{"id":82880,"date":"2023-12-06T10:30:09","date_gmt":"2023-12-06T09:30:09","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82880"},"modified":"2023-12-06T03:49:10","modified_gmt":"2023-12-06T02:49:10","slug":"la-coperta-di-linus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82880","title":{"rendered":"La coperta di Linus"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ERETICAMENTE (Roberto Pecchioli)<\/strong><\/p>\n<p>Siamo sul treno. Il tragitto \u00e8 lungo e noioso; chi scrive detesta gli spostamenti con i mezzi pubblici. Non resta che abbozzare e osservare i casuali compagni di viaggio. Arriva una giovane donna con una bambina di pochi anni. Ha una vistosa mascherina fin sotto gli occhi, intonata con l\u2019abbigliamento. La piccola \u00e8 di malumore: il viaggio, l\u2019impossibilit\u00e0 di muoversi, l\u2019ambiente estraneo. Inquieta sinch\u00e9 la mamma le d\u00e0 una bambola di pezza, una \u201cpigotta\u201d all\u2019antica. La piccola si illumina e comincia ad accudire quel giocattolo cos\u00ec simbolico. Non ha l\u2019et\u00e0 per apprendere che il suo sesso femminile \u00e8 fluido e lo potr\u00e0 cambiare, n\u00e9 sa che la maternit\u00e0 cui aspira per istinto \u00e8 un costrutto culturale del bieco patriarcato. La pigotta, secondo lo psicanalista Donald Winnicott, \u00e8 l\u2019\u201coggetto transizionale\u201d, di cui la bimba ha bisogno affinch\u00e9 la rassicuri accompagnandola nel transito tra le fasi dell\u2019et\u00e0.<\/p>\n<p>Un signore chiede alla mamma perch\u00e9 porti la mascherina. Gentile, la giovane risponde che non crede granch\u00e9 alle sue propriet\u00e0 salvifiche, ma \u201cl\u2019ha detto il telegiornale\u201d e poi chiss\u00e0 che non protegga almeno dall\u2019influenza stagionale. Madre e figlia hanno entrambe il loro oggetto transizionale, solo che una \u00e8 adulta. La mascherina \u00e8 la coperta di Linus della signora; la motivazione addotta mostra invece un\u2019allarmante regressione mentale. Linus, protagonista dei <i>Peanuts<\/i>, celeberrime strisce a fumetti, \u00e8 un bambino timido e sveglio in grado di intrattenere l\u2019amico Charlie Brown con disquisizioni filosofiche e teologiche. Nonostante tutta quella saggezza, non riesce a separarsi dalla sua copertina. Nella descrizione di Charles M. Schulz, autore delle strisce, c\u2019\u00e8 il terrore di Linus di affrontare il mondo senza quel rassicurante pezzettino di stoffa e il disorientamento di fronte alla sua sparizione, il furto beffardo della dispettosa Lucy.<\/p>\n<p>Il viaggiatore suo malgrado non pu\u00f2 fare a meno di pensare che sono innumerevoli le coperte di Linus, che ciascuno di noi ne ha almeno una e soprattutto che l\u2019oggetto transizionale agisce anche al contrario. Il potere \u00e8 maestro nel confezionare coperte sempre nuove capaci di farci regredire all\u2019infanzia. Un\u2019infanzia della ragione nella quale sono gli altri a fornirci le chiavi di interpretazione della realt\u00e0. Viene in mente il termine bresciano per definire i bambini: \u201c<i>gnari<\/i>\u201d, nel senso letterale di ignari, inconsapevoli. La signora crede al telegiornale e certamente ha fede negli \u201cesperti\u201d. E\u2019 ignara \u2013 nessuno glielo ha spiegato e lei stessa mai ci ha riflettuto \u2013 che il telegiornale e i paludati specialisti di questa o quella materia sono altoparlanti del potere. Servono interessi, dunque non vanno creduti sulla parola.