{"id":83374,"date":"2024-01-18T11:22:22","date_gmt":"2024-01-18T10:22:22","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83374"},"modified":"2024-01-16T11:24:43","modified_gmt":"2024-01-16T10:24:43","slug":"la-palestina-e-lanomalia-irlandese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83374","title":{"rendered":"La Palestina e l\u2019anomalia irlandese"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GLI ASINI (Giovanni Pillonca)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-large size-large wp-post-image\" src=\"https:\/\/gliasinirivista.org\/wp-content\/uploads\/Screenshot-2024-01-10-114731.png\" alt=\"\" width=\"442\" height=\"295\" \/><\/p>\n<div class=\"featured_caption\">Murales Belfast<\/div>\n<div class=\"clearfix\"><\/div>\n<div class=\"entry_content\">\n<div class=\"the_content\">\n<div class=\"hentry\">\n<p>Nei due mesi segnati dalla devastante risposta di Israele all\u2019atroce massacro compiuto da Hamas il 7 ottobre, l\u2019Irlanda ha continuato a mantenere con coerenza la sua posizione di sostegno alla causa della libert\u00e0 palestinese e della pace nella regione chiedendo \u2013 insieme alla Spagna e al Lussemburgo \u2013 un cessate il fuoco e attenendosi cos\u00ec a un atteggiamento critico e indipendente rispetto agli altri partner europei che hanno invece dato carta bianca a Israele nell\u2019esercizio del suo diritto alla difesa. Il Primo ministro, Leo Varadkar, ha bens\u00ec affermato che Israele ha il diritto di difendersi ma ha anche soggiunto che non ha il diritto di infliggere una punizione collettiva agli abitanti della Striscia. Si tratta di un attacco \u2013 gi\u00e0 definito sproporzionato dal Ministro degli Esteri, Miche\u00e1l Martin \u2013 che per Varadkar \u201cassomiglia alla vendetta\u201d. I politici dell\u2019opposizione sono andati ben oltre, definendolo massacro. Vale la pena di ricordare che l\u2019Irlanda \u00e8 stato il primo paese europeo a riconoscere lo stato palestinese nel 1980 e a rimarcare nel 2017 i 50 anni di occupazione della Cisgiordania issando la bandiera palestinese sulla City Hall, il municipio di Dublino.<\/p>\n<p>Sul\u00a0<em>Guardian<\/em>, due articoli provano a spiegare questa anomalia irlandese (<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/commentisfree\/2023\/nov\/02\/ireland-criticism-israel-eu-palestinian-rights\">Ireland\u2019s criticism of Israel<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2023\/nov\/20\/ireland-palestine-ceasefire-gaza\">Ireland Palestine ceasefire Gaza<\/a>) individuandone tre ragioni: lo storico passato coloniale sotto la Gran Bretagna, la violenza settaria nelle guerre civili e nel conflitto nordirlandese, il successivo cessate il fuoco e la pace. Tutto questo ha generato un senso di empatia con solide basi storiche verso quanti hanno le esistenze dimidiate o del tutto soffocate dall\u2019occupazione e dalla violenza. Nessuno degli articolisti cita la posizione di indipendenza dell\u2019Irlanda derivante dalla sua neutralit\u00e0 e dal non essere membro della Nato. Mentre si intensificavano i bombardamenti su Gaza, il Presidente irlandese Michael D. Higgins, in visita a Roma, diceva ai giornalisti: \u201cAnnunciare in anticipo che si infranger\u00e0 il diritto internazionale e farlo nei confronti di una popolazione innocente riduce a carta straccia tutta la legislazione sulla protezione dei civili in vigore dalla seconda guerra mondiale\u201d.<\/p>\n<p>Non sorprende quindi che sia uno storico irlandese,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nybooks.com\/online\/2023\/10\/21\/the-many-and-the-few-israel-gaza\/\">Fintan O\u2019Toole,\u00a0<em>sulla New York Review of Books<\/em><\/a>\u00a0ad approfondire le ragioni di questa specificit\u00e0 indicando quello che \u00e8 il principio cardine soggiacente al fenomeno coloniale, quello che tutto consente, vale a dire, la distinzione, anzi il discrimine funzionale tra popoli civilizzati e popoli barbari.