{"id":83026,"date":"2023-12-14T09:40:54","date_gmt":"2023-12-14T08:40:54","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83026"},"modified":"2023-12-13T10:43:22","modified_gmt":"2023-12-13T09:43:22","slug":"cosa-resta-del-nagorno-karabakh","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83026","title":{"rendered":"Cosa resta del Nagorno Karabakh"},"content":{"rendered":"<p><strong>di OSSERVATORIO CAUCASO E BALCANI (Marilisa Lorusso)<\/strong><\/p>\n<div class=\"image\"><img decoding=\"async\" class=\"img-responsive\" title=\"Il parlamento dell'Artsakh a Stepanakert - \u00a9 Karsten Jung\/Shutterstock\" src=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/var\/obc\/storage\/images\/articoli-da-pubblicare-2\/cosa-resta-del-nagorno-karabakh-228779\/2197776-3-ita-IT\/Cosa-resta-del-Nagorno-Karabakh.jpg\" alt=\"Il parlamento dell'Artsakh a Stepanakert - \u00a9 Karsten Jung\/Shutterstock\" \/><\/p>\n<div class=\"caption\">\n<p>Il parlamento dell&#8217;Artsakh a Stepanakert &#8211; \u00a9 Karsten Jung\/Shutterstock<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Dopo la guerra lampo di settembre, che ha decretato la fine del Nagorno Karabakh armeno e secessionista, l&#8217;amministrazione di uno stato che oggi non esiste si \u00e8 spostata in massa in Armenia. Il futuro di questa struttura politica resta oggi senza prospettive certe<\/p>\n<div><\/div>\n<p>Un&#8217;istantanea del Nagorno Karabakh al momento dell\u2019attacco del 19 settembre 2023: eroso territorialmente, con ancora poco pi\u00f9 di 100mila residenti, sotto blocco da circa dieci mesi, con le truppe azere che andavano ammassandosi lungo i confini. Il 2 settembre si era celebrato l\u2019anniversario dell\u2019indipendenza da Baku, e in quella occasione il primo ministro armeno Nikol Pashinyan aveva mandato le sue congratulazioni, cosa che ora Baku ricorda sistematicamente a dimostrazione della mancata buona fede negoziale di Yerevan. Fra le cause dichiarate da Baku per giustificare l&#8217;intervento contro i secessionisti del Nagorno Karabakh vengono enumerate le numerose controversie politiche e territoriali, e il sostegno di Yerevan a Stepanakert affinch\u00e9 rimanessero irrisolte.<\/p>\n<p>Il 9 settembre 22 deputati karabakhi avevano votato a favore di un nuovo presidente, Samvel Shahramanyan, con elezioni anticipate. Nel suo discorso inaugurale, Shahramanyan si era ripromesso di rinforzare la statualit\u00e0 del Karabakh, realizzare il diritto all\u2019autodeterminazione, e cercare di far garantire un certo status alla regione secessionista, e che riteneva un imperativo\u00a0<a title=\"Link a preservare l\u2019Artsakh armeno e passarlo alle future generazioni\" href=\"http:\/\/www.nankr.am\/hy\/5390\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">preservare l\u2019Artsakh armeno e passarlo alle future generazioni\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>. A Yerevan Pashinyan veniva criticato per non aver mandato le congratulazioni al nuovo presidente karabakho. In un&#8217;intervista a una settimana dall\u2019attacco,\u00a0<a title=\"Link a Pashinyan aveva commentato\" href=\"https:\/\/armenpress.am\/eng\/news\/1119259.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Pashinyan aveva commentato\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>: \u201cPenso che la situazione sia tale per cui non c&#8217;\u00e8 molto da congratularsi. Su\u00a0Shahramanyan grava una grande responsabilit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>Il 20 settembre toccher\u00e0 proprio a Shahramanyan accettare la resa, e di fatto decretare la scomparsa del Nagorno Karabakh come entit\u00e0 politico territoriale. I protagonisti politici di questi trenta anni di vita secessionista del paese avranno poi sorti differenti: qualcuno verr\u00e0 intercettato ed arrestato durante la fuga dal Karabakh, altri, come Shahramanyan raggiungeranno Yerevan e\u00a0<a title=\"Link a si insedieranno con quanto rimasto dell\u2019amministrazione pubblica karabakha nella capitale armena\" href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Nagorno-Karabakh\/Nagorno-Karabakh-l-esodo-228443\">si insedieranno con quanto rimasto dell\u2019amministrazione pubblica karabakha nella capitale armena<\/a>. \u00c8 Yerevan a farsi carico dei bisogni di questi esuli, nella misura in cui riesce, incluso il pagamento delle pensioni.