{"id":83570,"date":"2024-01-29T10:30:23","date_gmt":"2024-01-29T09:30:23","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83570"},"modified":"2024-01-29T00:02:35","modified_gmt":"2024-01-28T23:02:35","slug":"frantumazione-della-repubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83570","title":{"rendered":"Frantumazione della Repubblica"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA LA FIONDA (Di Umberto Vincenti)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-83571 aligncenter\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/ITALIA-FRANTUMI-257x300.png\" alt=\"\" width=\"257\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/ITALIA-FRANTUMI-257x300.png 257w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/ITALIA-FRANTUMI-876x1024.png 876w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/ITALIA-FRANTUMI-768x898.png 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/ITALIA-FRANTUMI.png 1095w\" sizes=\"(max-width: 257px) 100vw, 257px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quel che stupisce di pi\u00f9, nelle parole profuse dai sostenitori dell\u2019autonomia differenziata, \u00e8 la loro annebbiante fumosit\u00e0: si\u00a0 prospettano maggiori competenze, meno centralismo, efficienza, responsabilizzazione degli amministratori, razionalizzazione della spesa. Nessuno, dico nessuno, che ci spieghi, con semplicit\u00e0, il cuore della questione: perch\u00e9 il ddl Calderoli non far\u00e0 ulteriormente retrocedere le Regioni meridionali, anzi tutto il contrario. Nessuno, ancora, che ci spieghi, con semplicit\u00e0, perch\u00e9 questo ddl non aggraver\u00e0 ulteriormente gli Italiani di tasse e burocrazia. Nessuno che ci spieghi, con semplicit\u00e0, perch\u00e9 il ddl rafforzer\u00e0 l\u2019unit\u00e0 del Paese. Potrei andare avanti con le domande. Ma i politici eluderanno le risposte: nella sostanza mentiranno. Mentiranno quelli al governo; e mentiranno quelli all\u2019opposizione perch\u00e9 ometteranno di ricordare che la riforma del titolo V della Costituzione l\u2019hanno voluta e approvata loro quando erano al governo nel 2001.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0A fronte di tutto questo, l\u2019altro ieri i parlamentari veneti della Lega hanno sventolato, nel Parlamento italiano, la bandiera di San Marco: ecco il segnale che, con questo ddl, l\u2019Italia sar\u00e0 pi\u00f9 unita; e il Veneto di Zaia, ancora pi\u00f9 unito all\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0Zaia. Il Presidente \u2013 non Governatore, please \u2013 del Veneto si \u00e8 fatto pi\u00f9 volte paladino della sovranit\u00e0 popolare (del popolo veneto), rivendicando di avere con s\u00e9 i veneti che, con pi\u00f9 del 98 % dei votanti, hanno approvato il referendum consultivo sull\u2019autonomia differenziata indetto dalla Regione Veneto nel 2017. A parte che, in quell\u2019occasione, and\u00f2 a votare (solo) il 57% dei veneti, il quesito proposto era inconsistente: vuoi che al Veneto sia concessa una maggiore e pi\u00f9 intensa autonomia? Per chi aveva scelto di votare opporsi sarebbe stato come rifiutare una donazione, meglio una promessa di donazione. Perch\u00e9, non c\u2019\u00e8 dubbio, i promotori dell\u2019autonomia differenziata pensano ai vantaggi derivanti ai loro territori e lo stesso pensano una parte cospicua dei residenti in quei territori. E Zaia, corredato di questa dote per i suoi elettori, pensa al (suo) terzo mandato che, poi, per lui sarebbe il quarto; con la possibilit\u00e0 teorica, se venisse abolito il divieto ora esistente, di farsi\u00a0 complessivamente altri tre mandati. In tutto sei mandati. Domando: trent\u2019anni di Presidenza sarebbero congrui in una repubblica democratica? \u00a0Un\u2019operazione pressoch\u00e9 identica, abolizione del divieto del terzo mandato, \u00e8 avvenuta in Cina e in Russia, per incoronare i rispettivi Presidenti praticamente a vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0I \u00a0nostri politici, se non mentono, non hanno cognizione concreta di quel che vanno affermando; e, in parte, credo sia anche cos\u00ec. Menzogne e ignoranza conducono alla manipolazione di massa di fatti e opinioni. In\u00a0<em>Verit\u00e0 e politica<\/em>\u00a0Hannah Arendt ci aveva avvertito che l\u2019Occidente stava navigando bellamente verso questi lidi; e ci aveva ammonito a fare scudo con l\u2019istruzione. Ma l\u2019istruzione sta diventando una chimera in tutto il nostro Paese. E, se passer\u00e0 l\u2019autonomia differenziata, ci salver\u00e0 l\u2019istruzione governata dalle diverse Regioni, che vorranno la primazia delle culture dei propri territori, in scuole e universit\u00e0\u00a0<em>made<\/em>\u00a0in Veneto o in\u00a0<em>made<\/em>\u00a0in Lombardia o\u00a0<em>made<\/em>\u00a0in Emilia-Romagna?