{"id":83366,"date":"2024-01-19T08:30:51","date_gmt":"2024-01-19T07:30:51","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83366"},"modified":"2024-01-16T11:18:47","modified_gmt":"2024-01-16T10:18:47","slug":"guerre-teoriche-no-meglio-interrogarsi-sulle-sfide-delleconomia-bisogna-partire-dalle-idee-che-guidano-la-politica-economica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83366","title":{"rendered":"Guerre teoriche? No, meglio interrogarsi sulle sfide dell&#8217;economia Bisogna partire dalle idee che guidano la politica economica"},"content":{"rendered":"<p><strong>di KRITICA ECONOMICA (Roberto Romano)<\/strong><\/p>\n<div class=\"elementor-element elementor-element-d031f3f elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"d031f3f\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"elementor-element elementor-element-ab11782 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"ab11782\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<section class=\"has_ae_slider elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-ff33495 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default ae-bg-gallery-type-default\" data-id=\"ff33495\" data-element_type=\"section\">\n<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n<div class=\"has_ae_slider elementor-column elementor-col-33 elementor-top-column elementor-element elementor-element-1ae9618 ae-bg-gallery-type-default\" data-id=\"1ae9618\" data-element_type=\"column\">\n<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n<div class=\"elementor-element elementor-element-73a3aa4 elementor-widget elementor-widget-global elementor-global-6694 elementor-widget-heading\" data-id=\"73a3aa4\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12pt\">Continua il dibattito sull&#8217;insegnamento dell&#8217;economia neoclassica. Dal Pil potenziale al tasso naturale di interesse, i concetti possono essere riempiti in modo diverso a seconda dell&#8217;approccio teorico. Per Roberto Romano \u00e8 pi\u00f9 importante coltivare questa consapevolezza che cercare di delegittimare gli approcci mainstream.<\/span><\/h2>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"has_ae_slider elementor-column elementor-col-33 elementor-top-column elementor-element elementor-element-5b0fa4e elementor-hidden-mobile ae-bg-gallery-type-default\" data-id=\"5b0fa4e\" data-element_type=\"column\">\n<div class=\"elementor-widget-wrap\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"has_ae_slider elementor-column elementor-col-33 elementor-top-column elementor-element elementor-element-1c43a67 elementor-hidden-mobile ae-bg-gallery-type-default\" data-id=\"1c43a67\" data-element_type=\"column\">\n<div class=\"elementor-widget-wrap\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<section class=\"has_ae_slider elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-3e57304 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default ae-bg-gallery-type-default\" data-id=\"3e57304\" data-element_type=\"section\">\n<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n<div class=\"has_ae_slider elementor-column elementor-col-33 elementor-top-column elementor-element elementor-element-106e79c ae-bg-gallery-type-default\" data-id=\"106e79c\" data-element_type=\"column\">\n<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n<div class=\"elementor-element elementor-element-2617fe7 elementor-widget elementor-widget-ae-post-content\" data-id=\"2617fe7\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"ae-post-content.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<div class=\"ae-element-post-content\">\n<p>Dobbiamo smettere di insegnare l\u2019economia neoclassica, come si sono chiesti Rochon e Rossi in un\u00a0<a href=\"https:\/\/kriticaeconomica.com\/insegnare-economia-neoclassica-smettere-rochon-rossi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">recente intervento<\/a>\u00a0su queste pagine? \u00c8 una domanda retorica e forse inutile, sebbene lecita. Non appena si affaccia una sconfitta delle idee pi\u00f9 o meno socialiste, ci domandiamo se la scienza mainstream debba avere ancora diritto di cittadinanza<a class=\"__mPS2id _mPS2id-h\" href=\"https:\/\/kriticaeconomica.com\/guerre-teoriche-roberto-romano-economia-neoclassica\/#Nota_1\"><sup>1<\/sup><\/a>. In realt\u00e0, sarebbe pi\u00f9 comprensibile questa domanda: siamo all\u2019altezza delle grandi sfide sociali, culturali, scientifiche, economiche e teoriche che attendono l\u2019umanit\u00e0?