{"id":82785,"date":"2023-12-01T10:58:37","date_gmt":"2023-12-01T09:58:37","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82785"},"modified":"2023-11-30T21:02:45","modified_gmt":"2023-11-30T20:02:45","slug":"guai-seri-per-leuropa-senza-il-gas-russo-lo-dice-ora-anche-banca-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82785","title":{"rendered":"Guai seri per l\u2019Europa senza il gas russo: lo dice (ora) anche Banca d\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>ANALISI DIFESA<\/strong> (Gianandrea Gaiani)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/1_fsvdk_nordstream_202209-1-2022-artikel.jpg\" \/><\/p>\n<p>Fino a pochi mesi or sono certe cose le ducevano solo \u201cputiniani\u201d e \u201cfilo-russi\u201d ma leggere oggi su un rapporto di Banca d\u2019Italia che la progressiva interruzione delle forniture di gas dalla Russia, in seguito allo scoppio del conflitto in Ucraina e alla \u201cguerra energetica\u201d con Mosca, ha comportato un\u00a0indebolimento generale dell\u2019economia e dell\u2019industria europea fa indubbiamente un certo effetto.<\/p>\n<p>Il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bancaditalia.it\/pubblicazioni\/temi-discussione\/2023\/2023-1428\/en_tema_1428.pdf\">rapporto<\/a>\u00a0dal titolo \u201cGas naturale e macroeconomia: non tutti gli shock energetici sono uguali\u201d valuta che le crisi di offerta del gas sono di gran lunga pi\u00f9 dannose in termini di aumento dei prezzi \u2013 soprattutto nel lungo periodo \u2013 di quelle legate alle crisi del petrolio.<\/p>\n<p>A differenza delle diverse crisi petrolifere scaturite pi\u00f9 volte in passato a causa delle tensioni con i Paesi arabi, gli effetti negativi legati ad una difficolt\u00e0 di approvvigionamento del gas risultano maggiori e pi\u00f9 duraturi, in quanto \u201cun aumento dei prezzi del petrolio all\u2019ingrosso viene immediatamente incorporato nell\u2019indice dei prezzi dell\u2019energia, mentre un aumento dei prezzi del gas impiega circa un anno per propagarsi pienamente, con un impatto finale circa cinque volte pi\u00f9 grande di quello iniziale\u201d, si legge nel report.<\/p>\n<p>Valutazione che prescinde dal fatto che nel frattempo gli Stati europei siano corsi ai ripari sostituendo le forniture di gas con quelle di altri Paesi o abbiano riempito in anticipo gli stoccaggi.<\/p>\n<p>\u201cI dati mostrano che le restrizioni pi\u00f9 severe all\u2019offerta di gas in Europa hanno sistematicamente avuto luogo a seguito di eventi naturali avversi o di tensioni politiche legate ai conflitti tra Russia e Ucraina, da ultimo quello iniziato nel 2022. Le restrizioni causano un rallentamento dell\u2019attivit\u00e0 economica e un rialzo dell\u2019inflazione, come avviene nel caso di shock all\u2019offerta di petrolio, ma la peculiare struttura del mercato del gas fa s\u00ec che tali effetti si materializzino molto gradualmente, con un picco dell\u2019inflazione per i beni non energetici che segue di oltre due anni lo shock iniziale\u201d si legge sul sito di Banca d\u2019Italia nella pagina di presentazione del rapporto scritto da Piergiorgio Alessandri and Andrea Gazzani e pubblicato solo in lingua inglese (aspetto curioso per uno studio redatto per la pi\u00f9 alta istituzioni finanziaria italiana).<\/p>\n<p>Lo studio rileva che l\u2019impatto di una crisi del gas \u00e8 doppio rispetto a una crisi del greggio e che il calo dell\u2019offerta di gas aumenta significativamente i prezzi dell\u2019energia e dei beni primari su periodi pi\u00f9 lunghi.