{"id":82983,"date":"2023-12-12T11:52:11","date_gmt":"2023-12-12T10:52:11","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82983"},"modified":"2023-12-12T11:52:11","modified_gmt":"2023-12-12T10:52:11","slug":"la-riforma-previdenziale-del-governo-meloni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=82983","title":{"rendered":"La riforma previdenziale del Governo Meloni"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA LA FIONDA (Di Federico Giusti ed Emiliano Gentili)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-82984 aligncenter\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/inps-meloni-300x200.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/inps-meloni-300x200.jpeg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/inps-meloni-768x513.jpeg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/inps-meloni.jpeg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La strategia del Governo sembra puntare a rendere difficile e meno conveniente il pensionamento anticipato. Con il passare degli anni, essendo sempre pi\u00f9 residuale la componente di spesa associabile al calcolo retributivo degli importi pensionistici (sistema misto)<a id=\"sdfootnote1anc\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/12\/09\/la-riforma-previdenziale-del-governo-meloni\/#sdfootnote1sym\"><sup>1<\/sup><\/a>, il risparmio per le casse dello Stato \u00e8 divenuto via via meno consistente. Tutte le forme di pensionamento anticipato, difatti, comportano una riduzione della pensione in cambio della sua erogazione anticipata per alcuni anni. Se questa, con la\u00a0<strong>scomparsa del calcolo retributivo degli importi<\/strong>, si va riducendo di per s\u00e9, la convenienza per lo Stato del pensionamento anticipato viene gradualmente meno. E cos\u00ec il Governo ha deciso di renderlo meno oneroso per le casse pubbliche, modificandone i parametri d\u2019accesso,\u00a0<strong>calcolando l\u2019importo degli anni di pensione anticipata interamente col sistema contributivo<\/strong>\u00a0e abbassando, per di pi\u00f9, il limite di importo massimo consentito dell\u2019assegno mensile (s\u00ec, perch\u00e9 non si pu\u00f2 andare anticipatamente in pensione con importi troppo elevati).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>I lavoratori iscritti alla Cassa pensione dipendenti enti locali, alla Cassa pensione sanitari, alla Cassa pensione insegnanti e alla Cassa pensione ufficiali giudiziari, invece, subiranno una modifica peggiorativa delle aliquote di calcolo della componente retributiva della pensione<\/strong>. A perderci saranno principalmente le pensioni dei dirigenti, ma anche uno stipendio medio-basso come quello dell\u2019impiegato degli enti locali lascerebbe sul campo oltre il 3%, che per redditi di questo tipo non \u00e8 poco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Politiche sul pensionamento anticipato<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La prima e pi\u00f9 diffusa forma di pensionamento anticipato \u00e8 la Quota. Il D.L. 4\/2019 introdusse la famosa \u201c<strong>Quota 100<\/strong>\u201d, che permetteva l\u2019uscita dal lavoro al raggiungimento del totale di 100 (62 anni anagrafici e 38 di contributi). Con\u00a0<strong>la Legge di Bilancio per il 2022<\/strong>\u00a0(L. 234\/2021, art. 1, c. 87) Quota 100 divent\u00f2\u00a0<strong>Quota 102<\/strong>\u00a0(64 anni e 38 di contributi). Questa revisione consent\u00ec di eliminare il Fondo per il pensionamento anticipato (che aveva in dotazione oltre 8 miliardi di \u20ac per il 2022), al posto del quale ne venne creato uno per il sostegno ai pensionamenti anticipati dei dipendenti delle piccole e medie imprese in crisi (ma si trattava di soli 150 milioni di \u20ac per il 2022) (art. 1, cc. 88-89).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La Legge di Bilancio per il 2023<\/strong>\u00a0(L. 197\/2022) ha istituito\u00a0<strong>Quota 103<\/strong>\u00a0(62 anni e 41 di contributi). Per la prima volta \u00e8 stato introdotto un tetto massimo sul valore nominale della pensione percepita (per i soli anni di anticipo, ovviamente), che non poteva essere superiore alle cinque volte l\u2019assegno sociale<a id=\"sdfootnote2anc\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/12\/09\/la-riforma-previdenziale-del-governo-meloni\/#sdfootnote2sym\"><sup>2<\/sup><\/a>\u00a0(art. 1, c. 283). Per accedere al pensionamento anticipato, dunque, i percettori di pensioni\u00a0<em>lorde<\/em>\u00a0superiori ai 