{"id":83118,"date":"2023-12-21T08:30:33","date_gmt":"2023-12-21T07:30:33","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83118"},"modified":"2023-12-19T12:02:30","modified_gmt":"2023-12-19T11:02:30","slug":"azerbaijan-stessa-repressione-nomi-diversi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83118","title":{"rendered":"Azerbaijan: stessa repressione, nomi diversi"},"content":{"rendered":"<p><strong>di OSSERVATORIO CAUCASO E BALCANI (Arzu Geybullayeva)<\/strong><\/p>\n<div class=\"image\"><img decoding=\"async\" class=\"img-responsive\" title=\"Uomo in catene, sullo sfondo la bandiera dell'Azerbaijan \u00a9 Kittyfly\/Shutterstock\" src=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/var\/obc\/storage\/images\/articoli-da-pubblicare-2\/azerbaijan-stessa-repressione-nomi-diversi-228976\/2199062-4-ita-IT\/Azerbaijan-stessa-repressione-nomi-diversi.jpg\" alt=\"Uomo in catene, sullo sfondo la bandiera dell'Azerbaijan \u00a9 Kittyfly\/Shutterstock\" \/><\/p>\n<div class=\"caption\">\n<p>\u00a9 Kittyfly\/Shutterstock<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Una recente serie di arresti in Azerbaijan, rivolti contro i pochi media rimasti indipendenti, ha riportato la mente ai giorni dell&#8217;ondata di repressione di 10-15 anni. Ma si \u00e8 mai interrotta la persecuzione della societ\u00e0 civile dell\u2019Azerbaijan?<\/p>\n<p class=\" text-left\">La\u00a0<a title=\"Link a serie di arresti\" href=\"https:\/\/globalvoices.org\/2023\/12\/03\/in-azerbaijan-five-journalists-arrested-in-ten-days\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">serie di arresti\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>che hanno preso di mira,\u00a0nelle ultime due settimane, ci\u00f2 che resta dei media indipendenti dell&#8217;Azerbaijan e il loro pugno di giornalisti ha riportato alla memoria gli\u00a0<a title=\"Link a asini blogger\" href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Azerbaijan\/Gran-finale-47561\">asini blogger<\/a>\u00a0del 2008 e la repressione senza precedenti (all&#8217;epoca) della societ\u00e0 civile\u00a0<a title=\"Link a iniziata\" href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Azerbaijan\/Nuove-complicazioni-per-le-ONG-in-Azerbaijan-133415\">iniziata<\/a>\u00a0nel 2013 e\u00a0<a title=\"Link a continuata\" href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Azerbaijan\/Azerbaijan-la-caccia-al-punto-esclamativo-151543\">continuata<\/a>\u00a0l&#8217;anno successivo. Si \u00e8 mai fermata la persecuzione della societ\u00e0 civile dell\u2019Azerbaijan? La risposta \u00e8 relativamente semplice. L\u2019<a title=\"Link a ambiente ostile\" href=\"https:\/\/advox.globalvoices.org\/2022\/10\/25\/police-detains-scores-of-activists-at-an-opposition-party-rally-in-azerbaijan\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ambiente ostile\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>nei confronti dei\u00a0<a title=\"Link a gruppi civici\" href=\"https:\/\/globalvoices.org\/2023\/08\/15\/in-azerbaijan-couriers-are-facing-intimidation-and-arrests-at-the-hands-of-the-state\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">gruppi civici\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>in Azerbaijan non \u00e8 mai cambiato. E nemmeno la\u00a0<a title=\"Link a persecuzione\" href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Azerbaijan\/Azerbaijan-Baku-dichiara-guerra-al-suo-economista-di-spicco-226409\">persecuzione<\/a>. Potrebbero esserci state delle pause nella repressione, ma non c&#8217;\u00e8 stato alcun miglioramento nelle condizioni e nell\u2019ambiente affinch\u00e9 la societ\u00e0 civile potesse prosperare. \u00c8 un modello fin troppo familiare in un paese in cui la vita delle persone non \u00e8 altro che merce di scambio.<\/p>\n<h3 class=\" text-left\">Rete di spie<\/h3>\n<p class=\" text-left\">Il motivo della recente ondata di arresti, che finora ha preso di mira almeno sei\u00a0<a title=\"Link a giornalisti\" href=\"https:\/\/globalvoices.org\/2023\/12\/03\/in-azerbaijan-five-journalists-arrested-in-ten-days\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">giornalisti\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>condannati alla custodia cautelare per una serie di accuse che vanno dal contrabbando all&#8217;edilizia illegale, al teppismo e alla resistenza alla polizia, \u00e8 una presunta rete di spionaggio. I media\u00a0<a title=\"Link a filo-governativi\" href=\"https:\/\/report.az\/analitika\/abs-texribat-texnologiyalarini-yenileyir-yigcam-cevik-desteler-formalasdirilir\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">filo-governativi\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>e statali sostengono che gli Stati Uniti abbiano costruito nell&#8217;ombra una rete di spie attraverso i loro programmi di formazione, iniziati negli anni \u201990. Nessuno degli articoli pubblicati fornisce alcuna prova.