<\/p>\n<p>Il rapporto sottolinea come gli effetti negativi sulle forniture di metano striano \u201cconducendo ad un calo dell\u2019attivit\u00e0 economica e ad una crescita significativa sia nei prezzi dell\u2019energia che nei prezzi al consumo principali. Le nostre stime suggeriscono che la scarsit\u00e0 di gas causata dalla guerra sia stata un fattore chiave all\u2019origine dell\u2019impennata dell\u2019inflazione in Europa nel 2022, e che probabilmente le sue ripercussioni si faranno sentire per tutto il 2023\u201d.<\/p>\n<p>Analisi Difesa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/09\/giorgetti-leconomia-europea-perdente-certo-della-guerra-in-ucraina\/?swcfpc=1\">evidenzi\u00f2<\/a>\u00a0gi\u00e0 il 4 settembre scorso che al Forum Ambrosetti di Cernobbio il ministro dell\u2019Economia e delle Finanze,\u00a0<strong>Giancarlo Giorgetti<\/strong>\u00a0ammise che \u201c l<em>a guerra in Ucraina ha gi\u00e0 un perdente certo: l\u2019equilibrio economico e le economie europee\u2026.\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Nello stesso contesto l\u2019ong\u00a0<a href=\"https:\/\/www.globalwitness.org\/en\/about-us\/\">Global Witness<\/a>\u00a0ha rivelato che i \u201cPaesi dell\u2019Unione Europea stanno acquistando molto pi\u00f9 gas naturale liquefatto (GNL) russo rispetto a quanto facevano prima dell\u2019invasione dell\u2019Ucraina, con Spagna e Belgio battuti solo dalla Cina come primi acquirenti\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019analisi del luglio 2023 ha mostrato che Total \u00e8 il pi\u00f9 grande acquirente non russo di gas liquefatto dal Paese, acquistando quasi 4,2 milioni di metri cubi di GNL russo dall\u2019inizio dell\u2019anno.\u00a0Un\u2019analisi precedente di Global Witness ha rivelato che tra marzo e dicembre 2022, Shell ha acquistato e venduto il 12% di tutte le esportazioni russe, oltre 7,5 milioni di metri cubi di GNL.<\/p>\n<p>La Spagna \u00e8 ora il secondo maggior acquirente di GNL russo a livello mondiale, con il Belgio alle spalle. Nei primi sette mesi del 2023, la Spagna ha acquistato il 18% delle vendite totali della Russia, mentre il Belgio il 17%. La Cina ha acquistato il 20%. Nello stesso periodo del 2021, la Spagna era al quinto posto e il Belgio al settimo\u201d.<\/p>\n<p>Insomma, dopo aver rinunciato al gas russo via gasdotti, oggi lo compriamo liquefatto a prezzo ben pi\u00f9 alto ma in parte ancora dalla Russia.<\/p>\n<p>Come ha ricordato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2023\/11\/20\/la-banca-ditalia-certifica-leffetto-delle-sanzioni-alla-russia-sulleconomia\/\">recentemente il giornale L\u2019Indipendente<\/a>\u00a0\u201ca quasi due anni dall\u2019inizio della guerra in Ucraina, \u00e8 possibile riscontrare con certezza che le sanzioni non hanno sortito gli effetti per i quali erano state pensate \u2013 ossia fermare la guerra e far fallire l\u2019economia russa \u2013 e dati per certi dai politici e dai media europei, ma anche come esse si siano rivelate controproducenti per la stessa Europa, cosa spesso negata dai sostenitori atlantisti delle sanzioni e ora per\u00f2 confermata anche da Banca d\u2019Italia\u201d<\/p>\n<p>Giorgia Audiello ricorda che \u00a0pi\u00f9 di un anno or sono L\u2019Indipendente aveva messo in luce in un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2022\/05\/09\/quelle-dalle-ue-verso-mosca-sono-le-prime-autosanzioni-della-storia\/\">articolo<\/a>\u00a0come le sanzioni europee contro Mosca avrebbero potuto trasformarsi nelle\u00a0prime \u201cautosanzioni\u201d della storia, cosa che si sta di fatto verificando. Lo confermano anche i dati economici dell\u2019Unione Europea: la\u00a0Germania \u00e8 entrata in recessione tecnica nell\u2019ultimo trimestre del 2022 seguita dall\u2019intera Eurozona che\u00a0<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/eurostat\/documents\/2995521\/16921720\/2-08062023-AP-EN.pdf\/70e6937f-93ad-2936-ed03-5dbc9fd762f6\">\u00e8 entrata in recessione tecnica<\/a>\u00a0nel primo trimestre 2023.