2.500 \u20ac dovrebbero accettare un\u2019ulteriore decurtazione dell\u2019importo. \u201cUlteriore\u201d perch\u00e9, innalzando il limite ordinario per il pensionamento (Riforma Fornero) e poi stabilendo delle\u00a0<em>deroghe<\/em>\u00a0per riabbassarlo, quale ad esempio il meccanismo delle Quote, si ottiene gi\u00e0 una riduzione degli importi pensionistici sulla base delle minori entrate contributive rispetto a quelle previste: se si va in pensione anticipata, infatti, si smette di versare i contributi. Il risultato \u00e8 che poi si matura una pensione ridotta quando fino a pochi anni prima, pensionandocisi con le stesse identiche annualit\u00e0 di lavoro, la si avrebbe avuta intera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019assegno pensionistico, infatti, si calcola<\/strong>\u00a0moltiplicando il totale dei contributi versati (montante contributivo) per il numero di anni lavorati, e poi moltiplicando il risultato per un numero chiamato coefficiente di trasformazione<a id=\"sdfootnote3anc\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/12\/09\/la-riforma-previdenziale-del-governo-meloni\/#sdfootnote3sym\"><sup>3<\/sup><\/a>. Il totale sar\u00e0 la pensione annua in \u20ac, che a quel punto andr\u00e0 semplicemente divisa per le tredici mensilit\u00e0 (considerando la tredicesima) e ci dar\u00e0 la pensione mensile. Dunque<strong>, il meccanismo delle Quote<\/strong>\u00a0si basa su di una vera e propria truffa ai danni del cittadino lavoratore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma cosa cambier\u00e0 d\u2019ora in avanti? Gli importi subiranno ulteriori tagli. Innanzitutto, come detto\u00a0<strong>si passer\u00e0 all\u2019eliminazione del sistema misto in favore di un calcolo interamente\u00a0<\/strong><strong>contributivo<\/strong>\u00a0(<em>prima riduzione dell\u2019importo<\/em>). Con la nuova norma in preparazione, inoltre, il Governo \u201cconceder\u00e0\u201d la possibilit\u00e0 di accedere a Quota 103 continuando a lavorare. In tal caso il lavoratore potr\u00e0 optare per il versamento in busta paga dei contributi previdenziali a proprio carico. Ci\u00f2, per\u00f2, comporter\u00e0 un\u2019altra decurtazione della pensione spettante al raggiungimento dell\u2019et\u00e0 ordinaria prevista per il pensionamento (quando cio\u00e8 si smette di usufruire del meccanismo della Quota) in ragione del minor montante contributivo maturato (<em>seconda riduzione<\/em>). Uno sciacallaggio ai danni di quelle famiglie che, pur sapendo di andare incontro a pensioni pi\u00f9 basse, scelgono di \u201cpensionarsi anticipatamente\u201d rimanendo a lavorare per quei pochi spicci in pi\u00f9, necessari per sbarcare il lunario e provare a venir fuori da uno stato di estrema necessit\u00e0 e disagio socio-economico.\u00a0<strong>Verr\u00e0 poi abbassato il limite per i pensionamenti con Quota 103, ora di quattro volte l\u2019assegno sociale<\/strong>. Il massimo percepibile, quindi, sar\u00e0 di circa 1.750 \u20ac al mese (<em>terza riduzione<\/em>). Le finestre per il pensionamento diverranno pi\u00f9 strette, passando dai 3 ai 7 mesi (settore privato) o dai 6 ai 9 (per il pubblico impiego).\u00a0<strong>Dal 2024, infine, sar\u00e0 istituita Quota 104 (63 anni di et\u00e0 + 41 anni di anzianit\u00e0 contributiva).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un\u2019altra forma di pensionamento anticipato \u00e8 l\u2019<strong>Anticipo Pensionistico (APE)<\/strong>, che prevede l\u2019erogazione di dodici mensilit\u00e0 (ma non la tredicesima) pari a una percentuale che varia dal 75 al 90% della pensione a cui si avrebbe diritto al momento dell\u2019interruzione della carriera lavorativa. Istituita dalla Legge di Bilancio per il 2017 (L. 232\/2016), consiste in un prestito statale che viene poi restituito, nell\u2019arco di 20 anni, tramite detrazioni sui futuri importi pensionistici erogati dall\u2019et\u00e0 \u201cufficialmente\u201d prevista per il pensionamento dell\u2019interessato. In parole povere, la pensione cui il lavoratore potr\u00e0 avere diritto viene spalmata anticipatamente su alcuni anni, consentendo di smettere di lavorare fino a 3 anni e 7 mesi prima (a patto che si abbia un\u2019et\u00e0 minima di 63 anni, almeno 20 annualit\u00e0 di lavoro e il diritto a una pensione equivalente ad almeno 1,4 volte l\u2019assegno sociale), e poi recuperata dopo. \u00c8 prevista obbligatoriamente la stipula di un\u2019assicurazione per morte prematura (art. 1, cc. 166 e 167), in relazione