{"id":83159,"date":"2023-12-22T10:25:13","date_gmt":"2023-12-22T09:25:13","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83159"},"modified":"2023-12-21T21:24:41","modified_gmt":"2023-12-21T20:24:41","slug":"nuovi-aiuti-dal-nord-europa-ma-i-rifornimenti-militari-a-kiev-sono-scesi-al-minimo-storico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83159","title":{"rendered":"Nuovi aiuti dal Nord Europa ma i rifornimenti militari a Kiev sono scesi al minimo storico"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>ANALISI DIFESA<\/strong> (Gianandrea Gaiani)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/5084596857732181202_121-002.jpg\" \/><\/p>\n<p><strong>(aggiornato alle ore 23,55)<\/strong><\/p>\n<p>Dopo l\u2019annuncio di un nuovo pacchetto di aiuti militari statunitensi da appena 200 milioni di dollari, reso noto in occasione della visita del presidente Volodymyr Zelensky a Washington, il supporto bellico occidentale a Kiev continua a registrare un costante calo. A Washington fanno sapere che in assenza di uno sblocco dei fondi per l\u2019Ucraina da parte del Congresso sar\u00e0 possibile fornire ancora un solo ulteriore pacchetto di aiuti (per lo pi\u00f9 munizioni). \u00a0\u201cQuesti sono i mezzi che abbiamo a disposizione, non possiamo fare pi\u00f9 di questo\u201d, ha detto il portavoce per il Consiglio della sicurezza nazionale americana, John Kirby, sottolineando che i negoziati sono andati avanti al Congresso per tutto il weekend.<\/p>\n<p>Oggi inoltre i leader democratici e repubblicani del Senato hanno dichiarato che Washington non potr\u00e0 approvare nuovi aiuti all\u2019Ucraina prima della fine dell\u2019anno anche nel caso, non scontato, che democratici e Repubblicani trovino un accordo di compromesso.<\/p>\n<p>Le nazioni del Nord Europa sembrano invece mobilitarsi per continuare a sostenere per quanto possibile le forze di Kiev che dopo aver fallito la controffensiva sviluppatasi tra giugno e novembre sono ora in gravi difficolt\u00e0 e arretrano in diverse aree del fronte.\u00a0Francia e Gran Bretagna hanno confermato il sostegno all\u2019Ucraina \u201cfinch\u00e9 sar\u00e0 necessario\u201d e che \u201c\u00e8 essenziale che Putin perda\u201d ma Parigi sono mesi che invia nuove forniture a Kiev, forse delusa dal fatto che gli ucraini non hanno acquisito nessun sistema d\u2019arma francese oltre a quelli donati.<\/p>\n<p>Il 13 dicembre Danimarca, Norvegia, Finlandia, Svezia e Islanda hanno sottoscritto un documento congiunto in cui si impegnano a continuare a fornire all\u2019Ucraina ogni forma di sostegno economico e militare. La lettera \u00e8 stata siglata dalla prima ministra danese, Mette Frederiksen, dal primo ministro norvegese Jonas Gahr Store, dal presidente finlandese Sauli Niinisto, dal primo ministro svedese Ulf Kristersson e dalla prima ministra islandese. Katrin Jakobsdottir. \u201cNoi, Paesi nordici, continueremo a fornire assistenza completa all\u2019Ucraina, compreso il sostegno economico e militare, l\u2019assistenza umanitaria prioritaria ai civili e il sostegno finanziario per aiutare a ricostruire la societ\u00e0 Ucraina quando le condizioni lo consentiranno\u201d, si legge nella lettera pubblicata dal Financial Times.