<\/p>\n<p class=\" text-left\">L&#8217;agenzia di stampa statale dell&#8217;Azerbaijan, in un articolo\u00a0<a title=\"Link a pubblicato\" href=\"https:\/\/en.apa.az\/political\/main-instructions-of-usaid-emissaries-in-azerbaijan-become-known-details-416819\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pubblicato\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>il 22 novembre, ha accusato USAID di essere la &#8220;sottostruttura della Central Intelligence Agency degli Stati Uniti&#8221;, sostenendo finanziariamente le ONG e altre iniziative per scopi esterni al mandato di USAID, ovvero rovesciare la leadership in Azerbaijan, i valori della famiglia e di essere solidale con l\u2019Armenia. Lo stesso articolo prendeva di mira anche le organizzazioni LGBTQ, il collettivo femminista del paese e altre piattaforme mediatiche online, tra cui Abzas, per aver ricevuto fondi da USAID.<\/p>\n<p class=\" text-left\">Il 18 novembre, il canale televisivo statale AzTV ha\u00a0<a title=\"Link a pubblicato\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=rYxgCSKHZf4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pubblicato\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>un video intitolato \u201cU.S. smascherati gli agenti in Azerbaijan: quando inizier\u00e0 la caccia?\u201d. \u201cOra l\u2019Azerbaijan, per rafforzare il suo successo militare, deve vincere la guerra ideologica anti-Azerbaijan degli Stati Uniti. Perci\u00f2 deve smantellare la rete di spionaggio statunitense; le organizzazioni americane create in Azerbaijan devono essere seriamente indagate; le attivit\u00e0 di USAID devono essere fermate e sottoposte a indagine\u201d.<\/p>\n<p class=\" text-left\">Stranamente, nessuno dei due organi di informazione si \u00e8 preso la briga di guardare l\u2019investimento totale che USAID ha fatto nel paese dal 1993.\u00a0<a title=\"Link a Secondo\" href=\"https:\/\/www.usaid.gov\/azerbaijan\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Secondo\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>il sito web dell\u2019organizzazione americana, tale importo ammonta a 431 milioni di dollari in programmi, tra cui aiuti umanitari, settore sanitario, riforme economiche e di governance.<\/p>\n<p class=\" text-left\">Il ministero degli Affari Esteri ha convocato anche i diplomatici delle ambasciate americana, tedesca e francese. Secondo il\u00a0<a title=\"Link a comunicato\" href=\"https:\/\/mfa.gov.az\/az\/news\/no67823\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">comunicato\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>successivamente diffuso, i diplomatici sono stati informati \u201cche il portale di notizie Abzas Media ha effettuato operazioni finanziarie illegali con la partecipazione di organizzazioni registrate in questi paesi\u201d e che \u201cle ambasciate [di Stati Uniti, Francia e Germania] sono state coinvolte anche in questa attivit\u00e0\u201d. La dichiarazione afferma anche che il ministero ha espresso &#8220;serie obiezioni a tale attivit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p class=\" text-left\">Le ambasciate hanno prontamente respinto le accuse. In un\u2019intervista con\u00a0<em>Voice of America<\/em>, l\u2019ambasciata americana ha affermato che queste accuse sono \u201cfalse e fondamentalmente travisano lo scopo di [USAID]\u201d. L&#8217;ambasciata tedesca ha\u00a0<a title=\"Link a dichiarato\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/AlmaniyaSefirliyiBaki\/posts\/661560482789718\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dichiarato\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>di essere \u201cpreoccupata per le accuse contro [Mahammad] Kekalov\u201d, che l&#8217;ambasciata ha sostenuto nel dicembre 2021, \u201cin relazione ad una sfilata di moda, organizzata da Kekalov Adaptive, in occasione della Giornata internazionale delle persone con Disabilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p class=\" text-left\">Le rivendicazioni antiamericane e antioccidentali non sono nuove in Azerbaijan. La pi\u00f9 nota \u00e8 stata guidata da Ramiz Mehdiyev, che nel 2014 ha pubblicato una\u00a0<a title=\"Link a diatriba\" href=\"https:\/\/www.azadliq.org\/a\/26738991.