{"id":83512,"date":"2024-01-24T11:36:56","date_gmt":"2024-01-24T10:36:56","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83512"},"modified":"2024-01-24T11:50:22","modified_gmt":"2024-01-24T10:50:22","slug":"i-femminicidi-e-il-rapporto-uomo-donna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83512","title":{"rendered":"I femminicidi e il rapporto uomo-donna"},"content":{"rendered":"<p><strong>da BARBADILLO (Gianfranco De Turris)<\/strong><\/p>\n<div class=\"entry-header\">\n<h4 class=\"jeg_post_subtitle\">La parola del 2023 secondo la Enciclopedia Italiana e le riflessioni di Ft Marinetti e Julius Evola<\/h4>\n<\/div>\n<div class=\"row\">\n<div class=\"jeg_main_content col-md-8\">\n<div class=\"jeg_inner_content\">\n<div class=\"entry-content no-share\">\n<div class=\"content-inner \">\n<figure id=\"attachment_112725\" class=\"wp-caption aligncenter\" aria-describedby=\"caption-attachment-112725\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-112725 size-medium\" src=\"https:\/\/www.barbadillo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/0_ueymau80.jpg_vrs1693-350x197.jpeg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"197\" data-pin-no-hover=\"true\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-112725\" class=\"wp-caption-text\"><em><br \/>\nIl padre di Giulia Cecchettin<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">L\u2019Istituto della Enciclopedia Italiana, nella sua campagna di comunicazione #leparolevalgono, che ha lo scopo di promuovere un uso corretto e consapevole della lingua, ha indicato \u201cfemminicidio\u201d come parola dell\u2019anno del 2023.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\"><strong>La scelta, pur rabbrividente, \u00e8 significativa del clima dell\u2019anno scorso e non deve purtroppo stupire. Infatti, secondo l\u2019Istat nel 2022 si sono verificati nel nostro Paese 322 assassini, 196 uomini e 126 donne, e di questi ultimi 61, la met\u00e0 dunque, possono essere definiti \u201cfemminicidi\u201d<\/strong>, termine con cui da tempo si intendono gli assassini di donne in ambito affettivo\/familiare. Nel momento in cui scriviamo (inizio gennaio 2024) l\u2019Istat non ha ancora elaborato i dati complessivi dell\u2019anno scorso, ma si sa che entro ottobre i \u201cfemminicidi\u201d hanno raggiunto almeno quota 100. Si pu\u00f2 dunque<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>ipotizzare che nel corso dei successivi due mesi questa cifra possa essere il doppio del 2022. Un dato impressionante che deve far pensare non solo al fatto di sangue in s\u00e9, ma anche ai motivi, le ragioni, le cause profonde che lo producono, anche perch\u00e9 qui non si tratta di qualcosa che caratterizza alcune regioni italiane (il Sud come banalmente si dice) ma tutto il Paese, dalla Sicilia alla Lombardia, e non \u00e8 tipica di certe et\u00e0, ma da tutte, dai ventenni agli ottantenni, n\u00e9 di specifiche classi sociali. Insomma \u00e8 qualcosa di generalizzato e diffuso.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">Tutto questo \u00e8 emerso soprattutto dopo l\u2019assassinio di Giulia Cecchettin per mano di Filippo Turetta, entrambi ventenni, nel novembre scorso, episodio che \u00e8 rimasto sulle prime pagine dei giornali e in prima serata televisiva per giorni e giorni. Sino al funerale della ragazza con la presenza di diecimila persone giunte da tutta Italia.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">C\u2019\u00e8 da chiedersi intanto perch\u00e9 questa tragedia abbia prodotto una simile, profonda emotivit\u00e0, nonostante non fosse affatto la prima o dopo non ne fossero avvenute altre altrettanto terribili. Probabilmente quel che l\u2019ha provocata \u00e8 stata non solo la efferatezza del delitto ma soprattutto, a mio parere, l\u2019insistenza morbosa con cui \u00e8 stato presentato e raccontato per giorni e giorni dal <i>mass media<\/i>\u00a0nazionali, ovviamente la televisione in testa. Se da un lato tutto questo si poteva benissimo evitare trattando il delitto come molti simili precedenti, dall\u2019altro ha fatto emergere il problema del \u201cfemminicidio\u201d quasi all\u2019improvviso, anche con la strumentalizzazione negativa del fatto che esso \u00e8 