{"id":82926,"date":"2023-12-08T10:00:36","date_gmt":"2023-12-08T09:00:36","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82926"},"modified":"2023-12-07T21:38:18","modified_gmt":"2023-12-07T20:38:18","slug":"il-qatar-i-fratelli-mussulmani-hamas-e-israele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82926","title":{"rendered":"Il Qatar, i Fratelli Mussulmani, Hamas e Israele"},"content":{"rendered":"<p><strong>da RETE VOLTAIRE (Thierry Meyssan)<\/strong><\/p>\n<article class=\"hnews hentry item\">\n<div class=\"article-chapo crayon article-chapo-220099 entry-content\">\n<p><em>Diversamente da come viene presentato, nella vicenda degli ostaggi dell\u2019operazione Diluvio di Al-Aqsa il Qatar non \u00e8 un negoziatore al di sopra delle parti. Una cantonata della ministra qatariota Lolwah Al-Khater, a Tel Aviv per partecipare alle trattative, dimostra al contrario che Doha esercita un\u2019autorit\u00e0 su Hamas. I nuovi membri del gabinetto di guerra israeliano hanno scoperto con sconcerto che il Qatar ha partecipato al complotto di Benjamin Netanyahu per preparare l\u2019attacco a Israele del 7 ottobre 2023.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"entry-content\">\n<div id=\"article-text\" class=\"article-text\">\n<div class=\"article-text-images crayon article-texte-220099 \">\n<div class=\"spip_document_243864 spip_document spip_documents spip_document_image spip_documents_center spip_document_center spip_document_avec_legende\" data-legende-len=\"18\" data-legende-lenx=\"\">\n<figure class=\"spip_doc_inner\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/local\/cache-vignettes\/L593xH445\/220094-bc959.jpg?1701759688\" alt=\"\" width=\"593\" height=\"445\" \/><figcaption class=\"spip_doc_legende\">\n<div class=\"spip_doc_titre  crayon document-titre-243864 \"><strong>Lolwah Al-Khater <\/strong><\/div>\n<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<blockquote class=\"spip\">\n<p class=\"lettrine\">\n<\/blockquote>\n<h2 class=\"spip\">La cantonata di Lolwah Al-Khater<\/h2>\n<p>Lolwah Al-Khater, ministra qatariota per la Cooperazione internazionale, il 25 novembre 2023 si \u00e8 recata a Tel Aviv: \u00e8 stata la prima visita di un rappresentante ufficiale del Qatar in Israele. La ministra \u00e8 stata ricevuta dal gabinetto di guerra allo scopo di superare i problemi legati all\u2019applicazione dell\u2019accordo sullo scambio di ostaggi; successivamente si \u00e8 recata a Gaza.<\/p>\n<p>Avvezza a discutere con David Barnea, direttore del Mossad, Lolwah Al-Khater sembra non essersi resa conto che del gabinetto di guerra fanno parte non soltanto i fedelissimi di Benjamin Netanyahu; cos\u00ec, per guadagnare tempo, \u00e8 caduta nell\u2019errore di prendere decisioni in nome di Hamas, senza consultarlo.<\/p>\n<p>I membri dell\u2019opposizione del gabinetto di emergenza presenti alla riunione sono rimasti scioccati nel vedere la ministra qatariota abbandonare il ruolo di mediatrice, lasciando intravvedere l\u2019autorit\u00e0 che il Qatar esercita su Hamas, branca palestinese della Confraternita dei Fratelli Mussulmani.<\/p>\n<p>Al termine della riunione, Joshua Zarka, vicedirettore generale degli Affari strategici del ministero degli Esteri israeliano, ha dichiarato che Israele \u00abfar\u00e0 i conti con il Qatar\u00bb non appena questi avr\u00e0 terminato il ruolo di mediatore. Infatti, se Doha pu\u00f2 dare ordini ad Hamas, non pu\u00f2 pi\u00f9 nascondere la propria responsabilit\u00e0 nell\u2019attacco del 7 ottobre. Il Qatar non solo non \u00e8 un mediatore, \u00e8 soprattutto un nemico degli israeliani.<\/p>\n<p>Esaminiamo brevemente l\u2019identit\u00e0 del Qatar.