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-171025 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/5276102951175311454_121-003.jpg\" alt=\"\" width=\"398\" height=\"265\" \/><\/p>\n<p>Il 18 dicembre Stoccolma e Copenhagen hanno annunciato una nuova intesa per fornire all\u2019Ucraina veicoli da combattimento BAE Systems CV90 che la Danimarca acquister\u00e0 dalla Svezia in numero imprecisato per 241 milioni di euro. L\u2019hanno annunciato i ministri della Difesa dei due Paesi nordici in una conferenza stampa a Copenaghen in cui il ministro della Difesa danese, Troels Lund Poulsen e il suo omologo svedese, Pal Jonson, ha dichiarato che si tratta di un \u201cpasso importante per sostenere le forze di difesa ucraine insieme alla Danimarca\u201d.<\/p>\n<p>La fornitura, che dovrebbe riferirsi a veicoli di nuova produzione al contrario dei 50 cingolati CV90 gi\u00e0 donati la scorsa estate a Kiev (insieme a 10 tank STRV 122\/Leopard 2A5 e 8 semoventi d\u2019artiglieria Archer) 9 e prelevati dai magazzini dell\u2019esercito svedese, prevede che i danesi finanzino la messa a punto dei veicoli svedesi nell\u2019ambito dell\u2019accordo concluso tra la Swedish Defence Materiel Administration e l\u2019Ucraina nel luglio di quest\u2019anno. \u201cUtilizzeremo la nostra capacit\u00e0 industriale per garantire la fornitura dei nuovi veicoli da combattimento Stridsfordon 90 all\u2019Ucraina\u201d, ha dichiarato Jonson. \u201cIl veicolo si \u00e8 dimostrato molto capace e molto apprezzato in Ucraina\u201d. Trattandosi di veicoli di nuova produzione non sono noti i tempi di consegna alle forze ucraine.<\/p>\n<p>Il 14 dicembre anche l\u2019Estonia ha annunciato che invier\u00e0 all\u2019Ucraina un nuovo pacchetto di aiuti militari del valore di 80 milioni di euro. Lo ha annunciato il ministro della Difesa estone, Hanno Pevkur. \u201cL\u2019ultimo pacchetto di aiuti comprende, oltre a un gran numero di missili anticarro Javelin, anche mitragliatrici, munizioni per armi leggere, varie attrezzature terrestri e nautiche, nonch\u00e9\u2019 attrezzatura subacquea\u201d aggiungendo che il volume esatto e i dettagli delle consegne non vengono divulgati per motivi di sicurezza.<\/p>\n<p>Anche l\u2019Italia sta mettendo a punto un nuovo pacchetto di aiuti militari gi\u00e0 presentato al Copasir e oggi il ministro della Difesa Guido Crosetto ha dichiarato che \u201csul nuovo decreto dipende dai tempi del Parlamento. Siccome non \u00e8 una cosa urgente e vorrei passasse da un dibattito parlamentare, vorrei non ci fossero scorciatoie, tipo \u201cMille Proroghe\u201d, perch\u00e9 sarebbe come nascondersi dentro qualcos\u2019altro. Non c\u2019\u00e8 fretta, quindi lo faremo a gennaio, quando il Parlamento avr\u00e0 smaltito i lavori\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-171024\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/315752634_507412254756864_5291635833923042328_n.jpg\" alt=\"\" width=\"1116\" height=\"744\" \/><\/p>\n<p>Nel complesso per\u00f2 il crollo delle forniture occidentali all\u2019Ucraina \u00e8 stato negli ultimi mesi ben evidente. Fonti statunitensi hanno riferito alla ABC che le munizioni giunte a Kiev sono calate del 30 per cento da quando Washington deve rifornire anche le forze israeliane e il 7 dicembre il Kiel Institute for the World Economy (IfW Kiel), ha reso noto che \u201cle dinamiche del sostegno all\u2019Ucraina sono rallentate\u201d e \u201channo raggiunto un nuovo minimo tra agosto e ottobre 2023, con un calo di quasi il 90% rispetto allo stesso periodo del 2022\u201d.