{"id":83745,"date":"2024-02-07T10:30:53","date_gmt":"2024-02-07T09:30:53","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83745"},"modified":"2024-02-07T01:15:09","modified_gmt":"2024-02-07T00:15:09","slug":"linee-sulla-sabbia-la-gran-bretagna-lamerica-e-la-nascita-dello-stato-disraele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83745","title":{"rendered":"Linee sulla sabbia: la Gran Bretagna, l\u2019America e la nascita dello stato d\u2019Israele"},"content":{"rendered":"<p><strong>da LIBERO PENSARE (Piero Cammerinesi)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-83751 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/20160712_133314-1024x538.jpeg.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"538\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/20160712_133314-1024x538.jpeg.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/20160712_133314-1024x538.jpeg-300x158.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/20160712_133314-1024x538.jpeg-768x404.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<div class=\"text \">\n<p data-dl-uid=\"465\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><em>di Terry Boardman<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p data-dl-uid=\"477\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><strong data-dl-uid=\"478\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">David Ben-Gurion<\/strong>, il primo Primo Ministro di Israele, lesse la Dichiarazione di Indipendenza di Israele nella Sala del Museo di Tel Aviv il 14 maggio 1948:<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"444\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><i data-dl-uid=\"445\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\u201cNell\u2019anno 5657 (1897), su convocazione del padre spirituale dello Stato ebraico, Theodore Herzl, il Primo Congresso Sionista si riun\u00ec e proclam\u00f2 il diritto del popolo ebraico alla rinascita nazionale nel proprio Paese. Questo diritto fu riconosciuto nella Dichiarazione Balfour del 2 novembre 1917 e riaffermato nel Mandato della Societ\u00e0 delle Nazioni che, in particolare, sanciva a livello internazionale il legame storico tra il popolo ebraico ed Eretz-Israel e il diritto del popolo ebraico a ricostruire la propria casa nazionale.\u00a0<\/i>[\u2026.]<\/p>\n<\/blockquote>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"433\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Il\u00a0<i data-dl-uid=\"434\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">29 novembre 1947, l\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite approv\u00f2 una risoluzione che chiedeva l\u2019istituzione di uno Stato ebraico in Eretz-Israel\u00a0<\/i>[la Terra d\u2019Israele]<i data-dl-uid=\"435\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">; l\u2019Assemblea Generale richiese agli abitanti di Eretz-Israel di prendere le misure necessarie da parte loro per l\u2019attuazione di tale risoluzione. Questo riconoscimento da parte delle Nazioni Unite del diritto del popolo ebraico a fondare il proprio Stato \u00e8 irrevocabile. Questo diritto \u00e8 il diritto naturale del popolo ebraico di essere padrone del proprio destino, come tutte le altre nazioni, nel proprio Stato sovrano. Di conseguenza, noi, membri del Consiglio del Popolo, rappresentanti della Comunit\u00e0 Ebraica di Eretz-Israel e del Movimento Sionista, siamo qui riuniti nel giorno della fine del Mandato Britannico su Eretz-Israel e, in virt\u00f9 del nostro diritto naturale e storico e in forza della risoluzione dell\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dichiariamo con la presente l\u2019istituzione di uno Stato ebraico in Eretz-Israel, che sar\u00e0 conosciuto come Stato d\u2019Israele\u201d.<\/i><strong data-dl-uid=\"436\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><sup data-dl-uid=\"437\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">1<\/sup><\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"360\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">La frase sopra riportata \u2013\u00a0<em>\u201crinascita nazionale nel proprio Paese\u201d<\/em>\u00a0\u2013 \u00e8 strana perch\u00e9 prima del 1917 pochi avrebbero negato che gli ebrei fossero una nazione o un popolo. \u00c8 chiaro che esistevano gi\u00e0 come tali e quindi non avevano bisogno di \u201crinascere\u201d; si parlava piuttosto di uno\u00a0<i data-dl-uid=\"361\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Stato<\/i>\u00a0nazionale. La