{"id":83211,"date":"2024-01-09T10:35:17","date_gmt":"2024-01-09T09:35:17","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83211"},"modified":"2024-01-09T10:23:01","modified_gmt":"2024-01-09T09:23:01","slug":"se-la-classe-inferiore-sapesse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83211","title":{"rendered":"Se la classe inferiore sapesse"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA LA FIONDA (Di Giovanni Peduto)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-83212 aligncenter\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/la-fionda-amaca-300x170.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"170\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/la-fionda-amaca-300x170.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/la-fionda-amaca.jpg 735w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cosa sappiamo dei ricchi nel nostro Paese? Quanti sono? Cosa fanno? Quanto guadagnano? La loro ricchezza \u00e8 una minaccia per lo svolgimento della vita democratica? Il libro di Giulio Marcon,\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/se-classe-inferiore-sapesse-ricchi-libro-giulio-marcon\/e\/9791259790972\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Se la classe inferiore sapesse. Ricchi e ricchezza in Italia<\/a><a id=\"_ftnref1\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/09\/se-la-classe-inferiore-sapesse\/#_ftn1\"><strong>[1]<\/strong><\/a>,<\/em>\u00a0ci mostra come siamo ben poco informati sul mondo pi\u00f9 agiato di tutti: quello dei ricchi e dei super-ricchi. Lo sfolgorio del denaro rende questa ricchezza spesso visibile, ma la visibilit\u00e0 non garantisce conoscenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le analisi di Piketty, gi\u00e0 da anni ormai, hanno tratteggiato un mondo costituito da mostruose disuguaglianze, \u2039\u2039per cui, per chi eredita patrimoni del passato, basta risparmiare una quota anche limitata di reddito del proprio capitale perch\u00e9 quest\u2019ultimo si accresca pi\u00f9 in fretta rispetto alla crescita economica nel suo complesso. In tali condizioni, \u00e8 pressoch\u00e9 inevitabile che i patrimoni ricevuti in eredit\u00e0 prevalgano largamente sui patrimoni accumulati nel corso di una vita di lavoro, e che la concentrazione del capitale raggiunga livelli assai elevati, potenzialmente incompatibili con i valori di meritocratici e i principi di giustizia sociale che costituiscono il fondamento delle nostre moderne societ\u00e0 democratiche\u203a\u203a<a id=\"_ftnref2\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/09\/se-la-classe-inferiore-sapesse\/#_ftn2\">[2]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La concentrazione della ricchezza \u00e8 cos\u00ec elevata che si configura ormai come un\u00a0<em>destino<\/em>: chi ha, avr\u00e0; chi non ha, beh, farebbe bene a mettersi al riparo! La societ\u00e0 si irrigidisce, si sclerotizza in una sorta di regime neofeudale e oligarchico. L\u2019idea democratica di civilt\u00e0 che abbiamo ereditato dal passato, secondo cui ogni uomo \u00e8 (dovrebbe essere) parte attiva e costituente per l\u2019intera comunit\u00e0, \u00e8 svuotata di senso dinanzi ad un tale accentramento di potere e di ricchezze. Per Luciano Gallino assistiamo alla \u2039\u2039pi\u00f9 grande operazione di trasferimento di reddito e ricchezza dal basso verso l\u2019alto \u2013 in altre parole di sfruttamento \u2013 che la storia abbia mai conosciuto. Un\u2019operazione iniziata secoli addietro con le imprese coloniali, poi interrotta un paio di volte in alcuni Paesi nel corso del Novecento, per conoscere infine una formidabile accelerazione dagli anni \u201980 ai giorni nostri. Si \u00e8 inoltre appena ricordato che l\u2019intreccio di economia e politica su cui esso si regge ha pressoch\u00e9 svuotato di senso il processo democratico\u203a\u203a<a id=\"_ftnref3\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/09\/se-la-classe-inferiore-sapesse\/#_ftn3\">[3]<\/a>. E in Italia cosa succede?