{"id":83739,"date":"2024-02-06T11:07:37","date_gmt":"2024-02-06T10:07:37","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83739"},"modified":"2024-02-06T10:15:10","modified_gmt":"2024-02-06T09:15:10","slug":"la-germania-e-rimasta-intrappolata-nelle-sue-certezze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83739","title":{"rendered":"La Germania \u00e8 rimasta intrappolata nelle sue certezze"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA MILANO FINANZA (Di Enguerrand Artaz)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-83740 aligncenter\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/scholz-1-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/scholz-1-300x168.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/scholz-1.jpg 403w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong><em>Da locomotiva a zavorra, la Germania si ritrova ora ad affrontare problemi nuovi e inaspettati con logiche vecchie. Mattone e industria soffrono, e la disoccupazione aumenta: Berlino deve valutare bene le sue mosse |\u00a0Eurozona a crescita zero, recessione evitata per un soffio. Pil della Germania gi\u00f9 dello 0,3%<\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl fischio di una locomotiva evoca in noi l\u2019immagine di un\u2019intera stazione\u00bb. Scrivendo le sue\u00a0<em>Notes sur le cin\u00e9matographe<\/em>, il regista Robert Bresson non avrebbe mai pensato che le sue riflessioni sarebbero un giorno diventate un&#8217;allegoria economica, con la Germania a fare da locomotiva con sullo sfondo l\u2019Eurozona a fare da stazione. Una locomotiva il cui fischio assomiglia a un lamento. L&#8217;economia tedesca sta sprofondando, gettando una luce cupa sull\u2019intera Eurozona. Con un calo del pil pari allo 0,4% nel 2023, la performance peggiore dal 2008 a esclusione della crisi del Covid, la Germania \u00e8 ora il fanalino di coda dell&#8217;Unione Monetaria. Ancorch\u00e9 bassa, la disoccupazione continua a crescere da un anno ormai, mentre diminuisce nei Paesi del Sud, in Italia e Spagna soprattutto.<\/p>\n<h2><span style=\"font-size: 14pt\"><strong>Mattone e industria nel guado<\/strong><\/span><\/h2>\n<p>\u00c8 innanzitutto il settore industriale, principale motore dell&#8217;economia, a trascinare il Paese verso il basso. Il suo mix energetico, basato essenzialmente sul gas e sul carbone dopo l&#8217;abbandono dell&#8217;energia nucleare, ha pesantemente risentito del conflitto russo-ucraino, facendo lievitare i costi per le aziende del settore. Nel frattempo, si sono anche deteriorati i mercati all\u2019export a causa principalmente del marasma economico cinese. Nell&#8217;arco di due anni, gli ordinativi industriali hanno subito il crollo pi\u00f9 rapido dal 2009, a esclusione del Covid.<\/p>\n<p>Anche il settore immobiliare \u00e8 in grave difficolt\u00e0. Nell&#8217;ultimo decennio la Germania ha assistito alla formazione graduale di una bolla immobiliare residenziale. Dalla fine del 2013 a fronte di una carenza strutturale di alloggi, accentuata dall&#8217;afflusso di immigrati a partire dal 2015, il prezzo medio dell\u2019immobiliare \u00e8 cresciuto raggiungendo, a met\u00e0 del 2022, un picco di oltre il 100% rispetto al 20-25% della Francia, per esempio. Da allora di fronte all\u2019incremento sostenuto dei tassi di interesse, alla diminuzione dei redditi reali e al rallentamento economico, i prezzi sono scesi di oltre il 15%. Questa spirale negativa ha pesantemente impattato l\u2019edilizia, settore che sta subendo una delle flessioni delle sue attivit\u00e0 pi\u00f9 pronunciate di sempre, peggiore di quella del 2008, portando ai primi fallimenti di alcuni immobiliaristi.<\/p>\n<div class=\"gptslot\" data-adunitid=\"18\">\n<div id=\"gpt-slot-7\" class=\"optiload\" data-google-query-id=\"CI7yiZmuloQDFYiQ_Qcd-S8M4A\">\n<h2><span style=\"font-size: 14pt\"><strong>Che succede al bilancio tedesco<\/strong><\/span><\/h2>\n<p>Di fronte a queste difficolt\u00e0 la Germania sembra disporre di un ampio margine di manovra. La traiettoria del suo deficit rimane molto contenuta e il suo debito, pari ad appena il 60% del pil, la colloca tra i migliori della classe nel mondo sviluppato. Questo per\u00f2 senza tener conto del rovescio della medaglia delle sue qualit\u00e0: oltranzista nel suo approccio ordoliberale, il governo tedesco non riesce a raggiungere un accordo sull&#8217;abolizione della cosiddetta regola del \u00abfreno al debito\u00bb, una regola che avrebbe consentito al deficit 2024 di superare la soglia dello 0,35% del pil. In questo modo sarebbe stata contrastata la decisione della Corte Costituzionale tedesca di respingere la riallocazione di 60 miliardi di euro di fondi Covid a un fondo speciale per la transizione energetica e il clima. Ne consegue che la Germania si sta avviando verso alcuni tagli di bilancio in un momento in cui la sua economia ha bisogno di sostegno. Anche nei corridoi della Banca Centrale Europea, i rappresentanti tedeschi continuano a sostenere la necessit\u00e0 di mantenere alti i tassi di interesse, a lungo, privando cos\u00ec l&#8217;economia di un&#8217;altra fonte di sostegno, quella della politica monetaria. Senza gettare alle ortiche la sua tradizione basata su una gestione finanziaria rigorosa, la Germania si trova ora ad affrontare delle sfide che richiedono maggiore flessibilit\u00e0. Un\u2019evoluzione che andrebbe a vantaggio dell\u2019intera Eurozona, perch\u00e9 un colpo di tosse della locomotiva rischia di fare deragliare l&#8217;intero convoglio. (riproduzione riservata)<\/p>\n<p><em>*fund manager La Financi\u00e8re de L\u2019Echiquier<\/em><\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.milanofinanza.it\/news\/la-germania-e-rimasta-intrappolata-nelle-sue-certezze-202402051833034727?refresh_cens\">https:\/\/www.milanofinanza.it\/news\/la-germania-e-rimasta-intrappolata-nelle-sue-certezze-202402051833034727?refresh_cens<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA MILANO FINANZA (Di Enguerrand Artaz) Da locomotiva a zavorra, la Germania si ritrova ora ad affrontare problemi nuovi e inaspettati con logiche vecchie. 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