<\/p>\n<p>Berlino ha risentito pi\u00f9 di altri Paesi dell\u2019interruzione delle forniture russe perch\u00e9 dipendeva da Mosca per il 50% del suo fabbisogno energetico. A questo proposito non va dimenticato l\u2019atteggiamento dimesso e supino con cui la Germania ha accettato la distruzione dei gasdotti Nord Stream con un attentato che nessuno prova pi\u00f9 a imputare ai russi ma bens\u00ec a nazioni amiche e alleate.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-170532 size-large\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/skynews-nord-stream-gas-leak_5912785-1-1024x576.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"576\" \/><\/p>\n<p>L\u2019impatto \u00e8 stato pesante non solo sul piano industriale ma anche su quello sociale. Ieri l\u2019Ufficio federale di statistica ha rilevato l\u2019inverno o scorso in Germania 5,5 milioni di persone (il 6,6 per cento della popolazione) non hanno potuto riscaldare adeguatamente la propria abitazione a causa della mancanza di denaro. \u201cLa proporzione \u00e8 raddoppiata rispetto al 2021. La ragione dell\u2019aumento \u00e8 principalmente l\u2019aumento dei prezzi dell\u2019energia in relazione alla guerra in Ucraina\u201d.<\/p>\n<p>Al danno va aggiunta la beffa: l\u2019economia russa appare molto pi\u00f9 in salute di quella europea, con crescita certificata dal Fondo Monetario Internazionale di oltre il 2 per cento.<\/p>\n<p>Amundi, grande gestore di fondi di investimento in Europa, ha previsto (citato dalla Reuters) che l\u2019economia russa\u00a0<a href=\"https:\/\/jp.reuters.com\/article\/ukraine-crisis-amundi-russia\/russias-economic-growth-shows-western-sanctions-ineffective-says-fund-manager-amundis-cio-idINL8N3CO2U2\">crescer\u00e0 tre volte pi\u00f9 velocemente di quella dell\u2019Eurozona nel 2024<\/a>\u00a0prevedendo per la Russia un + 1,5% nel 2024 e + 2% nel 2025 contro +0,5% e + 1,2% per l\u2019Europa. Lo ha affermato il direttore degli investimenti, Vincent Mortier, che in questo contesto ha sottolineato l\u2019inefficacia delle sanzioni imposte a Mosca. \u201cCi\u00f2 significa che Stati Uniti, Europa, Giappone e Australia \u2013 i principali paesi sviluppati \u2013 non sono in grado di sanzionare un paese in modo efficace \u201c.<\/p>\n<p>A completare il disastro energetico ed economico europeo contribuisce anche la ritrosia statunitense a fornire al Vecchio Continente il previsto quantitativo di GNL preferendo venderlo a prezzi pi\u00f9 redditizi sul mercato. Il Financial Times un paio di settimane or sono ha infatti riferito che alcune compagnie energetiche europee hanno chiesto a Washington e Bruxelles di intervenire nell\u2019aspra controversia con il fornitore statunitense di GNL Venture Global LNG, avvertendo che \u201cil rifiuto della societ\u00e0 di onorare contratti multimiliardari di fornitura di gas naturale liquefatto minaccia la sicurezza energetica dell\u2019Europa\u201d.<\/p>\n<p>Nella corrispondenza vista dal Financial Times, le major petrolifere europee accusano la societ\u00e0 statunitense di \u201ccattiva condotta\u201d per aver trattenuto il carico concordato in base a contratti di fornitura a lungo termine e aver invece venduto GNL sul mercato spot.