alla quale, oltre ai premi assicurativi, il lavoratore paga anche gli interessi sul finanziamento. Questi si calcolano dal momento di ricezione del primo assegno APE a quello in cui l\u2019INPS se lo riprende a rate prelevandolo dalla pensione ordinaria. In funzione di parziale recupero di tali spese extra viene prevista una riduzione massima del 50% della tassazione relativa a 1\/20 dei premi assicurativi e degli interessi, ma \u00e8 poca cosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa tipologia di APE \u00e8 chiamata\u00a0<strong>APE volontaria<\/strong>\u00a0e non \u00e8 pi\u00f9 possibile accedervi, per quanto vi siano ancora molti che ne usufruiscono. Esiste una seconda forma di APE, tuttora in vigore, prevista per alcune categorie svantaggiate<strong>: l\u2019APE sociale<\/strong>. Destinata a disoccupati con una lunga carriera lavorativa alle spalle, a persone che assistono familiari disabili, agli invalidi civili e a chi svolge da anni lavori particolarmente gravosi, l\u2019APE sociale prevede un assegno massimo di circa 1.200 \u20ac, non rivalutabili sull\u2019inflazione. Non funziona come l\u2019APE volontaria: si tratta di un semplice quanto limitato sussidio economico erogato direttamente dallo Stato (fino al raggiungimento di un tetto massimo di spesa) al lavoratore in stato di particolare difficolt\u00e0. Come tutte le forme di pensionamento anticipato comporta una riduzione del futuro assegno ordinario di pensione, in virt\u00f9 dell\u2019interruzione dei versamenti contributivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Governo ha deciso di\u00a0<strong>innalzare il requisito minimo di et\u00e0<\/strong>, portandolo dai 63 anni ai 63 e 5 mesi, e ha reso il sussidio cumulabile con altri redditi da lavoro, consapevole del fatto che, nonostante l\u2019importo basso, spesso i destinatari della misura non riusciranno ad accedere a lavori stabili e a tempo pieno, per via dell\u2019et\u00e0 e delle particolari criticit\u00e0 socio-economiche, ma solo arrotondare con qualche lavoretto. Non \u00e8 un caso che il tetto di guadagno extra sia stato previsto solamente per il lavoro autonomo (nella misura di 5.000 \u20ac l\u2019anno).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La terza forma di pensionamento anticipato \u00e8 la cosiddetta \u201c<strong>Opzione Donna<\/strong>\u201d, riservata chiaramente alle lavoratrici. Nel 2004 (L. 243\/2004) si stabil\u00ec che i 40 anni di contributi necessari per il pensionamento sarebbero stati richiesti a partire dal 2008, anzich\u00e9 dal 2004 come precedentemente previsto. Lo slittamento era stato giudicato doveroso in quanto prima di allora si richiedevano solo 35 anni (L. 449\/1997). Sempre con la legge del 2004 si volle prevedere un\u2019ulteriore possibilit\u00e0 di pensionamento, disponibile dal 01\/07\/2009, che fosse alternativa al raggiungimento dei 40 anni lavorati: ci si poteva pensionare anche con 61 anni di et\u00e0 e 36 di contributi, oppure 62 e 35, e cos\u00ec via, purch\u00e9 la somma dei due numeri desse 97<a id=\"sdfootnote4anc\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/12\/09\/la-riforma-previdenziale-del-governo-meloni\/#sdfootnote4sym\"><sup>4<\/sup><\/a>. Col senno di poi si pu\u00f2 dire che in tale maniera si incominci\u00f2 ad aumentare l\u2019et\u00e0 anagrafica utile per l\u2019accesso alla pensione, tentando di abituarvi la popolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cosa c\u2019entra tutto questo? Sempre con la L. 243\/2004 venne prevista una terza via, aperta alle sole lavoratrici, consistente nella possibilit\u00e0 di andare in pensione a 57 anni (come prevedeva la vecchia norma) ma al prezzo di un considerevole taglio sull\u2019assegno, causato dall\u2019integrale applicazione del calcolo contributivo (art. 1, c. 9). Nasceva, cos\u00ec, Opzione Donna. Il Governo attuale aveva gi\u00e0 limitato la platea delle beneficiarie durante lo scorso anno e questa volta ha deciso di innalzare l\u2019et\u00e0 minima di accesso (da 60 a 61 anni, con 35 di contributi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Rimane un\u2019ultima forma di pensionamento anticipato: la\u00a0<strong>pensione anticipata contributiva<\/strong>. Questa prevedeva un minimo di 64 anni di et\u00e0 e 20 di contributi, oltre a un livello minimo lordo di 2,8 volte l\u2019assegno sociale, a patto che si andasse in pensione col sistema contributivo (non con quello misto). Il limite sull\u2019assegno imponeva ai lavoratori pi\u00f9 