<\/p>\n<p>La magica mascherina diventa di volta in volta un amuleto, una rassicurazione non dissimile da certi farmaci dall\u2019effetto placebo, utili solo a darci tranquillit\u00e0; \u00e8 una coperta di Linus di massa, l\u2019oggetto transizionale di adulti-bambini che hanno bisogno di essere tenuti per mano nel labirinto della vita. Ma i fornitori di coperte non sono genitori che agiscono per il nostro bene, bens\u00ec agenti di chi ha interesse a manipolarci, controllarci.<\/p>\n<p>Le coperte di Linus sono infinite: una delle pi\u00f9 diffuse \u00e8 l\u2019antifascismo, che ha il vantaggio di significare qualsiasi cosa. Ci\u00f2 che non piace o che deve essere contrastato senza diritto di replica diventa \u2013 <i>ipso facto \u2013 <\/i>fascismo, male assoluto. Leo Strauss parl\u00f2 del meccanismo di espulsione, divieto e chiusura preconcetta di persone, argomenti e idee sgradite, definendolo <i>reductio ad Hitlerum \u00a0\u2013 <\/i>riduzione a Hitler. La coperta antifascista funziona assai bene proprio in assenza di fascismo, diventando auto rassicurazione, dimostrazione di essere nel giusto senza l\u2019onere della prova e il fastidio del confronto. Non manca la coperta di Linus uguale e contraria di chi taccia di comunismo tutto ci\u00f2 che non gradisce o non capisce. Vittoria dialettica per assenza del nemico. Negli anni Cinquanta una popolare canzone diceva \u201cla colpa \u00e8 del Bajon\u201d, un ballo dell\u2019epoca. L\u2019espressione divenne un tormentone: \u201cla colpa non \u00e8 mia, \u00e8 colpa del Bajon. Se faccio una pazzia \u00e8 senza l\u2019intenzion, in fondo \u00e8 tutta colpa del Bajon\u201d.<\/p>\n<p>Opposte coperte di Linus confortano esonerando dal giudizio critico. Un\u2019altra \u00e8 il progresso, il mito indimostrato per cui oggi \u00e8 sempre meglio di ieri, cui si oppone il sospettoso misoneismo di chi vede attorno a s\u00e9 solo negativit\u00e0. Ai miei tempi\u2026 Una coperta perfetta, assai gradita al potere, \u00e8 il \u201csoluzionismo\u201d, la certezza che per ogni problema vi sia una soluzione \u201ctecnica\u201d. Il suo corollario \u00e8 la fede cieca \u2013 o assai miope \u2013 nella scienza e, in generale, nelle parole degli \u201cesperti\u201d (tecnici, scienziati e non solo) circonfusi di un\u2019aura di infallibilit\u00e0 sacrale, latori di una sapienza quasi esoterica, utile a placare la paura o suscitarla, secondo l\u2019interesse del potere.<\/p>\n<p>L\u2019 epidemia ci ha consegnato una quantit\u00e0 di oggetti transizionali al contrario: la mascherina innanzitutto, esile protezione di stoffa dal contagio. Un paio di modelli erano autentici trattati di sociologia spicciola. Amo la libert\u00e0, proclamava uno di questi, e non si capiva se fosse un grido di disperata opposizione al DPI (dispositivo di protezione individuale) o un inconsapevole esercizio di neolingua alla Orwell: la guerra \u00e8 pace, l\u2019ignoranza \u00e8 forza, la libert\u00e0 \u00e8 schiavit\u00f9. L\u2019altro era una minaccia: stammi lontano! La volgarizzazione del distanziamento sociale, un\u2019ingiunzione a cui, dato l\u2019aspetto della persona mascherata, ci si assoggettava volentieri.