<\/p>\n<p>Per Christoph Trebesch, capo del team che ha realizzato lo studio\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ifw-kiel.de\/publications\/news\/ukraine-support-tracker-new-aid-drops-to-lowest-level-since-january-2022\/\">Ucraina Support Tracker<\/a>, \u201cle prospettive non sono chiare, dal momento che il pi\u00f9 grande impegno di aiuti in sospeso \u2013 da parte dell\u2019Unione Europea \u2013 non \u00e8 stato approvato, e gli aiuti da parte degli Stati Uniti sono in calo. I nostri dati confermano l\u2019impressione di un atteggiamento pi\u00f9 esitante da parte dei donatori negli ultimi mesi. Data l\u2019incertezza su ulteriori aiuti statunitensi, l\u2019Ucraina pu\u00f2 solo sperare che l\u2019UE approvi finalmente il pacchetto di sostegno da 50 miliardi di euro annunciato da tempo. Un ulteriore ritardo rafforzerebbe chiaramente la posizione di Putin\u201d.<\/p>\n<p>Il presidente russo il 14 dicembre ha annunciato nella conferenza stampa di fine anno che le forze armate russe hanno gi\u00e0 distrutto 747 carri armati e circa 2.300 veicoli blindati dall\u2019inizio della controffensiva di Kiev. \u201cSolo a partire dalla cosiddetta controffensiva, abbiamo distrutto 747 carri armati. Questi sono i dati di ieri sera. Quasi 2.300 veicoli blindati di varie tipologie\u201d, ha detto Putin aggiungendo che l\u2019Occidente ha promesso di fornire all\u2019Ucraina poco pi\u00f9 di 400 carri armati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-171028 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/5118508270233956395_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"859\" \/><\/p>\n<p>Oggi il ministro della Difesa russo Sergej Shoigu, ha dichiarato che l\u2019Ucraina ha ricevuto 203 miliardi di dollari di aiuti internazionali: \u00a05.220 carri armati, veicoli da combattimento di fanteria e blindati, 28 aerei, 87 elicotteri, 23 mila droni e oltre 1.300 sistemi di artiglieria.<\/p>\n<p>Shoigu ha aggiunto che le perdite ucraine dall\u2019inizio della controffensiva ammontano a 159 mila militari uccisi o feriti (383.000 dall\u2019inizio del conflitto oltre a 5.800 \u201cmercenari\u201d stranieri) , 121 aerei, 23 elicotteri, 776 carri armati e 2.348 veicoli corazzati di vario tipo di cui 50 Bradley forniti dagli Stati Uniti. \u201cA quanto pare, questo \u00e8 il motivo per cui ancora non vediamo carri armati statunitensi Abrams, consegnati diversi mesi fa, sul campo di battaglia\u201d, ha osservato ironicamente Shoigu (nella foto sotto) facendo eco alle voci dell\u2019ordine di Washington a Kiev di non esporre gli Abrams al fuoco russo per evitare perdite.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-171036\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/mi2023-12-07-aid-over-time-v11-multi-year-en-large.png\" alt=\"\" width=\"1111\" height=\"855\" \/><\/p>\n<p>Come sempre \u00e8 impossibile verificare tali numeri, cos\u00ec come quelli forniti dagli ucraini circa le perdite russe (quasi 350 mila caduti dal 22 febbraio 2022, 120 mila secondo fonti statunitensi citate dal New York Times) ma il grafico (qui sopra) presente nel rapporto dell\u2019IfW Kiel fotografa impietosamente come il flusso di aiuti a Kiev abbia raggiunto il culmine nel giugno di quest\u2019anno, in concomitanza con l\u2019avvio della controffensiva (4 giugno) il cui fallimento \u00e8 stato rapidamente recepito dell\u2019Occidente, a giudicare dal fatto che nei mesi immediatamente successivi ha ridotto al lumicino gli aiuti.<\/p>\n<p>Se sul piano politico va rilevato il veto ungherese al maxi finanziamento UE di 50 miliardi di euro all\u2019Ucraina e il fatto che anche la Slovacchia ha rinunciato a fornire aiuti militari a Kiev, non si pu\u00f2 negare che il calo dei rifornimenti militari europei \u00e8 legato anche a un fattore strutturale: l\u2019Europa non ha quasi pi\u00f9 nulla da cedere dopo aver ridotto al lumicino le sue scorte gi\u00e0 limitate di munizioni ed essersi liberata di tutti i vecchi mezzi corazzati presenti nei magazzini.