{"id":83714,"date":"2024-02-07T10:00:14","date_gmt":"2024-02-07T09:00:14","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83714"},"modified":"2024-02-05T14:58:27","modified_gmt":"2024-02-05T13:58:27","slug":"operazione-aspides-allitalia-il-comando-della-forza-in-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83714","title":{"rendered":"Operazione Aspides: all\u2019Italia il comando della forza in mare"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ANALISIDIFESA (Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"post-gallery\">\n<div class=\"thumb-wrap\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/86ac865a-3eb6-4030-bcc1-24159cf72a1e1.jpg\" alt=\"\" width=\"975\" height=\"550\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"the-content\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A integrazione e aggiornamento\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/02\/tra-le-opzioni-delloperazione-aspides-comando-greco-e-aerei-caew-italiani\/\">di quanto pubblicato nelle prime ore del 2 febbraio<\/a>\u00a0circa gli sviluppi e il comando dell\u2019Operazione Aspides varata dall\u2019Unione Europea nel Mar Rosso, ieri il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha reso noto che<em>\u00a0\u201cl\u2019Unione Europea ha chiesto all\u2019Italia di fornire il Force Commander dell\u2019Operazione\u00a0Aspides\u00a0nel Mar Rosso<\/em>\u00a0(l\u2019ammiraglio che esercita il comando imbarcato degli assetti navali ed aerei che partecipano all\u2019operazione \u2013 NdR).<\/p>\n<p><em>L\u2019importanza e l\u2019urgenza dell\u2019Operazione Aspides, che contribuir\u00e0 a garantire la libera navigazione e la sicurezza del traffico commerciale nel Mar Rosso, hanno indotto la Difesa italiana ad assicurare immediatamente il proprio sostegno. Si tratta di un ulteriore riconoscimento dell\u2019impegno del Governo e della Difesa e della competenza e professionalit\u00e0 della Marina Militare\u201d<\/em>\u00a0si legge nella nota del ministro.<\/p>\n<p>In tali circostanze l\u2019ammiraglia della forza navale di Aspides potrebbe quindi essere la FREMM Martinengo (nella foto sopra), attualmente nell\u2019area di operazioni, ma non \u00e8 da escludere l\u2019invio del Caio Duilio, uno dei due cacciatorpediniere tipo Orizzonte.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-170972\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/3-1.png\" alt=\"\" width=\"1093\" height=\"677\" \/><\/p>\n<p>Questa mattina l\u2019Alto Rappresentante dell\u2019Ue Josep Borrell ha dichiarato che \u201c<em>nel Mar Rosso continuano gli attacchi alle navi: per questo motivo abbiamo deciso di organizzare una missione navale che garantisca la massima protezione della navigazione. Molti Paesi parteciperanno\u201d,<\/em>\u00a0lasciando intendere che altre nazioni della Ue si uniranno a Italia, Francia, Germania e Grecia che hanno messo in campo una fregata e assetti aerei.<\/p>\n<p>Anche in caso di massiccia adesione ad Aspides, come auspicato da Borrell, occorrer\u00e0 valutare quali contributi verranno offerti da altri partner UE: navi, aerei o solo personale per lo staff del quartier generale dell\u2019operazione che secondo molte fonti potrebbe essere a Larissa in Grecia, con un ammiraglio di divisione greco alla testa dell\u2019operazione.<\/p>\n<p>Le decisioni dovrebbero venire ufficializzate al vertice dei ministri degli Esteri della UE il 19 febbraio ma ieri il ministro degli esteri e vicepremier italiano, Antonio Tajani, non ha dato per scontato che il quartier generale di Aspides possa venire assegnato alla Grecia e quindi ubicato a Larissa.<\/p>\n<p><em>\u201cPer la sede del comando della missione\u00a0Aspides\u00a0vedremo, Grecia o Francia non importa, e poi potrebbe esserci una rotazione, l\u2019importante non \u00e8 chi avr\u00e0 il comando ma quello che far\u00e0 la missione\u201d<\/em>\u00a0ha detto Tajani a Bruxelles aggiungendo che l\u2019Italia \u00e8\u00a0<em>\u201cun Paese votato alle esportazioni: il 40% dell\u2019export marittimo passa dal Canale di Suez. E\u2019 nostro interesse fare di tutto per proteggere le navi mercantili. Sar\u00e0 una missione difensiva: non attaccheremo gli Houthi nello Yemen\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-170977\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/GA8afIsWQAAxyx0.jpg\" alt=\"\" width=\"1119\" height=\"757\" \/><\/p>\n<p>La partita per il comando della missione sembra quindi restare aperta tra Grecia e Francia. La UE potrebbe avere interesse ad assegnare il comando ad Atene portandola cos\u00ec a far parte dell\u2019operazione dopo che il 22 dicembre scorso aveva annunciato l\u2019adesione all\u2019operazione a guida statunitense Prosperity Guardian inviandovi una fregata,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ekathimerini.com\/news\/1227720\/greek-frigate-to-join-prosperity-guardian\/\">come afferm\u00f2 il ministro della Difesa Nikos Dendias<\/a>, lo stesso che nei giorni scorsi ha candidato la Grecia alla guida di Aspides.