<\/p>\n<p>O\u2019Toole cita John Stuart Mill, il teorico liberale inglese dell\u2019Ottocento, che in \u201c<em>A Few Words on Non-Intervention<\/em>\u201d scriveva: un \u201cgoverno civilizzato\u201d che ha \u201cvicini barbari\u201d si trova obbligato o a conquistarli completamente o ad \u201caffermare una cos\u00ec forte autorit\u00e0 su di loro da spezzarne lo spirito\u201d. In questo processo, insisteva Mill, il governo illuminato non ha bisogno di rispettare le regole morali o legali. \u201cSupporre \u2013 scriveva \u2013 che le stesse regole di moralit\u00e0 internazionale possano esistere tra una nazione civilizzata e un\u2019altra, e tra nazioni civili e barbari, \u00e8 un grave errore, un errore in cui nessun uomo di Stato pu\u00f2 incorrere\u201d. Questa, sostiene O\u2019Toole, \u00e8, per quanto riguarda la politica estera, a partire dal Seicento, la dottrina pi\u00f9 importante dell\u2019Impero britannico, l\u2019organizzazione statuale da cui Israele stessa \u00e8 emersa.<\/p>\n<p>Gli irlandesi nel corso del Novecento hanno avuto modo di riflettere sul retaggio di un passato segnato da un assoggettamento coloniale di pi\u00f9 di tre secoli. Le definizioni di barbari se le sono viste assegnate in varie modalit\u00e0 sin dall\u2019inizio della conquista elisabettiana. Ed \u00e8 proprio in quel tempo che la dottrina prende corpo. La posizione di Stuart Mill, citata da O\u2019Toole, \u00e8, in realt\u00e0, radicata nei principi originari dell\u2019impresa coloniale britannica, cos\u00ec come li delineavano Sir John Davies, giurista e poeta, nel suo ruolo di\u00a0<em>Attorney General<\/em>\u00a0per l\u2019Irlanda nel fondamentale\u00a0<em>A Discovery of the True Causes Why Ireland was Never Entirely Subdued<\/em>\u00a0del 1612 e, prima di lui, un altro poeta, Edmund Spenser<em>,<\/em>\u00a0nel 1596, in\u00a0<em>A View of the Present State of Ireland<\/em>. Secondo Davies, gli Irlandesi dovevano essere costretti a diventare liberi sotto la legge dopo una guerra che ne avesse \u201cspezzato la spirito\u201d, ecco la fonte della locuzione di Stuart Mill. Alla sottomissione dovevano seguire gli insediamenti coloniali e un governo efficace. Spenser, l\u2019autore della\u00a0<em>Fairy Queen<\/em>, in Irlanda come funzionario del governo, fu fautore di una politica di \u201cterra bruciata\u201d in cui anche la carestia poteva essere utile per decimare i nativi che cos\u00ec descrive:<\/p>\n<p><em>\u201cUscivano da ogni angolo del bosco e della valle procedendo carponi, perch\u00e9 le gambe non li sostenevano. Sembravano anatomie della morte, parlavano come spettri, si cibavano di carogne e dei cadaveri stessi tratti dalle sepolture. In pochissimo tempo ne rimasero pochissimi, uccisi non tanto dalla spade ma dalle condizioni estreme provocate dalla carestia di cui erano stessi responsabili\u201d.<\/em><\/p>\n<p>E\u2019 interessante notare la descrizione dei nativi come animali e, come popolo, responsabili della distruzione in cui sono incorsi per essersi ribellati.<\/p>\n<p>Le categorie che hanno sotteso e giustificato tutta la storia del colonialismo sono state pi\u00f9 volte usate, avverte O\u2019Toole, nel corso della storia anche contro il popolo ebraico. Durante gli anni del Mandato (1923-1948) soprattutto in seguito agli atti di terrorismo commessi dalle bande armate dell\u2019Irgun e del Lehi, tutta la comunit\u00e0 ebraica, non solo in Israele ma anche in Gran Bretagna, venne identificata con i terroristi e quindi con le forze barbariche e come tale trattata, meritevole delle punizioni pi\u00f9 crudeli cui furono sottoposti anche donne e bambini, poich\u00e9 si comportavano, secondo le forze dell\u2019ordine, come \u201dfolli bestie selvatiche\u201d. Bestie umane, cos\u00ec ha definito gli uomini di Hamas il Ministro della Difesa Yoav Gallant. Una frase che Netanyahu aveva usato nel 2014 quando tre giovani israeliani furono trucidati da Hamas.