{"id":83103,"date":"2023-12-21T09:33:42","date_gmt":"2023-12-21T08:33:42","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83103"},"modified":"2023-12-19T11:36:10","modified_gmt":"2023-12-19T10:36:10","slug":"orientalismo-e-sionismo-per-giustificare-un-genocidio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83103","title":{"rendered":"Orientalismo e sionismo per giustificare un genocidio"},"content":{"rendered":"<p><strong>di IL MANIFESTO (Enzo Traverso)<\/strong><\/p>\n<div class=\"PostTitleFirstTemplate_postHeader__juF1u\">\n<div class=\"PostTitleFirstTemplate_marginTop__KrKnJ container\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-lg-9\">\n<div class=\"PostTitleFirstTemplate_summary__r9_cp\">\n<div class=\"PostSummary_PostSummary___2uwu\">COMMENTI.\u00a0In Europa la lotta contro l\u2019antisemitismo \u00e8 diventata la bandiera dietro la quale si coalizzano le estreme destre neo e post fasciste pronte a manifestare contro la barbarie islamica. In nome della memoria dell\u2019Olocausto si invoca il sostegno indiscriminato a Israele, con effetti devastanti per le nostre culture e la nostra pedagogia democratica<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"container\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-lg-9\">\n<div class=\"PostTitleFirstTemplate_featuredImage__s6exp\">\n<div class=\"PostImage_PostImage__JDXPV PostImage_standard__QzaDJ PostImage\">\n<figure class=\"figure\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/cdn-cgi\/image\/width=1400,format=auto,quality=85\/https:\/\/static.ilmanifesto.it\/2023\/12\/19lettere1-la-disperazione-dopo-un-bombardamento-a-khan-younis-foto-ap-.jpg\" alt=\"Gaza, la disperazione dopo un bombardamento a Khan Younis foto Ap\" \/><\/figure>\n<div class=\"p-0 container\"><span class=\"PostImageCaption_PostImageCaption__jZMIN PostImageCaption_caption__gBAK8\">Gaza, la disperazione dopo un bombardamento a Khan Younis\u00a0&#8211;\u00a0foto Ap<\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"container\">\n<div class=\"justify-content-md-center row\">\n<div class=\"p-0 col-lg-1\">\n<div class=\"PostFloatingBar_PostFloatingBarContainer__yyD29 sticky-top\">\n<div class=\"PostFloatingBar_PostFloatingBar__ISISJ PostFloatingBar_paddingTop__dDaIC\">\n<div class=\"PostFloatingBar_PostFloatingBarButton__Dy_91\"><\/div>\n<div class=\"PostFloatingBar_PostFloatingBarButton__Dy_91\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"col-lg-10\">\n<div class=\"PostTitleFirstTemplate_articleBody__MdRwM\">\n<div class=\"ArticleBody\">\n<p>Chi pensava che nel mondo globale del XXI secolo l\u2019orientalismo fosse morto si \u00e8 dovuto ricredere: l\u2019orientalismo \u00e8 vivo e gode di ottima salute. I media ne sono saturi. Il suo principale assioma \u2013 gli occidentali sono incapaci di definire s\u00e9 stessi se non ponendosi di fronte ai rappresentanti di un\u2019umanit\u00e0 radicalmente altra, non-bianca, considerata incivile e gerarchicamente inferiore \u2013 viene declinato quotidianamente in tutte le forme possibili.<\/p>\n<p>Ferita dall\u2019attacco \u00abbarbaro\u00bb di Hamas, \u00abla sola democrazia del Medio Oriente\u00bb ha il diritto di difendersi: tutti i nostri capi di stato e di governo sono andati in pellegrinaggio a Tel Aviv per assicurare Netanyahu del nostro sostegno incondizionato. Non si discute quando sono in gioco la morale e la civilt\u00e0. Nel 1896, Theodor Herzl, il padre spirituale di Israele, pubblicava Lo Stato degli ebrei, il testo fondatore del sionismo, in cui definiva questo futuro stato come \u00abun bastione dell\u2019Europa contro l\u2019Asia, una sentinella della civilt\u00e0 contro la barbarie\u00bb. Nel 2023 i termini della questione non sono affatto cambiati.