{"id":83389,"date":"2024-01-16T13:06:58","date_gmt":"2024-01-16T12:06:58","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83389"},"modified":"2024-01-16T13:06:58","modified_gmt":"2024-01-16T12:06:58","slug":"francia-il-crepuscolo-delloligarchia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83389","title":{"rendered":"Francia: il Crepuscolo dell\u2019oligarchia"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-83390 aligncenter\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/francia-oligarchia-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/francia-oligarchia-300x200.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/francia-oligarchia-768x512.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/francia-oligarchia.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Nel 2018 l\u2019attivista politico, gilet giallo, nonch\u00e9 avvocato fra gli altri di Julian Assange, Juan Branco, pubblic\u00f2 un libro a libero accesso dal titolo\u00a0<em>Cr\u00e9puscule<\/em>, in cui descriveva in dettaglio la cosiddetta Petit Paris, la piccola Parigi, l\u2019ambiente ristretto dell\u2019oligarchia economica e politica della capitale francese.<\/p>\n<p>Tra i personaggi descritti, Branco tracciava un ritratto di quello che era stato suo compagno di classe alla prestigiosa \u00c9cole Alsacienne di Parigi, un allora sconosciuto ai pi\u00f9 Gabriel Attal, indicando il mirabolante destino che lo attendeva.<\/p>\n<p>Ve ne proponiamo qui un estratto, rilanciato e ampliato dallo stesso Branco nei giorni scorsi sul social X, affinch\u00e9 i nostri lettori possano avere un\u2019idea pi\u00f9 chiara dei personaggi che dominano la scena politica francese, o dell\u2019oligarchia che governa quella che fu la patria della Rivoluzione.<\/p>\n<p>Di\u00a0<em>Redazione<\/em><\/p>\n<p><em>Crepuscolo<\/em><\/p>\n<p>Cinque anni fa, nell\u2019ambito di una lunga indagine, tracciavo il ritratto di un politico dai denti da latte a cui nessuno si era ancora interessato. Un certo Gabriel Attal.<\/p>\n<p>Era il 2018 e questo libro, intitolato\u00a0<em>Crepuscolo,\u00a0<\/em>dimostrava come l\u2019ascesa di Emmanuel Macron, lontana dall\u2019essere un fenomeno democratico spontaneo, poggiasse su di una fabbricazione oligarchica che presto avrebbe spinto Attal.<\/p>\n<p>Vi descrivevo, specularmente, i loro due viaggi. Eravamo nel 2018, e quest\u2019opera, che offriva uno sguardo senza precedenti sul modo in cui si costruisce il potere in Francia, suscit\u00f2 immediatamente grande scandalo, venendo attaccata violentemente da una stampa a comando, che conoscevo intimamente, e i cui proprietari, nel panico per i segreti che avevo rivelato, dopo avermi adorato, sostenevano per tutta Parigi che quanto rivelavo non erano altro che bugie, risentimenti e inganni.<\/p>\n<p>Cinque anni dopo, tutto \u00e8 l\u00ec. Gabriel Attal, che non era nessuno, un deputato di 28 anni sostenuto dal suo amante, \u00e8 appena stato nominato Primo Ministro. E la conferma di quanto annunciato dovr\u00e0 interrogare coloro che durante tutto questo periodo avranno creduto blandamente a quanto gli \u00e8 stato detto riguardo a questo libro, o saranno rimasti in silenzio per paura di essere ostracizzati.<\/p>\n<p>La pubblicazione dell\u2019opera, ad accesso libero, fu un vero e proprio fenomeno sociale. Senza alcuna copertura mediatica, un milione di persone lo hanno scaricato. 500.000 hanno ascoltato la versione audio, poi, una volta pubblicato nelle librerie, 170.000 l\u2019hanno acquistato.