{"id":83603,"date":"2024-02-01T11:02:00","date_gmt":"2024-02-01T10:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83603"},"modified":"2024-01-30T11:11:55","modified_gmt":"2024-01-30T10:11:55","slug":"caos-medio-oriente-ora-gli-usa-attaccheranno-gli-amici-di-teheran-serve-un-accordo-iran-arabia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83603","title":{"rendered":"CAOS MEDIO ORIENTE\/ \u201cOra gli Usa attaccheranno gli amici di Teheran, serve un accordo Iran-Arabia\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>di IL SUSSIDIARIO (Ugo Tramballi, Paolo Rossetti)<\/strong><\/p>\n<h2 class=\"description\">Tre soldati Usa uccisi da milizie filoiraniane. Sullo sfondo la trattativa per sbloccare i soldi di Teheran. Al Medio Oriente serve un\u2019iniziativa dei Paesi arabi<\/h2>\n<div class=\"flexbox mobile_view\">\n<div class=\"single_left_column flex_8\">\n<div class=\"image\"><img decoding=\"async\" class=\"attachment-medium size-medium wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/06\/siria_1_ansa1280-640x300.jpg.webp\" alt=\"siria 1 ansa1280 640x300\" \/>\u00a0<span class=\"alt_image\">Posto di blocco nel nord della Siria (Ansa)<\/span><\/div>\n<div class=\"single_box flexbox row\">\n<div class=\"single_text_left\">\n<div class=\"social-shares-wrapper\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"single_text_right\">\n<div class=\"single_text\">\n<div id=\"container_id_news_tag\" data-ids=\"2654568,2654317,2653980\"><\/div>\n<p>Che sia stato in Siria o in Giordania, si tratta comunque di un attacco aereo in cui sono morti tre soldati americani. E questo potrebbe comportare una reazione da parte degli USA in un territorio gi\u00e0 al colmo della tensione per la crisi creata in Medio Oriente dalle ripercussioni della guerra a Gaza. Secondo un portavoce di Amman, i droni che hanno ucciso i militari avrebbero colpito nella base di al Tanf, in Siria; secondo il Comando Centrale USA, invece, lo avrebbero fatto in Giordania. La stampa statunitense accredita la versione di un avamposto in territorio giordano della base siriana. Quello che conta \u00e8 come risponderanno gli americani, tenendo conto che le milizie che hanno colpito sono\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/guerra-a-gaza-liran-non-vuole-lescalation-il-vero-pericolo-viene-dallagenda-netanyahu\/2647053\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">finanziate dall\u2019Iran<\/a>.<\/p>\n<div id=\"iol-player-container-outer\" data-partner=\"nol\" data-account=\"6202477133001\" data-player=\"GtKe2yrmg\" data-autoplay=\"true\" data-shuffle-first-video=\"false\" data-muted=\"true\" data-sticky=\"true\" data-dmin=\"20\" data-dmax=\"40\" data-orderby=\"data\"><\/div>\n<p>Sullo sfondo, spiega\u00a0<strong>Ugo Tramballi<\/strong>,\u00a0<em>editorialista de Il Sole 24 Ore e consigliere scientifico dell\u2019ISPI,<\/em>\u00a0c\u2019\u00e8 la trattativa USA-Iran per sbloccare i fondi di Teheran in Qatar, un negoziato che potrebbe portare a una de-escalation dei\u00a0<em>proxy<\/em>\u00a0iraniani (Hezbollah, Houthi, Hamas e altri ancora) nella regione. Fino a che non si conclude, per\u00f2, questi attentati potrebbero servire come elementi di pressione, alimentando uno scontro che vede come teatro soprattutto la Siria, ormai ridotta a una espressione geografica pi\u00f9 che a un vero Stato, tanto da diventare terreno di confronto armato tra i Paesi che esercitano la loro influenza nella zona.<\/p>\n<p>La realt\u00e0 \u00e8 che il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/guerra-a-gaza-israele-punta-a-occupare-la-cisgiordania-ostaggi-sacrificabili\/2620319\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Medio Oriente<\/a>\u00a0avrebbe bisogno di un\u2019azione decisa degli attori regionali, Paesi arabi e Iran, per trovare gli equilibri che evitino all\u2019area di essere una polveriera sempre pronta a esplodere.