<\/p>\n<p>La migliore conferma a questa valutazione \u00e8 costituita dalla \u201csaga\u201d del milione di proiettili di artiglieria promessi a Kiev entro marzo 2024 di cui ne \u00e8 stato consegnato meno di un terzo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-171033 size-full alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/4942715439197303831_120-002.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"266\" \/><\/p>\n<p>Ieri il generale Oleksandr Tarnavsky ha ammesso la riduzione delle operazioni militari lungo tutta la linea del fronte a causa della riduzione dei rifornimenti militari occidentali, in particolare di munizioni.<\/p>\n<p>\u201cI volumi che abbiamo oggi non sono sufficienti, considerate le nostre necessit\u00e0. Quindi, stiamo ridistribuendoli. Ripianifichiamo compiti che ci eravamo prefissati per ridurli\u201d, ha affermato, sottolineando che anche i russi (che secondo alcuni analisti impiegano oggi tra 5 e 7 volte pi\u00f9 munizioni d\u2019artiglieria degli ucraini) hanno problemi con le riserve di munizioni.<\/p>\n<p>Dettaglio quest\u2019ultimo che non sembra per\u00f2 trovare conferme sul campo di battaglia dove i russi da settimane hanno ripreso l\u2019iniziativa respingendo il nemico su diversi fronti e guadagnando terreno nei settori di Kupyansk, Siversk, Vuledar, Robotino, Marynka (ormai quasi del tutto in mani russe) e soprattutto nei settori di Bakhmut e Avdiivka.<\/p>\n<p>Anche l\u2019Institute for the Study of the War (ISW), think tank americano apertamente schierato con Kiev, valuta oggi che le forze russe e ucraine avrebbero ormai esaurito una parte significativa delle loro scorte di proiettili di artiglieria da 122 mm e 152 mm dell\u2019era sovietica. Secondo gli analisti, la mancanza di proiettili di artiglieria, unita ai ritardi nella fornitura degli aiuti occidentali, potrebbe ritardare le future operazioni controffensive di Kiev.<\/p>\n<p>\u201cLa carenza di artiglieria e i ritardi negli aiuti occidentali ridurranno probabilmente la capacit\u00e0 dell\u2019Ucraina di pianificare e prepararsi per queste azioni. I ritardi nella pianificazione operativa concreta dell\u2019UCRAINA e nella fornitura delle risorse materiali necessarie per prepararsi alla controffensiva, a loro volta, porteranno probabilmente a un ritardo nella conduzione delle operazioni controffensive nel 2024\u2033 si legge nel rapporto dell\u2019ISW.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, come hanno evidenziato negli ultimi tempi molte fonti occidentali e ucraine, i problemi ad alimentare nuove ipotetiche controffensive ucraine nel 2024 non sono legati solo alla carenza di armi e munizioni ma soprattutto alla carenza di truppe e rincalzi per sostituire le fortissime perdite.<\/p>\n<p>Secondo fonti diplomatiche citate dall\u2019agenzia Reuters il timore degli europei e che una vittoria di Donald Trump alle prossime elezioni presidenziali statunitensi possa portare al taglio degli aiuti militari americani all\u2019Ucraina. Secondo quasi 20 attuali ed ex assistenti e diplomatici senti anonimamente, Trump probabilmente insedier\u00e0 i lealisti in posizioni chiave nel Pentagono, nel Dipartimento di Stato e nella CIA nel caso in cui vinca le elezioni presidenziali del 2024. Ci\u00f2 gli consentirebbe di \u201capportare cambiamenti radicali alla posizione degli Stati Uniti su questioni che vanno dalla guerra in Ucraina al commercio con la Cina\u201d.