<\/p>\n<p>Questa immensa base, che si \u00e8 vista raccontare come la democrazia in Francia fosse solo un\u2019illusione, ha subito suscitato preoccupazione e una reazione frenetica da parte di coloro che detengono il potere, ma anche dei suoi rappresentanti, presi dal panico dall\u2019idea che verit\u00e0 fosse fatta, non solo su di loro, ma sul modo in cui sono stati spinti. Ricordiamo che Aurore Berg\u00e9 [oggi Ministro all\u2019uguaglianza tra donne e uomini e alla lotta contro le discriminazioni\u00a0<em>N.d. R<\/em>] \u00e8 arrivata fino al Procuratore della Repubblica, accusandomi di aver \u00abarmato le menti\u00bb. Non ridere. Il resto lo conosciamo.<\/p>\n<p>Quando il libro fu pubblicato \u2013 era l\u2019autunno del 2018 \u2013 i gilet gialli non si erano ancora lanciati e Parigi colava d\u2019amore per questo potere che il resto della Francia aborriva. L\u2019omert\u00e0 fu tale che l\u2019opera non trov\u00f2 editore per molti mesi, circolando di mano in mano sotto banco. Emergevano per\u00f2 segnali deboli. G\u00e9rard Collomb [allora Ministro degli interni\u00a0<em>N. d. R.<\/em>], sconvolto dal caso Benalla, si rifiut\u00f2 di fare ci\u00f2 che gli veniva chiesto e si dimise con discrezione da quel potere che aveva contribuito a far nascere. Per quasi due settimane nessuno gli succeder\u00e0, rivelando una crisi di regime che sar\u00e0 abilmente mascherata dalle perquisizioni della France Insoumise e dalla reazione inappropriata di Jean-Luc M\u00e9lenchon. Come un bambino colto in flagrante, non credendo a ci\u00f2 che vedeva, M\u00e9lenchon si sarebbe lasciato ingannare da una spettacolare operazione intimidatoria il cui unico scopo era quello di distogliere l\u2019attenzione da ci\u00f2 che, nel governo, stava accadendo. Troppo franco, troppo innocente fu, della Macronia, lo strumento perfetto.<\/p>\n<p>La crisi politica era stata evitata, ma la gente ringhiava. Perch\u00e9 la Francia stava crollando. Le prime carenze di farmaci hanno accompagnato un collasso dell\u2019istruzione, della salute e della sicurezza. \u00a0Questo potere senza legittimit\u00e0 n\u00e9 provenienza non aveva altra scelta se non di saccheggiar e moltiplicare i dispositivi fiscali per, da un lato, ricompensare coloro che lo avevano creato, dall\u2019altro, far pagare al resto dei francesi.<\/p>\n<p>Nessuno si \u00e8 riconosciuto in questi esseri che avrebbero dovuto rappresentarli, bugiardi palesi che, con la pretesa di finanziare la transizione ecologica, hanno creato una tassa sui carburanti per finanziare la CICE, un\u2019esenzione fiscale per i pi\u00f9 ricchi.<\/p>\n<p>Gabriel, che allora era solo deputato per la prima volta, sostenuto dal suo amante, St\u00e9phane S\u00e9journ\u00e9, consigliere politico del presidente, aveva ottenuto il suo collegio elettorale dietro piccole mazzette e cercava di farsi strada in questo magma. Aveva incontrato il suo compagno dopo essere stato spinto all\u2019et\u00e0 di 22 anni nel gabinetto del Ministro della Salute, Marisol Touraine, per grazia di sua figlia, al fianco del suo futuro sposo Olivier V\u00e9ran e Benjamin Griveaux. 6.000 euro al mese, autista e servizi di segreteria per un giovane non ancora laureato \u2013 privilegi che ora gli saranno garantiti per tutta la vita \u2013 sono qualcosa che seduce ed emoziona.<\/p>\n<p>Senza esperienza professionale n\u00e9 qualifiche da offrire, lo abbiamo sentito difendere faticosamente due riforme, Parcoursup [riforma del sistema universitario e liceale\u00a0<em>N. d. R.<\/em>]e il SNU [Servizio Nazionale Universale\u00a0<em>N. d. R.<\/em>] all\u2019Assemblea nazionale, alternando l\u2019insignificante e il catastrofico. Balbettava leggermente, e come sempre quando temeva che la sua impostura venisse scoperta, o che le sue bugie venissero scoperte, si lasciava dominare da un ghigno.