{"id":83114,"date":"2023-12-19T11:57:28","date_gmt":"2023-12-19T10:57:28","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83114"},"modified":"2023-12-19T11:57:28","modified_gmt":"2023-12-19T10:57:28","slug":"perche-in-germania-e-scoppiata-di-nuovo-la-protesta-dei-trattori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83114","title":{"rendered":"Perch\u00e9 in Germania \u00e8 scoppiata di nuovo la protesta dei trattori"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA START MAGAZINE (Di Pierluigi Mennitti)<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_83115\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-83115\" class=\"size-medium wp-image-83115\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/scholz-300x158.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"158\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/scholz-300x158.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/scholz-1024x538.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/scholz-768x404.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/scholz.jpg 1046w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-83115\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 8pt\">OLAF SCHOLZ, CANCELLIERE FEDERALE DELLA GERMANIA<\/span><\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Al motto di &#8220;ora basta&#8221;, gli agricoltori sono tornati a bloccare le strade della Germania con i loro trattori. Il governo teme una protesta pi\u00f9 estesa. Ecco cosa sta succedendo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sotto la Porta di Brandeburgo, al motto di \u201cquando \u00e8 troppo \u00e8 troppo, ora basta\u201d sono tornati i trattori e con essi lo spettro di una rivolta in stile \u201cgilet gialli\u201d. Gli unici che in Germania sono stati in grado, negli ultimi anni, di paralizzare strade e traffico sono stati infatti gli agricoltori, a bordo dei loro trattori. Sono proteste che sorprendono gli abitanti delle citt\u00e0, abituati a ritrovare in luccicanti supermercati i prodotti del lavoro di questo mondo lontano, ma del quale generalmente ignorano problemi ed esigenze.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"font-size: 14pt\">IL TAGLIO DEI SUSSIDI FA ARRABBIARE GLI AGRICOLTORI<\/span><\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">A portare dopo qualche anno di tregua di nuovo gli agricoltori sulle barricate, anzi sui trattori, \u00e8 stata la decisione del governo di centro-sinistra di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/smartcity\/germania-fine-sussidi-auto-elettriche\/\">tagliare una serie di sussidi a seguito della rimodulazione dei capitoli del bilancio<\/a>\u00a0conseguente all\u2019ormai famosa sentenza della Corte costituzionale, che ha aperto un buco di svariati miliardi legati soprattutto al Fondo per il clima (Ktf). Tale fondo \u2013 come altri \u2013 era alimentato in forme che i giudici di Karlsruhe hanno valutato incostituzionale. E cos\u00ec si \u00e8 aperto il baratro sulla programmazione finanziaria del governo Scholz.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel taglia e cuci che ha impegnato le settimane scorse i vari ministeri, e in particolare i tre esponenti di punta del governo \u2013 lo stesso Scholz e i suoi vice dell\u2019Industria (Robert Habeck, Verdi) e delle Finanze (Christian Lindner, Fdp) \u2013 ne hanno fatto le spese le categorie meno legate ai tradizionali elettorati dei tre partiti, socialdemocratici, verdi e liberali. Il mondo delle campagne \u00e8 da sempre terreno di cura elettorale di Cdu e Csu, i due partiti cristiano-democratici, ai quali negli ultimi anni si \u00e8 aggiunta Afd, rivale e concorrente specie nelle regioni orientali, che al sostegno ha aggiunto quella carica polemica e contestataria che ai due partiti tradizionali mancava.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In seguito alle risoluzioni annunciate la scorsa settimana da Scholz e che prevedono tagli ai sussidi dannosi per il clima, il governo ha eliminato due agevolazioni che impattano direttamente sulle tasche degli agricoltori: il sussidio per il diesel agricolo, che fornisce carburante pi\u00f9 economico per le macchine agricole pesanti, e l\u2019esenzione dalla tassa sui veicoli. Al momento \u00e8 difficile per gli esperti quantificare quanto sar\u00e0 elevato l\u2019onere aggiuntivo che grava sul settore. Ma gli agricoltori sono arrabbiati, e non solo per i risparmi ora decisi.