<\/p>\n<p>Otto diplomatici europei intervistati da Reuters hanno affermato che \u201cci sono dubbi sul fatto che Trump onorer\u00e0 l\u2019impegno di Washington di difendere gli alleati della NATO e che si teme fortemente che possa tagliare gli aiuti all\u2019Ucraina nel contesto della guerra con la Russia\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-171032\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/4f4c80e3c47837b096f8454bc8c27a70_1695335138_extra_large.jpeg\" alt=\"\" width=\"1126\" height=\"751\" \/><\/p>\n<p>Dello stesso tenore sono state oggi le dichiarazioni del presidente ceco Petr Pavel, che in un\u2019intervista alla testata Seznam Zpravy ha detto che \u00a0\u201cper il presidente Putin l\u2019interlocutore per i negoziati possibili non pu\u00f2 essere nessun altro che gli Stati Uniti, sicuramente nessuno dei principali Paesi europei.\u00a0Quindi, se Donald Trump vincer\u00e0 le elezioni presidenziali di novembre 2024, Putin potrebbe voler negoziare con lui ignorando quello che pensano l\u2019Ucraina o il resto dell\u2019Europa\u201d. Secondo il presidente ceco i negoziati fra Putin e Trump potrebbero portare a \u201cuna sorta di compromesso che restituir\u00e0 alla Russia lo status di protagonista, e gli altri dovranno in qualche modo accettarlo\u201d.<\/p>\n<p>Pur sostenendo l\u2019Ucraina, Pavel (che, meglio non dimenticarlo, \u00e8 un militare) si mostra da tempo scettico circa la possibilit\u00e0 di un successo di Kiev. \u201cL\u2019evoluzione del conflitto in Ucraina dimostra che \u00e8 molto probabile che il prossimo anno si verifichino sviluppi significativi e le indicazioni finora sono quelle che vorremmo\u201d.<\/p>\n<p>Queste valutazioni riferite al possibile futuro inquilino della Casa Bianca oggi forse mirano ad avere una ricaduta propagandistica favorevole all\u2019 Amministrazione Biden nella lunghissima campagna elettorale per le presidenziali ma non devono far dimenticare che il dietro-front di Stati Uniti ed Europa nei rifornimenti militari a Kiev ha preso il via dal vertice NATO di Vilnius del luglio scorso.<\/p>\n<p>Innanzitutto col rifiuto di varare una road-map per l\u2019ingresso dell\u2019Ucraina nella NATO, poi con il successivo crescente disappunto delle cancellerie occidentali per il fallimento della tanto mitizzata controffensiva ucraina che ha comportato perdite enormi in truppe, armi e mezzi e infine con la irrealistica determinazione di Zelensky a riconquistare tutti i territori oggi controllati dalle forze russe.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gianandreagaian\/\">@GianandreaGaian<\/a><\/p>\n<p>Foto: Ministero Difesa Ucraino, Presidenza Ucraina, Ministero Difesa Russo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/12\/nuovi-aiuti-dal-nord-europa-ma-i-rifornimenti-militari-a-kiev-sono-scesi-al-minimo-storico\/\">Nuovi aiuti dal Nord Europa ma i rifornimenti militari a Kiev sono scesi al minimo storico \u2013 Analisi Difesa<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) (aggiornato alle ore 23,55) Dopo l\u2019annuncio di un nuovo pacchetto di aiuti militari statunitensi da appena 200 milioni di dollari, reso noto in occasione della visita del presidente Volodymyr Zelensky a Washington, il supporto bellico occidentale a Kiev continua a registrare un costante calo. 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