{"id":83455,"date":"2024-01-22T11:41:49","date_gmt":"2024-01-22T10:41:49","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83455"},"modified":"2024-01-22T11:41:49","modified_gmt":"2024-01-22T10:41:49","slug":"sulla-parola-dordine-degli-stati-uniti-deuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83455","title":{"rendered":"Sulla parola d\u2019ordine degli Stati Uniti d\u2019Europa"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA LA FIONDA (Di Redazione)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-83456 aligncenter\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Logo-lenin-100-def-990x1024-1-290x300.png\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Logo-lenin-100-def-990x1024-1-290x300.png 290w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Logo-lenin-100-def-990x1024-1-768x794.png 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Logo-lenin-100-def-990x1024-1.png 990w\" sizes=\"(max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Il 21 gennaio 1924 moriva il grande filosofo e rivoluzionario russo Vladimir Il\u2019i\u010d\u00a0Lenin. Abbiamo scelto di ricordare la sua figura attraverso questo breve testo pubblicato per la prima volta nel\u00a0Sotsial-Demokra, n. 44 (23 agosto 1915), all\u2019interno del quale troviamo una critica serrata alla prospettiva degli Stati Uniti d\u2019Europa.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Abbiamo scritto nel n. 40 del\u00a0<em>Sotsial-Demokat<\/em>\u00a0che la conferenza delle sezioni del nostro partito all\u2019estero aveva deliberato di soprassedere alla questione della parola d\u2019ordine: \u201cStati Uniti d\u2019Europa\u201d, finch\u00e9 non se ne fosse discusso sulla stampa il lato\u00a0<em>economico<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La discussione di tale problema aveva preso, nella nostra conferenza, un carattere politico unilaterale. In parte, ci\u00f2 \u00e8 forse dovuto al fatto che, nel manifesto del Comitato Centrale, questa parola d\u2019ordine era stata espressamente formulata come parola d\u2019ordine politica (\u201cla prossima parola d\u2019ordine\u00a0<em>politica<\/em>\u2026\u201d \u00e8 detto nel manifesto), e non solo si preconizzavano gli Stati Uniti repubblicani d\u2019Europa, ma si sottolineava specialmente che questa parola d\u2019ordine \u00e8 assurda e bugiarda \u201csenza l\u2019abbattimento rivoluzionario delle monarchie tedesca, austriaca e russa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Opporsi,\u00a0<em>entro i limiti<\/em>\u00a0degli apprezzamenti politici di questa parola d\u2019ordine, a tale impostazione della questione mettendosi, per esempio, dal punto di vista che essa offusca o indebolisce, ecc. la parola d\u2019ordine della rivoluzione socialista, sarebbe assolutamente errato. Le trasformazioni politiche con tendenze effettivamente democratiche e ancor pi\u00f9 le rivoluzioni politiche, non possono in nessun caso, mai, e a nessuna condizione, n\u00e9 offuscare n\u00e9 indebolire la parola d\u2019ordine della rivoluzione socialista. Al contrario, esse avvicinano sempre pi\u00f9 questa rivoluzione, ne allargano la base, attirano alla lotta socialista nuovi strati della piccola borghesia e delle masse semiproletarie. D\u2019altra parte, le rivoluzioni politiche sono inevitabili durante lo sviluppo della rivoluzione socialista, la quale non deve essere considerata come un atto singolo, bens\u00ec come un periodo di tempestose scosse politiche ed economiche, della pi\u00f9 acuta lotta di classe, di guerra civile, di rivoluzioni e di controrivoluzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma se la parola d\u2019ordine degli Stati Uniti repubblicani d\u2019Europa, collegata all\u2019abbattimento rivoluzionario delle tre monarchie europee pi\u00f9 reazionarie, con la monarchia russa alla testa, \u00e8 assolutamente inattaccabile come parola d\u2019ordine politica, rimane pur sempre da risolvere la questione del suo contenuto e significato economico. Dal punto di vista delle condizioni economiche dell\u2019imperialismo, ossia dell\u2019esportazione del capitale e della spartizione del mondo da parte delle potenze coloniali \u201cprogredite\u201d e \u201ccivili\u201d, gli Stati Uniti d\u2019Europa in regime capitalistico sarebbero o impossibili o