<\/p>\n<p>Una coperta di Linus di alta scuola \u00e8 il <i>green pass<\/i>. <i>Green<\/i>, verde come il semaforo che d\u00e0 via libera e come il colore dell\u2019ecologia. <i>Pass<\/i>, passa, sei libero. Peccato che liberi lo fossimo prima, quando ci muovevamo senza limitazioni e senza mostrare il cartiglio a una miriade di soggetti investiti di autorit\u00e0. Il <i>greenpass<\/i>, tuttavia, era una coperta di Linus secondaria, rispetto al vero oggetto transizionale di massa, il siero genico. Ho fatto tre dosi, signora mia. E lei? Siamo immuni. Forse, non del tutto, per\u00f2 siamo al riparo dalla morte o da forme gravi. Qualunque sia la verit\u00e0 scientifica sulla pandemia \u2013 lo scopriremo vivendo e non ci piacer\u00e0 \u2013 l\u2019esperimento \u00e8 riuscito.<\/p>\n<p>Resta insuperata la verit\u00e0 delle dieci regole per il controllo sociale \u2013 il dominio su di me e su di te \u2013 elaborate da Noam Chomsky. Altrettante soffocanti coperte di Linus il cui scopo \u00e8 non farci mai diventare consapevoli. <i>Gnari <\/i>per sempre, eterni bambini come i protagonisti di Peanuts, Linus, Charlie Brown, Lucy, il bracchetto Snoopy. La prima regola \u2013 o coperta \u2013 consiste nella distrazione. L\u2019attenzione \u00e8 deviata dalle cose gravi, dalle decisioni sulla nostra testa, attraverso il sovraccarico di informazioni futili, senza importanza. Non dobbiamo pensare, devono scorrere nella mente infiniti frammenti. La coperta ci deve avvolgere completamente. Deviare l\u2019attenzione significa anche attivare il meccanismo problema-reazione-soluzione.<\/p>\n<p>Si crea un problema per determinare una reazione allo scopo di ribaltare la responsabilit\u00e0 per la soluzione offerta. Un esempio sono le cosiddette <i>false flag<\/i>, eventi \u201csotto falsa bandiera\u201d, organizzati per provocare una richiesta, ad esempio un\u2019invocazione di maggiore sicurezza che comprime la libert\u00e0. Non si pu\u00f2 ottenere tutto e subito: la strategia della gradualit\u00e0 permette di imporre ci\u00f2 che si desidera senza che il pubblico si avveda dell\u2019imbroglio. La libert\u00e0 non si perde tutta insieme. Differire le soluzioni permette di rassicurare, posporre i problemi in un futuro\u00a0 indefinito. All\u2019inizio siamo tranquillizzati, infine rassegnati : \u00e8 inevitabile, diranno i rappresentanti del potere con volto contrito e voce impostata al momento di toglierci qualcosa.<\/p>\n<p>Hanno ragione: per farcela ci hanno trattato come imbecilli. Hanno parlato con toni melliflui simili a quelli della pubblicit\u00e0, il cui obiettivo \u00e8 allentare e sconfiggere le nostre difese per imporci un desiderio. L\u2019intonazione \u00e8 quella con cui ci si rivolge ai bambini: strano che non scatti la messa in guardia, segno che hanno lavorato benissimo su di noi. Hanno usato il registro emotivo, allontanando la riflessione, una tecnica che provoca il corto circuito anzich\u00e9 un\u2019analisi razionale. Sollecitare l\u2019emotivit\u00e0 apre la porta dell\u2019inconscio, attraverso cui innestare idee, desideri, paure. Nel caso della mamma sul treno, il telegiornale, ovvero il sistema di comunicazione ufficiale, ha lavorato sulla paura , creando un problema (mi contager\u00f2, chiusa nel vagone ferroviario?) e fornendo una soluzione, la mascherina che agir\u00e0 forse sulle vie aeree, ma certamente sulla percezione della signora, generando sicurezza o almeno speranza.<\/p>\n<p>Per funzionare, il meccanismo ha bisogno della nostra ignoranza e della nostra mediocrit\u00e0.