<\/p>\n<h2 class=\"spip\">Il Qatar e gli Stati Uniti<\/h2>\n<p>Il Qatar acquisisce l\u2019indipendenza dall\u2019impero britannico soltanto nel 1971. Il primo emiro qatariota, Khalifa bin Hamad Al Thani, si volge alla Francia. Imposta lo sviluppo del Paese diffidando dei facili introiti degli idrocarburi. Ma nel 1995 viene rovesciato dal figlio, Hamad bin Khalifa Al Thani. Il nuovo emiro conclude accordi sul gas, nonch\u00e9 sul petrolio, principalmente con societ\u00e0 anglosassoni \uf02d Exxon Mobil, Chevron Philips, Schell, Centrica \uf02d con la francese Total, con le cinesi China National Offshore Oil, CNOOC, Petrocina, poi con societ\u00e0 indiane, sudcoreane e giapponesi. Il denaro corre a fiumi.<\/p>\n<p>Nel 1996, nello slancio degli Accordi di Oslo, il Qatar, insieme agli ebrei franco-canadesi David e Jean Frydman, amici di Yitzhak Rabin e di Yasser Arafat, fonda una televisione panaraba per mettere a confronto i punti di vista degli arabi e degli israeliani: Al Jazeera. Il successo \u00e8 immediato. Ma Al Jazeera, intellettualmente partecipe del movimento per la pace in Israele, durante le guerre contro l\u2019Afghanistan e l\u2019Iraq diviene la bestia nera degli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Nel 2002 gli Stati Uniti concludono un accordo militare con il Qatar e istallano il quartier generale del comando delle loro truppe in Medio Oriente, il CentCom, nella gigantesca base di Al-Udeid, dove sono acquartierati 11.000 soldati e un centinaio di aerei; conseguentemente ritirano i propri uomini dall\u2019Arabia Saudita.<\/p>\n<p>Il Pentagono si premura di ricordare ai qatarioti che non hanno abbastanza forza per sfidarlo. Un mattino l\u2019emiro \u00e8 svegliato in camera da letto dalle Forze speciali: un ufficiale statunitense gli garantisce che sono l\u00ec per proteggerlo da un immaginario colpo di Stato. L\u2019emiro capisce l\u2019antifona e da questo momento si allinea alle esigenze dei suoi protettori.<\/p>\n<p>Nel 2005 l\u2019azionariato di Al Jazeera vacilla per il boicottaggio degli inserzionisti sauditi. I fratelli Frydman si ritirano. La rete televisiva \u00e8 completamente riformattata dalla societ\u00e0 di consulenza JTrack; alla sua guida viene messo il Fratello palestinese Wadah Khanfar<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[<a id=\"nh1\" class=\"spip_note\" title=\"\u201cWadah Khanfar, al-Jazeera e il trionfo della propaganda televisiva\u201d, di\u00a0(...)\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article220099.html#nb1\" rel=\"appendix\">1<\/a>]<\/span>, che progressivamente censura ogni critica all\u2019\u201cimperialismo americano\u201d al punto da rimuovere alcune immagini dei crimini statunitensi in Iraq. Diversi giornalisti di Al Jazeera vengono uccisi dalle forze statunitensi, un collaboratore \u00e8 fatto prigioniero e torturato a Guantanamo. La televisione diventa l\u2019emittente delle potenze anglosassoni e d\u00e0 voce all\u2019islamismo sunnita. Nel 2009 Wadah Khafar visita gli Stati Uniti e viene ricevuto dai massimi esponenti delle \u00e9lite dirigenziali.<\/p>\n<p>Nel 2008 l\u2019emiro impone in Libano, in violazione della Costituzione, un nuovo presidente al posto di quello uscente.<\/p>\n<p>Nel 2011 il proprietario di JTrack, il Fratello Mahmoud Jibril, diventa improvvisamente il leader della contestazione del regime, di cui tuttavia era ministro. Il Fratello palestinese Wadah Khanfar lascia Al Jazeera per presiedere un think tank turco, Al Sharq Forum. Il primo ministro qatariota, sceicco Hamad bin Jassem bin Jaber Al Thani, prende le redini della televisione, che si mette immediatamente al servizio della Nato, di cui diviene il principale strumento di propaganda nel modo arabo. La rete inizia a divulgare una visione di parte dei conflitti in Libia e Siria, trasformandosi in televisione della Confraternita dei Fratelli Mussulmani. L\u2019imam Youssef al-Qaradawi ne diventa il predicatore ufficiale: spiega ai telespettatori che Maometto sarebbe senza dubbio schierato a fianco della Nato.