{"id":83438,"date":"2024-01-22T09:30:40","date_gmt":"2024-01-22T08:30:40","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83438"},"modified":"2024-01-21T13:25:37","modified_gmt":"2024-01-21T12:25:37","slug":"que-sera-sera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83438","title":{"rendered":"Que sera, sera"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TELEBORSA (Alessandro Fugnoli)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-83439\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/100395.t.W300.H188.M4.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" \/><\/p>\n<p><em style=\"text-align: justify\">Il ritorno della strategia 60\/40<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alle orecchie di un inglese colto del Cinquecento, l&#8217;italiano e lo spagnolo suonavano come lingue che evocavano potere, profondit\u00e0 storica e sapienza. Fu cos\u00ec che Que Sera, Sera, una fusione di lingue romanze, fu scelto da John Russell, primo conte di Bedford, come motto della sua illustre famiglia, di cui sarebbe stato parte, qualche secolo pi\u00f9 tardi, anche il grande logico e filosofo Bertrand Russell.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La stessa versione sgrammaticata e orecchiata di questo omaggio al fatalismo latino divenne poi il titolo di una celebre canzone che Doris Day canta al pianoforte nel film di Hitchcock del 1956, L&#8217;uomo che sapeva troppo. Alla figlia che chiede se sar\u00e0 bella e ricca la saggia madre risponde che sar\u00e0 quel che sar\u00e0. E la stessa risposta la dar\u00e0 un giorno la figlia, sempre con tono dolce e gentile, ai suoi bambini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nessuno conosce il futuro e quindi, per prudenza, mettiamo il 60 per cento in azioni e il 40 in obbligazioni se siamo americani o il 40 e il 60 se siamo europei. Questa \u00e8 da decenni la saggezza convenzionale. Se l&#8217;economia cresce molto la parte azionaria far\u00e0 meglio della parte obbligazionaria, se cresce poco sar\u00e0 il contrario. Il portafoglio, in tempi normali, crescer\u00e0 senza essere troppo volatile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa strategia che sa di antico \u00e8 stata nel tempo resa pi\u00f9 sofisticata con l&#8217;introduzione di misurazioni continue del rischio e con l&#8217;utilizzo della leva. Il principio di fondo resta comunque quello di mettere in portafoglio asset non correlati, in modo da avere quello che Ray Dalio defin\u00ec il portafoglio per tutte le stagioni (All Weather \u00e8 il nome di un fondo che lanci\u00f2 negli anni Novanta), fino ad arrivare alle strategie risk parity pi\u00f9 recenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Queste strategie hanno per\u00f2 due punti deboli. Il primo lo vediamo quando l&#8217;inflazione sale oltre a una certa soglia, come \u00e8 stato negli anni Settanta e nel 2022, e bond e azioni si prendono per mano e si tuffano insieme nell&#8217;abisso. La correlazione diventa positiva e la diversificazione aggiunge danno a danno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il secondo punto debole, per fortuna pi\u00f9 raro alle nostre latitudini, \u00e8 quando un&#8217;economia entra in una crisi profonda a sfondo deflazionistico e si avvita in una spirale negativa del debito che mette a rischio anche l&#8217;equity, come nel caso greco del decennio scorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mettiamo da parte il secondo rischio e concentriamoci sul primo. Nelle fasi di inflazione montante e di politica monetaria restrittiva il portafoglio ideale \u00e8 composto al 100 per cento da cash. La questione principale, in quella fase, \u00e8 quella dell&#8217;inflazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella fase di disinflazione, invece, il portafoglio ritorna alla sua versione di base 60\/40 e la questione principale diventa quella della crescita dell&#8217;economia. La disinflazione richiede infatti, tipicamente, un rallentamento e, spesso, una recessione. Nella fase di rallentamento, sempre da manuale, i bond di qualit\u00e0 ripartono per primi, mentre l&#8217;azionario aspetta i germogli di ripresa del ciclo economico. Una volta avvistati questi germogli, bond e azioni, in una fase iniziale (che pu\u00f2 durare anche anni) salgono insieme. Pi\u00f9 avanti nel ciclo, il manifestarsi delle prime (moderate) tensioni inflazionistiche o, ancora di pi\u00f9, i momenti di rallentamento temporaneo della crescita economica portano azioni e bond a compensarsi a vicenda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dove siamo oggi? Per alcuni, al momento una minoranza, siamo alla fine del ciclo economico di ripresa postpandemica, mentre all&#8217;orizzonte si profila una recessione o, comunque, un marcato rallentamento. La maggioranza del mercato, tuttavia, si sta comportando come se fossimo in realt\u00e0 all&#8217;inizio di un