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al lettore che non ha familiarit\u00e0 con la letteratura socioeconomica degli sciagurati tempi presenti, sembreranno sconvolgenti le considerazioni di Piketty e Gallino sullo svuotamento della democrazia, sull\u2019accentramento senza precedenti di cos\u00ec tanta ricchezza in poche mani, tuttavia, si consoli \u2013 non \u00e8 colpa sua. Il libro di Marcon inizia proprio con l\u2019analizzare le ragioni dell\u2019assenza di un dibattito pubblico e consapevole sul tema in Italia. Si pensi al fatto che addirittura negli Stati Uniti, burattinaio di questo teatro da strada, il tema \u00e8 discusso apertamente e pubblicamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec difficile parlarne in Italia? Per tre ragioni secondo Marcon: 1) aspetti religiosi e culturali, 2) mancanza di informazioni e 3) concreti interessi economici<a id=\"_ftnref4\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/09\/se-la-classe-inferiore-sapesse\/#_ftn4\">[4]<\/a>. La prima ragione \u00e8 da ascrivere alle profonde radici cattoliche del nostro Paese: per il cattolicesimo la ricchezza \u00e8 uno stigma da condannare. Da ci\u00f2 si genera un atteggiamento generalmente omissivo e colpevolizzante verso la ricchezza. Sulla seconda, invece, occorre fermarsi un attimo. Pullulano, infatti, in Italia i dati sulla povert\u00e0, possibile che sui ricchi non ci sia niente? Le fonti ci sono, ma sono poche e lacunose: la Banca d\u2019Italia e l\u2019Istat redigono periodicamente un\u2019indagine sulla ricchezza delle famiglie e delle societ\u00e0 finanziare, tuttavia, si tratta soltanto di uno studio campionario. Lo stesso si verifica per il rapporto dell\u2019Istat sui consumi, le condizioni di vita e i redditi delle famiglie. Non si dispone, inoltre, di alcuna anagrafe patrimoniale. La terza ragione, invece, pi\u00f9 banalmente \u2013 si fa per dire, dipende dall\u2019elevatissima evasione fiscale. I ricchi e i superricchi non hanno alcun interesse a far emergere i dati delle proprie ricchezze, visto e considerato che cercano da tempo di occultarle allo Stato e al fisco. Un dato inquietante, riportato da Marcon, riguarda il cosiddetto\u00a0<em>tax gap<\/em>, ossia, la differenza tra le tasse che lo Stato avrebbe dovuto incassare se tutti avessero rispettato la legge e quelle effettivamente incassate. La cifra arriverebbe a 103 miliardi di euro per il solo periodo 2017-2019<a id=\"_ftnref5\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/09\/se-la-classe-inferiore-sapesse\/#_ftn5\">[5]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Altri dati angoscianti riguardano l\u2019economia sommersa, il cui valore, per il solo 2022, si aggira intorno ai 184 miliardi euro. A questo poi, va aggiunto il fatturato generato dalla criminalit\u00e0 organizzata. La mafia avrebbe prodotto un giro di affari per 140 miliardi. In confronto a questi numeri, le tanto sofferte leggi finanziarie dei governi, con \u201cmodestissime\u201d cifre di una ventina di miliardi, sembrano risibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al di l\u00e0 di sottigliezze teoriche, due sono le ovvie variabili da prendere in considerazione per quantificare la ricchezza: i patrimoni e il reddito. Per il primo, nel 2022,\u00a0<em>Credit Suisse<\/em>, definendo come ricchi coloro che dispongono di un patrimonio netto di almeno 1 milione di dollari e super-ricchi quelli che superano i 100 milioni di dollari, ha individuato in Italia 3930 degli 84490 super-ricchi di tutto il pianeta. Per il 2026, l\u2019istituto in questione prevede un aumento del numero dei ricchi in Italia del 18%, arrivando alla soglia di 1 milione 672 mila individui<a id=\"_ftnref6\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/09\/se-la-classe-inferiore-sapesse\/#_ftn6\">[6]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche dal punto di vista del reddito, le stime sembrano rimanere invariate: il 10% dei pi\u00f9 ricchi detiene il 32,2% del reddito totale. Marcon chiosa, commentando questi dati: \u2039\u2039L\u20191% pi\u00f9 ricco della popolazione (circa 500mila persone) detiene tra il 22 e il 24% della ricchezza totale\u203a\u203a<a id=\"_ftnref7\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/09\/se-la-classe-inferiore-sapesse\/#_ftn7\">[7]<\/a>. Dal punto di vista del reddito, \u2039\u2039Il 20% pi\u00f9 ricco della popolazione \u00e8 6 volte pi\u00f9 ricco del 20% pi\u00f9 povero del nostro Paese. Il 20% dei percettori dei redditi pi\u00f9 alti detiene il 40% della torta complessiva dei redditi nazionali, mentre il 20% dei percettori dei redditi pi\u00f9 bassi ne detiene solo il 6,6%\u203a\u203a<a id=\"_ftnref8\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/09\/se-la-classe-inferiore-sapesse\/#_ftn8\">[8]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A questi numeri imbarazzanti e offensivi per chi nel nostro Paese fatica ad arrivare a fine mese, si aggiungono poi le due brillanti e inquietanti inchieste dei\u00a0<em>Panama Papers<\/em>\u00a0e dei\u00a0<em>Pandora Papers<\/em>, entrambe citate e commentate da Marcon. Si tratta di inchieste da Premio Pulitzer: nella prima, sono stati esaminati