<\/p>\n<p>Il Qatar diventa il principale mezzano del Medio Oriente. Negozia accordi di pace tra arabi ovunque glielo ordinino gli Stati Uniti: in Sahara occidentale, tra le fazioni palestinesi, in Darfur, in Eritrea e nello Yemen. Ma usa il proprio potere anche per rinfocolare guerre. Nel 2012 d\u00e0 due miliardi di dollari al Sudan del Fratello Omar al-Bashir perch\u00e9 richiami il proprio inviato speciale, generale Mohammed Ahmed Mustafa al-Dabi<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[<a id=\"nh2\" class=\"spip_note\" title=\"\u201cLa presidenza della Lega Araba cerca di sopprimere la relazione dei suoi\u00a0(...)\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article220099.html#nb2\" rel=\"appendix\">2<\/a>]<\/span>. Quest\u2019ultimo \u2014 fin qui unanimemente apprezzato, in particolare per il ruolo di pacificatore in Darfur \u2014 era stato nominato presidente della Missione internazionale della Lega Araba in Siria dove, insieme ai suoi collaboratori, poteva accedere a qualunque sito ritenesse necessario. Nel rapporto preliminare il generale formulava la convinzione che i media occidentali mentivano e che in Siria non c\u2019era rivoluzione.<\/p>\n<p>Nel 2013 l\u2019emiro abdica a favore del figlio, Tamim bin Hamad Al Thani.<\/p>\n<h2 class=\"spip\">La \u201ccrisi del Golfo\u201d<\/h2>\n<p>Da giugno 2017 a gennaio 2021 l\u2019Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti attuano un blocco del Qatar, paralizzando il Consiglio di cooperazione del Golfo. Questa guerra fredda \u00e8 stata mal interpretata. Secondo il <i>Financial Times<\/i> sarebbe legata a un\u2019oscura vicenda di pagamento di riscatto; secondo altri, sarebbe conseguenza di una dichiarazione dell\u2019emiro qatariota, sceicco Tamim bin Hamad Al Thani, favorevole all\u2019uso politico dell\u2019islam da parte sia della Confraternita dei Fratelli Mussulmani sia dell\u2019Iran.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 il presidente della Repubblica araba d\u2019Egitto, Abdel Fattah al-Sisi, riesce a procurarsi documenti della societ\u00e0 segreta che ha governato l\u2019Egitto per un anno: la Confraternita dei Fratelli Mussulmani, di cui, in quanto ex direttore dell\u2019intelligence militare, ha una conoscenza approfondita. Dopo il discorso a Riyad del presidente statunitense Donald Trump contro il terrorismo dei Fratelli Mussulmani (21 maggio 2017) capisce come pu\u00f2 usare queste prove: le trasmette al sovrano saudita, sperando di ottenerne l\u2019appoggio nella lotta contro i Fratelli. Le prove riguardano un complotto della Confraternita e del Qatar per rovesciare il re d\u2019Arabia, Salman bin Abdelaziz al Saud. Per il re e suo figlio \u00e8 un trauma: non solo la Confraternita, che il regno ha vezzeggiato per anni, assegnandole un budget militare superiore a quello delle proprie forze armate, si permette di sostenere Daesh, ma minaccia il monarca.<\/p>\n<p>Il 5 giugno 2017 Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Egitto e Bahrein, seguiti dal governo yemenita d\u2019Abdrabbo Mansour Hadi, dal governo libico di Tobruk, poi da Mauritania, Maldive e Comore rompono le relazioni diplomatiche con il Qatar. Questi Paesi chiudono le frontiere terrestri, aeree e marittime all\u2019emirato, soffocandolo improvvisamente. Il presidente statunitense Donald Trump si schiera e accusa il Qatar di finanziare \u00abl\u2019estremismo religioso\u00bb. L\u2019emirato \u00e8 sostenuto da Turchia, Marocco, Hamas, Iran e Germania, dove la Guida nazionale della Confraternita, Ibrahim el-Zayat, ha entrature al ministero degli Esteri. Niger e Ciad sostengono invece l\u2019Arabia Saudita.