Dichiarazione Balfour, emessa a nome del ministro degli Esteri britannico\u00a0<strong data-dl-uid=\"362\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Arthur Balfour<\/strong>\u00a0per conto del governo del Regno Unito (senza alcun dibattito parlamentare o pubblico) nel 1917, non parlava di \u201crinascita nazionale\u201d. Si riferiva alla\u00a0<em>\u201ccreazione in Palestina di un focolare nazionale per il popolo ebraico\u201d<\/em>; non diceva\u00a0<em>\u201cla creazione in Palestina\u00a0del\u00a0focolare nazionale per il popolo ebraico\u201d<\/em>. Non esistevano precedenti per il termine\u00a0<em>\u201cfocolare nazionale\u201d<\/em>\u00a0nel diritto internazionale;\u00a0<i data-dl-uid=\"364\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">dal testo\u00a0<\/i>non era chiaro se si intendesse uno Stato ebraico. Tuttavia, la frase\u00a0<em>\u201cnel proprio Paese\u201d<\/em>\u00a0nella Dichiarazione di indipendenza del 1948 implicava che tutta la Palestina appartenesse agli ebrei. A quel punto, gli ebrei in Palestina erano circa 650.000, molti di pi\u00f9 rispetto al 1917, e la maggior parte era arrivata dalla fine degli anni Venti. Il 3 febbraio 1919 l\u2019Organizzazione sionista mondiale present\u00f2 alla Conferenza di pace di Parigi una dichiarazione che non parlava di \u201c<i data-dl-uid=\"365\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">patria<\/i>\u00a0nazionale\u201d ma di \u201cpatria nazionale<i data-dl-uid=\"366\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\u201c<\/i>. La dichiarazione sionista faceva molto riferimento al \u201ctitolo storico\u201d degli ebrei sulla terra di Palestina, sostenendo che\u00a0<em>\u201cla Palestina pu\u00f2 essere resa ora come lo era nei tempi antichi\u2026\u201d<\/em>, ma nei tempi antichi gli ebrei costituirono\u00a0<i data-dl-uid=\"367\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">un regno\u00a0<\/i>nella terra per diversi periodi, cio\u00e8 uno Stato ebraico autonomo, e questo era in effetti ci\u00f2 a cui i sionisti hanno sempre mirato ma che, dal periodo precedente la Dichiarazione Balfour del 1917 fino all\u2019istituzione del Mandato di Palestina nel 1922, non potevano menzionare ufficialmente. La Dichiarazione sionista affermava anche che\u00a0<em>\u201ccon la violenza furono cacciati dalla Palestina\u201d<\/em>, riferendosi senza dubbio a un\u2019espulsione da parte dell\u2019Impero romano, ma tale espulsione non avvenne; la Palestina non era affatto priva di ebrei tra il 136 d.C. e l\u2019arrivo dei conquistatori musulmani nel VII secolo, nonostante il trattamento crudele riservato dai Romani agli ebrei dopo la soppressione della rivolta ebraica guidata da\u00a0<strong>Simone Bar Kokhba<\/strong>\u00a0nel 132-136 d.C.<strong data-dl-uid=\"368\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><sup data-dl-uid=\"369\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">2 .<\/sup><\/strong><\/p>\n<p data-dl-uid=\"360\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">La Galilea fu il principale centro religioso ebraico dopo il 136 d.C.. E anche per secoli prima delle due disastrose rivolte ebraiche contro i Romani nel 66-70 e nel 132-136 d.C., molti pi\u00f9 ebrei avevano\u00a0<i data-dl-uid=\"370\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">scelto di<\/i>\u00a0vivere al di fuori della patria ebraica che al suo interno:<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"360\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\u201cForse da tre a cinque milioni di ebrei abitarono fuori dalla Palestina nei circa quattro secoli che vanno da Alessandro a Tito\u2026 Per la maggior parte di quest\u2019epoca, in Palestina esisteva un regime ebraico. Gli ebrei della diaspora, dall\u2019Italia all\u2019Iran, superavano di gran lunga quelli della patria. Sebbene Gerusalemme [e il Tempio] incombesse sulla loro autopercezione di nazione, pochi di loro l\u2019avevano vista e pochi avrebbero potuto vederla\u201d.