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">diatriba\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>di 60 pagine contro le istituzioni occidentali e i loro partner in Azerbaijan, lanciando accuse a destra e a manca. \u201cOggi, mascherando le loro vere intenzioni, vari organismi internazionali di controllo dei diritti, think tank americani ed europei (che agiscono in collaborazione con gli Stati Uniti) e semplici organizzazioni non governative fingono di lavorare sui diritti umani, sui valori democratici e sull\u2019economia di mercato e hanno stabilito una forte rete in tutto il mondo. Queste sono la nuova quinta colonna\u201d, ha scritto Mehdiyev.<\/p>\n<p class=\" text-left\">Quasi dieci anni dopo, tutto \u00e8 rimasto uguale. Come ha affermato l\u2019esperto e commentatore politico Camil Hasanli in una recente intervista a Meydan TV, nel dopoguerra il presidente Ilham Aliyev continua a perseguitare le persone che chiedono conto del suo operato, mentre il rapporto con l\u2019Occidente ha preso questa piega: \u201cVi vendo petrolio e compro Boeing. Non potete chiedere libert\u00e0 e democrazia, questi sono affari nostri\u201d. L\u2019obiettivo della pi\u00f9 recente campagna diffamatoria \u00e8 screditare i valori occidentali agli occhi della popolazione locale.<\/p>\n<h3 class=\" text-left\">Lavoro rischioso<\/h3>\n<p class=\" text-left\">Denunciare la corruzione statale in Azerbaijan \u00e8 sempre stato un lavoro rischioso. Decine di\u00a0<a title=\"Link a giornalisti\" href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/opinions\/2015\/1\/18\/what-is-not-being-reported-in-azerbaijan\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">giornalisti\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>sono stati presi di mira per il loro lavoro investigativo. Quindi non \u00e8 affatto sorprendente che sia arrivato il turno di\u00a0<em>Abzas Media<\/em>. Questa piattaforma di notizie online indipendente ha scoperto numerose transazioni poco trasparenti, iniziative imprenditoriali e appalti statali discutibili collegati direttamente al governo o ai suoi affiliati.<\/p>\n<p class=\" text-left\">Soprattutto negli ultimi due anni, ha indagato diligentemente gli investimenti effettuati nel Nagorno Karabakh da quando l\u2019Azerbaijan si \u00e8 assicurato la vittoria dopo la guerra di 44 giorni combattuta nel settembre 2020. Come la\u00a0<a title=\"Link a storia\" href=\"https:\/\/abzas.org\/2022\/1\/fuzuli-hava-limanina-x%C9%99rcl%C9%99n%C9%99n-pullarla-bagli-danismaq-qadagasi-arasdirma\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">storia\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>della costruzione di un aeroporto a Fizuli e l&#8217;assenza di informazioni su come le societ\u00e0 coinvolte nella costruzione si siano aggiudicate le gare d&#8217;appalto o dettagli sul budget stanziato. O la\u00a0<a title=\"Link a storia\" href=\"https:\/\/abzas.org\/2022\/3\/qarabagda-gorduyu-isl%C9%99rl%C9%99-ail%C9%99-s%C9%99rv%C9%99tini-artiran-az%C9%99renerji-s%C9%99dri-arasdirma\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">storia\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>delle societ\u00e0 affiliate allo Stato che hanno beneficiato degli appalti di costruzione a Lachin e altrove nei territori riconquistati durante la Seconda Guerra, senza rivelare l\u2019importo dei fondi statali stanziati. Oppure come\u00a0<a title=\"Link a un'azienda\" href=\"https:\/\/abzas.org\/2022\/4\/prezidentin-evl%C9%99riniz-%C9%99vv%C9%99lkind%C9%99n-d%C9%99-goz%C9%99l-olacaq-sozu-niy%C9%99-yerin%C9%99-yetirilm%C9%99di-arasdirma\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un&#8217;azienda\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>notoriamente impegnata nel settore delle fognature, dei serbatoi d&#8217;acqua e delle condutture dell&#8217;acqua potabile ha rilevato la costruzione di case a Terter e\u00a0<a title=\"Link a molto altro\" href=\"https:\/\/abzas.org\/2022\/7\/milyonlarla-vergi-borcu-olan-scbfa8cd4-e\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">molto altro\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>ancora.