<\/p>\n<p>Shell sostiene che l\u2019azione \u201copportunistica\u201d di Venture Global le ha consentito di raccogliere un profitto aggiuntivo di 18 miliardi di dollari a causa dell\u2019impennata dei prezzi del gas in seguito all\u2019invasione dell\u2019Ucraina da parte della Russia, indebolendo al tempo stesso la sua capacit\u00e0 di soddisfare le esigenze critiche di approvvigionamento energetico in Europa. Il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/90891fb9-9bb9-4777-8b10-5e071514ea09\">Financial Times<\/a>\u00a0ha sottolineato che \u201ci gruppi energetici europei stanno tutti cercando di costringere la compagnia statunitense a consegnare il carico contrattato o a pagare sanzioni pecuniarie, in un processo che potrebbe richiedere anni.<\/p>\n<p>La richiesta di intervento da parte della task force congiunta UE-USA sulla sicurezza energetica \u2013 istituita dopo l\u2019invasione dell\u2019Ucraina da parte della Russia per stimolare le esportazioni di gas statunitense verso l\u2019Europa \u2013 segna una significativa escalation della controversia. L\u2019organismo \u00e8 guidato da alti funzionari, tra cui Ditte Juul J\u00f8rgensen, direttore generale per l\u2019energia presso la Commissione europea, e Amos Hochstein, consigliere senior per l\u2019energia del presidente degli Stati Uniti Joe Biden\u201d.<\/p>\n<p>Una lettera scritta da Steve Hill, vicepresidente esecutivo di Shell Energy il 27 ottobre e visionata da FT che \u201cun comportamento cos\u00ec miope e senza precedenti costituisce un precedente preoccupante che potrebbe erodere la fiducia del mercato e ritardare gli investimenti nelle infrastrutture di esportazione del GNL statunitense che sono ancora estremamente necessarie per sostenere la sicurezza energetica dell\u2019Europa\u201d.<\/p>\n<p>Circa i rapporti energetici ed economici tra Europa e USA meglio non dimenticare che la Legge Anti Inflazione statunitense ha l\u2019obiettivo di indurre aziende europee a traferirsi in America dove l\u2019energia costa molto meno oggi che gran parte nel Vecchio Continente ha chiuso gli accordi ultra convenienti con Mosca che assicuravano quantit\u00e0 di gas illimitate a prezzi concordati molto bassi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-170524\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/184461_leyen_reuters.jpg\" alt=\"\" width=\"987\" height=\"513\" \/><\/p>\n<p>Inevitabile poi sottolineare che responsabilit\u00e0 di questo disastro epocale sono da attribuire per intero alla Commissione Ue guidata da Ursula von der Leyen e ai governi dei singoli stati membri che ne hanno seguito acriticamente le decisioni. Proprio la signora von der Leyen ha affermato pi\u00f9 volte che le sanzioni europee e occidentali avrebbero distrutto l\u2019economia russa in poche settimane, concetto ripetuto da molti leader politici e opinionisti sparsi per l\u2019Europa e l\u2019Italia.<\/p>\n<p>Quali studi e valutazioni abbiano supportato simili affermazioni non \u00e8 noto ma molti analisti avvertirono che modificare radicalmente le fonti di approvvigionamento di gas senza devastare l\u2019economia europea avrebbe richiesto diversi anni, non certo pochi mesi.<\/p>\n<p>Nell\u2019ottobre 2022 il Centro Studi Confindustria (citato a<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/10\/per-confindustria-shock-energetico-da-110-miliardi-e-crescita-zero-del-pil\/?swcfpc=1\">nche da Analisi Difesa<\/a>)\u00a0valutava che \u201clo shock energetico da 110 miliardi, insostenibile per le imprese italiane e un\u2019inflazione record abbattono le prospettive per l\u2019economia, con una crescita in frenata nel 2022 e pari a zero nel 2023.