<strong data-dl-uid=\"371\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><sup data-dl-uid=\"372\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">3<\/sup><\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.goodfreephotos.com\/cache\/israel\/other-israel\/david-ben-gurion-proclaiming-the-israeli-declaration-of-independence-in-israel-in-1948_800.jpg?cached=1523562552\" alt=\"https:\/\/www.goodfreephotos.com\/cache\/israel\/other-israel\/david-ben-gurion-proclaiming-the-israeli-declaration-of-independence-in-israel-in-1948_800.jpg?cached=1523562552\" width=\"893\" height=\"608\" \/><\/p>\n<p data-dl-uid=\"291\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">La Dichiarazione di Indipendenza del 1948 riconosceva che il nuovo Stato di Israele era stato creato da: a) atti di volont\u00e0 di\u00a0<strong data-dl-uid=\"292\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Theodore Herzl<\/strong>\u00a0fino alla sua morte nel 1905 e dal movimento sionista dal 1897 fino al 1948 b) la Dichiarazione Balfour del Gabinetto del Regno Unito nel 1917; c) il Mandato della Societ\u00e0 delle Nazioni (1922) d) un voto \u201cirrevocabile\u201d dell\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel novembre 1947.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"291\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Va notato che, a parte il primo di questi quattro fattori, gli altri tre derivano tutti dalle azioni delle \u00e9lite del Regno Unito e degli Stati Uniti, che hanno emanato la Dichiarazione Balfour e creato sia la Societ\u00e0 delle Nazioni che le Nazioni Unite; in effetti, il risultato stesso del voto dell\u2019ONU nel 1947 \u00e8 stato in gran parte dovuto alle pressioni americane su altri Paesi, in particolare sulla Francia (vedi sotto).<\/p>\n<p data-dl-uid=\"293\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">La frase della Dichiarazione d\u2019Indipendenza del 1948<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"293\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\u201c<i data-dl-uid=\"294\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Questo diritto\u201d \u2013 del popolo ebraico alla rinascita nazionale nel proprio Paese \u2013 \u201c\u2026\u00e8 stato riaffermato nel Mandato della Societ\u00e0 delle Nazioni che, in particolare, ha sancito a livello internazionale il legame storico tra il popolo ebraico ed Eretz-Israel e il diritto del popolo ebraico a ricostruire il suo focolare nazionale\u00a0<\/i>\u201c<\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"293\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\u00e8 problematica, perch\u00e9 il rapporto del Comitato speciale delle Nazioni Unite sulla Palestina (<em>UNSCOP<\/em>) del 1947 (articolo 160, capitolo II: Gli elementi del conflitto) affermava che:<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"295\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\u201c<i data-dl-uid=\"296\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Gli arabi hanno persistentemente aderito alla posizione che il Mandato per la Palestina, che ha incorporato la Dichiarazione Balfour,\u00a0<span data-dl-uid=\"297\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\u00e8 illegale. Gli Stati arabi si sono rifiutati di riconoscerne la validit\u00e0\u201d.<\/span>\u00a0<\/i><\/p>\n<p data-dl-uid=\"298\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><i data-dl-uid=\"299\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">(a) Essi sostengono che i termini del Mandato della Palestina sono incompatibili con la lettera e lo spirito dell\u2019articolo 22 del Patto della Societ\u00e0 delle Nazioni per i seguenti motivi:<\/i><\/p>\n<p data-dl-uid=\"300\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><i data-dl-uid=\"301\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">(1) Sebbene il paragrafo 4 dell\u2019articolo 22 stabilisse che alcune comunit\u00e0 avessero raggiunto uno stadio di sviluppo tale da poter riconoscere provvisoriamente la loro esistenza come \u201cnazioni indipendenti\u201d, soggetta solo a un periodo limitato di tutela da parte di una Potenza obbligatoria sotto forma di consulenza e assistenza amministrativa fino a quando queste comunit\u00e0 non sarebbero state in grado di stare in piedi da sole, il Mandato della Palestina ha violato questa clausola omettendo deliberatamente l\u2019immediato riconoscimento provvisorio dell\u2019indipendenza del territorio e concedendo alla Potenza obbligatoria, nell\u2019articolo 1 del Mandato, \u201cpieni poteri di legislazione e amministrazione\u201d.<\/i><\/p>\n<p data-dl-uid=\"302\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><i data-dl-uid=\"303\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">(2) La volont\u00e0 della comunit\u00e0 palestinese non era stata \u201cuna considerazione principale nella selezione della Potenza Mandataria\u201d, come previsto dall\u2019articolo 22, paragrafo 4 del Patto.