<\/p>\n<p>In Inghilterra ci furono manifestazioni anti ebraiche generate dal \u201ccattivo principio di ritenere gli innocenti responsabili per o quanto i colpevoli\u201d. Principio che discende direttamente dall\u2019idea coloniale \u201csecondo cui i popoli barbari sono colpevoli di crimini proprio in quanto\u00a0<em>popoli<\/em>\u201d. Le atrocit\u00e0 individuali devono essere intese come espressione di una mancanza di civilt\u00e0 collettiva e possono quindi essere punite collettivamente.<\/p>\n<p>\u201cQuesta logica consolidata \u2013 sostiene O\u2019Toole \u2013 continua ad essere applicata in Israele anche adesso. Coloro che commettono crimini terroristici vengono identificati (come desiderano essere) con le persone che affermano di rappresentare. Quel popolo \u00e8 quindi ridotto alle atrocit\u00e0 commesse in suo nome e deve pagare il prezzo di questi oltraggi\u201d. \u00c8 una logica secondo la quale i terroristi occupano tutta la scena e i civili diventano invisibili, anzi sono anch\u2019essi inglobati nella categoria dei terroristi. Se ne \u00e8 avuta riprova di recente nel discorso dello stesso Presidente di Israele Isaac Herzog, che ha definito il popolo di Gaza corresponsabile dei crimini di Hamas.<\/p>\n<p>Quanto al passato coloniale dell\u2019Irlanda, la riflessione su quel retaggio \u00e8 stata portata avanti soprattutto dagli scrittori della\u00a0<em>Field Day Theatre Company.<\/em>\u00a0Se ne trova una sintesi puntuale nel pamphlet \u201cCivilians and Barbarians\u201d di Seamus Deane del 1983, poi incluso nel suo ultimo libro,\u00a0<em><a href=\"https:\/\/gliasinirivista.org\/le-lezioni-di-storia-di-seamus-deane\/\">Small World<\/a><\/em>\u00a0. Si tratta di un\u2019analisi compiuta sulla scorta dei lavori di Fanon e Said, in un paese europeo che rispetto agli altri aveva avuto la sventura di essere la prima vittima del colonialismo moderno, esportato poi dagli inglesi in tutto il mondo. Un progetto di dominio fondato su quei principi che gi\u00e0 informavano la conquista elisabettiana e che saranno poi aggiornati da una schiera di filosofi, poeti (Coleridge uno di questi) e pensatori di cui Stuart Mill \u00e8 uno dei pi\u00f9 importanti rappresentanti. La riflessione di Deane comporta anche un\u2019impietosa autoanalisi sulle connivenze dei nativi e in particolare delle classi medie e della Chiesa nel mantenimento della dipendenza.<\/p>\n<p>Ma ancora prima di Deane e Friel e dei teorici della lotta anticoloniale, \u00e8 il pi\u00f9 grande scrittore irlandese del Novecento, James Joyce, l\u2019artista che aspirava a \u201ccreare la coscienza increata della sua gente\u201d, il primo ad avviare la riflessione, individuando e denunciando, all\u2019inizio del secolo scorso, le due colonne della dipendenza irlandese: la dominazione inglese e quella della Chiesa cattolica. Egli fa dell\u2019ebreo diasporico Leopold Bloom, il protagonista del suo capolavoro,\u00a0<em>Ulysses<\/em>, un romanzo, pubblicato nel 1922, che \u00e8 sia una denuncia del nazionalismo sia dell\u2019antisemitismo. Tutto il romanzo ne \u00e8 costellato, ma in particolare il dodicesimo capitolo dell\u2019<em>Ulisse<\/em>, intitolato \u201cCiclope\u201d sulla base dello schema omerico di Joyce. Pungolato dal Cittadino nazionalista e razzista, il Ciclope appunto, Bloom rivendica il suo essere ebreo e allo stesso tempo irlandese. Alla domanda qual \u00e8 la tua nazione?, risponde: \u201cL\u2019Irlanda. Sono nato qui\u201d. Ma Bloom dichiara anche di appartenere a una \u201crazza, che \u00e8 odiata e perseguitata\u201d. E al Ciclope che lo sbeffeggia: \u201cStai parlando della nuova Gerusalemme?