{"id":83335,"date":"2024-01-16T09:30:38","date_gmt":"2024-01-16T08:30:38","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83335"},"modified":"2024-01-15T22:08:26","modified_gmt":"2024-01-15T21:08:26","slug":"biodiversita-come-mito-biotecnologie-come-business","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83335","title":{"rendered":"Biodiversit\u00e0 come mito, Biotecnologie come business"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TELEBORSA (Guido Salerno Aletta)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-83336\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/164693.t.W300.H188.M4.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Bruxelles brancola, tra isole di Natura incontaminata e sfrenate Lobby tecnologiche<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La schizofrenia non \u00e8 una malattia, a Bruxelles, ma una ben sperimentata tecnica di governo: basta dare ragione a tutte le proposte pi\u00f9 estreme, dagli ecologisti che chiedono il ritorno alla Natura incontaminata alle Multinazionali che continuano a dettare legge con le loro tecnologie in campo agricolo e nella alimentazione sintetica, per vantarsi di essere sempre all&#8217;avanguardia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La prospettiva \u00e8 di trasformare l&#8217;Europa in una sorta di Zoo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Accanto all&#8217;obiettivo della &#8220;rinaturalizzazione&#8221; del territorio, creando delle vere e proprie isole in cui la Natura torner\u00e0 ad essere incontaminata, con le specie naturali libere di riprodursi e la biodiversit\u00e0 ad essere la regola, si pongono limiti sempre pi\u00f9 stringenti all&#8217;agricoltura, giustificati dalla necessit\u00e0 di combattere l&#8217;abuso dei concimi chimici che bruciano il terreno, i diserbanti asserviti alle singole variet\u00e0 coltivate, i pesticidi che da una parte contrastano gli insetti e gli organismi patogeni e dall&#8217;altra annientano gli agenti impollinatori, come le api. Nel settore dell&#8217;allevamento, si impongono giuste regole sul benessere animale, con il divieto di gabbie anguste e di metodi strazianti per l&#8217;abbattimento dei capi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il problema, in fondo, \u00e8 uno solo: il passaggio che si \u00e8 avuto dall&#8217;agricoltura tradizionale, quella condotta dai piccoli proprietari terrieri, a quella intensiva su base industriale in cui gli ettari ed i capi allevati si contano a migliaia. La maggiore produttivit\u00e0 di quest&#8217;ultimo sistema ha spinto i piccoli agricoltori ed allevatori ad entrare in concorrenza spietata con le imprese di grandi dimensioni, adottando metodi di sfruttamento ancora pi\u00f9 feroci nella coltivazione della terra e di alimentazione degli animali: solo cos\u00ec possono cercare di sopravvivere. Le conseguenze in campo agricolo sono state devastanti: le tantissime variet\u00e0 tradizionali sono state abbandonate a favore delle poche sementi sempre pi\u00f9 produttive, messe a disposizione dalle multinazionali insieme ai necessari concimi chimici ed ai diserbanti. La Grande Distribuzione Organizzata, che domina il mercato alimentare, ha fatto anch&#8217;essa la sua parte: ha bisogno di standard qualitativi elevati, e soprattutto di variet\u00e0 di frutta e di verdura che non marciscano velocemente tra il momento della raccolta e quello della vendita nei supermercati. A ritroso, questo ha reso necessario abbandonare le tante variet\u00e0 agricole tradizionali, meno produttive e meno resistenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questi sono i fattori che hanno ridotto la biodiversit\u00e0 in campo agricolo e nell&#8217;allevamento, creando un sistema ecologicamente non sostenibile ed economicamente penalizzante per i piccoli operatori. I margini di profitto si sono spostati a favore delle Multinazionali e della Grande Distribuzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Qui sta il paradosso di Bruxelles: per contrastare l&#8217;innegabile degrado dei terreni dal punto pedologico, l&#8217;inquinamento delle acque sotterranee e la riduzione delle variet\u00e0 coltivate ed allevate, propone di ridurre le aree destinate ad uso agricolo. In pratica, si passa dai Parchi e dalle Riserve naturali alle Aree di Rinaturalizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La conseguenza di questa decisione \u00e8 aberrante: voler ridurre il territorio da destinare all&#8217;agricoltura, per restituirlo alla Natura incontaminata, significa dover sfruttare maggiormente quello che rimane. Invece di favorire il ritorno all&#8217;agricoltura sostenibile e all&#8217;allevamento brado, si aumenta il differenziale naturalistico tra le aree protette e le aree coltivate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ed \u00e8 paradossale il capovolgimento della logica secondo cui &#8220;Chi inquina, paga!&#8221;: al consumatore, le carni o le uova da allevamento e da agricoltura biologica devono costare di meno, e non di pi\u00f9, rispetto a quelle che provengono da una filiera produttiva che abusa di mangimi industriali, di concimi chimici, di diserbanti e di pesticidi di ogni sorta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 un caso, a questo punto, che la Food and Drug Administration statunitense abbia gi\u00e0 dato la sua autorizzazione alla commercializzazione della carne di pollo prodotta in laboratorio: dopo gli OGM in agricoltura, le Multinazionali puntano a spiantare l&#8217;allevamento tradizionale con la carne sintetica. Gli ecologisti sarebbero pure d&#8217;accordo: non ci sono solo le deiezioni degli animali che inquinano, ma c&#8217;\u00e8 pure la CO2 che emettono a danneggiare l&#8217;ambiente!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In fondo, perch\u00e9 mai le Multinazionali delle biotecnologie si dovrebbero opporre alla strategia di &#8220;Rinaturalizzazione&#8221; del territorio? E&#8217; questa scelta, solo apparentemente ecologica, che render\u00e0 invece necessarie tecniche produttive sempre pi\u00f9 industrializzate ed artificiali mentre danneggia quelle agricole e di allevamento a basso impatto ambientale e che salvaguardano la vera biodiversit\u00e0 in campo alimentare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.teleborsa.it\/Editoriali\/2024\/01\/09\/biodiversita-come-mito-biotecnologie-come-business-1.html\">https:\/\/www.teleborsa.it\/Editoriali\/2024\/01\/09\/biodiversita-come-mito-biotecnologie-come-business-1.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TELEBORSA (Guido Salerno Aletta) Bruxelles brancola, tra isole di Natura incontaminata e sfrenate Lobby tecnologiche La schizofrenia non \u00e8 una malattia, a Bruxelles, ma una ben sperimentata tecnica di governo: basta dare ragione a tutte le proposte pi\u00f9 estreme, dagli ecologisti che chiedono il ritorno alla Natura incontaminata alle Multinazionali che continuano a dettare legge con le loro tecnologie in campo agricolo e nella alimentazione sintetica, per vantarsi di essere sempre all&#8217;avanguardia. 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