<\/p>\n<p>Non dobbiamo comprendere \u2013 e neppure sospettare \u2013 che qualcuno stia agendo su di noi a fini manipolativi. Dunque, la qualit\u00e0 della nostra istruzione deve essere bassa e non deve stimolare le aree del cervello deputate al giudizio, ossia al pensiero consapevole. Tale minorit\u00e0 intellettuale \u2013 celata dietro i diritti, le opportunit\u00e0 e l\u2019apparenza della libert\u00e0 \u2013 rende dipendenti dal potere e dagli esperti, di cui non si ipotizza mai la cattiva fede o il ruolo di strumenti di chi comanda.<\/p>\n<p>Un\u2019altra efficace coperta di Linus \u00e8 il conformismo di gregge, l\u2019adesione supina alle mode. Cos\u00ec fan tutti. La disidentificazione fa s\u00ec che accettiamo di essere definiti dai prodotti, anzi dai marchi, oggetti che sostituiscono l\u2019essere e producono un paradossale individualismo massificato. La mediocrit\u00e0, la volgarit\u00e0 e l\u2019ignoranza diventano normali modalit\u00e0 esistenziali. Se poi la nostra vita non funziona, se diventiamo dei \u201cperdenti\u201d \u2013 l\u2019orrore massimo \u2013 dobbiamo credere di essere colpevoli. E\u2019 la verit\u00e0, ma per il fatto che abbiamo accettato tutte le manipolazioni e le falsit\u00e0 diffuse dal sistema. L\u2019esito \u00e8 devastante: milioni di persone si incolpano della propria inadeguatezza e finiscono nella rassegnazione che inibisce la reazione, la rivolta, la presa di coscienza.<\/p>\n<p>Chi ci domina, infatti, ci conosce assai meglio di quanto noi stessi ci conosciamo. La distanza tra noi e \u201cloro\u201d \u00e8 diventata gigantesca e le coperte di Linus non fanno altro che aumentarla. Hanno approfondito la biologia, la neurologia e la psicologia , hanno costruito conoscenze e messo in campo mezzi grazie ai quali ci sorvegliano e ci orientano. Noi crediamo a tutto ci\u00f2 che ci viene propinato, odiando chi resiste, i fastidiosi dissidenti la cui presenza disperde il calore rassicurante della coperta.<\/p>\n<p>Disfarsi delle coperte di Linus predisposte per non farci esseri liberi \u00e8 l\u2019atto preliminare per ritornare consapevoli, per non credere a comando che \u201c andr\u00e0 tutto bene\u201d. Sepolta l\u2019idea di Dio, l\u2019essere umano \u00e8 disposto a prestar fede a qualunque panzana. Dobbiamo tornare scettici, coltivare la diffidenza, diventare \u201c\u00e0poti\u201d \u2013 quelli che non se la bevono \u2013 come suggeriva Giuseppe Prezzolini. Senza coperta, all\u2019inizio fa freddo, ma \u00e8 la condizione della libert\u00e0. L\u2019omuncolo postmoderno si \u00e8 abituato al calore della stalla, confortevole, viziato. Comfort animale, verit\u00e0 confezionata in scatola e venduta all\u2019ingrosso. Abuso della credulit\u00e0 popolare.<!--\/data\/user\/0\/com.samsung.android.app.notes\/files\/clipdata\/clipdata_bodytext_231206_033307_825.sdocx--><\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ereticamente.net\/2023\/12\/la-coperta-di-linus-roberto-pecchioli.html\">https:\/\/www.ereticamente.net\/2023\/12\/la-coperta-di-linus-roberto-pecchioli.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ERETICAMENTE (Roberto Pecchioli) Siamo sul treno. Il tragitto \u00e8 lungo e noioso; chi scrive detesta gli spostamenti con i mezzi pubblici. Non resta che abbozzare e osservare i casuali compagni di viaggio. Arriva una giovane donna con una bambina di pochi anni. Ha una vistosa mascherina fin sotto gli occhi, intonata con l\u2019abbigliamento. La piccola \u00e8 di malumore: il viaggio, l\u2019impossibilit\u00e0 di muoversi, l\u2019ambiente estraneo. 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