<\/p>\n<p>Gabriel stava gi\u00e0 facendo di tutto per entrare nel governo, e queste capacit\u00e0, in Macronia, costituiscono argomenti potenti. La voce corse tra i suoi colleghi deputati. Forze potenti lo accompagnavano. Appena eletto, i suoi primi passi furono immortalati in Paris Match. Nulla si diceva su chi fosse. Una fotografia che lo ritraeva sdraiato, con una coppa di vino in mano, lo proponeva, parlando di Fort Boyard e Orelsan, al sole, in una posa lasciva, con la camicia aperta alla Bernard Henri Levy, sulle banchine di Parigi di fronte alla Senna e al Grand Palais. Paris Match a 28 anni? Vuol dire migliaia di lettori ogni settimana. Ogni settimana, Gabriel, quell\u2019estate, sarebbe stato mostrato l\u00ec.<\/p>\n<p>Come ha fatto? Parigi frusciava e cominciava a interrogarsi. Gabriel stava correndo. Dopo aver assediato il sua amante di Versailles, S\u00e9journ\u00e9 gli aveva organizzato un incontro con Brigitte che lo aveva introdotto al governo, presso Blanquer [Jean-Michel Blanquer, ex ministro della Pubblica Istruzione\u00a0<em>N.<\/em>d.<em>R<\/em>.] che lo aveva promosso, e con Mimi Marchand e altri sfruttatori e trafficanti. Essi avevano fabbricato gli articoli che Paris Match e Bruno Jeudy si erano accontentati di pubblicare.<\/p>\n<p>I mesi passarono e Gabriel Attal, come in tutti i suoi incarichi, non fece altro che realizzare la sua sfrenata ambizione. Il SNU, di cui era a capo, stava crollando, ma il piccolo gabinetto che era riuscito a mettere insieme gli organizzava pranzi e cene con tutta Parigi. In preda alla frenesia.<\/p>\n<p>Gabriel aveva capito che per gli esseri senza qualit\u00e0 la soluzione era correre, e correre velocemente, saltando da un marocchino all\u2019altro come di sposa in sposa, imitando Emmanuel Macron, vale a dire cercando la sua promozione prima che il minimo risultato potesse essergli attribuito. Prima che il minimo fallimento potesse essergli imputato.<\/p>\n<p>I posti passarono e gli oligarchi si avvicinarono. Bernard Arnault aveva dato istruzioni al parigino, mentre Brigitte Macron aveva chiamato Marc-Olivier Fogiel per dirgli di coprirlo. Fiorirono ritratti lusinghieri. Gabriel salt\u00f2 giusto in tempo sul portavoce del governo, mentre S\u00e9journ\u00e9 si vedeva esiliato a Bruxelles. Sentendo avvicinarsi i limiti, fuggiva ancora una volta, questa volta al ministero del Bilancio.<\/p>\n<p>Come ovunque, egli ne partiva prima ancora di aver presentato un bilancio. Ministro dell\u2019Istruzione, si vedr\u00e0 catapultato a Matignon [sede del Primo Ministro\u00a0<em>N.<\/em>d<em>.R<\/em>.] prima della fine dell\u2019anno scolastico e prima che venga applicata la minima misura da lui annunciata. Che importa che le riforme sul bullismo, quella del certificato e del diploma di maturit\u00e0 non siano state applicate. Che importa che nessuna legge sia stata votata.<\/p>\n<p>Agitazione, movimento e una grande squadra di comunicazione: gli unici consiglieri che lo hanno seguito ovunque si occupano di questo: l\u2019ossessione, il nascondere l\u2019impostura e proteggersi dai suoi effetti. Imitare il boss.<\/p>\n<p>Inutile ricordare cosa ne \u00e8 seguito, dalla tourn\u00e9e americana all\u2019olandese gruppo Bildeberg, tra due piani di comunicazione con influencer e show confessioni sui pi\u00f9 grandi canali televisivi. Il legame Marchand-Fogiel-Macron ha permesso, negli ultimi mesi, un bombardamento su BFM TV di cui nessuno ha parlato e che aveva un solo scopo: preparare l\u2019opinione pubblica all\u2019ascesa del figlio prodigio dell\u2019Eliseo, sul modello di Macron. Le cene con Crespo-Mara e Ardisson, dalle 19 alle 20, avranno preparato la strada a quello che \u00e8 oggi. Che importa se sia tutto una bugia. Che importa che tutto sia inventato. Oggi \u00e8 Primo Ministro.<\/p>\n<p>La Francia, come abbiamo detto, non \u00e8 una democrazia. \u00c8 un\u2019oligarchia in cui il controllo dell\u2019immagine vale la politica e l\u2019opinione.