<\/p>\n<p>La\u00a0<strong>ricerca economica<\/strong>\u00a0\u00e8 pervasa da troppi clich\u00e9, dalla necessit\u00e0 di pubblicare su riviste di classe A, da un bisogno spasmodico di penetrare ogni intercapedine della produzione di sapere. Tanto che, siamo onesti, si \u00e8 persa la voglia di capire e comprendere il suo vero oggetto: la\u00a0<strong>societ\u00e0<\/strong>. Perch\u00e9 non riprendiamo a studiare il mondo per come funziona realmente? Perch\u00e9 non ci facciamo pi\u00f9 le domande di senso? Perch\u00e9 l\u2019economia \u00e8 uscita dal suo alveo naturale di scienza sociale?<\/p>\n<p>Spesso mi sono posto domande su concetti come il Pil potenziale, la domanda effettiva e il tasso naturale di interesse. Ho cercato la risposta leggendo gli autori che, a torto o ragione, consideriamo autorevoli da entrambi i lati della \u201cbarricata\u201d. Ma\u00a0<strong>se mettiamo in una stanza dieci di questi autori<\/strong>, sono altrettanto certo che possiamo uscirne con pi\u00f9 di dieci ipotesi di lavoro o proposte di soluzioni.<\/p>\n<p><strong>Che cosa si nasconde dietro questa incertezza?<\/strong>\u00a0Il capitalismo \u00e8 un modo di essere delle societ\u00e0 che non si distrugge nelle crisi, ma evidentemente si trasforma e, una volta trasformato, d\u00e0 luogo a una nuova cultura capitalistica e a nuovi rapporti tra il capitale, lo Stato e gli stessi capitalisti<a class=\"__mPS2id _mPS2id-h\" href=\"https:\/\/kriticaeconomica.com\/guerre-teoriche-roberto-romano-economia-neoclassica\/#Nota_2\"><sup>2<\/sup><\/a>. La ricchezza delle idee e della cultura \u00e8 innanzitutto la possibilit\u00e0 e la capacit\u00e0 di\u00a0<strong>costruire ipotesi di ricerca e di lavoro feconde<\/strong>\u00a0e, soprattutto, atte a dare delle soluzioni di buon senso al benessere di uomini e donne. Viene in mente la solitudine del riformista di Caff\u00e8<a class=\"__mPS2id _mPS2id-h mPS2id-highlight mPS2id-highlight-first\" href=\"https:\/\/kriticaeconomica.com\/guerre-teoriche-roberto-romano-economia-neoclassica\/#Nota_3\"><sup>3<\/sup><\/a>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2085\" class=\"wp-caption aligncenter\" aria-describedby=\"caption-attachment-2085\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-83369\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/caffe-libreria-tagliata-801x1024-1-235x300.jpg\" alt=\"\" width=\"235\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/caffe-libreria-tagliata-801x1024-1-235x300.jpg 235w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/caffe-libreria-tagliata-801x1024-1-768x982.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/caffe-libreria-tagliata-801x1024-1.jpg 801w\" sizes=\"(max-width: 235px) 100vw, 235px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2085\" class=\"wp-caption-text\">Federico Caff\u00e8. Crediti foto: Universit\u00e0 Sapienza.<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Il Pil potenziale, questo sconosciuto<\/strong><\/p>\n<p>Il nodo su cui vale la pena spendere del tempo (almeno \u00e8 questa la mia convinzione) \u00e8 il concetto di\u00a0<strong>Pil potenziale<\/strong>, la cui declinazione si presta a troppi equivoci rispetto alle grandi sfide di struttura che attendono l\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Il\u00a0<strong>Pil potenziale neoclassico<\/strong>\u00a0\u00e8 associato al livello massimo di produzione reale che un\u2019economia pu\u00f2 realizzare mantenendo stabile il tasso di inflazione. Sarebbe il livello di produzione che un\u2019economia pu\u00f2 raggiungere quando opera a piena capacit\u00e0 con tutte le risorse disponibili, come lavoro e capitale, utilizzati in modo efficiente. Ci\u00f2 ha indotto i neoclassici a pensare che,\u00a0<strong>quando \u201cil Pil effettivo \u00e8 inferiore al Pil potenziale\u201d<\/strong>\u00a0(cio\u00e8 l\u2019economia sta operando al di sotto della sua capacit\u00e0), sia possibile adottare delle politiche economiche attive senza che ci\u00f2 generi un\u2019inflazione eccessiva. D\u2019altro canto, se il Pil effettivo supera il Pil potenziale, ci\u00f2 pu\u00f2 indicare un surriscaldamento dell\u2019economia, che potrebbe portare a pressioni inflazionistiche.<\/p>\n<p>Tra i\u00a0<strong>fattori<\/strong>\u00a0che possono influenzare il Pil potenziale vi sono le variazioni delle dimensioni della forza lavoro, i miglioramenti della produttivit\u00e0 del lavoro e le variazioni della quantit\u00e0 e della qualit\u00e0 del capitale. Anche le politiche economiche, i progressi tecnologici e le tendenze demografiche possono influenzare il Pil potenziale nel tempo. Il Pil potenziale \u00e8 quindi\u00a0<strong>una proiezione \u201cmatematica\u201d di quello che si potrebbe realizzare senza generare turbolenze<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma questa narrazione alla\u00a0<a href=\"https:\/\/kriticaeconomica.com\/le-regole-fiscali-europee-vanno-eliminate-parola-di-blanchard-e-dei-tedeschi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Olivier Blanchard<\/a>\u00a0(o alla Larry Summers, se preferite)\u00a0<strong>non permette di catturare cosa si cela dietro lo sviluppo economico e sociale<\/strong>. L\u2019intervento pubblico \u00e8 piegato esclusivamente a chiudere la forbice tra il Pil potenziale (calcolato secondo le metodologie neoclassiche) e il Pil effettivo.