<\/p>\n<p><strong>IN UN\u2019INTERVISTA<\/strong>\u00a0ai media israeliani +972 e Local Call, un ufficiale di Tsahal \u00e8 stato chiaro: i barbari di Hamas uccidono i civili e lanciano razzi alla cieca sulle citt\u00e0 israeliane, nella speranza che non vengano intercettati e possano fare qualche danno. Tsahal incarna invece la civilt\u00e0: mica sgozza i civili; lancia bombe scegliendo i bersagli con l\u2019aiuto dell\u2019intelligenza artificiale. Ha elaborato un programma chiamato Habsora (Vangelo) che genera automaticamente i suoi obiettivi e funziona come una \u00abfabbrica del massacro\u00bb (mass assassination factory). \u00abNulla accade per caso \u2013 spiega l\u2019ufficiale \u2013 quando una bambina di tre anni viene uccisa in una casa a Gaza, \u00e8 perch\u00e9 qualcuno nell\u2019esercito ha deciso che non era un grosso problema ucciderla, che era un prezzo da pagare per colpire un altro obiettivo. Noi non siamo Hamas. Questi non sono razzi casuali. Tutto \u00e8 intenzionale. Sappiamo esattamente quanti danni collaterali ci sono in ogni casa\u00bb. Ecco un esempio efficace di quella \u00abrazionalit\u00e0 strumentale\u00bb in cui Theodor W. Adorno coglieva appunto il nocciolo dell\u2019Occidente. Dopo il 7 ottobre, la soglia di tolleranza dei \u00abdanni collaterali\u00bb \u00e8 notevolmente aumentata e non si contano pi\u00f9 i bambini morti sotto le bombe. I barbari di Hamas hanno barbaramente ucciso 1.200 israeliani, di cui 800 civili; Tsahal ha ucciso, ad oggi, 18.000 palestinesi, di cui non pi\u00f9 di 3\/4.000 combattenti di Hamas. Tutto \u00e8 pianificato: la distruzione di strade, scuole, ospedali; l\u2019interruzione o l\u2019erogazione a singhiozzo di acqua, elettricit\u00e0, gas, combustibile, internet; l\u2019accesso degli sfollati al cibo e alle medicine; l\u2019evacuazione di oltre un milione e mezzo di persone sui 2,3 milioni che vivono a Gaza verso il sud della striscia, dove sono nuovamente bombardate; le malattie e le epidemie. Ormai si pianifica l\u2019eliminazione dell\u2019intellighenzia palestinese: non solo i dirigenti di Hamas, ma medici, giornalisti, intellettuali e poeti. Molti osservatori dell\u2019Onu presenti a Gaza hanno lanciato l\u2019allarme: la popolazione palestinese \u00e8 sottoposta a un massacro organizzato e implacabile, sradicata e privata delle pi\u00f9 elementari condizioni di sopravvivenza. A Gaza, la guerra israeliana sta prendendo i tratti di un genocidio.<\/p>\n<p><strong>QUANDO NACQUE<\/strong>\u00a0il mito orientalista, gli ebrei facevano parte dell\u2019Occidente come ospiti non grati, esclusi, umiliati e disprezzati, sempre spinti ai margini. Dell\u2019Occidente erano la coscienza critica. Oggi ne fanno parte a pieno titolo, ne sono anzi diventati il simbolo, amati e adulati da chi un tempo li stigmatizzava e perseguitava, e guardati con diffidenza nel Sud del mondo \u2013 odiati nel Medio oriente \u2013 da chi li considerava come compagni di sventura, uniti da un\u2019evidente \u00abaffinit\u00e0 elettiva\u00bb. In Europa, la lotta contro l\u2019antisemitismo \u00e8 diventata la bandiera dietro alla quale si coalizzano tutte le estreme destre neo- e postfasciste, pronte a manifestare contro la \u00abbarbarie islamica\u00bb prima ancora di essersi liberate del loro antico pregiudizio antisemita. La memoria dell\u2019Olocausto \u00e8 celebrata ritualmente come una religione civile dell\u2019Unione europea e la difesa di Israele \u00e8 diventata, come hanno ripetutamente affermato Angela Merkel e Olaf Scholz, la \u00abragion di stato\u00bb tedesca.