{"id":82929,"date":"2023-12-08T10:15:45","date_gmt":"2023-12-08T09:15:45","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82929"},"modified":"2023-12-08T01:29:41","modified_gmt":"2023-12-08T00:29:41","slug":"ucraina-e-gaza-ununica-logica-geopolitica-dietro-le-due-guerre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82929","title":{"rendered":"Ucraina e Gaza: un&#8217;unica logica geopolitica dietro le due guerre"},"content":{"rendered":"<p><strong>da LABORATORIO PER IL SOCIALISMO DEL XXI SECOLO (David Insaidi)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-82930 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/gaza-palazzi-distrutti-lapresse-1-1024x576-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/gaza-palazzi-distrutti-lapresse-1-1024x576-1.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/gaza-palazzi-distrutti-lapresse-1-1024x576-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/gaza-palazzi-distrutti-lapresse-1-1024x576-1-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Al momento in cui scrivo, sulla scena mondiale sono in corso due guerre di una certa entit\u00e0: quella in Ucraina e quella nella Striscia di Gaza (ce ne sarebbero altre, per la verit\u00e0, ma di significato geo-strategico non altrettanto importante).<\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>L\u2019elemento significativo della fase attuale \u00e8 che mentre la prima, quella in Ucraina, sta per essere perduta da Kiev e quindi tutto lascia pensare che si arriver\u00e0 tra non molto a trattative e dunque alla sua conclusione, quella in Medio Oriente, viceversa, appare in piena escalation e non si pu\u00f2 affatto escludere che questa, dalla Striscia di Gaza, non si possa estendere anche ad altri paesi, come pure in Cisgiordania. Non solo: c\u2019\u00e8 anche il rischio che si possa aprire un terzo fronte, dal momento che gli USA stanno sempre pi\u00f9 agitando la questione-Taiwan.<\/p>\n<h4><\/h4>\n<h4>Cominciamo dall\u2019Ucraina<\/h4>\n<p>\u00c8 davvero incredibile come, a partire dal 7 ottobre, ossia dallo scoppio del conflitto nella Striscia di Gaza, le notizie sulla guerra in Ucraina, un tempo martellanti, abbiano subito un oscuramento quasi totale sui nostri quotidiani e telegiornali e come il volto di Zelensky, fino a poco fa onnipresente, sia semi-scomparso dalle scene. Lo scoppio del conflitto a Gaza spiega solo in misura minima questo mutamento.<\/p>\n<p>La messa ai margini a livello mass-mediatico della guerra in Ucraina \u00e8 dovuta sostanzialmente all\u2019andamento di questa, tutt\u2019altro che favorevole all\u2019Ucraina. In modo particolare la grande controffensiva delle forze di Kiev, da mesi preannunciata con enfasi, e che avrebbe dovuto portare alla riconquista di tutte regioni occupate dai Russi, dal Donbass, a Zaporizzja alla Crimea, si sta rivelando un totale fallimento. A ci\u00f2 si aggiunge l\u2019esito delle sanzioni economiche alla Russia, le quali, lungi dall\u2019aver piegato Mosca, stanno creando sempre pi\u00f9 problemi ai paesi europei, a incominciare dalla Germania.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 suscita un enorme imbarazzo in Occidente. Infatti la ormai molto probabile sconfitta dell\u2019Ucraina \u00e8 a tutti gli effetti una sconfitta della NATO, se pensiamo al pesante coinvolgimento \u2013 economico, militare e politico \u2013 dei relativi paesi. Siamo arrivati a un punto in cui un numero crescente di paesi europei non \u00e8 pi\u00f9 disponibile a cedere altre risorse per sostenere materialmente l\u2019Ucraina e si comincia a parlare in modo sempre pi\u00f9 aperto e insistente di trattative con la Russia, che fino a poco fa sembravano tab\u00f9.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 anche un problema di \u201cfaccia\u201d: dopo che per quasi due anni i nostri mass-media hanno fatto la voce grossa sulla necessit\u00e0 che la Russia andava sconfitta a tutti i costi, ora non \u00e8 semplice fare dietrofront e ammettere di aver fallito.<\/p>\n<h4>Striscia di Gaza<\/h4>\n<p>L\u2019attacco di Hamas il 7 ottobre scorso a Israele e la reazione pesantissima di Netanyahu, che sta portando avanti un vero e proprio sterminio di massa della popolazione palestinese in un pezzo di terra paragonabile per superficie alla met\u00e0 del Comune di Roma e con una densit\u00e0 abitativa enorme, sembrano caduti a fagiolo per bypassare, agli occhi dell\u2019opinione pubblica, la questione ucraina.