avvenuto proprio ora con un governo di centrodestra (guidato peraltro da una donna) e come se<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>in precedenza poco o nulla del genere fosse accaduto, al punto di gridare al \u201cpatriarcato\u201d tanto da indurre il ministro dell\u2019istruzione (e del merito!) sull\u2019oda della diffusa emotivit\u00e0<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>e delle proposte della segretaria PD Schlein a pensare di predisporre a scuola sin dalle classi inferiori \u201ccorsi sulla affettivit\u00e0\u201d, ovviamente per i maschi, considerando questo termine generalizzante comprendente anche gli LGBTQ+ (per la cronaca Q sta per\u00a0<i>queer<\/i>, e cosa voglia dire il termine ce lo spiega la defunta scrittrice Michela Murgia in un suo libro uscito postumo da poco).<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">Non solo. A quanto pare anche il dolore ha un suo peso da gestire nella pratica. E cos\u00ec il<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>padre della povera Giulia, anzi il povero padre di Giulia, non riuscendo a far fronte ai suoi impegni presenti e futuri, come si legge sul <i>Corriere della Sera<\/i>\u00a0del 3 gennaio 2024, p. 17,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>si sarebbe affidato alla agenzia<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>di comunicazione londinese \u201cAndrew Nurberg\u201d che su occupa di scrittori e artisti per gestire i suoi rapporti con l\u2019esterno e per aiutarlo nella eventuale creazione di un progetto o fondazione che ricordi la figlia uccisa o anche per la redazione di futuri testi di letteratura e cinema. Tutto a fin di bene, sia chiaro.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">Il problema \u00e8 assai complesso e non lo si pu\u00f2 banalizzare cos\u00ec, perch\u00e9 riguarda il rapporto uomo-donna che \u00e8 un problema ancestrale su cui si sono espressi da sempre sin dalla antichit\u00e0 classica filosofi e poeti ed oggi non solo psicologi, psichiatri e psicanalisti per andare alle radici della questione.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">Tutto sta nel senso di \u201cpossesso\u201d, anch\u2019esso ancestrale, del maschio nei confronti di una femmina, proprio quanto avvenuto per Filippo nei confronti di Giulia dopo la fine della loro relazione, rapporto frustrato che \u00e8 sfociato nel delitto, come \u00e8 emerso nelle confessioni della ragazza alle sue amiche che hanno ceduto le registrazioni a vari Tg che le hanno trasmesse \u201cin esclusiva\u201d (complimenti alle amiche e ai direttori dei TG).<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">Questo sentimento, che non \u00e8 affatto tipico dei \u201cmeridionali\u201d o dei \u201clatini\u201d come banalmente si dice e che \u00e8 presente in ogni emisfero del pianeta, \u00e8 quello che si deve saper controllare e gestire per non giungere ad una totale dipendenza dell\u2019uomo rispetto alla donna, del maschio dalla femmina, considerando che essa possiede una \u201cpotenza\u201d (non solo generativa) mentre l\u2019uomo possiede un \u201cpotere\u201d su piani molteplici. Si dovrebbe andar oltre la idealizzazione che fu tipica del Romanticismo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">Tutto ci\u00f2 rimane ancora nel mondo di oggi, nonostante la cosiddetta \u201cemancipazione femminile\u201d e le donne emancipate ne fanno sempre uso magari inconsapevole perch\u00e9 \u00e8 nella loro natura, anche se non lo vogliono ammettere. Il cosiddetto \u201csesso debole\u201d di solito non lo \u00e8 affatto e su questo argomento sono strati scritti romanzi famosi e realizzati film altrettanto famosi. Il tutto condensato nell\u2019immortale\u00a0<i>odi et amo<\/i>\u00a0di Catullo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">Il busillis sta tutto qui.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_9981\" class=\"wp-caption alignleft\" aria-describedby=\"caption-attachment-9981\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-9981\" src=\"https:\/\/www.barbadillo.