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0Ma, sostengono dal governo, l\u2019unit\u00e0 \u00e8 salva perch\u00e9 il ddl Calderoli \u00e8 in accoppiata con il ddl Casellati. E qui si capisce il progetto ambizioso, criptato ma evidente, e destinato al fallimento, con gravissimo danno per l\u2019Italia. \u00c8 un progetto sopravvenuto: cio\u00e8 non \u00e8 stato pensato\u00a0<em>ab origine<\/em>, ma composto in corsa. La Lega, in effetti, batte e ribatte sull\u2019autonomia da anni e anni, dopo avere accantonato il sogno della secessione (freddamente, osserverei, non vi sarebbe stato nulla di male se una parte della penisola, le Regioni pi\u00f9 ricche, si fossero staccate, ma sarebbe stato necessario avere forza e consenso per realizzare questa fattualit\u00e0 \u2026). Ma all\u2019autonomia differenziata FdI (o, prima, An e, prima ancora, MSI) mai avevano pensato. Anzi, l\u2019ascendente di FdI, l\u2019MSI nel 1970 aveva votato contro l\u2019attuazione del regionalismo previsto dalla Costituzione del \u201948, tanto pi\u00f9 contenuto del regionalismo di Calderoli, l\u2019epigono evoluto del secessionismo della prima ora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0E allora? La Meloni ha barattato premierato con l\u2019autonomia differenziata? Pu\u00f2 essere. Ma ritengo pi\u00f9 probabile che lei pensi di farcela, che si sopravaluti, come pi\u00f9 volte ha dimostrato illudendo i suoi\u00a0<em>fan<\/em>. Il ragionamento, che dovrebbe aver fatto insieme ai suoi consulenti (tra cui il proteiforme Sabino Cassese), \u00e8 questo all\u2019incirca: a ben vedere, un \u2018ragionamentino\u2019 facile facile quanto fallace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0L\u2019archetipo che i meloniani \u2013 e i loro consiglieri a gettone \u2013 dovrebbero aver posto a fondamento della commendevole accoppiata Calderoli-Casellati \u00e8 la Costituzione federale degli Stati Uniti d\u2019America del 1787: un equilibrio sapiente tra Stato centrale e Stati federati. Ai signori del governo italiano questa formula dev\u2019essere apparsa, oltre che qualificatissima, come una specie di grimaldello in grado di farli uscire dal vicolo cieco in cui si erano cacciati. Allora, diamo pure l\u2019autonomia con l\u2019estensione (amplissima) che i territoriali esigono, ma approviamo la riforma costituzionale e dotiamoci finalmente di un Presidente del Consiglio (non premier, please) forte perch\u00e9 investito dal popolo quale \u00e8, per esempio, uno come Joe Biden. E qui si sono fermati, i signori del governo. Essendo dei semplici, ragionano semplicisticamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0La questione, o le questioni, sono costituzionalmente molto complesse. Gli USA sono nati cos\u00ec e sono ancora cos\u00ec. Soprattutto la formula \u00e8 costituzionalmente non ambigua, ma risponde a un preciso, e collaudato, modello, quello dello Stato federale. Ohio, Nord Carolina, Georgia, Wyoming, California ecc. sono Stati veri e propri. E la Repubblica \u00e8 appunto una repubblica federale. La nostra \u00e8, stando all\u2019inequivocabile dettato dell\u2019art. 5 Cost., \u00abuna e indivisibile\u00bb: cio\u00e8, il modello \u00e8 antitetico a quello americano. E le Regioni? Sono funzionali alla migliore realizzazione del principio di autonomia locale. Attenzione: non sono Stati federati. La Costituzione dava loro una certa, limitata, potest\u00e0 legislativa sottoposta, per\u00f2, al vincolo del rispetto del superiore interesse nazionale e dell\u2019interesse delle altre Regioni. La riforma del titolo V ha spazzato via questo vincolo e ha esteso notevolmente la griglia delle materie su cui le Regioni sono titolate a legiferare; e ha anche previsto (art. 116) che le singole Regioni possano richiedere \u00abulteriori forme e condizioni particolari di autonomia\u00bb, da realizzare entro l\u2019ampio novero delle materie loro assegnate dall\u2019art. 11; e anche relativamente ad alcune delle materie