\u00a0<strong>L\u2019economista si riduce a un idraulico<\/strong>\u00a0che deve correggere il flusso di \u201cmoneta\u201d o di \u201cspesa pubblica\u201d per riequilibrare il Pil.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2673\" class=\"wp-caption aligncenter\" aria-describedby=\"caption-attachment-2673\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-83368\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/blanchard1200-1024x538-1-300x158.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"158\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/blanchard1200-1024x538-1-300x158.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/blanchard1200-1024x538-1-768x404.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/blanchard1200-1024x538-1.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2673\" class=\"wp-caption-text\">Olivier Blanchard. Crediti foto: Ocse.<\/figcaption><\/figure>\n<p>In realt\u00e0, il potenziale di crescita non dovrebbe mai essere associato alla sola disponibilit\u00e0 dei fattori di produzione. C\u2019\u00e8 sempre un nuovo bisogno che possiamo soddisfare. Pi\u00f9 precisamente,\u00a0<strong>il Pil potenziale non \u00e8 (pienamente) rappresentabile<\/strong>\u00a0perch\u00e9 esso si sposta assieme al mutamento quali-quantitativo dei consumi e degli investimenti, che evolvono nel tempo.<\/p>\n<p><strong>Una sicumera poco \u201cnaturale\u201d<\/strong><\/p>\n<p>In economia \u00e8 spesso utilizzato anche il termine \u201cnaturale\u201d.\u00a0<a href=\"https:\/\/kriticaeconomica.com\/adam-smith-le-origini-delleconomia-come-scienza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Adam Smith<\/a>\u00a0fu tra i primi a parlare di un \u201cprezzo naturale\u201d. Tale concetto, per\u00f2, non andrebbe inteso come un equilibrio di lungo periodo in cui emerge un\u2019armonia perpetua. Esso, piuttosto, andrebbe visto come un\u00a0<strong>punto di riferimento mutevole<\/strong>, da interpretare tenendo conto della specifica fase dello sviluppo economico.<\/p>\n<p>D\u2019altronde,\u00a0<strong>i tassi di profitto, interesse e investimento in realt\u00e0 non convergono mai<\/strong>, ma variano da settore a settore. Se ogni settore ha un proprio tasso di profitto, d\u2019interesse e d\u2019investimento, a rigor di logica non dovrebbe esistere un tasso naturale di riferimento del profitto e, tanto meno, dell&#8217;interesse. Il concetto di tasso naturale (o tasso di riferimento) non \u00e8 altro che una\u00a0<strong>convenzione<\/strong>\u00a0che misura le diverse aspettative dei settori produttivi.<\/p>\n<p>Riprendendo un appunto di\u00a0<a href=\"https:\/\/kriticaeconomica.com\/blog\/fare-la-rivoluzione-con-lord-keynes\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Keynes<\/a>\u00a0sottolineato da Rochon e Rossi,\u00a0<em>&#8220;ci siamo cacciati in un\u00a0<strong>pasticcio colossale<\/strong>: abbiamo preso un abbaglio nel tentare di controllare una macchina delicata, di cui non comprendiamo il funzionamento. Il risultato \u00e8 che le nostre possibilit\u00e0 di ricchezza potrebbero andare sprecate per un po&#8217; di tempo, forse per molto tempo\u201d<\/em><a class=\"__mPS2id _mPS2id-h mPS2id-highlight\" href=\"https:\/\/kriticaeconomica.com\/guerre-teoriche-roberto-romano-economia-neoclassica\/#Nota_4\"><sup>4<\/sup><\/a>. Forse, dovremmo riconoscere pi\u00f9 chiaramente non solo che\u00a0<strong>l\u2019economia<\/strong>\u00a0\u00e8 una materia delicata, ma anche che,\u00a0<strong>privata dello status di scienza sociale, diventa una materia sostanzialmente inutile<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-83367\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/immagine_2024-01-16_111004647-300x158.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"158\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/immagine_2024-01-16_111004647-300x158.png 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/immagine_2024-01-16_111004647-768x404.png 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/immagine_2024-01-16_111004647.png 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>John Maynard Keynes.