<\/p>\n<p>Un governo non riconosciuto internazionalmente, e senza pi\u00f9 un territorio, con i pi\u00f9 di 100mila karabakhi in via di integrazione nel tessuto sociale, economico e previdenziale armeno: questa la nuova istantanea del Karabakh come entit\u00e0 politica post-settembre 2023.<\/p>\n<h3>Che fare?<\/h3>\n<p>Cosa fare quindi di questa struttura statuale, ora che oltre alla mancata legittimit\u00e0 internazionale si svuota sempre pi\u00f9 anche di una legittimit\u00e0 amministrativa, funzionale, e certo territoriale? La questione del Karabakh politico, sopravvissuto a quello territoriale, rischia di diventare un grosso grattacapo per Yerevan, che lo ospita, senza incontrarlo n\u00e9 riconoscerlo, con la spada di Damocle dell\u2019accusa di Baku di legittimare posizioni irredentiste.<\/p>\n<p>A met\u00e0 ottobre, una volta che praticamente l\u2019intera popolazione karabakha si trovava gi\u00e0 in Armenia, i rappresentanti eletti del Karabakh hanno cominciato a interrogarsi ed avanzare proposte sul futuro e sul loro ruolo. Il 28 settembre Shahramanyan ha firmato un decreto che prevede\u00a0<a title=\"Link a lo scioglimento di tutti gli organi di governo e le istituzioni del Nagorno Karabakh\" href=\"https:\/\/t.me\/texekatvakanshtab\/6298\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">lo scioglimento di tutti gli organi di governo e le istituzioni del Nagorno Karabakh\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>, ma secondo alcuni deputati il provvedimento \u00e8 anticostituzionale, poich\u00e9 nessuno pu\u00f2 sciogliere il parlamento, solo il parlamento pu\u00f2 sciogliere se stesso, cosa che non \u00e8 accaduta. Quindi sarebbe dovuta essere convocata\u00a0<a title=\"Link a un'assemblea straordinaria per stabilire come dare continuit\u00e0 alla Repubblica dell\u2019Artsakh\" href=\"https:\/\/ru.aravot.am\/2023\/10\/09\/421899\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un&#8217;assemblea straordinaria per stabilire come dare continuit\u00e0 alla Repubblica dell\u2019Artsakh\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>.<\/p>\n<p>\u00c8 stata avanzata la proposta di dar vita a un governo provvisorio in esilio. La proposta \u00e8 stata subito identificata da Yerevan e da alcuni deputati come altamente destabilizzante. Da parte karabakha \u00e8 stato fatto notare che tale misura rischia di far saltare ogni accordo con Baku, mentre sarebbe necessario dare nuovo slancio ai negoziati, cercare di recuperare al tavolo diplomatico dei punti che si sono persi nel campo di battaglia.<\/p>\n<p>Anche Yerevan ha alzato gli scudi contro l\u2019ipotesi della nascita di un governo provvisorio. Il presidente dell\u2019Assemblea Nazionale armena\u00a0<a title=\"Link a si \u00e8 cos\u00ec espresso\" href=\"https:\/\/www.panorama.am\/ru\/news\/2023\/11\/16\/%D0%90%D0%BB%D0%B5%D0%BD-%D0%A1%D0%B8%D0%BC%D0%BE%D0%BD%D1%8F%D0%BD\/2926783\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">si \u00e8 cos\u00ec espresso\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>: \u201cAbbiamo un grosso problema con gli armeni dell&#8217;Artsakh. Non vedo quale potrebbe essere l&#8217;obiettivo [\u2026] nel preservare e sviluppare istituzioni statali qui: questo rappresenterebbe una minaccia diretta e un colpo alla sicurezza nazionale della Repubblica di Armenia.