<\/p>\n<p>In nome di questa memoria si invoca il sostegno a uno stato che sta perpetrando un genocidio, con gli effetti devastanti che si possono immaginare per le nostre culture, le nostre memorie collettive e la nostra pedagogia democratica. Questo spiega perch\u00e9, soprattutto negli Stati uniti, molti ebrei hanno levato la loro voce per dire \u00abnon in mio nome\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ATTACCO DI HAMAS<\/strong>\u00a0del 7 ottobre \u00e8 stato atroce e traumatico. Voleva essere tale e nulla lo giustifica, ma va interpretato e non soltanto deplorato. Il 7 ottobre \u00e8 l\u2019esito estremo di decenni di occupazione, colonizzazione, oppressione, umiliazioni e vessazioni quotidiane. Tutte le proteste pacifiche sono state represse nel sangue, gli accordi di Oslo sono sempre stati calpestati da Israele e l\u2019autorit\u00e0 palestinese, del tutto impotente, agisce in Cisgiordania come un suppletivo di Tsahal. Israele si stava apprestando a \u00abnegoziare la pace\u00bb con tutti gli stati arabi sulle spalle dei palestinesi e l\u2019obiettivo non celato di estendere ulteriormente le colonie in Cisgiordania. Improvvisamente, Hamas ha rimesso tutto in gioco, presentandosi come un attore del conflitto capace di attaccare e non soltanto di subire. La violenza palestinese ha la forza della disperazione. Non si tratta di condividerla ma occorre comprenderne le radici. Fino ad oggi, al contrario, ogni sforzo di comprensione \u00e8 stato eclissato dalla condanna, una condanna assoluta e inderogabile trasformata rapidamente in pretesto per legittimare una guerra contro Gaza, ossia contro i civili palestinesi. Cos\u00ec, alla lettura orientalista del conflitto israelo-palestinese se ne \u00e8 aggiunta un\u2019altra, quella sionista: dietro all\u2019attacco del 7 ottobre non ci sono decenni di oppressione e negazione dei diritti dei palestinesi; dietro all\u2019attacco del 7 ottobre c\u2019\u00e8 l\u2019antisemitismo, l\u2019eterno e inestirpabile odio degli ebrei. L\u2019attacco di Hamas \u00e8 diventato un \u00abpogrom\u00bb, come se Hamas detenesse il potere e gli ebrei fossero una minoranza oppressa.<\/p>\n<p><strong>BENJAMIN NETANYAHU<\/strong>\u00a0si era gi\u00e0 distinto in un goffo tentativo di riscrivere la storia, spiegando che l\u2019ispiratore di Hitler era stato il Gran Mufti di Gerusalemme e che Hamas \u2013 come un tempo Arafat \u2013 sarebbe la reincarnazione del nazismo. Esasperato da questa strumentalizzazione mitologica del passato cos\u00ec diffusa in seno alla destra sionista, lo storico israeliano Tom Segev aveva riscoperto le virt\u00f9 dell\u2019oblio. Di fronte a una memoria di Auschwitz cos\u00ec svilita e offesa, meglio l\u2019oblio. Eppure, al di l\u00e0 delle analogie storiche sempre discutibili e approssimative data la differenza dei tempi, dei contesti e degli attori, la distruzione di Gaza da parte di Tsahal ricorda quella del ghetto di Varsavia raso al suolo dal generale Stroop; e i combattenti che sgusciano dai sotterranei per colpire un esercito di occupazione che li designa come \u00abanimali\u00bb non possono fare a meno di evocare i combattenti ebrei del ghetto. Il fatto che nelle bandiere di Tsahal ci sia una stella di David e non una svastica \u00e8 terrificante, ma non le rende per questo innocenti.<\/p>\n<p><strong>NEL 1966<\/strong>, il festival di Venezia premiava con il Leone d\u2019oro La Battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo, un capolavoro entrato a far parte del canone della cultura postcoloniale. Una scena cruciale del film mostra delle donne algerine che, camuffate con trucco e abiti occidentali, vanno nei caff\u00e8 preferiti dalla giovent\u00f9 francese per posare delle bombe. L\u2019assassinio dei civili, per quanto deprecabile e inaccettabile, \u00e8 sempre stato l\u2019arma dei deboli nelle guerre asimmetriche, usata dal Fln algerino, dall\u2019Olp prima di Oslo, dai Vietcong che colpivano i bordelli di Saigon pieni di soldati americani, e anche dai terroristi dell\u2019Irgun, gli antenati di Netanyahu, che posavano bombe contro i britannici a Gerusalemme prima della nascita di Israele. Stupisce che, mentre da un lato questa violenza \u00abtellurica\u00bb della lotta partigiana suscita ormai orrore e condanna, la nostra epoca cos\u00ec inclina alla retorica dei \u00abdiritti umani\u00bb si \u00e8 assuefatta alla violenza dei bombardamenti a tappeto, dei bersagli focalizzati su uno schermo, delle \u00abbombe intelligenti\u00bb, degli attacchi \u00abchirurgici\u00bb che annientano citt\u00e0 abitate da milioni di persone.