<\/p>\n<p>La Francia non sembra per\u00f2 voler accettare un ruolo subalterno nella missione (anche se, qualora l\u2019operazione Aspides dovesse prolungarsi, sarebbe lecito attendersi una rotazione del comando della forza in mare con cadenza semestrale che coinvolga almeno Italia, Francia e Germania) e a tutela del suo rango di principale potenza militare e navale dell\u2019Unione e nell\u2019area operativa di Aspides pu\u00f2 addurre diverse concrete motivazioni.<\/p>\n<p>Innanzitutto la sua fregata (FREMM) Languedoc (nella foto sopra) \u00e8 stata tra le prime navi (con quelle anglo-americane) e l\u2019unica di una Marina della Ue ad intercettare droni Houthi, peraltro diretti contro la nave militare della Marine Nationale non contro mercantili in transito.<\/p>\n<p>Inoltre, per rifornire la nave di missili Aster il ministero della Difesa francese ha organizzato un efficiente trasferimento da parte dell\u2019Arm\u00e9e de l\u2019Air e de l\u2019Espace di munizioni Aster 15 (nella foto sotto\u00a0 il lancio da una FREMM francese) dalla Francia continentale alla base aerea di Gibuti (BA 188) a bordo di un aereo da trasporto A400M.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-172341\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Tir-dun-missile-Aster-15-a-partir-de-la-FREMM-Bretagne-de-la-Marine-Nationale-e1618842231620.jpg.webp\" alt=\"\" width=\"1122\" height=\"637\" \/><\/p>\n<p>Infine, sempre nel settore logistico, la Francia \u00a0\u00e8 l\u2019unica nazione della Ue a disporre di basi navali nella regione: quella di Abu Dhabi (emirati Arabi Uniti) e soprattutto\u00a0<a href=\"https:\/\/www.defense.gouv.fr\/marine\/actualites\/ffdj-base-navale-djibouti-point-dappui-essentiel-locean-indien\">la base navale di Gibuti,\u00a0<\/a>a poche decine di miglia dalla costa yemenita controllata dagli Houthi, che ospita a tempo pieno un centinaio di militari e civili per assistere le navi militari in transito ma che pu\u00f2 essere rapidamente rafforzata.<\/p>\n<p>Le dichiarazioni di Borrell di questa mattina sembrano indicare che il dibattito sul comando di Aspides \u00e8 ancora aperto. \u201c<em>Spero che si possa trovare un accordo il 19 febbraio, nel prossimo Consiglio Affari Esteri e che la missione cominci ad essere operativa a fine mese, perch\u00e9 l\u00ec la situazione \u00e8 critica. Le navi non passano pi\u00f9 per il Canale di Suez, fanno il giro dell\u2019Africa, il che comporta pi\u00f9 tempo, pi\u00f9 costi e pi\u00f9 rischi per tutti.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-172301\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/GIBUTI.jpg\" alt=\"\" width=\"1122\" height=\"631\" \/><\/p>\n<p><em>L\u2019Ue deve essere presente l\u00ec, non pu\u00f2 lasciare che altri risolvano il problema. Ma la missione sar\u00e0 strettamente di protezione e non interverr\u00e0 in missioni militari di attacco terrestre\u201d<\/em>\u00a0ha detto Borrell ribadendo anch\u2019egli che \u201c<em>Aspides \u00e8 uno scudo puramente difensivo, solo per proteggere le navi dagli attacchi. Il nostro fine non \u00e8 condurre alcun tipo di attacco, ma solo difendere. Non intendiamo condurre alcuna operazione a terra, ma solo proteggere la navigazione in mare\u201d.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/02\/operazione-aspides-allitalia-il-comando-della-forza-in-mare\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/02\/operazione-aspides-allitalia-il-comando-della-forza-in-mare\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANALISIDIFESA (Gianandrea Gaiani) &nbsp; &nbsp; A integrazione e aggiornamento\u00a0di quanto pubblicato nelle prime ore del 2 febbraio\u00a0circa gli sviluppi e il comando dell\u2019Operazione Aspides varata dall\u2019Unione Europea nel Mar Rosso, ieri il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha reso noto che\u00a0\u201cl\u2019Unione Europea ha chiesto all\u2019Italia di fornire il Force Commander dell\u2019Operazione\u00a0Aspides\u00a0nel Mar Rosso\u00a0(l\u2019ammiraglio che esercita il comando imbarcato degli assetti navali ed aerei che partecipano all\u2019operazione \u2013 NdR). 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