\u00a0 Il mese precedente previsioni pessime vennero espresse, oltre che da Confindustria, anche da\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/09\/guerra-ed-energia-per-confartigianato-a-rischio-881mila-pmi-e-35-milioni-di-occupati\/?swcfpc=1\">Confartigianato<\/a>\u00a0e Confcommercio mentre l<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/09\/lallarme-di-confindustria-per-limpatto-di-guerra-e-gas\/?swcfpc=1\">\u2018agenzia di rating Fitch<\/a>\u00a0defin\u00ec una \u201ctempesta perfetta\u201d sull\u2019Europa il combinato di energia, inflazione e tassi d\u2019interesse alle stelle.<\/p>\n<p>Ehttps:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/09\/lallarme-di-confindustria-per-limpatto-di-guerra-e-gas\/?swcfpc=1ppure, margini per il ravvedimento ce ne sono stati e anche ampi se nel dicembre 2022 l\u2019agenzia\u00a0<a href=\"https:\/\/m.economictimes.com\/news\/international\/world-news\/europes-1-trillion-energy-bill-only-marks-start-of-the-crisis\/articleshow\/96325871.cms\">Bloomberg ha reso noto che guerra e crisi energetica erano gi\u00e0 costate all\u2019Unione Europea mille miliardi di dollari<\/a>, pi\u00f9 o meno quanto ci coster\u00e0 la ricostruzione post bellica dell\u2019Ucraina che da Washington ci hanno gi\u00e0 fatto sapere che spetter\u00e0 a noi europei.<\/p>\n<p>Nella considerazione che nessuno si assumer\u00e0 la responsabilit\u00e0 delle politiche suicide adottate in Europa, ricordiamo che su Analisi Difesa nel giugno 2022, nell\u2019editoriale\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/06\/la-ue-a-tutto-gas-verso-disastro-economico-e-irrilevanza-strategica\/\">La UE \u201ca tutto gas\u201d verso disastro economico e irrilevanza strategica<\/a>,\u00a0<\/strong>evidenziammo che \u201c<em>l\u2019Unione Europea accelera nella corsa verso il disastro economico e l\u2019irrilevanza politico-strategica rinunciando a ogni velleit\u00e0 da \u201cgrande potenza\u201d che pure avrebbe potuto esercitare tentando di imbastire una gestione ponderata e autonoma dagli Stati Uniti della crisi determinata dal conflitto in Ucraina,\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cMentre i vertici politici europei impostano razionamenti e austerity che determineranno una decrescita ben poco felice rischiando di far uscire dai mercati il made in Europe ingigantendo la disoccupazione e condannandoci all\u2019impoverimento, centri studi e associazioni industriali ribadiscono in tutto il Vecchio Continente che non sar\u00e0 possibile rimpiazzare in breve tempo le forniture di gas russo e che le acquisizioni da altri fornitori non saranno sufficienti in termini quantitativi e saranno molto pi\u00f9 costose in termini finanziari.<\/em><\/p>\n<p><em>Inoltre il nuovo corso energetico basato sullo sganciamento dalla Russia, ci render\u00e0 nuovamente dipendenti da aree geopolitiche instabili quali Medio Oriente e Africa stringendo accordi con nazioni che non ambiscono certo al podio nel ranking mondiale quanto a democrazia, diritti umani e trasparenza.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/11\/guai-seri-per-leuropa-senza-il-gas-russo-lo-dice-ora-anche-banca-ditalia\/\">Guai seri per l\u2019Europa senza il gas russo: lo dice (ora) anche Banca d\u2019Italia \u2013 Analisi Difesa<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) Fino a pochi mesi or sono certe cose le ducevano solo \u201cputiniani\u201d e \u201cfilo-russi\u201d ma leggere oggi su un rapporto di Banca d\u2019Italia che la progressiva interruzione delle forniture di gas dalla Russia, in seguito allo scoppio del conflitto in Ucraina e alla \u201cguerra energetica\u201d con Mosca, ha comportato un\u00a0indebolimento generale dell\u2019economia e dell\u2019industria europea fa indubbiamente un certo effetto. 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