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2084\" class=\"wp-caption aligncenter\" aria-describedby=\"caption-attachment-2084\"><\/figure>\n<p>In effetti, la definizione di saggio \u201cnaturale\u201d di profitto o rendimento del capitale incontra un limite nella stessa dinamica dello sviluppo capitalistico. Ne consegue che non si pu\u00f2 parlare di un livello naturale dei profitti: essi tendono a non convergere e variano da settore a settore. Infatti, lavoro e capitale non sono beni come tutti gli altri, e\u00a0<strong>con il passare del tempo il lavoro cambia natura e contenuto<\/strong>, quanto e come il capitale. Il capitale e il lavoro al tempo 1 sono diversi da lavoro e capitale al tempo 0.<\/p>\n<p>In altri termini, si potrebbe dire che la\u00a0<strong>domanda effettiva<\/strong>\u00a0\u00e8 la domanda attesa (potenziale) delle imprese, cio\u00e8 il lavoro necessario che permette di generare i profitti desiderati. Se la domanda aumenta e muta contemporaneamente l\u2019offerta, la conseguente domanda effettiva genera sviluppo, crescita e lavoro. La domanda effettiva e potenziale vista da Keynes era una medaglia fatta di due facce (capitolo tre della Teoria Generale)<a class=\"__mPS2id _mPS2id-h mPS2id-highlight\" href=\"https:\/\/kriticaeconomica.com\/guerre-teoriche-roberto-romano-economia-neoclassica\/#Nota_5\"><sup>5<\/sup><\/a>. Si pensi al concetto di \u201csocializzazione degli investimenti\u201d<a class=\"__mPS2id _mPS2id-h mPS2id-highlight\" href=\"https:\/\/kriticaeconomica.com\/guerre-teoriche-roberto-romano-economia-neoclassica\/#Nota_6\"><sup>6<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p><strong>Un orizzonte troppo stretto<\/strong><\/p>\n<p>La questione fondamentale, in qualche modo sottesa all\u2019articolo di Rochon e Rossi, pu\u00f2 essere formulata a partire da un contributo dell\u2019amico\u00a0<strong>Salvatore Biasco<\/strong>, da poco purtroppo scomparso:\u00a0<em>\u201cFinch\u00e9 un nuovo orizzonte politico e intellettuale, di principi, di governo della societ\u00e0, di creazione della ricchezza, di concezione dei rapporti sociali rimarr\u00e0 inarticolato e non riuscir\u00e0 a generare una mobilitazione di massa, l\u2019imprinting far\u00e0 riapparire le idee neo liberali come unica saggezza convenzionale che l\u2019opinione pubblica ha pi\u00f9 facilit\u00e0 a percepire e a cui finisce per aggrapparsi&#8221;<\/em><a class=\"__mPS2id _mPS2id-h mPS2id-highlight\" href=\"https:\/\/kriticaeconomica.com\/guerre-teoriche-roberto-romano-economia-neoclassica\/#Nota_7\"><sup>7<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Tale questione \u00e8 tanto pi\u00f9 urgente se consideriamo che\u00a0<strong>la minore crescita dopo gli anni Duemila ha sollevato tante domande<\/strong>, e nessuna di queste domande ha trovato una risposta. In effetti, la seconda rivoluzione industriale, relativa all\u2019elettricit\u00e0, al motore a combustione interna e all\u2019acqua corrente con gli impianti idraulici nelle case (1870-1900), ha impiegato un arco di tempo molto lungo prima di dispiegare tutte le intrinseche potenzialit\u00e0, sostenendo una domanda di nuovi beni e servizi, mentre\u00a0<strong>la terza rivoluzione industriale<\/strong>\u00a0(che comprende anche internet e computer) non sembra aver modificato la struttura economica tanto quanto sarebbe stato necessario per alimentare una nuova domanda<sup class=\"modern-footnotes-footnote \" data-mfn=\"1\" data-mfn-post-scope=\"000000004989e0ec000000000d278d1f_8283\"><a role=\"button\" aria-describedby=\"mfn-content-000000004989e0ec000000000d278d1f_8283\">1<\/a><\/sup>. Forse ha concorso il cosiddetto \u201cmorbo di Baumol\u201d<sup class=\"modern-footnotes-footnote \" data-mfn=\"2\" data-mfn-post-scope=\"000000004989e0ec000000000d278d1f_8283\"><a role=\"button\" aria-describedby=\"mfn-content-000000004989e0ec000000000d278d1f_8283\">2<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p>In effetti, nella generalit\u00e0 dei Paesi, la\u00a0<strong>dinamica della produttivit\u00e0<\/strong>\u00a0\u00e8 stata superiore alla media del rispettivo sistema per lo pi\u00f9 nei settori manifatturieri, mentre il contrario si \u00e8 riscontrato nei settori dei servizi. D&#8217;altro canto, la\u00a0<strong>quota di valore aggiunto rispetto al Pil<\/strong>\u00a0\u00e8 diminuita per la generalit\u00e0 dei settori manifatturieri ed \u00e8 aumentata per la generalit\u00e0 dei servizi. La maggiore espansione settoriale dei servizi si \u00e8 verificata anche per l\u2019<strong>occupazione<\/strong>. Cio\u00e8, domanda e produzione nel settore con minor dinamica di produttivit\u00e0 (i servizi) sono addirittura aumentate rispetto a quelle nel settore pi\u00f9 dinamico (la manifattura).