reazionari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il capitale \u00e8 divenuto internazionale e monopolistico. Il mondo \u00e8 diviso fra un piccolo numero di grandi potenze, vale a dire fra le potenze che sono meglio riuscite a spogliare e ad asservire su grande scala altre nazioni. Quattro grandi potenze europee: Inghilterra, Francia, Russia e Germania, con una popolazione fra i 250 e i 300 milioni d\u2019abitanti e con una superficie di circa 7 milioni di chilometri quadrati, posseggono colonie con\u00a0<em>circa mezzo miliardo<\/em>\u00a0(494,5 milioni) di abitanti e una superficie di 64,6 milioni di chilometri quadrati, cio\u00e8 circa la met\u00e0 del globo terrestre (133 milioni di chilometri quadrati, senza le regioni polari). Aggiungete a questo i tre Stati asiatici, la Cina, la Turchia, la Persia, i quali sono ora fatti a pezzi dai briganti che conducono la guerra \u201cliberatrice\u201d, e cio\u00e8 dal Giappone, dalla Russia, dall\u2019Inghilterra e dalla Francia. Quei tre Stati asiatici, i quali potrebbero essere definiti semicolonie (in realt\u00e0 oggi sono colonie per 9\/10), hanno una popolazione di 360 milioni e una superficie di 14,5 milioni di chilometri quadrati (cio\u00e8 circa una volta e mezza la superficie di tutta l\u2019Europa).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inoltre, l\u2019Inghilterra, la Francia e la Germania hanno investito all\u2019estero non meno di 70 miliardi di rubli di capitale. Per ricevere un profitto \u201clegale\u201d da questa bella somma- un profitto di pi\u00f9 di 3 miliardi di rubli all\u2019anno- esistono dei comitati nazionali di milionari, chiamati governi, provvisti di eserciti e di flotte da guerra, i quali \u201cinstallano\u201d nelle colonie e semicolonie i figli ed i fratelli del \u201csignor miliardo\u201d, in qualit\u00e0 di vicer\u00e9, consoli, ambasciatori, funzionari di ogni sorta, preti e simili sanguisughe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cos\u00ec \u00e8 organizzata, nel periodo del pi\u00f9 alto sviluppo del capitalismo, la spoliazione di circa un miliardo di uomini da parte di un gruppetto di grandi potenze. E nessun\u2019altra forma di organizzazione \u00e8 possibile in regime capitalistico. Rinunciare alle colonie, alle \u201csfere di influenza\u201d, all\u2019esportazione di capitali? Pensare questo, significherebbe mettersi al livello del pretonzolo che ogni domenica predica ai ricchi la grandezza del cristianesimo e consiglia di fare dono ai poveri\u2026se non di qualche miliardo, almeno di qualche centinaio di rubli all\u2019anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In regime capitalistico, gli Stati Uniti d\u2019Europa equivalgono ad un accordo per la spartizione delle colonie. Ma in regime capitalistico non \u00e8 possibile altra base, altro principio di spartizione che la forza. Il miliardario non pu\u00f2 dividere con altri il \u201creddito nazionale\u201d di un paese capitalista se non secondo una determinata proporzione: \u201csecondo il capitale\u201d (e con un supplemento, affinch\u00e9 il grande capitale riceva pi\u00f9 di quel che gli spetta). Il capitalismo \u00e8 la propriet\u00e0 privata dei mezzi di produzione e l\u2019anarchia della produzione. Predicare una \u201cgiusta\u201d divisione del reddito su tale base \u00e8 proudhonismo, ignoranza piccolo-borghese, filisteismo. Non si pu\u00f2 dividere se non \u201csecondo la forza\u201d. \u00c8 la forza che cambia nel corso dello sviluppo economico. Dopo il 1871 la Germania si \u00e8 rafforzata tre o quattro volte pi\u00f9 dell\u2019Inghilterra e della Francia, e il Giappone dieci volte pi\u00f9 rapidamente della Russia. Per mettere a prova la forza reale di uno Stato capitalista, non c\u2019\u00e8 e non pu\u00f2 esservi altro mezzo che la guerra. La guerra non \u00e8 in contraddizione con le basi della propriet\u00e0 privata, ma \u00e8 il risultato diretto e inevitabile dello sviluppo di queste basi. In regime capitalistico non \u00e8 possibile un ritmo uniforme dello sviluppo economico, n\u00e9 delle piccole aziende, n\u00e9 dei singoli Stati. In regime capitalistico non sono possibili altri mezzi per ristabilire di tanto in tanto l\u2019equilibrio spezzato, al di fuori della crisi nell\u2019industria e della guerra nella politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Certo, fra