milioni di documenti che hanno certificato lo spostamento di massicce somme di denaro in paradisi fiscali tramite societ\u00e0\u00a0<em>off-shore\u00a0<\/em>da parte di oltre 200 mila aziende di tutto il mondo. \u2039\u2039L\u2019illegalit\u00e0 e l\u2019evasione fiscale sono considerate parte della competitivit\u00e0\u203a\u203a<a id=\"_ftnref9\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/09\/se-la-classe-inferiore-sapesse\/#_ftn9\">[9]<\/a>. Con la seconda inchiesta, del 2021, \u00e8 emerso che oltre 35 capi di governo e 300 funzionari pubblici e molte star internazionali hanno spostato denaro nei paradisi fiscali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il discorso di Marcon, a questo punto, si approfondisce, prendendo una piega storica e concettuale. Che differenza c\u2019\u00e8 tra le \u00e9lite di ieri e quelle di oggi? Discutendo con i lavori di Lasch e Azzolini, Marcon individua la principale differenza nella rinuncia dell\u2019odierna\u00a0<em>iperclasse<\/em>\u00a0mondiale a farsi gruppo dirigente: \u2039\u2039hanno smarrito la caratteristica di classe<em>\u00a0dirigente<\/em>\u00a0per diventare meramente\u00a0<em>un gruppo di interesse o di potere<\/em>\u203a\u203a<a id=\"_ftnref10\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/09\/se-la-classe-inferiore-sapesse\/#_ftn10\">[10]<\/a>. Questa \u00e9lite \u2039\u2039dominano il mondo senza esercitare una direzione intellettuale e morale, ma al massimo con un\u2019abile e morbosa narrazione ideologica che, pi\u00f9 che creare consenso, colonizza l\u2019immaginario collettivo\u203a\u203a<a id=\"_ftnref11\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/09\/se-la-classe-inferiore-sapesse\/#_ftn11\">[11]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si tratta tutt\u2019al pi\u00f9 di neo-corporazioni, il cui scopo \u00e8 creare un consenso ideologico intorno ai loro privilegi. La filantropia, il mito dell\u2019innovazione, la rivendicazione di conferire a molte persone un posto di lavoro e, ad essi collegati, i miti dell\u2019individualismo sfrenato, del\u00a0<em>self-made man<\/em>, che con costanza e impegno pu\u00f2 riuscire in ogni impresa, vanno tutti nella direzione di una legittimazione sociale di questo vergognoso accumulo di ricchezze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In Italia, secondo Marcon, l\u2019\u00e9lite \u00e8 \u2039\u2039una sorta di massoneria \u201ca sua insaputa\u201d. Non si tratta solo di salotti, di ristoranti e club esclusivi. O di sette segrete come la P2, la P3 e la P4.\u00a0 \u00c8 un sistema strutturale consolidato che investe i rapporti tra ricchi imprenditori, politici, militari, magistrati, giornalisti, docenti universitari e forse qualche cardinale\u203a\u203a<a id=\"_ftnref12\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/09\/se-la-classe-inferiore-sapesse\/#_ftn12\">[12]<\/a>. Si sono consolidati in Italia piccole oligarchie di possidenti che decidono del destino di milioni di persone. Non si tratta di complottismi, ma di \u201csemplici\u201d individui ricchissimi che, per continuare ad arricchirsi, necessitano di entrare in buoni rapporti con altri individui ricchissimi. La politica pu\u00f2 costituire spesso un ostacolo a tale scopo e bisogna, perci\u00f2, cercare di indirizzarla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Che fare, dunque, in una tale situazione? Il primo passo, per Marcon, \u00e8 conoscerla bene. Per questo scopo gioverebbe senz\u2019altro la creazione di un\u2019anagrafe patrimoniale, che potesse incrociare le informazioni delle diverse banche dati. In secondo luogo, bisognerebbe lottare per ottenere una nuova politica fiscale che favorisca la progressivit\u00e0 delle imposte, sulla scorta del vecchio principio secondo cui chi pi\u00f9 ha, pi\u00f9 contribuisce alla spesa comune. Introdurre poi una legislazione che possa limitare i conflitti di interessi, il fenomeno delle cosiddette\u00a0<em>revolving doors<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0Il miglior modo per diventare ricchi in Italia resta, a tutt\u2019oggi, quello di nascere ricchi, conclude Marcon<a id=\"_ftnref13\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/09\/se-la-classe-inferiore-sapesse\/#_ftn13\">[13]<\/a>. Si tratta di un libro importante, perch\u00e9 ci fornisce le parole e i fatti oggettivi che ci permettono di non cadere nella propaganda legittimante lo\u00a0<em>status quo<\/em>. Nell\u2019ultimo paragrafo di\u00a0<em>Finanzcapitalismo,\u00a0<\/em>uno dei capolavori di Gallino, l\u2019autore presenta come uno dei grandi limiti all\u2019incivilimento