<\/p>\n<p>Che cosa si nasconde dietro il \u201cvelo\u201d di questo brusco rallentamento della crescita, particolarmente visibile nel Pil pro-capite? La politica economica dopo il Duemila, soprattutto in Europa, ha associato la domanda effettiva alla domanda potenziale. Cos\u00ec,\u00a0<strong>ha confuso l\u2019analisi descrittiva dell\u2019economia con l\u2019analisi prescrittiva<\/strong>, limitando drasticamente i margini dell\u2019azione dei decisori e le possibilit\u00e0 di plasmare il sistema economico.\u00a0<strong>Il Pil potenziale \u00e8 stato schiacciato sulla sua visione neoclassica<\/strong>: \u00e8 stato visto solo come reddito \u201crealizzabile\u201d, non come reddito che muta quali-quantitativamente i consumi e gli investimenti i quali, a loro volta, evolvono nel tempo secondo i cambiamenti tecnici<sup class=\"modern-footnotes-footnote \" data-mfn=\"3\" data-mfn-post-scope=\"000000004989e0ec000000000d278d1f_8283\"><a role=\"button\" aria-describedby=\"mfn-content-000000004989e0ec000000000d278d1f_8283\">3<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Possiamo certamente discutere di Pil potenziale, domanda effettiva e domanda naturale, ma dietro queste definizioni si celano variabili indipendenti che non sono valide per tutte le stagioni.\u00a0<strong>A volte servono maggiori investimenti<\/strong>, altre volte \u00e8 necessario un aumento della forza lavoro, altre volte ancora servono degli sforzi tecnologici importanti. In realt\u00e0, il Pil potenziale (o desiderabile) potrebbe anche essere associato, nel senso etimologico del termine, a tutto quello che desideriamo fare e pensiamo che non sia ancora possibile realizzare. In fondo,\u00a0<strong>\u00e8 proprio la natura dell\u2019uomo che dovrebbe essere liberata<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"elementor-element elementor-element-1c00766 ae-acf-repeater-layout-grid elementor-widget elementor-widget-ae-acf-repeater\" data-id=\"1c00766\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"ae-acf-repeater.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<div class=\"ae-widget-title-wrap\">\n<div class=\"ae-widget-title-inner\">\n<h2 class=\"ae-widget-title\">Note<\/h2>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"ae-acf-repeater-widget-wrapper ae-masonry-\" data-pid=\"8283\" data-wid=\"1c00766\">\n<div class=\"ae-acf-repeater-wrapper\">\n<div class=\"ae-acf-repeater-item\">\n<div class=\"ae-acf-repeater-inner\">\n<div class=\"ae_data elementor elementor-5706\">\n<div class=\"elementor elementor-5706\" data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5706\">\n<section id=\"Nota_1\" class=\"has_ae_slider elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-dd13077 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default ae-bg-gallery-type-default _mPS2id-t\" data-id=\"dd13077\" data-element_type=\"section\">\n<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n<div class=\"has_ae_slider elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-536e666 ae-bg-gallery-type-default\" data-id=\"536e666\" data-element_type=\"column\">\n<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n<div class=\"elementor-element elementor-element-9fd6a65 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"9fd6a65\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">1.<\/h2>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"elementor-element elementor-element-1ec38b7 elementor-widget__width-auto elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"1ec38b7\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<p class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Roncaglia, A. (2011),\u00a0<i>Macroeconomie in crisi e macroeconomie in ripresa<\/i>, Moneta e Credito, vol. 64 n. 254, pp.115-133.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"ae-acf-repeater-item\">\n<div class=\"ae-acf-repeater-inner\">\n<div class=\"ae_data elementor elementor-5706\">\n<div class=\"elementor elementor-5706\" data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5706\">\n<section id=\"Nota_2\" class=\"has_ae_slider elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-dd13077 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default ae-bg-gallery-type-default _mPS2id-t\" data-id=\"dd13077\" data-element_type=\"section\">\n<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n<div class=\"has_ae_slider elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-536e666 ae-bg-gallery-type-default\" data-id=\"536e666\" data-element_type=\"column\">\n<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n<div class=\"elementor-element elementor-element-9fd6a65 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"9fd6a65\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">2.