{"id":83320,"date":"2024-01-15T12:09:34","date_gmt":"2024-01-15T11:09:34","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83320"},"modified":"2024-01-15T12:09:34","modified_gmt":"2024-01-15T11:09:34","slug":"leconomia-e-politica-recensione-al-libro-di-clara-e-mattei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83320","title":{"rendered":"L&#8217;economia \u00e8 politica. Recensione al libro di Clara E. Mattei"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA GAZZETTA FILOSOFICA (Di Giuseppe Galleli)<\/strong><\/p>\n<div id=\"cc-m-12046605777\" class=\"j-module n j-text \">\n<p><em>Clara Mattei \u00e8 una giovane economista italiana, vive e lavora da anni a New York dove \u00e8 docente alla<\/em>\u00a0New School for Social Research<em>, uno dei pochi dipartimenti di Economia al mondo, come lei stessa scrive,\u00a0<strong>\u00abin cui la grande tradizione dell\u2019economia politica classica \u00e8 accolta e studiata cogliendone il suo forte potere esplicativo sulla societ\u00e0\u00bb<\/strong>. L\u2019autrice, in questa sua pubblicazione, vuole offrire un paradigma realmente critico e strumenti di autodifesa riguardo la narrazione in voga sul funzionamento attuale dell\u2019economia e della nostra societ\u00e0.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-12046724477\" class=\"j-module n j-text \">\n<p><em>Clara Mattei \u00e8 una giovane economista italiana, vive e lavora da anni a New York dove \u00e8 docente alla New School for Social Research, uno dei pochi dipartimenti di Economia al mondo, come lei stessa scrive, \u00abin cui la grande tradizione dell\u2019economia politica classica \u00e8 accolta e studiata cogliendone il suo forte potere esplicativo sulla societ\u00e0\u00bb. L\u2019autrice, in questa sua pubblicazione, vuole offrire un paradigma realmente critico e strumenti di autodifesa riguardo la narrazione in voga sul funzionamento attuale dell\u2019economia e della nostra societ\u00e0.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-12046606077\" class=\"j-module n j-imageSubtitle \">\n<figure class=\"cc-imagewrapper cc-m-image-align-3 cc-m-width-maxed\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" id=\"cc-m-imagesubtitle-image-12046606077\" class=\"\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=910x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i18035848147cf117\/version\/1705078434\/image.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"293\" data-src-width=\"1240\" data-src-height=\"520\" data-src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=910x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i18035848147cf117\/version\/1705078434\/image.jpg\" data-image-id=\"7765572077\" \/><\/figure>\n<div class=\"cc-clear\"><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-12046606177\" class=\"j-module n j-text \">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per chiarire come la nostra economia sia strettamente legata al capitalismo e ne subisca i condizionamenti e gli effetti nefasti, Clara Mattei ci invita a conoscere, comprendere, riflettere e agire, considerato che oggi\u00a0<strong>\u00abla maggior parte della popolazione subisce ingiustizie economiche e sociali profonde e il pianeta \u00e8 al collasso ecologico\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>Recuperando la lezione dei grandi classici \u2013 da Smith, a Ricardo fino a Marx \u2013\u00a0<strong>l&#8217;autrice sottolinea la profonda incompatibilit\u00e0 fra capitalismo e democrazia, per quanto il capitalismo si sia affermato\u00a0\u00aba braccetto con la democrazia elettorale\u00bb<\/strong>. Anzi, a suo parere, la democrazia elettorale, con il pluralismo dei partiti, \u00e8\u00a0<strong>\u00abil mezzo fondamentale con cui lo Stato capitalista mantiene il consenso [\u2026] ci fornisce l\u2019illusione di avere ampia scelta di intervento sulla societ\u00e0 [\u2026] d\u00e0 l\u2019impressione di avere il potere collettivo di decidere sul futuro del nostro Paese, di sostituire i governi al potere con altri che si prospettano migliori e soprattutto diversi\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel suo libro dimostra, con un ampio percorso storico, come\u00a0<strong>il sistema capitalistico sia incompatibile con le libert\u00e0 civili e sociali<\/strong>\u00a0e produca scelte di austerit\u00e0 per crescere a danno della vita e dei servizi essenziali, costituzionalmente garantiti per i cittadini.