di questo Moloch, che \u00e8 il capitalismo contemporaneo, la colonizzazione della coscienza degli individui con i valori propagandati dalle oligarchie. Si tratta della \u2039\u2039totale interiorizzazione della razionalit\u00e0 neoliberale nella struttura della personalit\u00e0. Il modello calcolatorio e contabile dell\u2019uomo economico non permea in esse soltanto l\u2019io, l\u2019istanza preposta a perseguire razionalmente gli scopi. Ha plasmato al tempo stesso l\u2019es, le pulsioni istintuali, da un lato; e, dall\u2019altro, le istanze morali, comprese quelle di ascendenza religiosa, che formano il super-io. Per questo gli va attribuita la complessione di una fede\u203a\u203a<a id=\"_ftnref14\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/09\/se-la-classe-inferiore-sapesse\/#_ftn14\">[14]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Contro questa fede cieca e terribile Marcon cerca di portare fatti e numeri.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn1\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/09\/se-la-classe-inferiore-sapesse\/#_ftnref1\">[1]<\/a>\u00a0G. Marcon,\u00a0<em>Se la classe inferiore sapesse. Ricchi e ricchezza in Italia,\u00a0<\/em>People, Busto Arsizio 2023.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn2\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/09\/se-la-classe-inferiore-sapesse\/#_ftnref2\">[2]<\/a>\u00a0T. Piketty,\u00a0<em>Il capitale nel XXI secolo<\/em>, Bompiani, Milano 2020, p. 51.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn3\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/09\/se-la-classe-inferiore-sapesse\/#_ftnref3\">[3]<\/a>\u00a0L. Gallino,\u00a0<em>Finanzcapitalismo. La civilt\u00e0 del denario in crisi,\u00a0<\/em>Einaudi, Torino 2021, pp. 298-299.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn4\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/09\/se-la-classe-inferiore-sapesse\/#_ftnref4\">[4]<\/a>\u00a0Cfr. G. Marcon,\u00a0<em>op. cit.,\u00a0<\/em>p. 20.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn5\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/09\/se-la-classe-inferiore-sapesse\/#_ftnref5\">[5]<\/a>\u00a0Cfr. Ivi, pp. 34-35.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn6\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/09\/se-la-classe-inferiore-sapesse\/#_ftnref6\">[6]<\/a>\u00a0Ibidem.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn7\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/09\/se-la-classe-inferiore-sapesse\/#_ftnref7\">[7]<\/a>\u00a0Ivi, p. 42.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn8\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/09\/se-la-classe-inferiore-sapesse\/#_ftnref8\">[8]<\/a>\u00a0Ivi, p. 201.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn9\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/09\/se-la-classe-inferiore-sapesse\/#_ftnref9\">[9]<\/a>\u00a0Ivi, p. 90.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn10\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/09\/se-la-classe-inferiore-sapesse\/#_ftnref10\">[10]<\/a>\u00a0Ivi, p. 55.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn11\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/09\/se-la-classe-inferiore-sapesse\/#_ftnref11\">[11]<\/a>\u00a0Ibidem.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn12\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/09\/se-la-classe-inferiore-sapesse\/#_ftnref12\">[12]<\/a>\u00a0Ivi, p. 58.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn13\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/09\/se-la-classe-inferiore-sapesse\/#_ftnref13\">[13]<\/a>\u00a0Cfr. Ivi, p. 140.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn14\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/09\/se-la-classe-inferiore-sapesse\/#_ftnref14\">[14]<\/a>\u00a0L. Gallino,\u00a0<em>op. cit<\/em>., p. 323.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/09\/se-la-classe-inferiore-sapesse\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/09\/se-la-classe-inferiore-sapesse\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA LA FIONDA (Di Giovanni Peduto) Cosa sappiamo dei ricchi nel nostro Paese? Quanti sono? Cosa fanno? Quanto guadagnano? La loro ricchezza \u00e8 una minaccia per lo svolgimento della vita democratica? Il libro di Giulio Marcon,\u00a0Se la classe inferiore sapesse. Ricchi e ricchezza in Italia[1],\u00a0ci mostra come siamo ben poco informati sul mondo pi\u00f9 agiato di tutti: quello dei ricchi e dei super-ricchi. 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