<\/p>\n<p>Ma, al di l\u00e0 del discorso mediatico, l\u2019impressione \u00e8 che la guerra nella Striscia di Gaza sia, mutatis mutandis, in qualche modo la stessa guerra che si sta combattendo in Ucraina; vi \u00e8 stato soltanto un cambio di strategia e di fronte (e in parte di attori). Il fatto stesso che i paesi che finora hanno sostenuto l\u2019Ucraina, ossia quelli occidentali, siano sostanzialmente gli stessi che ora appoggiano l\u2019operato di Israele (o quantomeno non lo condannano) sembra dare consistenza a questa sensazione.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultimo conflitto infatti non \u00e8 da intendere come un problema meramente locale e limitato a Israele e alla Striscia di Gaza, ma ha implicazioni assai pi\u00f9 ampie e infatti si trova in una fase di escalation e i tentativi di allargarlo alla Siria, al Libano e soprattutto all\u2019Iran \u2013 che \u00e8 una potenza regionale di tutto rispetto \u2013 sono all\u2019ordine del giorno. Rischia di diventare una guerra devastante per tutto il Medio Oriente. E colpire il Medio Oriente significa anche indebolire, se non bloccare, la costruzione della Via della Seta cinese.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che rende simili la guerra in Ucraina e quella in Medio Oriente (per ora limitata sostanzialmente a Gaza) sono gli schieramenti a livello mondiale. Sebbene questi non siano del tutto identici, vi \u00e8 comunque una convergenza abbastanza netta.<\/p>\n<p>Particolarmente significativa \u00e8 la presa di posizione dei paesi del BRICS, organismo che peraltro a partire dal prossimo gennaio si allargher\u00e0 ad altri cinque importanti paesi (erano sei, ma l\u2019Argentina con ogni probabilit\u00e0 sembra destinata a defilarsi), diventando BRICS+. I paesi principali di quest\u2019organismo, infatti \u2013 Russia a parte ovviamente \u2013 gi\u00e0 si erano mantenuti neutrali durante la guerra in Ucraina, contravvenendo alle potenti pressioni degli USA a farli schierare contro la Russia, e non hanno adottato le sanzioni contro di essa.<\/p>\n<p>In un recente vertice il BRICS ha pronunciato una condanna nei confronti della politica israeliana di deportazione della popolazione di Gaza, accusandola di crimini di guerra e invocato la cessazione delle ostilit\u00e0. Una posizione in netto e aperto contrasto con quella degli USA. E comunque \u00e8 significativo il fatto stesso che per la prima volta questi paesi abbiano preso una posizione proprio in quanto BRICS. \u00c8 un termometro del mutamento nei rapporti di forza a livello mondiale, che poi \u00e8 proprio il motivo per cui sono scoppiate queste guerre. Ossia i paesi del BRICS \u2013 segnatamente la Cina e la Russia \u2013 stanno lavorando per la realizzazione di un nuovo ordine mondiale multipolare, contrapposto a quello dei decenni scorsi post \u201989, che vedeva gli States come unica superpotenza mondiale che dettava le regole del gioco in modo sostanzialmente incontrastato. Quest\u2019ultima ovviamente non ci sta e reagisce a livello militare, coinvolgendo soprattutto i suoi alleati.<\/p>\n<p>Come avevamo accennato all\u2019inizio, se ora ci troviamo con due guerre (di una certa consistenza), c\u2019\u00e8 sempre la possibilit\u00e0 che si possa aprire un terzo fronte, questa volta diretto contro la Cina, usando come pretesto la questione irrisolta di Taiwan. Com\u2019\u00e8 noto Pechino considera l\u2019isola sua dirimpettaia come terra cinese e che dovr\u00e0 necessariamente prima o poi essere riunificata con il resto della Cina e, almeno formalmente, un po\u2019 tutti gli altri paesi riconoscono ci\u00f2. Tuttavia Washington continua a provocare la Cina su Taiwan.<\/p>\n<p>Potrebbe scoppiare una nuova guerra?<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.laboratorio-21.it\/ucraina-e-gaza-ununica-logica-geopolitica-dietro-le-due-guerre\/\">http:\/\/www.laboratorio-21.it\/ucraina-e-gaza-ununica-logica-geopolitica-dietro-le-due-guerre\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da LABORATORIO PER IL SOCIALISMO DEL XXI SECOLO (David Insaidi) Al momento in cui scrivo, sulla scena mondiale sono in corso due guerre di una certa entit\u00e0: quella in Ucraina e quella nella Striscia di Gaza (ce ne sarebbero altre, per la verit\u00e0, ma di significato geo-strategico non altrettanto importante). 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