<\/p>\n<p>Solo chi non ha letto\u00a0<em>Crepuscolo<\/em>\u00a0si sorprender\u00e0, forzatamente, o si congratuler\u00e0 con lui per questo viaggio prodigioso che tutta la stampa eloger\u00e0. Per Gabriel Attal \u00e8 un sollievo. Eccolo alla guida dello Stato, come sognava e annunciava fin dall\u2019et\u00e0 di 14 anni. Lui che ha posato nell\u2019annuario della scuola alsaziana con la testa appoggiata alla fotografia di Georges Pompidou, che non ha mai avuto alcuna esperienza professionale a parte uno stage da raccomandato a Villa Medici; lui che \u00e8 stato incapace di completare gli studi a SciencesPo, ride in privato dei senzatetto e delle scuole pubbliche; lui che non contiene un minimo briciolo di umanit\u00e0, avr\u00e0 sempre saputo sfruttare la libert\u00e0 per andare avanti. Persino il suo diploma di Master dovette strapparlo grazie a un favore di Fran\u00e7ois-Antoine Mariani, futuro consigliere di Edouard Philippe, che volle evitargli un\u2019umiliante ripetizione dell\u2019anno.<\/p>\n<p>Quest\u2019uomo, come tanti altri prima di lui, \u00e8 ora colui che dovr\u00e0 decidere sulla nostra politica nucleare ed estera, sull\u2019antiterrorismo, sulla politica educativa e industriale.<\/p>\n<p>Questo dovrebbe portarci a interrogarci e a non stupirci del fatto che domani mancheranno amoxicillina, posti letto negli ospedali e insegnanti, a seguito delle decisioni prese da tali governi.<\/p>\n<p>Non entro in considerazioni personali sul carattere profondamente perverso e subdolo di un essere che, nel corso della sua vita, ha mostrato una grande capacit\u00e0 di crudelt\u00e0 e di violenza, anch\u2019esse frutto di ferite mal pensate.<\/p>\n<p>Ci sono cose pi\u00f9 serie e pi\u00f9 pericolose, perch\u00e9 questi esseri sono pronti a tutto per schiavizzare e dominare. Vi racconter\u00f2 del modo in cui, presentandosi come vittime, essi, in numerose occasioni, tentarono di devastare coloro che li minacciavano. Il loro uso strumentale del sistema giudiziario, della polizia, per seminare il terrore in un paese che sogniamo democratico.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 qualcosa di pi\u00f9 importante di questi misfatti che influenzer\u00e0 coloro che si sono opposti ad essi. Perch\u00e9 la violenza \u00e8 lo strumento di chi \u00e8 senza pensiero e senza idee, e per il quale la politica \u00e8 solo un equilibrio di potere di cui il popolo \u00e8 il nutrimento. Appena salito al potere, Gabriel dovr\u00e0 pagare e premiare tutti coloro che, come il suo padrone, lo hanno sostenuto fino ad ora. E questo \u00e8 solo l\u2019inizio, visto che il 2027 \u00e8 gi\u00e0 stato annunciato. La corsa sar\u00e0 frenetica. Mentre gli appunti, i sondaggi e i fogli Bristol preparati dai consiglieri si moltiplicheranno per alimentare i suoi interventi durante una cena, un invito televisivo, un dibattito parlamentare per parlare di argomenti di cui non ha idea, il fondo verr\u00e0 rapidamente svuotato.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 se pensi che questi esseri ti governino con l\u2019ambizione di fare qualcosa a un Paese a cui non avevano mai pensato, ti sbagli. Li avete mai sentiti parlare di ci\u00f2 che pensano, di ci\u00f2 che siamo e diventeremo? Non \u00e8 una coincidenza.<\/p>\n<p>Essere un politico oggi significa decidere ogni anno la distribuzione delle risorse statali, questi miliardi che produciamo ogni anno e che vengono incassati dai nostri burocrati ebbri. Si tratta di essere colui che pu\u00f2 decidere a favore di questo o quel potere, nominare alti funzionari, ricevere le informazioni che, raccolte dai servizi segreti, torneranno costantemente a distruggere o proteggere, distribuire privilegi e favori, opprimere o devastare.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il potere, per gli esseri ebbri. Allora cosa importa Gabriel, i suoi difetti e le sue ferite. La sua intimit\u00e0 e le sue lacune, esplorate ed esposte. La sua mancanza di intelligenza, di rapporto con il mondo e di esperienza di qualsiasi realt\u00e0, questa ambizione sconfinata e senza scrupoli che lo ha consumato e divorato fin da bambino, impedendogli ogni rapporto con gli altri e ogni pensiero. Tutto questo \u00e8 una qualit\u00e0 in un mondo dove i vizi vengono sempre premiati.