<\/i><\/p>\n<p data-dl-uid=\"304\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><i data-dl-uid=\"305\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">(b) Sono stati violati il principio e il diritto di autodeterminazione nazionale.<\/i><\/p>\n<p data-dl-uid=\"306\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><i data-dl-uid=\"307\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">(c) Gli Stati arabi non erano membri della Societ\u00e0 delle Nazioni quando \u00e8 stato approvato il Mandato della Palestina e non sono quindi vincolati da esso<\/i>\u201c<strong data-dl-uid=\"308\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><sup data-dl-uid=\"309\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">4<\/sup><\/strong>.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p><b data-dl-uid=\"311\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\u201cDiritto internazionale\u201d<\/b><\/p>\n<p data-dl-uid=\"290\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><strong>All\u2019indomani dei bizzarri eventi del 7 ottobre 2023, quando uno degli Stati tecnologicamente pi\u00f9 avanzati del mondo, ampiamente considerato come dotato del pi\u00f9 sofisticato sistema di intelligence e di sicurezza del mondo, avrebbe \u201cfallito\u201d per oltre sette ore (!) a sventare una grave incursione transfrontaliera con attacchi genocidi da parte di terroristi a piedi, in moto, in camion e in parapendio \u2013 una circostanza che \u00e8 stata ampiamente trascurata dai media e dai governi di tutto il mondo, ma che certamente regge il confronto con gli altrettanto bizzarri eventi dell\u201911 settembre 2001 negli Stati Uniti<\/strong>\u00a0\u2013 molti governi occidentali hanno da allora spesso affermato che\u00a0<em>\u201cIsraele ha il diritto di difendersi secondo il diritto internazionale\u201d<\/em>\u00a0e che\u00a0<em>\u201cIsraele deve rispettare il diritto internazionale per quanto riguarda il trattamento dei civili in tempo di guerra\u201d.<\/em><\/p>\n<p data-dl-uid=\"286\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Nelle societ\u00e0 democratiche il \u201cdiritto\u201d dovrebbe essere deciso dalla maggioranza dei voti dei rappresentanti democraticamente eletti dalle popolazioni di quelle societ\u00e0. Ma quando si tratta di \u201cdiritto\u00a0<i data-dl-uid=\"287\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">internazionale<\/i>\u00a0\u201d e di trattati internazionali tra governi o tra governi e organizzazioni internazionali come l\u2019ONU, le popolazioni di quelle \u201csociet\u00e0 democratiche\u201d e i loro rappresentanti sono spesso improvvisamente esclusi. Sembra essere accettato, anche nelle societ\u00e0 democratiche, che le proposte e le decisioni in questi settori siano prese dagli \u201cesperti\u201d di politica estera e di diritto dei Paesi in questione, cio\u00e8 da piccole cerchie di individui, e non dalle popolazioni o dai loro rappresentanti, la maggior parte dei quali non ha molto interesse n\u00e9 conoscenza degli affari internazionali. Il risultato di queste procedure completamente\u00a0<i data-dl-uid=\"288\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">antidemocratiche<\/i>\u00a0che portano a nuove \u201cleggi internazionali\u201d \u00e8 che le\u00a0<i data-dl-uid=\"289\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">popolazioni<\/i>\u00a0delle societ\u00e0 democratiche possono trovarsi per decenni vincolate da \u201cleggi internazionali\u201d sulle quali non sono state consultate n\u00e9 hanno avuto alcun ruolo nel decidere o votare. Inoltre, i gruppi di pressione privati extraparlamentari possono avere un notevole impatto sul comportamento e sulle decisioni dei governi in materia di diritto internazionale.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"285\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Come \u00e8 nato, ad esempio, lo Stato di Israele nel 1948?