<\/p>\n<p>Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Egitto e Bahrein rivolgono al Qatar un ultimatum in 13 punti<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[<a id=\"nh3\" class=\"spip_note\" title=\"\u00ab Les 13 points de l\u2019ultimatum saoudien au Qatar \u00bb, R\u00e9seau Voltaire, 23\u00a0(...)\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article220099.html#nb3\" rel=\"appendix\">3<\/a>]<\/span>: deve rompere con l\u2019islam politico e con i Paesi che lo sostengono, la Turchia e l\u2019Iran.<\/p>\n<p>La crisi si risolve solo con il tentativo del presidente statunitense Donald Trump di riconciliare i Paesi arabi tra loro e con Israele: organizza il riavvicinamento di Marocco e Israele, poi quello dei Paesi della crisi del Golfo. La polemica sull\u2019islam politico viene accantonata.<\/p>\n<h2 class=\"spip\">L\u2019Emirato del Qatar e la Confraternita dei Fratelli Mussulmani<\/h2>\n<p>La Confraternita (<i>Ikwan<\/i>) persegue il fine proclamato alla fine della prima guerra mondiale dal suo fondatore, l\u2019egiziano Hassan El-Banna: ripristinare il Califfato<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[<a id=\"nh4\" class=\"spip_note\" title=\"\u201cI Fratelli Mussulmani in quanto assassini\u201d, di Thierry Meyssan,\u00a0(...)\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article220099.html#nb4\" rel=\"appendix\">4<\/a>]<\/span>. In una lettera al primo ministro egiziano dell\u2019epoca egli descrive tre obiettivi:<br \/>\n\u00abla riforma della legislazione e l\u2019unificazione di tutti i tribunali sotto la sharia;<br \/>\nil reclutamento all\u2019interno delle forze armate attraverso un servizio di volontario sotto la bandiera della jihad;<br \/>\nla connessione tra i Paesi mussulmani e la preparazione della restaurazione del Califfato, in applicazione dell\u2019unit\u00e0 che esige l\u2019islam\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019<i>Ikwan<\/i> \u00e8 una societ\u00e0 segreta organizzata sul modello della Grande Loggia Unita d\u2019Inghilterra. Se ne conoscono le azioni solo attraverso testimonianze di ex membri o documenti su cui si mettono le mani quando \u00e8 sconfitta.<\/p>\n<p>Sin dalle origini la Confraternita si dota di milizie parallele, con il compito di uccidere gli oppositori; si sviluppa dapprima in Egitto, poi in tutto il mondo arabo nonch\u00e9 in Pakistan. Il Regno Unito e gli Stati Uniti si avvalgono presto di suoi esponenti politici \uf02d come il Fratello Muhammad Zia-ul-Haq in Pakistan, o il Fratello Mahmoud Jibril in Libia \uf02d e delle sue milizie, come Al Qaeda, Daesh o la Lega di protezione della rivoluzione tunisina. Appena istallato alla Casa Bianca, il presidente Barak Obama fa entrare un membro della Confraternita, Mehdi K. Alhassani, nel Consiglio nazionale per la Sicurezza, allo scopo di stabilire un legame permanente con essa<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[<a id=\"nh5\" class=\"spip_note\" title=\"\u00ab Un Fr\u00e8re musulman membre du Conseil de s\u00e9curit\u00e9 nationale des \u00c9tats-Unis\u00a0(...)\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article220099.html#nb5\" rel=\"appendix\">5<\/a>]<\/span>.<\/p>\n<p>Quando gli Stati Uniti danno il via all\u2019episodio siriano della \u201cGuerra senza fine\u201d, chiedono ad Hamas di spostare la cellula di Damasco a Doha. Quando nel 2014 l\u2019Arabia Saudita rompe definitivamente con i Fratelli, il Qatar volontariamente la sostituisce. Pur senza i mezzi del potente vicino, l\u2019emirato alimenta le finanze di Hamas, con l\u2019approvazione degli Stati Uniti. Nel 2018 il Qatar si fa carico degli stipendi dei funzionari di Hamas a Gaza. Con il consenso di Benjamin Netanyahu, l\u2019ambasciatore qatariota si reca a Gaza con valige piene di dollari: 15 milioni in banconote di piccolo taglio. L\u2019operazione si ripeter\u00e0 ogni mese.