<\/p>\n<div id=\"div-gpt-ad-teads\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<h2 style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"font-size: 14pt\">LE DIFFICOLT\u00c0 DEGLI AGRICOLTORI TEDESCHI<\/span><\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">In verit\u00e0, le associazioni degli agricoltori si lamentano con una certa regolarit\u00e0, e anche con una malinconica rassegnazione, accompagnata spesso da dichiarazioni catastrofiche sulla sopravvivenza delle aziende. Accade anche questa volta. Mentre i cortei dei trattori sciamano rumorosamente sulle strade statali che dalle campagne del Brandeburgo convergono nel centro di Berlino, il presidente di Bioland Jan Plagge annuncia l\u2019accelerazione della morte delle aziende agricole, il presidente dell\u2019Associazione tedesca dei contadini, Joachim Rukwied, definisce i tagli del governo una \u201cdichiarazione di guerra all\u2019agricoltura tedesca\u201d che perder\u00e0 competitivit\u00e0 e provocheranno aumenti dei prezzi sui prodotti alimentari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prezzi che erano gi\u00e0 aumentati sulla scia della crescita dell\u2019inflazione, dovuta principalmente all\u2019esplosione dei costi energetici, ma dai quali anche gli imprenditori agricoli tedeschi erano stati parzialmente risparmiati grazie ai sussidi ai prezzi dell\u2019energia del governo (carburanti compresi). Tanto che, nota con perfidia l\u2019<em>Handelsblatt<\/em>, \u201cl\u2019anno scorso gli agricoltori sono riusciti ad aumentare notevolmente i loro profitti grazie agli alti prezzi dei prodotti alimentari; recentemente, tuttavia, i prezzi alla produzione sono diminuiti, il che ha alleggerito il peso sui consumatori, ma ha portato gli agricoltori a ritornare al consueto clima di crisi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019ultimo taglio ai sussidi ha incendiato gli animi e le parole dei rappresentanti delle organizzazioni di categoria non conoscono moderazione. \u201cSiamo governati da uno dei governi federali pi\u00f9 stupidi di tutti i tempi\u201d, afferma indignato Cornel Lindemann-Berk, uno dei nomi pi\u00f9 noti dell\u2019imprenditoria di settore in Germania la cui azienda raccoglie ogni anno 2.500 tonnellate di prodotti agricoli, dal farro all\u2019orzo da birra alle patate, \u201cla quantit\u00e0 di cose disgustose ci colpisce duramente\u201d.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"font-size: 14pt\">LE CONSEGUENZE DEL TAGLIO DEI SUSSIDI<\/span><\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Lindemann-Berk fa due conti con i giornalisti dell\u2019<em>Handelsblatt<\/em>\u00a0e calcola che solo i piani di cancellazione del pacchetto di austerit\u00e0 annunciato la scorsa settimana comportano costi aggiuntivi da 14.000 a 15.000 euro per anno finanziario. A ci\u00f2 si aggiungono i notevoli aumenti dei prezzi dei trasporti dovuti all\u2019aumento del pedaggio a 0,31 centesimi al chilometro, che per\u00f2 non hanno nulla a che fare con il compromesso di bilancio e ci sarebbero stati lo stesso. Ma il succo resta lo stesso: \u201cIl nostro Stato evidentemente ha dimenticato che l\u2019aumento dei prezzi in cos\u00ec tanti e diversi ambienti porter\u00e0 a un ulteriore peso economico per i consumatori\u201d, avverte Lindemann-Berk. Nel settore lattiero-caseario \u2013 aggiunge \u2013 il numero delle aziende agricole si \u00e8 gi\u00e0 dimezzato negli ultimi anni: \u201c\u00c8 chiaro che ogni chiusura operativa in Germania porta alla perdita di vasti posti di lavoro a valle\u201d.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"font-size: 14pt\">LA PROTESTA DEI TRATTORI CRESCE<\/span><\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Intanto la protesta sta creando un nuovo fronte polemico all\u2019interno del governo, con i liberali che chiedono ripensamenti e lo stesso ministro dell\u2019Agricoltura Cem \u00d6zdemir (che \u00e8 dei Verdi) che si \u00e8 schierato contro. \u201cNon \u00e8 possibile che chiediamo sempre di pi\u00f9 ai nostri agricoltori ma non siamo disposti a sostenerli altrove\u201d, ha detto \u00d6zdemir, \u201ci limiti della tolleranza sono stati superati, soprattutto perch\u00e9 non esiste alcuna alternativa al diesel agricolo. Non \u00e8 possibile convertire semplicemente i macchinari pesanti in motori a trazione elettrica\u201d. Il ministro ha quindi invitato il suo stesso governo a rifinanziare i sussidi soppressi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Punto che\u00a0 agricoltori ritengono irrinunciabile. \u201cSe ci\u00f2 non accadr\u00e0, a partire da gennaio ci sar\u00e0 una massiccia resistenza, ha promesso, quasi minacciato, il presidente degli agricoltori Rukwied durante la manifestazione di Berlino, \u201cnon siamo disposti a sopportare una decisione contraria\u201d.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/protesta-trattori-germania\/\">https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/protesta-trattori-germania\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA START MAGAZINE (Di Pierluigi Mennitti) &nbsp; Al motto di &#8220;ora basta&#8221;, gli agricoltori sono tornati a bloccare le strade della Germania con i loro trattori. 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