{"id":83658,"date":"2024-02-02T11:00:28","date_gmt":"2024-02-02T10:00:28","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83658"},"modified":"2024-02-01T21:35:21","modified_gmt":"2024-02-01T20:35:21","slug":"la-protesta-degli-agricoltori-continua-la-commissione-europea-ora-cerca-un-compromesso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83658","title":{"rendered":"La protesta degli agricoltori continua: la Commissione europea ora cerca un compromesso"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di L&#8217;INDIPENDENTE (Michele Manfrin)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La protesta degli agricoltori si \u00e8 diffusa in maniera decisa in tutta Europa, con trattori che hanno invaso centinaia di citta del continente, paralizzando centri urbani, strade e autostrade. Gli agricoltori protestano contro le decisioni dell\u2019UE in materia di politica agricola comune (PAC), le quali danneggerebbero un settore gi\u00e0 in grande difficolt\u00e0. Gli agricoltori protestano anche contro le decisioni dei governi nazionali adottate nel settore agricolo per raggiungere gli obiettivi della transizione verde e per ora non sembrano avere intenzione di cedere, mentre la Commissione europea ha annunciato la possibilit\u00e0 di una deroga alle norme agricole nel tentativo di smorzare la protesta continentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Commissione europea ha proposto ieri di allentare i requisiti per rientrare nell\u2019agricoltura verde nell\u2019ambito della politica agricola comune (PAC), mantenendo al contempo l\u2019intero livello dei pagamenti per gli agricoltori. Dal 2023 gli agricoltori dell\u2019UE sarebbero tenuti a destinare il 4 % dei loro terreni alla protezione della biodiversit\u00e0 e del paesaggio, con siepi o prati incolti, se vogliono accedere alle sovvenzioni agricole dell\u2019UE. La Commissione, gi\u00e0 lo scorso anno, aveva subito sospeso l\u2019attuazione del requisito dei terreni a riposo a seguito delle perturbazioni del mercato agricolo causate dalla guerra russo-ucraina e le sue conseguenze sull\u2019economia europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa nuova esenzione annunciata dalla Commissione sarebbe limitata a quest\u2019anno e prevederebbe la possibilit\u00e0 per gli agricoltori di coltivare colture azotofissatrici, come lenticchie e piselli, in zone che, secondo la nuova norma, dovrebbero invece rimanere incolte. Per continuare ad ottenere i pagamenti, gli agricoltori potrebbero anche decidere di piantare altre colture a crescita rapida tra le piantagioni successive \u2013 che sono note come colture intercalari \u2013 purch\u00e9 queste siano coltivate senza l\u2019uso di pesticidi nel tentativo di mantenere l\u2019ambizione ambientale della PAC. La deroga proposta deve ora essere discussa dagli Stati membri entro 15 giorni e, se approvata, potrebbe essere applicata retroattivamente a partire da gennaio 2024.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per spiegare la decisione della proposta, la Commissione scrive: \u00abGli elevati prezzi dell\u2019energia e dei fattori produttivi derivanti dall\u2019aggressione russa nei confronti dell\u2019Ucraina, il costo della vita e l\u2019inflazione, il cambiamento dei flussi commerciali internazionali e la necessit\u00e0 di sostenere l\u2019Ucraina hanno creato ulteriori incertezze e pressioni sui mercati. Anche il prezzo dei cereali \u00e8 diminuito bruscamente rispetto al 2022, il che ha portato il valore della produzione cerealicola dell\u2019UE27 a scendere da 80,6 miliardi di euro nel 2022 a 58,8 miliardi di euro nel 2023, con una riduzione di quasi il 30%\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Maro\u0161 \u0160ef\u010dovi\u010d, presentando l\u2019iniziativa ha detto: \u00abIntraprendendo questa azione di stabilizzazione, possiamo contribuire ad alleviare la pressione che sappiamo che i nostri agricoltori stanno avvertendo, per garantire che possano rimanere economicamente redditizi in