poveri di rimanere a lavoro per pi\u00f9 tempo, anche oltre i 64 anni + 20, per superare tale soglia, e consentiva allo Stato di ridurre la massa delle pensioni anticipate che, come detto, convengono sempre meno. Su tutto ci\u00f2, il Governo ha peggiorato sensibilmente la situazione:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u2013 i 20 anni di contributi sono stati agganciati alla dinamica della speranza di vita, ancora in ripresa dopo il calo del Covid: \u00abI livelli di sopravvivenza del 2022 risultano ancora sotto quelli del periodo pre-pandemico, registrando valori di 6 mesi inferiori nei confronti del 2019, sia tra gli uomini che tra le donne\u00bb<a id=\"sdfootnote5anc\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/12\/09\/la-riforma-previdenziale-del-governo-meloni\/#sdfootnote5sym\"><sup>5<\/sup><\/a>. La diminuzione della speranza di vita dovuta al Covid non aveva fatto calare n\u00e9 i 20 anni di contributi necessari per questa forma di pensionamento, n\u00e9 tantomeno l\u2019et\u00e0 pensionabile in generale, in virt\u00f9 di alcune disposizioni che bloccavano gli adeguamenti a una speranza di vita non pi\u00f9 certamente in ascesa<a id=\"sdfootnote6anc\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/12\/09\/la-riforma-previdenziale-del-governo-meloni\/#sdfootnote6sym\"><sup>6<\/sup><\/a>.\u00a0<strong>Meloni,<\/strong>\u00a0dunque, ha pensato bene di considerare solo la fase di ripresa della speranza di vita, truffando cos\u00ec la popolazione per l\u2019ennesima volta:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u2013 il livello minimo lordo di 2,8 volte l\u2019assegno sociale viene aumentato a 3, mentre rimane a 2,8 per le donne con un figlio e scende a 2,6 per quelle che ne hanno pi\u00f9 di uno (sancendo comunque, complessivamente, un netto risparmio per le casse statali, dato che di pensionamenti a 63 anni con due figli a carico non ve ne sono certo molti\u2026);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u2013 viene istituito un limite massimo dell\u2019importo pensionistico, pari a cinque volte l\u2019assegno sociale;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u2013 viene introdotta una finestra di tre mesi di attesa per l\u2019accesso al trattamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Politiche sul lavoro giovanile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo diciamo subito: chi pensava che il governo di destra avrebbe favorito i\u00a0<strong>lavoratori precoci<\/strong>\u00a0(coloro che presentano contributi prima del diciannovesimo anno di et\u00e0) dovr\u00e0 ricredersi, poich\u00e9 le norme in proposito restano invariate. Evidentemente la propaganda delle forze di Governo serviva pi\u00f9 che altro a indirizzare l\u2019intera manovra verso un generale contenimento dei costi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019altro fronte \u00e8 quello del\u00a0<strong>riscatto dei titoli di studio<\/strong>. Generalmente conseguiti da giovani, questi possono essere convertiti (\u201criscattati\u201d) in anni di contribuzione lavorativa (fin dal lontano 1974, D. L. 30\/1974), validi ai fini del calcolo dei requisiti pensionistici, in quanto l\u2019impegno per la formazione viene riconosciuto come impegno a fini lavorativi a prescindere dalla professione effettivamente svolta negli anni a seguire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il riscatto di lauree e dottorati<\/strong>\u00a0avviene diversamente in base alle date in cui sono stati conseguiti: se al conseguimento del titolo era vigente il sistema retributivo il costo del riscatto va calcolato mediante l\u2019applicazione di alcuni coefficienti stabiliti per legge (rapportati a vari parametri, come l\u2019et\u00e0 anagrafica); se gi\u00e0 vigeva il contributivo, invece, si applica semplicemente l\u2019aliquota di contribuzione complessiva (circa il 33% dello stipendio lordo) alla retribuzione salariale\u00a0<em>lorda<\/em>\u00a0dell\u2019ultimo anno di lavoro, ottenendo il costo del riscatto di\u00a0<em>un anno<\/em>\u00a0di studi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche qui, nell\u2019ottica di rendere complessivamente meno onerosa l\u2019esistenza di lavoratori prossimi ad andare in pensione col\u00a0<em>sistema misto<\/em>\u00a0(lo ricordiamo: retributivo per le annualit\u00e0 lavorate fino al 1995 e contributivo per le successive),\u00a0<strong>il Governo ha deciso di aumentare i coefficienti per il riscatto dei titoli conseguiti quando