione russe hanno per\u00f2 aperto il fuoco su di loro. Ginturi avrebbe avuto un\u00a0<a title=\"Link a trascorso militare\" href=\"https:\/\/jam-news.net\/russian-military-killed-a-georgian-citizen-village-of-kirbali-in-the-gori-district\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">trascorso militare\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>, poich\u00e9 avrebbe combattuto contro i russi nella guerra del 2008, ma ora era un civile non coinvolto in alcuna attivit\u00e0 militare.<\/p>\n<p>Il 23 novembre il Parlamento europeo ha adottato con 495 voti favorevoli, 7 contrari e 50 astenuti il progetto di risoluzione sul \u201cL\u2019uccisione di Tamaz Ginturi, cittadino georgiano, da parte delle forze di occupazione russe in Georgia\u201d. Il\u00a0<a title=\"Link a Parlamento si \u00e8 cos\u00ec espresso\" href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/news\/en\/press-room\/20231117IPR12229\/human-rights-breaches-in-iran-niger-and-georgia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Parlamento si \u00e8 cos\u00ec espresso\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>: \u201cIl Parlamento condanna fermamente l&#8217;omicidio di Tamaz Ginturi e il rapimento illegale di Levan Dotiashvili e chiede un&#8217;indagine approfondita su questo e altri omicidi. I deputati sostengono pienamente la sovranit\u00e0 e l\u2019integrit\u00e0 territoriale della Georgia all\u2019interno dei suoi confini riconosciuti a livello internazionale e condannano fermamente l\u2019occupazione illegale delle regioni georgiane dell\u2019Abkhazia e di Tskhinvali\/Ossezia del Sud da parte della Federazione Russa. Il Parlamento esorta la Federazione Russa ad attuare l&#8217;accordo di cessate il fuoco del 2008 mediato dall&#8217;UE, a ritirare tutte le forze di occupazione e a rilasciare tutti i cittadini georgiani detenuti illegalmente dal regime di occupazione. I deputati chiedono inoltre al Consiglio di imporre sanzioni mirate ai responsabili delle violazioni della sovranit\u00e0 georgiana, dell&#8217;integrit\u00e0 territoriale e dei diritti umani, e di denunciare l&#8217;ingerenza russa nella politica interna della Georgia.\u201d<\/p>\n<p>Sempre a novembre \u00e8 stato rilasciato, dopo pi\u00f9 di sei mesi di prigionia in Ossezia del Sud, Levan Petriashvili che era stato fermato dalle forze di occupazione la scorsa primavera e posto in stato d\u2019arresto.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Georgia\/Georgia-il-groviglio-degli-stati-de-facto-228558\">https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Georgia\/Georgia-il-groviglio-degli-stati-de-facto-228558<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OSSERVATORIO CAUCASO E BALCANI (Marilisa Lorusso) Militari russi in Abkhazia \u00a9 j.porsche\/Shutterstock Diventa sempre pi\u00f9 un aggrovigliata la questione degli stati de facto nell&#8217;area post-sovietica, territori secessionisti sotto la protezione di Mosca spuntati nelle aree in cui il Cremlino ritiene di avere interessi strategici, e che con il tempo sono diventati sempre pi\u00f9 esplicitamente presidi militari russi I conflitti che hanno accompagnato la formazione degli stati de facto nell&#8217;area ex-sovietica hanno portato a loro&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":82754,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/300px-OBCT_Logo_with_text-2.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-lwJ","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82753"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=82753"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82753\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":82755,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82753\/revisions\/82755"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/82754"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=82753"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=82753"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=82753"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}