{"id":83612,"date":"2024-02-01T09:27:55","date_gmt":"2024-02-01T08:27:55","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83612"},"modified":"2024-01-30T11:42:12","modified_gmt":"2024-01-30T10:42:12","slug":"riportarla-in-italia-subito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83612","title":{"rendered":"Riportarla in Italia. Subito"},"content":{"rendered":"<p><strong>di IL MANIFESTO (Patrizio Gonnella)<\/strong><\/p>\n<div class=\"PostTitleFirstTemplate_postHeader__juF1u\">\n<div class=\"PostTitleFirstTemplate_marginTop__KrKnJ container\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-lg-9\">\n<div class=\"PostTitleFirstTemplate_summary__r9_cp\">\n<div class=\"PostSummary_PostSummary___2uwu\">STATO DI DIRITTO.\u00a0La procura ha formalizzato una richiesta a undici anni di carcere di fronte a lesioni personali lievissime. Qualche graffio o poco pi\u00f9<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"container\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-lg-9\">\n<div class=\"PostTitleFirstTemplate_featuredImage__s6exp\">\n<div class=\"PostImage_PostImage__JDXPV PostImage_standard__QzaDJ PostImage\">\n<figure class=\"figure\"><\/figure>\n<div class=\"p-0 container\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/cdn-cgi\/image\/width=1400,format=auto,quality=85\/https:\/\/static.ilmanifesto.it\/2024\/01\/30prima-e-sola-ansa.jpg\" alt=\"Riportarla in Italia. Subito\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"container\">\n<div class=\"justify-content-md-center row\">\n<div class=\"p-0 col-lg-1\">\n<div class=\"PostFloatingBar_PostFloatingBarContainer__yyD29 sticky-top\">\n<div class=\"PostFloatingBar_PostFloatingBar__ISISJ PostFloatingBar_paddingTop__dDaIC\">\n<div class=\"PostFloatingBar_PostFloatingBarButton__Dy_91\"><\/div>\n<div class=\"PostFloatingBar_PostFloatingBarButton__Dy_91 PostFloatingBar_shareLink__9QHjl\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"col-lg-10\">\n<div class=\"PostTitleFirstTemplate_articleBody__MdRwM\">\n<div class=\"ArticleBody\">\n<p>L\u2019arretramento dello Stato di diritto ungherese \u00e8 da ieri sotto gli occhi di tutti. E a tutti \u00e8 sbattuto in faccia con quelle immagini di Ilaria Salis ammanettata mani e piedi tra due poliziotti incappucciati e in tuta mimetica. \u00c8 la pi\u00f9 esplicita rappresentazione di s\u00e9 che potesse fare la giustizia penale ai tempi di Viktor Orb\u00e0n. \u00c8 una iconografia poliziesca da regime. Una fotografia che le autorit\u00e0 ungheresi, per nulla preoccupate della presenza di osservatori esterni e di telecamere, hanno voluto ostentare al mondo per raccontare ci\u00f2 che a loro dire dovrebbe incutere la giustizia penale: terrore, sfiducia, umiliazione, vergogna.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 accade in un paese dove il potere politico ha cercato negli ultimi anni di minare l\u2019indipendenza della magistratura e dove si \u00e8 aperta la possibilit\u00e0 per il procuratore generale di interferire nell\u2019autonomia decisionale dei procuratori territoriali. Il rapporto dell\u2019Unione europea sullo stato di diritto in Ungheria del 2022 aveva evidenziato come fosse cambiata l\u2019architettura della magistratura inquirente prevedendo tra magistrati vincoli di subordinazione che odorano di controllo, influenza, ingerenza. Nella vicenda giudiziaria di Ilaria Salis si percepisce qualcosa di cos\u00ec sproporzionato rispetto ai fatti realmente accaduti da evocare l\u2019assenza di un giudizio equilibrato e indipendente.<\/p>\n<p><strong>La procura ha formalizzato<\/strong>\u00a0una richiesta a undici anni di carcere di fronte a lesioni personali lievissime. Qualche graffio o poco pi\u00f9. Pene cos\u00ec alte il codice italiano Rocco di epoca fascista le ha previste nel caso di lesioni consistenti in malattie inguaribili, perdita di un senso o di un arto.