era in vigore il retributivo<\/strong>. Una norma decisamente iniqua, perch\u00e9 coloro che hanno riscattato la laurea 25 o 30 anni fa, subito dopo avere conseguito il titolo, si trovano ora in una situazione di maggior favore rispetto a chi (a parit\u00e0 di anni anagrafici e contributivi) non aveva operato questa scelta, non avendo magari i soldi per farlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma con questo Governo nessuno pu\u00f2 dormire sonni tranquilli: quanti hanno riscattato il titolo di studio prima di una certa data, quando ancora vigeva il sistema retributivo, avranno un coefficiente di calcolo atto proprio a ridimensionare il peso economico di tale riscatto. In parole povere, si dar\u00e0 vita a un\u00a0<strong>procedimento di calcolo svantaggioso rispetto a oggi<\/strong>, cosicch\u00e9 gli anni gi\u00e0 riscattati contribuiranno in minor misura ad accrescere l\u2019importo della pensione cui si avr\u00e0 diritto. \u00c8 del tutto evidente, perci\u00f2, che se da una parte i nuovi coefficienti sono stati pensati per rendere oneroso il riscatto e cos\u00ec allungare gli anni lavorativi, dall\u2019altra si aumenter\u00e0 la cifra necessaria ai riscatti non ancora effettuati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Argomento per certi versi simile \u00e8 quello del\u00a0<strong>riscatto dei vuoti contributivi<\/strong>. La possibilit\u00e0 di coprire a proprie spese i versamenti contributivi di periodi durante i quali non si stava lavorando era stata introdotta dal D. L. 4\/2019, art. 20, a nostro parere nel tentativo di limitare il buco di bilancio causato dalla sempre maggior diffusione di contratti precari (a tempo parziale, a scadenza, saltuari e stagionali), che lasciano disoccupate per alcuni periodi centinaia di migliaia di persone. Tale disposizione aveva validit\u00e0 fino al 2021 ed \u00e8 stata \u201cripescata\u201d dall\u2019attuale Governo, con modifiche peggiorative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Non sar\u00e0 pi\u00f9 possibile riscattare periodi di inattivit\u00e0 lavorativa durante i quali era vigente il sistema retributivo<\/strong>; chi aveva gi\u00e0 riscattato degli anni sulla base della legge del 2019, inoltre, si vedr\u00e0 annullato il provvedimento e restituiti i contributi versati, generalmente al prezzo di grossi sacrifici. Un\u2019attitudine alla retroattivit\u00e0 delle norme, questa del Governo, molto pericolosa per la tenuta del sistema democratico rappresentativo. Non vorremmo che la guerra contro i lavoratori che hanno diritto al sistema misto diventi per un po\u2019 un banco di prova per istituire nuove restrizioni democratiche nel prossimo futuro, mediante leggi che non annullano solamente le disposizioni precedenti, cosa che \u00e8 nell\u2019ordine naturale delle cose, ma anche i loro effetti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche in questo caso il totale dei contributi da versare per ottenere il riscatto corrisponder\u00e0 al 33% degli ultimi 12 mesi di stipendio, anzich\u00e9 a quelli immediatamente successivi agli anni di inattivit\u00e0 (o a un loro parziale ricalcolo). Visto il costo piuttosto oneroso che ne consegue, il Governo prevede la possibilit\u00e0 di rateizzare l\u2019importo (massimo 120 rate per minimo 30 \u20ac a rata).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ulteriori modifiche peggiorative sono poste dal\u00a0<strong>limite massimo di 5 anni riscattabili<\/strong>\u00a0e dal fatto che\u00a0<strong>il riscatto non sar\u00e0 pi\u00f9 deducibile al 50% ma solo detraibile, ossia: lo sconto fiscale sar\u00e0 sul reddito da dichiarare, anzich\u00e9 sull\u2019imposta<\/strong>. Ci\u00f2 costituir\u00e0 un piccolo vantaggio per chi ha scelto di affidarsi ad assicurazioni e previdenza private, che gi\u00e0 consentono detrazioni sul reddito, ovvero un incentivo, per tutti gli altri, a imboccare quella stessa via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un\u2019ultima piccola nota:\u00a0<strong>nel settore privato<\/strong>, sia per il riscatto dei titoli di studio che per quello dei vuoti contributivi \u00e8 possibile far reperire la quota da\u00a0<strong>versare attingendo da eventuali premi di produttivit\u00e0 conseguiti dal dipendente<\/strong>, al fine di ottenere uno sconto fiscale (sia per l\u2019azienda che per il dipendente). Ed \u00e8 proprio degli incentivi (<em>alias<\/em>\u00a0\u201cricatti\u201d) alla produttivit\u00e0 sul posto di lavoro che dobbiamo, ahinoi, ancora parlare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Politiche sulla produttivit\u00e0 del lavoratore<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La manovra rinnover\u00e0 lo sconto del 5% sulla\u00a0<strong>tassazione dei premi erogati<\/strong>\u00a0dalle aziende private (e dalle cosiddette \u201cpubbliche economiche\u201d, ossia pubbliche ma non facenti parte in senso stretto dell\u2019apparato amministrativo statale) in favore di dipendenti con reddito fino agli 80.000 \u20ac.