<\/h2>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"elementor-element elementor-element-1ec38b7 elementor-widget__width-auto elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"1ec38b7\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<p class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Leon, P. (2014),\u00a0<i>Il capitalismo e lo Stato. Crisi e trasformazione delle strutture economiche<\/i>, Roma: Castelvecchi, pp. 11-12.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"ae-acf-repeater-item\">\n<div class=\"ae-acf-repeater-inner\">\n<div class=\"ae_data elementor elementor-5706\">\n<div class=\"elementor elementor-5706\" data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5706\">\n<section id=\"Nota_3\" class=\"has_ae_slider elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-dd13077 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default ae-bg-gallery-type-default _mPS2id-t mPS2id-target mPS2id-target-first\" data-id=\"dd13077\" data-element_type=\"section\">\n<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n<div class=\"has_ae_slider elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-536e666 ae-bg-gallery-type-default\" data-id=\"536e666\" data-element_type=\"column\">\n<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n<div class=\"elementor-element elementor-element-9fd6a65 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"9fd6a65\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">3.<\/h2>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"elementor-element elementor-element-1ec38b7 elementor-widget__width-auto elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"1ec38b7\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<p class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Caff\u00e8, F. (1982),\u00a0<i>La solitudine del riformista<\/i>, Il\u00a0Manifesto.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"ae-acf-repeater-item\">\n<div class=\"ae-acf-repeater-inner\">\n<div class=\"ae_data elementor elementor-5706\">\n<div class=\"elementor elementor-5706\" data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5706\">\n<section id=\"Nota_4\" class=\"has_ae_slider elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-dd13077 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default ae-bg-gallery-type-default _mPS2id-t mPS2id-target\" data-id=\"dd13077\" data-element_type=\"section\">\n<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n<div class=\"has_ae_slider elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-536e666 ae-bg-gallery-type-default\" data-id=\"536e666\" data-element_type=\"column\">\n<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n<div class=\"elementor-element elementor-element-9fd6a65 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"9fd6a65\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">4.<\/h2>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"elementor-element elementor-element-1ec38b7 elementor-widget__width-auto elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"1ec38b7\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<p class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Keynes, J.M. (1930),\u00a0<i>The Great Slump of 1930<\/i>, contenuto in &#8220;Essays in Persuasion&#8221;, consultabile qui:\u00a0https:\/\/www.economicsnetwork.ac.uk\/archive\/keynes_persuasion\/The_Great_Slump_of_1930.htm<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"ae-acf-repeater-item\">\n<div class=\"ae-acf-repeater-inner\">\n<div class=\"ae_data elementor elementor-5706\">\n<div class=\"elementor elementor-5706\" data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5706\">\n<section id=\"Nota_5\" class=\"has_ae_slider elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-dd13077 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default ae-bg-gallery-type-default _mPS2id-t mPS2id-target\" data-id=\"dd13077\" data-element_type=\"section\">\n<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n<div class=\"has_ae_slider elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-536e666 ae-bg-gallery-type-default\" data-id=\"536e666\" data-element_type=\"column\">\n<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n<div class=\"elementor-element elementor-element-9fd6a65 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"9fd6a65\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">5.<\/h2>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"elementor-element elementor-element-1ec38b7 elementor-widget__width-auto elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"1ec38b7\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<p class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Keynes, J.M. (1971),\u00a0<i>Teoria generale dell\u2019occupazione, dell\u2019interesse e della moneta<\/i>, Milano: UTET, a cura di Terenzio Cozzi, cap. 3, pp. 207-218.