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/futurismo-marinetti-310x181.jpg\" alt=\"FT Marinetti\" width=\"310\" height=\"181\" data-pin-no-hover=\"true\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-9981\" class=\"wp-caption-text\"><em>FT Marinetti<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">Nel Manifesto del Futurismo (1909) si proclamava il \u201cdisprezzo della donna\u201d, ma\u00a0<strong>Filippo Tommaso Marinetti<\/strong>\u00a0fu marito e padre affettuoso. Quel che intendeva dire era che si doveva essere capaci, quando e se del caso, di fare a meno dell\u2019 \u201caltra met\u00e0 del cielo\u201d, farsene una ragione profonda, non dover dipendere in tutto e per tutto da essa, farla diventare una ossessione, come ha dimostrato la storia tragica di Giulia con Filippo che non accettava la fine del rapporto e la perseguitava e ricattava facendone il proprio chiodo fisso, appunto una fissazione, una<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>ossessione la cui tremenda conclusione, e il relativo risalto mediatico, non hanno insegnato assolutamente nulla a nessuno considerando che nei giorni anche immediatamente successivi si sono verificati episodi uguali se non peggiori.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">\u201cPotere\u201d che \u00e8 superiore alla \u201cPotenza\u201d. E\u2019 la ossessione del possesso (sentimentale, psicologico, fisico) che il maschio deve superare, meglio padroneggiare e gestire, e lo potr\u00e0 fare soltanto se si pome sul piano del \u201cpotere\u201d superiore, come detto,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>a quello della \u201cpotenza\u201d. Il che non \u00e8 per nulla facile da capire e accettare. Ma questo \u00e8 un argomentare che risale all\u2019inizio della umanit\u00e0, da Adamo ed Eva se si vuole. E non c\u2019\u00e8 mai stata una risposta definitiva.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">L\u2019uomo, come diceva anche\u00a0<strong>Julius Evola<\/strong>, deve saper far fronte alle proprie responsabilit\u00e0 qualunque esse siano e su qualunque piano, peraltro, non fuggire di fronte ad esse, e la donna se vuole \u201cemanciparsi\u201d nell\u2019epoca in cui vive lo faccia puree a patto che sia coerente con questa sua \u201cemancipazione\u201d e non la condizioni a seconde delle circostanze che le fanno pi\u00f9 comodo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">Le teorizzazioni sono infinite, i consigli e le direttive altrettanto, ma \u00e8 qualcosa che si risolve nella pratica personale e non nella teoria generale. Ognuno\u00a0<i>faber<\/i>\u00a0di s\u00e9 stesso, della propria vita e di quella di chi ha intorno o a cui si lega: tutto dipende dalle proprie scelte. Non ci sono santi.<\/span><\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.barbadillo.it\/112724-il-punto-di-g-deturris-i-femminicidi-e-il-rapporto-uomo-donna\/\">https:\/\/www.barbadillo.it\/112724-il-punto-di-g-deturris-i-femminicidi-e-il-rapporto-uomo-donna\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da BARBADILLO (Gianfranco De Turris) La parola del 2023 secondo la Enciclopedia Italiana e le riflessioni di Ft Marinetti e Julius Evola Il padre di Giulia Cecchettin L\u2019Istituto della Enciclopedia Italiana, nella sua campagna di comunicazione #leparolevalgono, che ha lo scopo di promuovere un uso corretto e consapevole della lingua, ha indicato \u201cfemminicidio\u201d come parola dell\u2019anno del 2023. La scelta, pur rabbrividente, \u00e8 significativa del clima dell\u2019anno scorso e non deve purtroppo stupire. Infatti, secondo&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":56453,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Barbadillo.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-lIY","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83512"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=83512"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83512\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":83516,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83512\/revisions\/83516"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/56453"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=83512"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=83512"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=83512"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}