\u201d Risponde: \u201cParlo di ingiustizia\u201d. Il capitolo ambientato in un pub \u00e8, tra le moltissime altre cose, un prontuario di storia ed educazione civica. Contiene un\u2019esposizione dei danni del colonialismo e allo stesso tempo di quelli di un nazionalismo di reazione, suprematista, antisemita e xenofobo, che tanti danni avrebbe provocato in tutta Europa di l\u00ec a poco. Una difesa, senza distinzione, degli oppressi, una denuncia della violenza generata dall\u2019odio. E a chi gli consiglia di battersi contro l\u2019ingiustizia, Bloom risponde: \u201cE\u2019 inutile (\u2026) La forza, l\u2019odio, la storia (..) Non \u00e8 una vita per uomini e donne, l\u2019insulto e l\u2019odio\u201d. La vera vita, dice Bloom dovrebbe essere basata sull\u2019amore, \u201dil contrario dell\u2019odio\u201d.<\/p>\n<p>La lezione di Joyce tra gli scrittori contemporanei \u00e8 ancora viva. Come \u00e8 viva la fede nel potere terapeutico della letteratura e della poesia. A proposito dell\u2019aspirazione alla pace anche in circostanze all\u2019apparenza impossibili, va detto che moltissimi irlandesi conoscono a memoria la poesia \u201cCeasefire\u201d di Michael Longley pubblicata qualche giorno dopo la firma dell\u2019accordo del Venerd\u00ec Santo che avviava il processo di riconciliazione tra le comunit\u00e0 in conflitto nell\u2019Ulster. Compressa nei 14 versi di un sonetto \u00e8 la vicenda di Priamo che si reca da Achille per richiedergli il corpo del figlio, Ettore, ucciso dal Pelide. Mentre a confermare la solidariet\u00e0 diffusa verso la Palestina, c\u2019\u00e8 l\u2019esempio offerto da Sally Rooney. La scrittrice non ha ceduto i diritti per la traduzione in ebraico del suo romanzo\u00a0<em>Beautiful World<\/em>\u00a0a un editore israeliano che non accettava le sue condizioni, vale a dire \u201cprendere le distanze dall\u2019apartheid e sostenere i diritti, riconosciuti dall\u2019ONU, del popolo palestinese\u201d.<\/p>\n<p>La vicinanza irlandese al popolo palestinese, infine, sar\u00e0 ancora pi\u00f9 marcata se, alle prossime elezioni politiche, lo\u00a0<em>Sinn<\/em>\u00a0<em>Fein<\/em>\u00a0\u2013 da sempre, esplicitamente filo-palestinese, sostenitore sin dall\u2019inizio del movimento BDS (boicottaggio, disinvestimento e sanzioni) \u2013 diverr\u00e0, secondo le previsioni, il primo partito. Il profilo Twitter\/X della leader del partito, Mary Lou McDonald, non presenta una bandiera irlandese, ma una palestinese.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/gliasinirivista.org\/la-palestina-e-lanomalia-irlandese\/\">https:\/\/gliasinirivista.org\/la-palestina-e-lanomalia-irlandese\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI ASINI (Giovanni Pillonca) Murales Belfast Nei due mesi segnati dalla devastante risposta di Israele all\u2019atroce massacro compiuto da Hamas il 7 ottobre, l\u2019Irlanda ha continuato a mantenere con coerenza la sua posizione di sostegno alla causa della libert\u00e0 palestinese e della pace nella regione chiedendo \u2013 insieme alla Spagna e al Lussemburgo \u2013 un cessate il fuoco e attenendosi cos\u00ec a un atteggiamento critico e indipendente rispetto agli altri partner europei che hanno&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":72676,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/io-imparo-da-solo-sulla-rivista-gli-asini-445.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-lGK","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83374"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=83374"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83374\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":83375,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83374\/revisions\/83375"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/72676"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=83374"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=83374"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=83374"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}