i capitalisti e fra le potenze sono possibili degli accordi\u00a0<em>temporanei<\/em>. In tal senso sono anche possibili gli Stati Uniti d\u2019Europa, come accordo fra i capitalisti\u00a0<em>europei<\/em>\u2026 Ma a qual fine? Soltanto al fine di schiacciare tutti insieme il socialismo in Europa e per conservare tutti insieme le colonie accaparrate\u00a0<em>contro<\/em>\u00a0il Giappone e l\u2019America, che sono molto lesi dall\u2019attuale spartizione delle colonie e che, nell\u2019ultimo cinquantennio, si sono rafforzati con rapidit\u00e0 incomparabilmente maggiore dell\u2019Europa arretrata, monarchica, la quale comincia a putrefarsi per senilit\u00e0. In confronto agli Stati Uniti d\u2019America, l\u2019Europa, nel suo insieme, rappresenta la stasi economica. Sulla base economica attuale, ossia in regime capitalistico, gli Stati Uniti d\u2019Europa significherebbero l\u2019organizzazione della reazione per frenare lo sviluppo pi\u00f9 rapido dell\u2019America. Il tempo in cui la causa della democrazia e del socialismo concerneva soltanto l\u2019Europa, \u00e8 passato senza ritorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli Stati Uniti del mondo (e non d\u2019Europa) rappresentano la forma statale di unione e di libert\u00e0 delle nazioni, che per noi \u00e8 legata al socialismo, fino a che la completa vittoria del comunismo non porter\u00e0 alla sparizione definitiva di qualsiasi Stato, compresi quelli democratici. La parola d\u2019ordine degli Stati Uniti del mondo, come parola d\u2019ordine indipendente, non sarebbe forse giusta, innanzitutto perch\u00e9 essa coincide con il socialismo; in secondo luogo, perch\u00e9 potrebbe ingenerare l\u2019opinione errata dell\u2019impossibilit\u00e0 della vittoria del socialismo in un solo paese e la concezione errata dei rapporti di tale paese con gli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019ineguaglianza dello sviluppo economico e politico \u00e8 una legge assoluta del capitalismo. Ne risulta che \u00e8 possibile il trionfo del socialismo all\u2019inizio in alcuni paesi o anche in un solo paese capitalistico, preso separatamente. Il proletariato vittorioso di questo paese, espropriati i capitalisti e organizzata nel proprio paese la produzione socialista, si solleverebbe\u00a0<em>contro<\/em>\u00a0il resto del mondo capitalista, attirando a s\u00e9 le classi oppresse degli altri paesi, spingendole ad insorgere contro i capitalisti, intervenendo, in caso di necessit\u00e0, anche con la forza armata contro le classi sfruttatrici ed i loro Stati. La forma politica della societ\u00e0 nella quale il proletariato vince abbattendo la borghesia, sar\u00e0 la repubblica democratica che centralizzer\u00e0 sempre pi\u00f9 la forza del proletariato di una nazione, o di pi\u00f9 nazioni, per la lotta contro gli Stati non ancora passati al socialismo. Impossibile \u00e8 la soppressione delle classi senza la dittatura della classe oppressa, del proletariato. Impossibile la libera unione delle nazioni nel socialismo senza una lotta ostinata, pi\u00f9 o meno lunga, fra repubbliche socialiste e Stati arretrati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ecco in forza di quali considerazioni, che sono il risultato di ripetuti esami della questione nella conferenza delle sezioni all\u2019estero del POSDR e dopo la conferenza, la redazione dell\u2019Organo centrale e giunta alla conclusione che la parola d\u2019ordine degli Stati Uniti d\u2019Europa \u00e8 sbagliata.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/21\/sulla-parola-dordine-degli-stati-uniti-deuropa\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/21\/sulla-parola-dordine-degli-stati-uniti-deuropa\/<\/a><\/p>\n<div class=\"addtoany_share_save_container addtoany_content addtoany_content_bottom\">\n<div class=\"a2a_kit a2a_kit_size_26 addtoany_list\" data-a2a-url=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/21\/sulla-parola-dordine-degli-stati-uniti-deuropa\/\" data-a2a-title=\"Sulla parola d\u2019ordine degli Stati Uniti d\u2019Europa\"><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA LA FIONDA (Di Redazione) Il 21 gennaio 1924 moriva il grande filosofo e rivoluzionario russo Vladimir Il\u2019i\u010d\u00a0Lenin. 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