riservate allo Stato dal medesimo articolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0Al di l\u00e0 delle tecnicalit\u00e0, tutto ci\u00f2 significa trasformare di sottecchi le nostre Regioni in Stati federati di una Repubblica che, per\u00f2, resta \u00abuna e indivisibile\u00bb: l\u2019esito non sar\u00e0, per\u00f2, un compromesso, ma un pasticcio senza n\u00e9 capo n\u00e9 coda. Un pasticcio che o impoverir\u00e0 ulteriormente le Regioni del Sud (ipotesi pi\u00f9 probabile) o finir\u00e0 con il costringere a maggiori esborsi i cittadini italiani (perch\u00e9 garantire comunque i livelli essenziali dei diritti civili e sociali su tutto il territorio nazionale coster\u00e0 tanto e certamente non implementer\u00e0 l\u2019efficienza dell\u2019amministrazione).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0\u00a0Ci sar\u00e0 il premier eletto da tutto il popolo italiano, sostengono i signori del governo. Ma questo premier non ha nulla in comune con il Presidente degli USA: comparare le discipline per credere. Non ha nemmeno il divieto del terzo mandato, che caratterizza la Presidenza americana. Soprattutto non ha i poteri del Presidente americano, n\u00e9 vi \u00e8 un equilibrio costituzionale come negli USA, dove il presidenzialismo \u00e8 temperato dalle elezioni di\u00a0<em>mid term<\/em>\u00a0che possono mettere di fronte al Presidente, due anni dopo la sua elezione, una maggioranza del Congresso a lui contraria. Quanto a noi, \u00e8 indubbio che questo agognato premier \u2013 che, poi, verificandosi certe circostanze potrebbe non essere neanche quello eletto dal popolo: impossibile negli USA \u2013 verrebbe ad indebolire la figura, il ruolo, l\u2019autorevolezza del Presidente della Repubblica. I fautori del ddl Casellati lo negano. Ma non pu\u00f2 essere cos\u00ec, per la fattualit\u00e0 del potere, anche in democrazia: il premier di regola avrebbe l\u2019investitura popolare. Ci\u00f2 arrecherebbe un\u00a0<em>vulnus<\/em>\u00a0mortale o quasi al modello di repubblica parlamentare adottato, a torto o a ragione, dai Costituenti italiani. Anche da questa parte, dunque, una riforma non di dettaglio, ma pesante, realizzata di sottecchi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0Si pu\u00f2? Se vi saranno i numeri, sicuramente. I costi di sistema sarebbero elevatissimi. La Repubblica italiana ne uscirebbe scomposta: le Regioni non pi\u00f9 le Regioni di prima (anzi, non pi\u00f9 nemmeno Regioni); il Presidente non pi\u00f9 il Presidente di prima. Un Presidente depotenziato sarebbe un bene? Certo ne sarebbe minato il vertice dello Stato che, per una strana alchimia, \u00e8 finora riuscito a comporre, nei limiti del possibile, quel poco di unit\u00e0 nazionale che ci restava: lo dimostra l\u2019alto grado di consenso di cui i nostri Presidenti hanno in genere goduto presso i cittadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0Al di l\u00e0 di astratte gerarchie e formalismi, entrambe queste riforme (anche il ddl Calderoli, intendo) sono costituzionali e cambieranno profondamente gli assetti del potere pubblico in Italia. Per come sono state concepite e per come sono state casualmente combinate, per l\u2019assenza di reale ponderazione della loro portata, per la faciloneria che le denota, \u00e8 difficile pensare che possano migliorare l\u2019esistente. Se verranno approvate, c\u2019\u00e8 solo da sperare che qualcuno reagisca. Le garanzie ci sono: la Corte costituzionale e il corpo elettorale chiamato a referendum popolare. Vediamo che succeder\u00e0. Ma\u00a0<em>medio tempore<\/em>, prima cio\u00e8 che queste garanzie possano attivarsi e innescare il ripristino della situazione antecedente, \u00e8 prevedibile che i ddl, divenuti leggi, causeranno disagi e danni da non poco.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/26\/frantumazione-della-repubblica\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/01\/26\/frantumazione-della-repubblica\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA LA FIONDA (Di Umberto Vincenti) Quel che stupisce di pi\u00f9, nelle parole profuse dai sostenitori dell\u2019autonomia differenziata, \u00e8 la loro annebbiante fumosit\u00e0: si\u00a0 prospettano maggiori competenze, meno centralismo, efficienza, responsabilizzazione degli amministratori, razionalizzazione della spesa. 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