<\/p>\n<p><strong>Quello sul confine siro-giordano non \u00e8 il primo attacco agli insediamenti militari USA nella zona. Perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 pericoloso in termini di possibile escalation del conflitto?<\/strong><\/p>\n<p>La prima cosa curiosa \u00e8 la collocazione in Giordania della base, posto che sia cos\u00ec, vista la disputa tra americani e giordani sulla localizzazione dell\u2019attentato. In s\u00e9 \u00e8 un episodio che purtroppo rientra nella normalit\u00e0; quello che stona sono le vittime americane, tre morti e molti feriti. Finora non era successo niente del genere, anche perch\u00e9 gli USA i droni o i missili li avevano sempre fermati.<\/p>\n<p><strong>Nelle stesse ore dell\u2019attentato si \u00e8 parlato di questa trattativa USA-Iran a Doha per sbloccare fondi iraniani. Una intesa che potrebbe portare a un allentamento della tensione in Medio Oriente. Come mai il negoziato viene accompagnato da azioni militari del genere?<\/strong><\/p>\n<p>Le due cose non sono in contraddizione. I negoziati sono difficili. L\u2019amministrazione Trump ha voluto uscire dall\u2019accordo sul nucleare con l\u2019Iran, un\u2019intesa non perfetta ma che funzionava; Biden ha cercato di ripristinarla ed \u00e8 arrivato vicino a farlo, con il conseguente sblocco dei soldi iraniani in Qatar e in Corea del Sud. Poi per\u00f2 ci fu l\u2019omicidio di Mahsa Amini, dopo che la polizia morale l\u2019aveva messa in custodia per non avere indossato correttamente il velo. La brutalit\u00e0 con la quale il regime iraniano aveva represso le proteste giovanili ha obbligato gli USA a soprassedere: in quelle condizioni un accordo del genere al Congresso americano non sarebbe mai passato.<\/p>\n<p><strong>Caduta la trattativa su un nuovo accordo relativo al nucleare, i colloqui USA-Iran si sono interrotti?<\/strong><\/p>\n<p>Hanno scelto una strada diversa, quella di una trattativa proprio sui soldi, nella quale uno degli elementi sul tavolo \u00e8 il ricorso ai\u00a0<em>proxy<\/em>\u00a0iraniani per bombardare gli americani. Una forma pragmatica, di relativa pacificazione, in un momento difficile come questo. Il fatto che abbiano ripreso questa trattativa \u00e8 positivo, ma fino a che non si esaurisce, come forma di pressione le milizie filoiraniane faranno quello che sono deputate a fare.<\/p>\n<p><strong>Biden ha gi\u00e0 detto, per\u00f2, che non lasceranno impunite queste tre morti. Che risposta potr\u00e0 dare all\u2019Iran?<\/strong><\/p>\n<p>Bombarderanno infrastrutture e comandi della milizia responsabile dell\u2019attacco con i droni, facendo fuori i comandanti e pareggiando il colpo. Queste milizie potrebbero essere anche sfuggite al controllo iraniano, non lo possiamo sapere.<\/p>\n<p><strong>Ufficialmente l\u2019Iran ha dichiarato che non c\u2019entra niente con questa azione. Potrebbe essere stata, quindi, un\u2019iniziativa autonoma di gruppi che comunque sono legati a Teheran?<\/strong><\/p>\n<p>Dal punto di vista tecnico-diplomatico l\u2019Iran non c\u2019entra nulla; in realt\u00e0, la sua partecipazione attiva a quello che succede nella regione \u00e8 data dalle armi fornite dagli iraniani a milizie come Hamas, Hezbollah e Houthi. Danno anche appoggio politico e consenso religioso. Nessuno vuole che si allarghi il conflitto, nemmeno l\u2019Iran: senza aver mosso le sue forze armate ed essersi impegnato in un conflitto che potrebbe avere come conseguenza il bombardamento di Teheran, controlla quattro Paesi mediorientali: Libano, Siria, Iraq e Yemen. In pi\u00f9 sostiene Hamas. Perch\u00e9 dovrebbe azzardare passi ulteriori rischiando una\u00a0<em>comfort zone<\/em>\u00a0come questa?<\/p>\n<p><strong>Ma l\u2019Iran ha una potenza economica tale da rifornire tutte queste milizie?<\/strong><\/p>\n<p>Le milizie che permettono loro di controllare questi Paesi non hanno divisioni corazzate e cacciabombardieri: hanno droni e missili che ormai non sono cos\u00ec difficili da trovare. Non ci sono costi spaventosi da affrontare come per la guerra in Ucraina. L\u2019Iran poi ha il petrolio. Quella iraniana \u00e8 sempre stata una rivoluzione espansiva, attiva dove ci sono gli sciiti. Gli iraniani, come i cinesi e a differenza di altri Paesi arabi, sono storicamente imperialisti.