\u201d<\/p>\n<h3>L\u2019agonia<\/h3>\n<p>\u00c8 una agonia turbolenta e sofferta quella dell\u2019autoproclamata Repubblica del Nagorno Karabakh. Di fronte alle accuse di brogli e illeciti, \u00a0il 19 ottobre Shahramanyan ha sciolto anticipatamente tutta la pubblica amministrazione. Il giorno seguente decine di manifestanti si sono presentati davanti all\u2019ex sede della rappresentanza del Nagorno Karabakh in Armenia, divenuta sede del governo in esilio in attesa di scioglimento. Ci sono stati scontri, e Shahramanyan ha incontrato i manifestanti\u00a0<a title=\"Link a che ha cos\u00ec apostrofato\" href=\"https:\/\/rus.azatutyun.am\/a\/32646558.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">che ha cos\u00ec apostrofato\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>: \u201cSono responsabile di tutti i miei passi e decisioni di fronte a tutti voi. Ma abbiamo un&#8217;altra patria, l\u2019Armenia, il cui destino non abbiamo il diritto di mettere in pericolo. Ci\u00f2 che sta accadendo qui rende la nostra situazione ancora peggiore. Ho molte cose da dirvi, ma ci\u00f2 che devo dire \u00e8 carico di una grande minaccia per il futuro destino sia dell&#8217;Armenia che dell&#8217;Artsakh.\u201d<\/p>\n<p>Ci sono stati degli arresti, e Shahramanyan si \u00e8 impegnato a fare chiarezza. Ha quindi\u00a0<a title=\"Link a rilasciato una complessa intervista\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=gdx1jY5_rso\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rilasciato una complessa intervista\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>, nella quale ha raccontato i retroscena dell\u2019agonia del Karabakh: i negoziati con l\u2019Azerbaijan il giorno dell\u2019attacco sono durati dodici ore, con uno scambio di documenti che sono stati discussi in un gabinetto di sicurezza allargato, inclusi gli ex presidenti karabakhi, che peraltro ora si trovano nelle carceri di Baku.<\/p>\n<p>Shahramanyan ha chiarito che il riferimento nel documento di resa alla presenza di forze armate dell\u2019Armenia in Karabakh \u00e8 stato inserito da Baku e non approvato da Stepanakert. La scelta di consegnare le armi, invece di cederle all\u2019Armenia, era senza alternative, perch\u00e9 la creazione del checkpoint a Lachin avrebbe reso il trasferimento impossibile. L\u2019accordo prevede che le armi consegnate ai russi vengano poi distrutte, mentre al personale militare secessionista \u00e8 stato consentito di evacuare il Karabakh.<\/p>\n<p>Questo spiegherebbe l\u2019approccio selettivo esercitato da Baku negli arresti a conflitto finito. Shahramanyan ha chiarito di aver abbandonato il Karabakh in elicottero con il ministro della Difesa e altro personale delle forze di sicurezza.<\/p>\n<p>La priorit\u00e0 per questa amministrazione in esilio sarebbe comunque tenere aperto uno spiraglio negoziale per garantire i rientri, forte del fatto che anche la comunit\u00e0 internazionale non pare rassegnata a questa sinistra \u201calternanza etnica\u201d nel territorio del Karabakh. Per trent&#8217;anni ci sono stati gli armeni ma non gli azeri, ora vice versa. I rientri e la coabitazione pacifica sarebbero la vera parola fine a una catena ad oggi infinita di sanguinosi contenziosi.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Nagorno-Karabakh\/Cosa-resta-del-Nagorno-Karabakh-228779\">https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Nagorno-Karabakh\/Cosa-resta-del-Nagorno-Karabakh-228779<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OSSERVATORIO CAUCASO E BALCANI (Marilisa Lorusso) Il parlamento dell&#8217;Artsakh a Stepanakert &#8211; \u00a9 Karsten Jung\/Shutterstock Dopo la guerra lampo di settembre, che ha decretato la fine del Nagorno Karabakh armeno e secessionista, l&#8217;amministrazione di uno stato che oggi non esiste si \u00e8 spostata in massa in Armenia. 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