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che conta \u00e8 che ci\u00f2 che verr\u00e0 sar\u00e0 violentemente difficile da immaginare. E ne assumeremo tutti la responsabilit\u00e0 collettiva.<\/p>\n<p>Prevedo, in un ambiente mediatico perfettamente controllato che gli regaler\u00e0 mille successi, un gioco di massacri. Una rottura antropologica. Perch\u00e9 con questi esseri raggiungeremo nuove vette. Che anche G\u00e9rald Darmanin [ministro degli interni\u00a0<em>N.<\/em>d.<em>R<\/em>.]e Bruno Lemaire [ministro dell\u2019economia\u00a0<em>N.<\/em>d.<em>R<\/em>.] fossero preoccupati per la sua nomina la dice lunga su ci\u00f2 che ci verr\u00e0 presentato.<\/p>\n<p>Dovremo assumercene la responsabilit\u00e0. Avvertiti, passivi, silenziosi e per molti egoisti e senza solidariet\u00e0 lo avremo cercato.<\/p>\n<p>La nostra societ\u00e0, che non sa pi\u00f9 pretendere se stessa, vive del saccheggio di interi settori dell\u2019umanit\u00e0. Sazia e confusa, mediocre, non si d\u00e0 pi\u00f9 alcuna arma, n\u00e9 per proteggere coloro che cercano di fecondarla, n\u00e9 per sconfiggere coloro il cui unico obiettivo \u00e8 depredarla. Ecco un giovane leader, un miliardario prima dei trent\u2019anni per quello che la societ\u00e0 gli ha offerto, che ci siamo mostrati pronti a consacrare. Senza resistere. Questo dovrebbe interrogare noi e non lui.<\/p>\n<p>La Francia \u00e8 un\u2019idea morta, al tal punto che accettiamo di metterla nelle mani di esseri mortuari la cui vita se n\u2019\u00e8 andata da tempo? Non \u00e8 altro che un sistema in cui la predazione e la devastazione, normalizzate, giustificano che alla sua testa siano spinti esseri senza bellezza n\u00e9 umanit\u00e0?<\/p>\n<p>Prevedo un grande successo per Gaby, che in tre anni di governo e sette anni di carriera politica non ha mai fatto n\u00e9 dimostrato nulla, ma soprattutto non ha portato nulla alla comunit\u00e0. E prevedo che dovrete, ancora e ancora, pagare per coprire le inadeguatezze, in modo duro e veloce, come avremo sempre fatto.<\/p>\n<p>Un ultimo punto. Che questo non ci faccia desiderare nulla. Gaby, come tanti di coloro che ci guidano, \u00e8 solo un sintomo e non, di per s\u00e9, la difficolt\u00e0. Ci\u00f2 che ha dovuto sacrificare per riuscire \u00e8 difficile da immaginare. Lo conosco, intimamente. So cosa deve riempire.<\/p>\n<p>So che si vendicher\u00e0 per quello che ho scritto, per quello che \u00e8 stato detto di lui e per la violenza che ritiene di aver subito, perch\u00e9 la gente avr\u00e0 osato dire la sua verit\u00e0 su di lui. Preditemi tempi bui, in cui un intero apparato statale sar\u00e0 ai suoi piedi. Ma prima abbiate piet\u00e0 di lui. Per essere quello che \u00e8.<\/p>\n<p>E compatiamoci per aver accettato di essere dominati da uomini la cui mediocrit\u00e0 continua a prosperare, e che hanno solo la violenza, in assenza di anime e di idee, come qualit\u00e0 da offrirci.<\/p>\n<div class=\"addtoany_share_save_container addtoany_content addtoany_content_bottom\"><\/div>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/15\/11594\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/15\/11594\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2018 l\u2019attivista politico, gilet giallo, nonch\u00e9 avvocato fra gli altri di Julian Assange, Juan Branco, pubblic\u00f2 un libro a libero accesso dal titolo\u00a0Cr\u00e9puscule, in cui descriveva in dettaglio la cosiddetta Petit Paris, la piccola Parigi, l\u2019ambiente ristretto dell\u2019oligarchia economica e politica della capitale francese. 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