<\/p>\n<p>I nostri \u00abdiritti umani\u00bb servono soltanto a legittimare le nostre \u00abguerre umanitarie\u00bb. Da sempre, lo stupro \u00e8 un\u2019atroce e ignobile arma di guerra, ma siamo sicuri che le \u00abbombe intelligenti\u00bb di Tsahal siano moralmente superiori? Non si tratta dell\u2019ennesimo pregiudizio orientalista? \u00c8 curioso, ma il romanzo della scrittrice palestinese Adania Shibli, Un dettaglio minore (2020), la cui premiazione \u00e8 stata cancellata alla Fiera del libro di Francoforte da censori provvisti di alti principi morali, racconta lo stupro e l\u2019uccisione di una ragazza palestinese ad opera di soldati israeliani durante la Nakba, nel 1949.<\/p>\n<p><strong>ROVESCIANDO LA REALT\u00c0<\/strong>, si \u00e8 cos\u00ec disegnata una narrazione paradossale: da oppressore, Israele si \u00e8 metamorfosato in vittima. Hamas vuole distruggere Israele; la sinistra antisionista \u00e8 antisemita e nega a Israele il diritto di esistere; l\u2019Occidente civilizzato non pu\u00f2 permettere un nuovo Olocausto; l\u2019anticolonialismo ha finalmente svelato la sua matrice antioccidentale, fondamentalista e antisemita. Questa propaganda ha il solo scopo di mascherare la realt\u00e0. Quel che oggi \u00e8 in gioco non \u00e8 l\u2019esistenza di Israele ma la sopravvivenza del popolo palestinese. Se la guerra di Gaza dovesse concludersi in una seconda Nakba, sar\u00e0 la legittimit\u00e0 di Israele a uscirne definitivamente compromessa. In questo caso n\u00e9 le armi americane, n\u00e9 i media occidentali, n\u00e9 la ragion di stato tedesca, n\u00e9 il ricordo travisato e offeso dei campi di sterminio potranno riscattarla.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/orientalismo-e-sionismo-per-giustificare-un-genocidio\">https:\/\/ilmanifesto.it\/orientalismo-e-sionismo-per-giustificare-un-genocidio<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL MANIFESTO (Enzo Traverso) COMMENTI.\u00a0In Europa la lotta contro l\u2019antisemitismo \u00e8 diventata la bandiera dietro la quale si coalizzano le estreme destre neo e post fasciste pronte a manifestare contro la barbarie islamica. In nome della memoria dell\u2019Olocausto si invoca il sostegno indiscriminato a Israele, con effetti devastanti per le nostre culture e la nostra pedagogia democratica Gaza, la disperazione dopo un bombardamento a Khan Younis\u00a0&#8211;\u00a0foto Ap Chi pensava che nel mondo globale del&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":28834,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Il-manifesto.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-lCn","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83103"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=83103"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83103\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":83104,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83103\/revisions\/83104"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/28834"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=83103"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=83103"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=83103"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}