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"ae-acf-repeater-item\">\n<div class=\"ae-acf-repeater-inner\">\n<div class=\"ae_data elementor elementor-5706\">\n<div class=\"elementor elementor-5706\" data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5706\">\n<section id=\"Nota_6\" class=\"has_ae_slider elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-dd13077 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default ae-bg-gallery-type-default _mPS2id-t mPS2id-target\" data-id=\"dd13077\" data-element_type=\"section\">\n<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n<div class=\"has_ae_slider elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-536e666 ae-bg-gallery-type-default\" data-id=\"536e666\" data-element_type=\"column\">\n<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n<div class=\"elementor-element elementor-element-9fd6a65 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"9fd6a65\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">6.<\/h2>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"elementor-element elementor-element-1ec38b7 elementor-widget__width-auto elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"1ec38b7\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<p class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Keynes, J.M. (1971),\u00a0<i>Teoria generale dell\u2019occupazione, dell\u2019interesse e della moneta<\/i>, Milano: UTET, a cura di Terenzio Cozzi, cap. 24, pp. 566-577.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"ae-acf-repeater-item\">\n<div class=\"ae-acf-repeater-inner\">\n<div class=\"ae_data elementor elementor-5706\">\n<div class=\"elementor elementor-5706\" data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5706\">\n<section id=\"Nota_7\" class=\"has_ae_slider elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-dd13077 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default ae-bg-gallery-type-default _mPS2id-t mPS2id-target\" data-id=\"dd13077\" data-element_type=\"section\">\n<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n<div class=\"has_ae_slider elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-536e666 ae-bg-gallery-type-default\" data-id=\"536e666\" data-element_type=\"column\">\n<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n<div class=\"elementor-element elementor-element-9fd6a65 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"9fd6a65\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">7.<\/h2>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"elementor-element elementor-element-1ec38b7 elementor-widget__width-auto elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"1ec38b7\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<p class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Biasco, S. (2016),\u00a0<i>Regole, Stato, Uguaglianza<\/i>, Roma: LUISS University Press, pp.240-241.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"ae-acf-repeater-item\">\n<div class=\"ae-acf-repeater-inner\">\n<div class=\"ae_data elementor elementor-5706\">\n<div class=\"elementor elementor-5706\" data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5706\">\n<section id=\"Nota_8\" class=\"has_ae_slider elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-dd13077 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default ae-bg-gallery-type-default _mPS2id-t mPS2id-target\" data-id=\"dd13077\" data-element_type=\"section\">\n<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n<div class=\"has_ae_slider elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-536e666 ae-bg-gallery-type-default\" data-id=\"536e666\" data-element_type=\"column\">\n<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n<div class=\"elementor-element elementor-element-9fd6a65 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"9fd6a65\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">8.<\/h2>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"elementor-element elementor-element-1ec38b7 elementor-widget__width-auto elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"1ec38b7\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<p class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Gordon, R.J. (2018), L<i>a crescita economica degli Stati Uniti \u00e8 finita?<\/i>, In F. Menghini, 2018,\u00a0<i>La stagnazione secolare, ipotesi a confronto<\/i>, Firenze: goware, p. 48.