<\/p>\n<p class=\" text-left\">A novembre, il direttore di\u00a0<em>Abzas Media<\/em>\u00a0Ulvi Hasanli e il caporedattore Sevinc Vagifgizi sono finiti in custodia cautelare con una falsa\u00a0<a title=\"Link a accusa\" href=\"https:\/\/globalvoices.org\/2023\/11\/21\/numerous-journalists-connected-to-azerbaijani-news-site-arrested\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">accusa\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>di contrabbando. Anche un altro collaboratore e partner di\u00a0<em>Abzas Media<\/em>, l&#8217;attivista per i diritti dei disabili Mahammad Kekalov, sta affrontando le stesse accuse ed \u00e8 ora in custodia cautelare. Poco dopo \u00e8 stata\u00a0<a title=\"Link a arrestata\" href=\"https:\/\/www.hrw.org\/news\/2023\/12\/05\/even-more-journalists-arrested-azerbaijan\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">arrestata\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>anche la giornalista Nargiz Abusalamova. Il 6 dicembre la social media manager della piattaforma \u00e8 stata interrogata dalla polizia. Secondo quanto\u00a0<a title=\"Link a riferito\" href=\"https:\/\/turan.az\/az\/siyaset\/istintaq-abzas-media-isinde-adi-kecen-jurnalistlerin-hesablarina-hebs-qoyur\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">riferito\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>, anche i conti bancari dei dipendenti sotto inchiesta e dei loro familiari sarebbero stati congelati.<\/p>\n<h3 class=\" text-left\">Sogni del dopoguerra contro realt\u00e0<\/h3>\n<p class=\" text-left\">Dopo la seconda guerra del Karabakh, la disillusa societ\u00e0 civile dell\u2019Azerbaijan sperava che la guerra avrebbe posto fine ad anni di repressione dei diritti umani. Questa transizione non \u00e8 mai avvenuta. Al contrario, la paura e l\u2019impunit\u00e0 hanno continuato a crescere. Leggi restrittive e intimidazioni nei confronti dei membri della societ\u00e0 civile (compresi coloro che avevano apertamente sostenuto lo Stato durante la guerra) sono tornate la norma. Nel frattempo, dopo la vittoria in guerra lo Stato si \u00e8 sentito pi\u00f9 incoraggiato, e ci\u00f2 che una volta avrebbe potuto funzionare (come le campagne internazionali di sostegno ai diritti umani o la strategia \u201cname and shame\u201d) non funziona pi\u00f9. Nel frattempo, coloro che si sono schierati a sostegno dello Stato osservano ignavi la continua repressione.<\/p>\n<p class=\" text-left\">La repressione rimane la stessa, l\u2019unica cosa che cambia sono i nomi di coloro che vengono sbattuti dietro le sbarre e di coloro che ne chiedono il rilascio.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Azerbaijan\/Azerbaijan-stessa-repressione-nomi-diversi-228976\">https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Azerbaijan\/Azerbaijan-stessa-repressione-nomi-diversi-228976<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OSSERVATORIO CAUCASO E BALCANI (Arzu Geybullayeva) \u00a9 Kittyfly\/Shutterstock Una recente serie di arresti in Azerbaijan, rivolti contro i pochi media rimasti indipendenti, ha riportato la mente ai giorni dell&#8217;ondata di repressione di 10-15 anni. Ma si \u00e8 mai interrotta la persecuzione della societ\u00e0 civile dell\u2019Azerbaijan? La\u00a0serie di arresti\u00a0\u00a0che hanno preso di mira,\u00a0nelle ultime due settimane, ci\u00f2 che resta dei media indipendenti dell&#8217;Azerbaijan e il loro pugno di giornalisti ha riportato alla memoria gli\u00a0asini blogger\u00a0del&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":83119,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/300px-OBCT_Logo_with_text-1.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-lCC","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83118"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=83118"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83118\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":83120,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83118\/revisions\/83120"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/83119"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=83118"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=83118"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=83118"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}