questi tempi di elevata incertezza\u00bb. La combinazione dell\u2019aumento dei prezzi dell\u2019energia e l\u2019aumento dei rischi legati alle condizioni meteorologiche hanno fatto s\u00ec che gli agricoltori si trovassero a un \u00abpunto dolente persistente\u00bb che stava \u00abfacendo aumentare i costi di produzione e comprimendo i ricavi\u201d, come affermato da \u0160ef\u010dovi\u010d\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ariel Brunner dell\u2019ONG Birdlife Europe ha definito la decisione come \u00abvergognosa\u00bb e ha affermato che serve gli interessi dell\u2019industria chimica e dell\u2019ideologia anti-ambiente. Brunner ha detto: \u00abPermettere alla distruzione ecologica di cercare di spremere un po\u2019 di produzione extra dalla terra morente \u00e8 ecologicamente irresponsabile\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abLa rabbia che si sta esprimendo non \u00e8 nuova e ci\u00f2 che sta accadendo oggi \u00e8 il traboccamento di misure francesi ma anche europee\u00bb, aveva detto Arnaud Rousseau, Presidente del pi\u00f9 grande sindacato agricolo francese (FNSEA), all\u2019annunciare dell\u2019inizio della mobilitazione degli agricoltori francesi. Danilo Calvani, Presidente dei Comitati Riuniti Agricoli (CRA), al momento del lancio della protesta nazionale in Italia, aveva cos\u00ec spiegato le motivazioni della crisi e della protesta: \u00abTasse, accordi internazionali anche bilaterali con Paesi che permettono di portare qui in Italia merci a prezzi stracciati, ci stanno uccidendo e non abbiamo pi\u00f9 rappresentanze sindacali\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019inquinamento prodotto dalle attivit\u00e0 industriali lo troviamo ovunque e ben visibile a chiunque abbia occhi per guardare, e l\u2019agricoltura intensiva non fa eccezione. La distruzione di interi ecosistemi, l\u2019abbattimento di foreste cos\u00ec come l\u2019avvelenamento dell\u2019aria, dei mari, dei laghi e dei fiumi \u00e8 tratto distintivo delle societ\u00e0 capitalistica, fatta di iperconsumi e sfruttamento delle risorse naturali. Da un lato vi \u00e8 la necessit\u00e0 reale di un cambiamento di impronta ecologica dall\u2019altra l\u2019ipocrisia di una classe politica europea che, al solito, prevede di attuare cambiamenti anche auspicabili ma facendone pagare il prezzo a lavoratori e piccole aziende.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Insomma, in tutta Europa, gli agricoltori protestano in massa contro politiche che percepiscono come ingiuste, i cui effetti indesiderati, gli \u201ceffetti collaterali\u201d, risultano essere sempre a carico della base della piramide sociale. Questo \u00e8 senz\u2019altro acuito dalla grande ipocrisia di coloro che proferiscono sermoni moralistici per poi vivere bellamente la loro vita agiata, dando quindi per scontato che i sacrifici li debbano fare gli altri, i lavoratori, le classi meno agiate e i poveri, le cui vite a confronto di consumi si devono contare a pacchi di migliaia per equivalere ai consumi della vita di un singolo dei filantrocapitalisti e di tutti i sacerdoti e le marionette del neoliberismo. Non a caso, mentre ogni studio dimostra come siano le \u00e9lite economiche ad essere insostenibili per l\u2019ambiente, la Commissione Europea ha ben pensato di escludere yacht e grandi navi dal nuovo sistema delle \u201ctasse green\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2024\/02\/01\/la-protesta-degli-agricoltori-continua-la-commissione-europea-ora-cerca-un-compromesso\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2024\/02\/01\/la-protesta-degli-agricoltori-continua-la-commissione-europea-ora-cerca-un-compromesso\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDIPENDENTE (Michele Manfrin) La protesta degli agricoltori si \u00e8 diffusa in maniera decisa in tutta Europa, con trattori che hanno invaso centinaia di citta del continente, paralizzando centri urbani, strade e autostrade. 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