nuovo ciclo espansivo, quando bond e azioni salgono insieme. La maggioranza sposa cio\u00e8 la teoria della disinflazione immacolata, con l&#8217;inflazione gi\u00e0 domata con successo senza bisogno di recessione. Da qui in avanti, si afferma, le banche centrali daranno gas all&#8217;economia, che quindi, assorbiti gli ultimi effetti ritardati della stretta monetaria, potr\u00e0 assestarsi su una bellissima velocit\u00e0 di crociera e magari sorprendere al rialzo a un certo punto del 2024. I bond, dal canto loro, trarranno beneficio da una lunga fase di tassi di nuovo bassi. Il migliore dei mondi possibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pu\u00f2 realizzarsi uno scenario di questo tipo? In teoria s\u00ec, ma \u00e8 meglio non lasciarsi trascinare troppo e considerare che l&#8217;approssimarsi della fine dell&#8217;anno obbliga i gestori a rincorrere il rialzo per presentarsi pienamente investiti (quando un mese fa, con Dimon che parlava della possibilit\u00e0 di tassi al 7 per cento, si era tutti piuttosto leggeri). La rincorsa al rialzo genera poi una narrazione di perfezione su tutti i fronti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il rischio rispetto a questa narrazione, per i prossimi 6-12 mesi, non \u00e8 tanto una ripresa dell&#8217;inflazione, che potr\u00e0 semmai rialzare la testa un po&#8217; pi\u00f9 avanti. Il rischio \u00e8 piuttosto nella crescita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Immaginiamo uno scenario di questo tipo. La crescita globale tiene su questi livelli nei prossimi 6-9 mesi, mentre bond e azioni continuano a salire, ingolositi dalla prospettiva di una (lunga) serie di tagli dei tassi. Verso la fine del 2024, tuttavia, in clamoroso ritardo rispetto ai timori iniziali che lo collocavano gi\u00e0 nel 2022, arriva un vero rallentamento. Questo coglie la borsa su multipli elevati proprio mentre la disinflazione ha tolto pricing power alle imprese e tagliato la crescita nominale degli utili. \u00c8 evidente che, in questo scenario, avere bond in portafoglio costituirebbe un ottimo ammortizzatore del contraccolpo azionario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si dir\u00e0 giustamente che sulla Fed ci saranno pressioni formidabili affinch\u00e9 l&#8217;economia americana arrivi in buona forma alle elezioni del prossimo novembre. Queste pressioni sono gi\u00e0 ben percepibili e vedono molti membri del Fomc schierarsi su linee partitiche, con tre repubblicani che vogliono lasciare la porta aperta a ulteriori rialzi dei tassi, un centro con Powell e, in maggioranza, le colombe democratiche, cui va aggiunto Waller, che il mercato considera un falco (in quanto nominato da Trump) appena convertito, ma che in realt\u00e0 \u00e8 colomba gi\u00e0 da parecchi mesi. Il pivot della Fed da restrittiva a neutrale, con i tre falchi all&#8217;opposizione, \u00e8 insomma gi\u00e0 acquisito, mentre le colombe preparano il terreno per il pivot da neutrale a espansiva gi\u00e0 per la primavera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se la recessione, come crediamo, verr\u00e0 evitata, bond e azioni hanno spazio per apprezzarsi nel 2024. Se il rallentamento sar\u00e0 invece marcato i bond, come abbiamo visto, compenseranno l&#8217;azionario. Pesando le due ipotesi, un portafoglio 60\/40 far\u00e0 meglio di un portafoglio monetario. E poi sar\u00e0 quel che sar\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.teleborsa.it\/Top-Mind\/2023\/12\/01\/que-sera-sera-1.html\">https:\/\/www.teleborsa.it\/Top-Mind\/2023\/12\/01\/que-sera-sera-1.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TELEBORSA (Alessandro Fugnoli) Il ritorno della strategia 60\/40 Alle orecchie di un inglese colto del Cinquecento, l&#8217;italiano e lo spagnolo suonavano come lingue che evocavano potere, profondit\u00e0 storica e sapienza. Fu cos\u00ec che Que Sera, Sera, una fusione di lingue romanze, fu scelto da John Russell, primo conte di Bedford, come motto della sua illustre famiglia, di cui sarebbe stato parte, qualche secolo pi\u00f9 tardi, anche il grande logico e filosofo Bertrand Russell. La&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":48023,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/logo-teleborsa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-lHM","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83438"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=83438"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83438\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":83440,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83438\/revisions\/83440"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/48023"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=83438"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=83438"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=83438"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}