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A essere agevolati non saranno indiscriminatamente tutti i premi aziendali ma solo quelli per la produttivit\u00e0 (che presentino, cio\u00e8, \u00abammontare variabile e corresponsione legata a incrementi di produttivit\u00e0, redditivit\u00e0, qualit\u00e0, efficienza e innovazione\u00bb<a id=\"sdfootnote7anc\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/12\/09\/la-riforma-previdenziale-del-governo-meloni\/#sdfootnote7sym\"><sup>7<\/sup><\/a>\u00a0e siano subordinati al raggiungimento di un obiettivo prefissato dall\u2019azienda e misurabile tramite indicatori numerici). Infine, sar\u00e0 necessario che tali premi facciano parte di accordi stipulati con le organizzazioni sindacali comparativamente pi\u00f9 rappresentative<a id=\"sdfootnote8anc\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/12\/09\/la-riforma-previdenziale-del-governo-meloni\/#sdfootnote8sym\"><sup>8<\/sup><\/a>, determinando di fatto l\u2019esclusione di tutti quelli ottenuti al prezzo di faticose vertenze condotte col sindacalismo di base o autonomo. Tali accordi potranno prevedere la possibilit\u00e0 di erogare i premi sotto forma di pacchetti di\u00a0<em>welfare<\/em>\u00a0aziendale. In questo caso al lavoratore andr\u00e0 l\u2019equivalente dell\u2019importo lordo del premio.\u00a0<strong>Il guadagno, per\u00f2, pi\u00f9 che nelle tasche di questo finir\u00e0 in quelle dell\u2019azienda,<\/strong>\u00a0che potr\u00e0 risparmiare sui costi e, volendo, anche \u201cmangiarsi\u201d il lordo tramite contratti per la fornitura di\u00a0<em>welfare<\/em>, stipulati con aziende esterne, appositamente gonfiati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma come funziona il\u00a0<em><strong>welfare<\/strong><\/em><strong>\u00a0aziendale<\/strong>?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si tratta di un insieme di beni e servizi che l\u2019azienda mette a disposizione dei propri dipendenti, stipulando accordi con soggetti terzi. In cambio riceve degli sgravi fiscali dallo Stato, che in questo modo partecipa ai costi con la finanza pubblica. Le aziende ci guadagnano soprattutto a livello di produttivit\u00e0; innanzitutto perch\u00e9 un robusto\u00a0<em>welfare<\/em>\u00a0aziendale in alcuni settori lavorativi pu\u00f2 contribuire a migliorare la percezione del benessere e ad aumentare, per conseguenza, il tasso di produttivit\u00e0, ma poi soprattutto perch\u00e9 \u00e8 possibile corrispondere una parte dei\u00a0<em>benefits<\/em>\u00a0al raggiungimento di determinati livelli di produttivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fra i beni e i servizi erogabili troviamo: concessioni di sussidi; borse di studio; contributi per attivit\u00e0 culturali, ricreative, con finalit\u00e0 sociali; agevolazioni per prestiti e mutui edilizi; polizze sanitarie integrative; stipula di convenzioni per asili nido e scuole per l\u2019infanzia; polizze sanitarie e spese mediche; previdenza complementare; buoni-acquisto per viaggi, carburante, per fare la spesa e via dicendo\u2026 Novit\u00e0 della manovra sar\u00e0 la possibilit\u00e0 di includere il rimborso delle spese per l\u2019affitto della prima casa, per gli interessi del mutuo sulla prima casa o per le utenze domestiche (in vigore dal 2022). La soglia massima di esenzione annua \u00e8 di 1.000 \u20ac, 2.000 se con figli a carico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A ben vedere, quella del\u00a0<em>welfare<\/em>\u00a0sul lavoro \u00e8 una politica perversa, perch\u00e9 tende sempre di pi\u00f9 a subordinare la soddisfazione dei principali bisogni di vita alla volont\u00e0 dell\u2019azienda. In questo modo\u00a0<strong>lo Stato ottiene uno sgravio di responsabilit\u00e0 nei confronti del cittadino lavoratore e diventa pi\u00f9 agevolmente in grado di depotenziare lo Stato sociale e la previdenza pubblica.