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"ae-acf-repeater-item\">\n<div class=\"ae-acf-repeater-inner\">\n<div class=\"ae_data elementor elementor-5706\">\n<div class=\"elementor elementor-5706\" data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5706\">\n<section id=\"Nota_9\" class=\"has_ae_slider elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-dd13077 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default ae-bg-gallery-type-default _mPS2id-t mPS2id-target mPS2id-target-last\" data-id=\"dd13077\" data-element_type=\"section\">\n<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n<div class=\"has_ae_slider elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-536e666 ae-bg-gallery-type-default\" data-id=\"536e666\" data-element_type=\"column\">\n<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n<div class=\"elementor-element elementor-element-9fd6a65 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"9fd6a65\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">9.<\/h2>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"elementor-element elementor-element-1ec38b7 elementor-widget__width-auto elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"1ec38b7\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<p class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Baumol, W.J. (1967),\u00a0<i>Macroeconomics of Unbalanced Growth: the Anatomy of Urban Crisis,<\/i>\u00a0The American Review, 57(3), pp. 349-402; Baumol, W.J., Batey Blackman, S.A., e Wolff, E.N. (1985),\u00a0<i>Unbalanced Growth Revisited: Asymptotic Stagnancy and New Evidence<\/i>, The American Review, 75(4), pp. 806-817.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"has_ae_slider elementor-column elementor-col-33 elementor-top-column elementor-element elementor-element-ad71008 ae-bg-gallery-type-default\" data-id=\"ad71008\" data-element_type=\"column\">\n<div class=\"elementor-widget-wrap\"><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/kriticaeconomica.com\/guerre-teoriche-roberto-romano-economia-neoclassica\/\">https:\/\/kriticaeconomica.com\/guerre-teoriche-roberto-romano-economia-neoclassica\/<\/a><\/strong><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"has_ae_slider elementor-column elementor-col-33 elementor-top-column elementor-element elementor-element-c0c37f0 ae-bg-gallery-type-default\" data-id=\"c0c37f0\" data-element_type=\"column\">\n<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n<section class=\"has_ae_slider elementor-section elementor-inner-section elementor-element elementor-element-48f9fa4 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default ae-bg-gallery-type-default\" data-id=\"48f9fa4\" data-element_type=\"section\">\n<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n<div class=\"has_ae_slider elementor-column elementor-col-100 elementor-inner-column elementor-element elementor-element-7a6d5a9 ae-bg-gallery-type-default\" data-id=\"7a6d5a9\" data-element_type=\"column\">\n<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n<div class=\"elementor-element elementor-element-d162060 elementor-widget elementor-widget-global elementor-global-6939 elementor-widget-shortcode\" data-id=\"d162060\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"shortcode.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<div class=\"elementor-shortcode\">\n<div class=\"block-item\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<section class=\"has_ae_slider elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-50d1332 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default ae-bg-gallery-type-default\" data-id=\"50d1332\" data-element_type=\"section\">\n<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n<div class=\"has_ae_slider elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-05b3392 ae-bg-gallery-type-default\" data-id=\"05b3392\" data-element_type=\"column\">\n<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n<div class=\"elementor-element elementor-element-abadd85 elementor-widget-divider--view-line elementor-widget elementor-widget-divider\" data-id=\"abadd85\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"divider.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<div class=\"elementor-divider\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di KRITICA ECONOMICA (Roberto Romano) Continua il dibattito sull&#8217;insegnamento dell&#8217;economia neoclassica. Dal Pil potenziale al tasso naturale di interesse, i concetti possono essere riempiti in modo diverso a seconda dell&#8217;approccio teorico. Per Roberto Romano \u00e8 pi\u00f9 importante coltivare questa consapevolezza che cercare di delegittimare gli approcci mainstream. Dobbiamo smettere di insegnare l\u2019economia neoclassica, come si sono chiesti Rochon e Rossi in un\u00a0recente intervento\u00a0su queste pagine? \u00c8 una domanda retorica e forse inutile, sebbene lecita. 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