<\/p>\n<p>L\u2019autrice \u00e8 profondamente convinta che\u00a0<strong>\u00abl\u2019economia siamo noi come persone in carne e ossa. Il \u201ccapitale\u201d come \u201cmerce\u201d, come danaro da investire, come ricchezza (espressa in Pil) esiste in base a specifiche relazioni sociali e, in particolare, grazie al fatto che la maggioranza della popolazione globale non ha alternativa se non quella di vendere la propria capacit\u00e0 di lavorare per un basso salario ed essere retribuita meno rispetto al valore che produce\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>Un buon governo, quindi, seguendo la logica insita in questo tipo di economia, deve garantire le migliori condizioni per l\u2019accumulazione di capitale, anche se questa economia presuppone la subordinazione della maggioranza ai rapporti salariati di sfruttamento.<\/p>\n<p>L\u2019autrice sottolinea pi\u00f9 volte, e tratta in un capitolo apposito, gli strumenti difensivi e aggressivi del capitalismo denominati \u201cpolitiche di austerit\u00e0\u201d, utilizzate fin dagli anni antecedenti la grande guerra in Europa e, in particolare, durante il fascismo in Italia, ma anche dai governi attuali,\u00a0<strong>\u00abper proteggere la governance economica dall\u2019opinione popolare per impedire all\u2019economia di diventare politica [\u2026] i cittadini devono essere esclusi dalle decisioni riguardo la distribuzione delle risorse nella societ\u00e0\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>E nel suo libro dimostra con analisi storico economiche accurate come\u00a0<strong>\u00abquesta vera e propria pulsione della de-democratizzazione dell\u2019economia \u00e8 una costante nella storia del capitalismo\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019austerit\u00e0, a suo parere, \u00e8 il frutto maturo del sistema capitalistico, per preservarlo e accrescerlo e nello stesso tempo per peggiorare la vita della maggioranza della popolazione.<\/p>\n<p><strong>\u00ab L\u2019austerit\u00e0 non \u00e8 una generica azione sulla spesa pubblica intesa come un tutto, \u00e8 invece un\u2019azione politica che agisce sulla capacit\u00e0 di spesa delle persone e quindi interviene sulla qualit\u00e0 della vita della maggioranza della popolazione, lasciando sostanzialmente protetta e intoccata quell\u2019\u00e9lite che non vive del salario e dunque principalmente del proprio lavoro ma gode di rendite (immobiliari, finanziarie ecc.) e profitti. \u00bb<\/strong><\/p>\n<p>Le politiche di austerit\u00e0, cio\u00e8 imporre sacrifici alla maggioranza della popolazione per stabilizzare l\u2019economia a favore dei pochi detentori di reddito, a suo parere, sono simili sia nelle democrazie liberali che negli stati autoritari. Basti pensare al funzionamento delle banche centrali con statuto \u201cindipendente\u201d, acquisito proprio nei momenti in cui il pubblico chiedeva di\u00a0<strong>\u00abpartecipare alla politica monetaria\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nel primo dopoguerra le banche centrali furono legittimate come corpi tecnocratici indipendenti, venendo\u00a0<strong>\u00abgestite esclusivamente secondo linee dettate dalla prudenza finanziaria\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Ancor oggi nulla \u00e8 cambiato<\/strong>. Clara Mattei scrive:\u00a0<strong>\u00abL\u2019oligarchia del sapere, fondata sul monopolio della scienza pura, \u00e8 lo strumento con cui giustificare la natura non democratica di un\u2019istituzione dotata di un immenso potere, in grado di condizionare la vita di ciascun cittadino\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-12046606377\" class=\"j-module n j-textWithImage \">\n<figure class=\"cc-imagewrapper cc-m-image-align-1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" id=\"cc-m-textwithimage-image-12046606377\" class=\"\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/none\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/ief1660908fc55112\/version\/1705079515\/image.jpg\" alt=\"\" width=\"254\" height=\"380\" data-src-width=\"334\" data-src-height=\"500\" data-src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/none\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/ief1660908fc55112\/version\/1705079515\/image.jpg\" data-image-id=\"7765572377\" \/><\/figure>\n<div>\n<div id=\"cc-m-textwithimage-12046606377\" class=\"cc-m-textwithimage-inline-rte\" data-name=\"text\" data-action=\"text\">\n<p>Non solo il potere affidato alle banche centrali condiziona la vita dei cittadini, ma lo stesso fanno anche gli organismi internazionali come l\u2019Unione europea, la quale\u00a0<strong>\u00abfin dal Trattato di Maastricht si fonda sul codice dell\u2019austerit\u00e0 e appoggia i tecnocrati consentendo loro di proporre riforme istituzionali che colpiscono alla base i principi della democrazia, ovvero le barriere politiche che, in Italia, sono state erette per marcare la distanza dal passato fascista\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>Si invocano, cos\u00ec, riforme elettorali per ridurre la rappresentanza proporzionale e favorire \u201cgoverni pi\u00f9 forti\u201d e si riscrivono le costituzioni con l\u2019obbligo del pareggio di bilancio. L\u2019Italia, gi\u00e0 nel secondo decennio degli anni Duemila, ha eseguito le raccomandazioni europee.