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per finire, la manovra intende mantenere il \u201cbonus Maroni\u201d, destinato a chi opta per la prosecuzione del lavoro pur avendo raggiunto i requisiti per il pensionamento. Si tratta di un versamento extra in busta paga da parte dello Stato, pari ai contributi da versare (9,19%). Una misura che si appiglia alle difficolt\u00e0 economiche e materiali dei lavoratori anziani o dei loro cari, per convincerli a rinunciare anche alla propria vecchiaia. Un beneficio che, in fondo, risulta conveniente solo per chi \u00e8 dirigente, percepisce uno stipendio alto e vuole rimanere al lavoro. Quest\u2019anno, tra l\u2019altro, risulterebbe vantaggioso \u00absolo per i lavoratori che sono esclusi dalla applicazione del cuneo fiscale (oltre 35mila euro annui)\u00bb<a id=\"sdfootnote9anc\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/12\/09\/la-riforma-previdenziale-del-governo-meloni\/#sdfootnote9sym\"><sup>9<\/sup><\/a>. Dirigenti, per l\u2019appunto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il Governo<\/strong>\u00a0sembra intenzionato\u00a0<strong>a battere la strada della riduzione del costo delle pensioni, anzich\u00e9 quella della riduzione del numero di pensioni da erogare\u00a0<\/strong>(raggiungibile tramite politiche che puntino decisamente sull\u2019aumento dell\u2019et\u00e0 pensionabile). Per come si sono delineati, anche gli interventi sulle forme di pensionamento anticipato sembrano principalmente orientati alla riduzione dei costi di quelle pensioni, che al loro posticipo (per quanto ovviamente le due cose siano legate).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019accento sulla produttivit\u00e0 pu\u00f2 avere invece un significato strategico ed essere legato agli investimenti produttivi previsti dal Pnrr.\u00a0<strong>Un aumento della produttivit\u00e0 significa una riduzione del costo del lavoro\u00a0<\/strong>e, pertanto fa il paio con tali investimenti, rafforzandone gli effetti di implementazione economico-produttiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"sdfootnote1sym\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/12\/09\/la-riforma-previdenziale-del-governo-meloni\/#sdfootnote1anc\">1<\/a>La Riforma Dini (L. 335\/1995) sanc\u00ec il passaggio a un nuovo modello di calcolo della pensione: anzich\u00e9 basarsi sul livello dei salari percepiti (metodo retributivo), il calcolo avrebbe dovuto essere fatto sull\u2019ammontare dei contributi versati (metodo contributivo). Fra i due, il retributivo \u00e8 nettamente il pi\u00f9 favorevole per i lavoratori e consente pertanto una pensione pi\u00f9 alta. Di conseguenza, a coloro che al \u201895 avessero gi\u00e0 lavorato degli anni veniva concesso che\u00a0<em>tali specifiche<\/em>\u00a0<em>annualit\u00e0\u00a0<\/em>avrebbero contribuito a stabilire l\u2019importo della pensione su base retributiva, pur passando anch\u2019essi al contributivo per gli anni a venire (metodo misto). Il sistema contributivo venne fatto passare per una scelta obbligata dettata da condizioni economiche emergenziali, ma in realt\u00e0 era gi\u00e0 stato pensato e introdotto per gli autonomi anni addietro (L. 233\/1990), prima ancora della Riforma Amato del \u201992. Ci\u00f2 \u00e8 indice della profonda insincerit\u00e0 di un ceto politico che, senza dirlo, aveva gi\u00e0 in testa la completa dismissione del saldo sistema di tutela sociale pensionistica ereditato dal \u2018900.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"sdfootnote2sym\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/12\/09\/la-riforma-previdenziale-del-governo-meloni\/#sdfootnote2anc\">2<\/a>Nel 2023 l\u2019assegno sociale corrisponde a 503,27 \u20ac\/mese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"sdfootnote3sym\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/12\/09\/la-riforma-previdenziale-del-governo-meloni\/#sdfootnote3anc\">3<\/a>I coefficienti variano in base all\u2019et\u00e0 in cui ci si pensiona, aumentando progressivamente. Negli ultimi trent\u2019anni c\u2019\u00e8 stata un\u2019altalenante tendenza alla diminuzione dei coefficienti previsti per tutte le et\u00e0 fino ai 68, preservando a mo\u2019 di premio i pensionamenti avvenuti nella piena anzianit\u00e0. L\u2019attuale Governo ha operato dei lievi incrementi, che per ordine di grandezza non si discostano da quelli di tutti gli altri esecutivi e che, pure, premiano le et\u00e0 di pensionamento estremamente elevate (v. Decreto Ministeriale del Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze del 01\/12\/2022).