<\/p>\n<p><strong>Anche l\u2019attacco nel quale sono morti i soldati americani, di fatto, al di l\u00e0 delle dispute sulla vera collocazione, si \u00e8 verificato in Siria, in un\u2019area in cui si registrano attacchi israeliani, di milizie filoiraniane e a volte anche turche contro i curdi. \u00c8 un Paese cos\u00ec allo sbando da permettere che tutti facciano quello che vogliono?<\/strong><\/p>\n<p>La Siria \u00e8 come l\u2019Italia ai tempi di Metternich, un\u2019espressione geografica. I suoi, in realt\u00e0, non sono confini politici: il regime siriano esiste grazie ai russi e agli iraniani. I confini con la Giordania, con l\u2019Iraq, con Israele sono tutti controllati da agenti esterni come l\u2019Iran, i russi e l\u2019ISIS. Poi ci sono le basi americane che originariamente avevano un ruolo anti-ISIS, che in quelle zone ancora esiste. Gli USA sono l\u00ec per sostenere gli interessi dei loro alleati nella regione.<\/p>\n<p><strong>Israele ha mandato a segno diverse incursioni in Siria, soprattutto negli aeroporti e anche in alcune fabbriche.<\/strong><\/p>\n<p>I russi controllano lo spazio aereo in Siria, ma si girano regolarmente dall\u2019altra parte. Putin e Netanyahu sono molto simili come comportamento politico: spesso gli israeliani hanno bombardato le fabbriche dove vengono assemblati i droni iraniani che poi vengono venduti ai russi per la guerra in Ucraina. Per tante ragioni, anche storiche, glielo permettono: Israele \u00e8 stato fondato dai russi insieme a bielorussi, ucraini, polacchi. Il secondo uomo pi\u00f9 ricco di Israele \u00e8 Abramovich: gli oligarchi russi non possono entrare nei Paesi occidentali, l\u2019unico Paese dove possono andare \u00e8 Israele. Questo \u00e8 l\u2019Oriente.<\/p>\n<p><strong>Tornando alla Siria?<\/strong><\/p>\n<p>La Siria \u00e8 un involucro, un campo di battaglia, non ha alcuna autorit\u00e0 sul suo territorio. \u00c8 uno stato fallito, come il Libano.<\/p>\n<p><strong>Iran e anche Russia hanno intenzione di tenerli cos\u00ec perch\u00e9 a loro fa comodo?<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, a meno che non succeda qualcosa d\u2019altro. In un articolo pubblicato su\u00a0<em>Haaretz<\/em>\u00a0si formulava l\u2019ipotesi che finalmente il mondo arabo si mobiliti. I Paesi che contano (Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Egitto, Giordania) potrebbero essere gli attori di un percorso diplomatico non solo per mettere da parte\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/scenario-gaza-lindecisione-di-israele-mascherata-dietro-la-nebbia-della-guerra\/2606998\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Hamas<\/a>, ma per fare in modo che Hezbollah permetta che il Libano abbia un presidente ed elegga un governo. Una sorta di pacificazione in cui il regalo per l\u2019Iran \u00e8 un accordo con l\u2019Arabia Saudita per spartirsi le sfere di influenza della regione. Un\u2019idea molto lontana, ma intelligente: Iran e Arabia hanno gi\u00e0 ripristinato i rapporti, anche prima che arrivassero i cinesi. Il Qatar ha sempre avuto eccellenti rapporti con l\u2019Iran, si dividono amichevolmente il pi\u00f9 grande\u00a0<em>gas field<\/em>\u00a0del mondo.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/caos-medio-oriente-ora-gli-usa-attaccheranno-gli-amici-di-teheran-serve-un-accordo-iran-arabia\/2654187\/\">https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/caos-medio-oriente-ora-gli-usa-attaccheranno-gli-amici-di-teheran-serve-un-accordo-iran-arabia\/2654187\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL SUSSIDIARIO (Ugo Tramballi, Paolo Rossetti) Tre soldati Usa uccisi da milizie filoiraniane. 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