<\/p>\n<p>Nel 2022 il presidente statunitense Joe Biden, innalza il Qatar a rango di primo alleato al di fuori della Nato, onore concesso a una decina di Paesi in tutto il mondo.<\/p>\n<p>Il madornale errore di Lolwah Al-Khater dimostra che il Qatar \u00e8 ben pi\u00f9 di questo: esercita la propria autorit\u00e0 sulla strategia politica e militare di Hamas.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-text-translator\">Traduzione <a title=\"Rachele Marmetti\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/auteur126121.html?lang=it\">Rachele Marmetti<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<div class=\"clear\"><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"notes\">\n<div id=\"nb1\">\n<p><span class=\"spip_note_ref\">[<a class=\"spip_note\" title=\"Note 1\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article220099.html#nh1\" rev=\"appendix\">1<\/a>]\u00a0<\/span>\u201c<a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article171513.html\">Wadah Khanfar, al-Jazeera e il trionfo della propaganda televisiva<\/a>\u201d, di Thierry Meyssan, <i>Rete Voltaire<\/i>, 24 settembre 2011.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"nb2\">\n<p><span class=\"spip_note_ref\">[<a class=\"spip_note\" title=\"Note 2\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article220099.html#nh2\" rev=\"appendix\">2<\/a>]\u00a0<\/span>\u201c<a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article172567.html\">La presidenza della Lega Araba cerca di sopprimere la relazione dei suoi esperti<\/a>\u201d, <i>Rete Voltaire<\/i>, 30 gennaio 2012. \u00ab <a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article172753.html\">Le Qatar ach\u00e8te la d\u00e9mission du g\u00e9n\u00e9ral al-Dabi<\/a> \u00bb, <i>R\u00e9seau Voltaire<\/i>, 13 f\u00e9vrier 2012<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"nb3\">\n<p><span class=\"spip_note_ref\">[<a class=\"spip_note\" title=\"Note 3\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article220099.html#nh3\" rev=\"appendix\">3<\/a>]\u00a0<\/span>\u00ab <a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article220095.html\">Les 13 points de l\u2019ultimatum saoudien au Qatar<\/a> \u00bb, <i>R\u00e9seau Voltaire<\/i>, 23 juin 2017.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"nb4\">\n<p><span class=\"spip_note_ref\">[<a class=\"spip_note\" title=\"Note 4\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article220099.html#nh4\" rev=\"appendix\">4<\/a>]\u00a0<\/span>\u201c<a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article206792.html\">I Fratelli Mussulmani in quanto assassini<\/a>\u201d, di Thierry Meyssan, Traduzione Rachele Marmetti, Alice Zanzottera, <i>Rete Voltaire<\/i>, 21 giugno 2019.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"nb5\">\n<p><span class=\"spip_note_ref\">[<a class=\"spip_note\" title=\"Note 5\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article220099.html#nh5\" rev=\"appendix\">5<\/a>]\u00a0<\/span>\u00ab <a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article184444.html\">Un Fr\u00e8re musulman membre du Conseil de s\u00e9curit\u00e9 nationale des \u00c9tats-Unis<\/a> \u00bb, <i>R\u00e9seau Voltaire<\/i>, 25 juin 2014.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article220099.html\">https:\/\/www.voltairenet.org\/article220099.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da RETE VOLTAIRE (Thierry Meyssan) Diversamente da come viene presentato, nella vicenda degli ostaggi dell\u2019operazione Diluvio di Al-Aqsa il Qatar non \u00e8 un negoziatore al di sopra delle parti. 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