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"sdfootnote4sym\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/12\/09\/la-riforma-previdenziale-del-governo-meloni\/#sdfootnote4anc\">4<\/a>Per inciso, \u00e8 qui che compare per la prima volta la nozione giuridica della \u201cquota\u201d. Salvini l\u2019ha semplicemente \u201crecuperata\u201d, rimodulandola in senso peggiorativo (da \u201cquota 97\u201d a Quota 100). L\u2019espressione \u201copzione donna\u201d, invece, ha avuto origine nella propaganda mediatica e solo successivamente \u00e8 entrata nei testi di legge. Alla luce di quanto esplicitato in questo documento sono palesi le differenze tra enunciazioni di principio e dichiarazioni rese dal Governo, da un lato, e la loro pratica realizzazione nella manovra di Bilancio, dall\u2019altro. Al posto di un\u2019opzione vantaggiosa per le donne e per i lavoratori anziani traspare una volont\u00e0 politica in linea con le richieste dell\u2019agenzie di\u00a0<em>rating<\/em>\u00a0e della BCE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"sdfootnote5sym\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/12\/09\/la-riforma-previdenziale-del-governo-meloni\/#sdfootnote5anc\">5<\/a>Societ\u00e0 Italiana di Reumatologia:\u00a0<em>ISTAT: speranza di vita in crescita per gli uomini e stabile per le donne<\/em>, 07\/04\/2023.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"sdfootnote6sym\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/12\/09\/la-riforma-previdenziale-del-governo-meloni\/#sdfootnote6anc\">6<\/a>Forniamo i principali riferimenti normativi: D. L. 201\/2011, art. 24, comma 1 (adeguamento biennale, anzich\u00e9 annuale, della speranza di vita); L. 205\/2017, Art. 1, comma 146, lett. \u201cb\u201d (scelta degli anni di riferimento rispetto a cui considerare l\u2019incremento della speranza di vita, individuati non in quelli immediatamente precedenti all\u2019anno corrente); Decreto del Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze del 27\/10\/2021 (annullamento della riduzione di tre mesi dell\u2019et\u00e0 pensionabile).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"sdfootnote7sym\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/12\/09\/la-riforma-previdenziale-del-governo-meloni\/#sdfootnote7anc\">7<\/a>Giampiero Falasca:\u00a0<em>Premi con tassazione al 5% estesa anche al 2024<\/em>. In \u201cilSole24Ore\u201d, Focus Norme&amp;Tributi, p. 6, 10\/11\/2023.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"sdfootnote8sym\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/12\/09\/la-riforma-previdenziale-del-governo-meloni\/#sdfootnote8anc\">8<\/a>Si tratta di una nozione giuridica, introdotta a partire dalla L. 549\/1995, che determina l\u2019<em>esclusione<\/em>\u00a0di tutti i sindacati \u201cminori\u201d. La precedente nozione di sindacato \u201cmaggiormente rappresentativo\u201d consentiva di\u00a0<em>includere<\/em>\u00a0tutte le organizzazioni che presentassero i requisiti minimi di estensione organizzativa sul territorio nazionale, partecipazione alle contrattazioni, diffusione sui posti di lavoro, ecc., indipendentemente dalla compresenza di sindacati pi\u00f9 grandi. La modifica sembra adatta a scongiurare l\u2019inclusione di accordi non funzionali ad accrescere utili aziendali e produttivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"sdfootnote9sym\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/12\/09\/la-riforma-previdenziale-del-governo-meloni\/#sdfootnote9anc\">9<\/a>Maria Carla De Cesari:\u00a0<em>Opzione donna c\u2019\u00e8 ancora ma l\u2019et\u00e0 minima sale a 61 anni<\/em>. In \u201cilSole24Ore\u201d, Focus Norme&amp;Tributi, p. 12, 10\/11\/2023.<\/p>\n<div class=\"addtoany_share_save_container addtoany_content addtoany_content_bottom\">\n<div class=\"a2a_kit a2a_kit_size_26 addtoany_list\" data-a2a-url=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/12\/09\/la-riforma-previdenziale-del-governo-meloni\/\" data-a2a-title=\"La riforma previdenziale del Governo Meloni\"><a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/12\/09\/la-riforma-previdenziale-del-governo-meloni\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/12\/09\/la-riforma-previdenziale-del-governo-meloni\/<\/a><\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA LA FIONDA (Di Federico Giusti ed Emiliano Gentili) La strategia del Governo sembra puntare a rendere difficile e meno conveniente il pensionamento anticipato. 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