<\/p>\n<p>Ilaria Salis \u00e8 da quasi un anno in custodia cautelare in una delle prigioni di Budapest. Ha finora dovuto sopportare condizioni detentive durissime, sia per la materialit\u00e0 delle stesse che per il regime a lei imposto. Un regime, di parziale isolamento, che a noi si riserva a persone di elevatissimo profilo criminale. In un recente documento presentato dall\u2019Hungarian Helsinky Comittee al Comitato europeo per la prevenzione della tortura, in occasione della visita ispettiva del marzo 2023 nelle prigioni magiare di cui ancora non \u00e8 pubblicato il relativo rapporto, si denuncia come le organizzazioni della societ\u00e0 civile non abbiano pi\u00f9 possibilit\u00e0 di accedere ai luoghi di detenzione.<\/p>\n<p><strong>L\u2019amministrazione penitenziaria<\/strong>\u00a0ungherese ha rescisso unilateralmente gli accordi di cooperazione con l\u2019Hungarian Helsinky Committee. Cos\u00ec le prigioni di quel paese sono tornate all\u2019opacit\u00e0 del regime precedente. Ugualmente sono stati indeboliti tutti i meccanismi istituzionali di controllo delle carceri e delle stazioni di polizia. Di fronte a un caso del genere \u00e8 obbligo morale e giuridico delle autorit\u00e0 del nostro paese fare tutto il possibile per sottrarre Ilaria Salis a quelle condizioni.<br \/>\nVanno offerte tutte le rassicurazioni utili a riportare Ilaria in Italia in esecuzione di una misura cautelare non detentiva.<\/p>\n<p>Ci dispiace che il ministro Nordio, durante il question time al senato sul caso Salis, abbia affermato che l\u2019Italia non avrebbe una buona reputazione nel campo della cooperazione giudiziaria in quanto, dopo avere ottenuto l\u2019estradizione di Silvia Baraldini (anno 1999), l\u2019avrebbe poi addirittura bene accolta all\u2019aeroporto e le avrebbe fatto scontare una pena solo parziale. Beh, di quella stagione e di quella storia ricordo i dettagli. Anche l\u00ec vi era una pena sproporzionata, assurda: quarantatr\u00e9 anni per un delitto senza spargimento di sangue. Una pena eseguita contro una persona che non stava bene.<\/p>\n<p><strong>Fortunatamente in Italia<\/strong>\u00a0alcuni magistrati sensibili al diritto e ai diritti umani ridussero le afflizioni ingiustamente subite da Silvia Baraldini. Dunque, di quella storia e del comportamento delle autorit\u00e0 politiche e giudiziarie di allora il ministro della giustizia dovrebbe essere fiero, da garantista quale si definisce. Infine, qualche giorno fa il ministro ha negato l\u2019estradizione in Argentina del sacerdote Franco Reverberi accusato di tortura e omicidio durante il regime fascista di Videla. Ha dichiarato che lo ha fatto in quanto attento alle condizioni di salute del presunto torturatore<br \/>\nOra gli chiediamo di preoccuparsi delle condizioni di salute psico-fisiche di Ilaria Salis, pregiudicate da una carcerazione inumana e sproporzionata.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/riportarla-in-italia-subito\">https:\/\/ilmanifesto.it\/riportarla-in-italia-subito<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL MANIFESTO (Patrizio Gonnella) STATO DI DIRITTO.\u00a0La procura ha formalizzato una richiesta a undici anni di carcere di fronte a lesioni personali lievissime. Qualche graffio o poco pi\u00f9 L\u2019arretramento dello Stato di diritto ungherese \u00e8 da ieri sotto gli occhi di tutti. E a tutti \u00e8 sbattuto in faccia con quelle immagini di Ilaria Salis ammanettata mani e piedi tra due poliziotti incappucciati e in tuta mimetica. \u00c8 la pi\u00f9 esplicita rappresentazione di s\u00e9&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":28834,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Il-manifesto.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-lKA","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83612"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=83612"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83612\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":83613,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83612\/revisions\/83613"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/28834"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=83612"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=83612"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=83612"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}