<\/p>\n<p><strong>\u00ab Una volta che ci si inserisce nel vortice del capitale globale e si perde la sovranit\u00e0 sulla propria politica monetaria, come accadde con il Gold standard negli anni Venti e come accade oggi con il \u201cNuovo gold standard\u201d dell\u2019Unione monetaria europea [con cui abbiamo perso la possibilit\u00e0 di svalutare la nostra moneta] la partita si gioca sulla capacit\u00e0 di essere pi\u00f9 competitivi degli altri: tradotto in pratica, abbassare i salari per favorire le esportazioni e soprattutto fornire il contesto politico pi\u00f9 vantaggioso possibile per attrarre capitale con basse tasse, lavoratori facilmente licenziabili, privatizzazioni e tutte le classiche misure di austerit\u00e0. \u00bb<\/strong><\/p>\n<p>Questa trappola del capitale, che noi viviamo in un\u2019Italia periferia dell\u2019Europa, \u00e8 ancora pi\u00f9 feroce nella periferia del mondo capitalistico, nel sud del mondo.<\/p>\n<p>Se a tutto ci\u00f2 aggiungiamo la crisi migratoria e quella climatica, l\u2019autrice prevede conseguenze economiche e politiche \u201cesplosive e allarmanti\u201d nel prossimo futuro del mondo.<\/p>\n<p><strong>Cosa propone Clara Mattei per uscire dalla logica del nostro attuale sistema economico?<\/strong><\/p>\n<p>Per prima cosa convincersi che i problemi economici non sono separati da quelli politici e\u00a0<strong>smettere di<\/strong>\u00a0<strong>\u00abconsiderare i fatti economici come oggetti a s\u00e9 stanti e come naturale arredamento del mondo\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>Propone, quindi, di\u00a0<strong>\u00abpreservare il capitale come relazione sociale\u00bb<\/strong>\u00a0e di\u00a0<strong>\u00abpensare ad alternative al di fuori degli schemi imperanti del capitalismo\u00bb<\/strong>\u00a0con piena fiducia nella creativit\u00e0 e nell\u2019inventivit\u00e0 di ognuno di noi.<\/p>\n<p><strong>\u00ab \u00c8 qui che dobbiamo fare tesoro dell\u2019intuizione gramsciana, secondo cui la conoscenza al contempo teorica e pratica pu\u00f2 guidarci verso orizzonti nuovi ma a patto che ci mettiamo in gioco in prima persona, concretamente. Ognuno di noi pu\u00f2 iniziare a muovere timidi passi per \u201cpoliticizzare\u201d la sua vita. \u00bb<\/strong>\u00a0[Intende qui l\u2019espressione \u201cpoliticizzare\u201d nel senso alto del termine di partecipazione alla trasformazione della realt\u00e0 materiale e spirituale attorno a s\u00e9]<\/p>\n<p>Suggerisce di aumentare la consapevolezza politica partecipando a\u00a0\u00a0<strong>\u00abprogetti collettivi che producano spazi per la democrazia economica\u00bb,\u00a0 \u00abdi\u00a0 avere una visione ambiziosa\u00bb<\/strong>, giocando non solo in difesa contro i tagli ai servizi sociali, alla sanit\u00e0 pubblica, alla scuola ecc., ma soprattutto proporre strategie di attacco che sviluppino forme di collettivit\u00e0 economica\u00a0\u00a0<strong>\u00abper rompere con la morsa peggiore di tutte: la dipendenza dal mercato che ci individualizza, ci mette in competizione l\u2019uno contro l\u2019altro e aliena le nostre esistenze dal senso dell\u2019umano\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>Riporta alcune esperienze realizzate nel mondo: i Consigli di vicinato realizzati in Cile, le banche del tempo diffuse in Francia, organizzazioni alternative di comunit\u00e0, ecc.<\/p>\n<p>Conclude riportando l\u2019invito del filosofo morale Zino Zini che nel 1919 propose una lezione di alto valore morale e operativo, intitolata\u00a0<em>Da cittadino a produttore<\/em>\u00a0in cui sosteneva che\u00a0<strong>la libert\u00e0 politica \u00e8 impossibile in mancanza della libert\u00e0 economica.<\/strong><\/p>\n<p>Dobbiamo, scrive in conclusione, riappropriarci della parola\u00a0<strong>\u00ablibert\u00e0 [\u2026] cio\u00e8 della libert\u00e0 economica, che significa emancipazione dallo sfruttamento e dal dominio impersonale. \u00c8 libert\u00e0 dalla centralit\u00e0 ossessiva e totalitaria della sfera economica. \u00c8 una vera liberazione\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2024-1\/gennaio\/l-economia-%C3%A8-politica-recensione-al-libro-di-clara-e-mattei\/\">https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2024-1\/gennaio\/l-economia-%C3%A8-politica-recensione-al-libro-di-clara-e-mattei\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA GAZZETTA FILOSOFICA (Di Giuseppe Galleli) Clara Mattei \u00e8 una giovane economista italiana, vive e lavora da anni a New York dove \u00e8 docente alla\u00a0New School for Social Research, uno dei pochi dipartimenti di Economia al mondo, come lei stessa scrive,\u00a0\u00abin cui la grande tradizione dell\u2019economia politica classica \u00e8 accolta e studiata cogliendone il suo forte potere esplicativo sulla societ\u00e0\u00bb. 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