<\/p>\n<p data-dl-uid=\"285\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Grazie a decisioni prese nell\u2019ambito del \u201cdiritto internazionale\u201d, ovvero il Piano di spartizione della Palestina (mandataria) delle Nazioni Unite, approvato dall\u2019Assemblea generale dell\u2019ONU il 29 novembre 1947 con 33 voti favorevoli, 13 contrari e 10 astensioni. Il Regno Unito, che era uno dei Paesi astenuti, aveva ricevuto nel 1922 un mandato per amministrare la Palestina dalla Societ\u00e0 delle Nazioni, un organismo che non esisteva prima del 1919. Per quanto riguarda questi \u201cmandati\u201d della Societ\u00e0 delle Nazioni, va notato che il 17 maggio 1922,\u00a0<strong>Lord Balfour<\/strong>\u00a0inform\u00f2 il Consiglio della Societ\u00e0 delle Nazioni che il suo governo intendeva il ruolo della Lega nella creazione dei mandati:<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"281\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><i data-dl-uid=\"282\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\u201cI mandati non erano una creazione della Lega e non potevano in sostanza essere modificati dalla Lega. I compiti della Lega si limitavano a verificare che i termini specifici e dettagliati dei mandati fossero conformi alle decisioni prese dalle Potenze Alleate e Associate, e che nell\u2019esecuzione di questi mandati le Potenze Mandatarie fossero sotto la supervisione, non sotto il controllo, della Lega. Un mandato era una limitazione autoimposta dai conquistatori alla sovranit\u00e0 che essi esercitavano sul territorio conquistato\u201d.<\/i><strong data-dl-uid=\"283\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><sup data-dl-uid=\"284\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">5<\/sup><\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"279\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Questi \u201cmandati\u201d della Societ\u00e0 delle Nazioni furono in effetti atti di \u201cfurto legalizzato\u201d da parte delle potenze vincitrici (Gran Bretagna, Francia, Stati Uniti e Giappone) dopo la Prima guerra mondiale. Certo, tali atti di furto non erano stati insoliti dopo le guerre tra potenze coloniali nei 250 anni precedenti, ma si trattava comunque di un furto. La Gran Bretagna e la Francia, in quanto potenze coloniali ora (nel 1919) gravemente indebitate con gli Stati Uniti, si proposero di acquisire le colonie e i territori governati prima del 1914 dalla Germania e dalla Turchia ottomana, le potenze sconfitte nel 1918, e di farlo in accordo con i loro interessi nazionali. Tuttavia, gli Stati Uniti, che durante la guerra erano diventati la nazione creditrice del mondo, e sotto la presunta influenza del loro\u00a0<strong data-dl-uid=\"280\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">presidente<\/strong>\u201cidealista\u201d e \u201canticolonialista\u201d\u00a0<strong data-dl-uid=\"280\" data-dl-translated=\"true\">Woodrow Wilson<\/strong>, insistettero sul fatto che, in accordo con la creazione in gran parte americana della Societ\u00e0 delle Nazioni, le ex colonie delle potenze sconfitte non dovevano essere semplicemente trasferite agli imperi coloniali britannico e francese, ma i popoli di quelle colonie dovevano essere preparati all\u2019autogoverno dalle amministrazioni di quegli Stati imperiali. Questa era la concezione che la Societ\u00e0 delle Nazioni aveva dei \u201cmandati\u201d.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"272\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Quando\u00a0<strong>Wilson<\/strong>\u00a0lasci\u00f2 l\u2019incarico nel marzo 1921, la nuova amministrazione statunitense rifiut\u00f2 di partecipare alla Societ\u00e0 delle Nazioni o alla Corte permanente di giustizia internazionale, entrambe imposte al mondo dagli Stati Uniti sotto\u00a0<strong>Wilson<\/strong>\u00a0rispettivamente nel 1919 e nel 1920. Cos\u00ec, ad atti di velato furto\u00a0<strong data-dl-uid=\"273\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><sup data-dl-uid=\"274\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">6<\/sup><\/strong>\u00a0da parte di Gran Bretagna e Francia in Medio Oriente (la Gran Bretagna ottenne la Palestina; la Francia la Siria) segu\u00ec l\u2019irresponsabilit\u00e0 americana nel \u201clegittimare\u201d tali atti di furto, determinandone la natura\u00a0<i data-dl-uid=\"275\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">e poi<\/i>\u00a0rifiutando di assumersi ogni ulteriore responsabilit\u00e0 per tali azioni \u201cinternazionali\u201d. I mandarini della politica estera britannica \u2013 dato che tutto ci\u00f2 non aveva ovviamente nulla a che fare con gli\u00a0<i data-dl-uid=\"276\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">elettori<\/i>\u00a0britannici, che non potevano essere coinvolti in nessuno di questi processi \u2013 avendo di fatto \u201crubato\u201d la colonia turca in Palestina, si sono visti appioppare da questa istituzione della Societ\u00e0 delle Nazioni, ideata dagli americani, l\u2019onere di \u201camministrare\u201d l\u2019ex territorio coloniale della Palestina per decenni imprecisati nel futuro.<\/p>\n<h2 data-dl-uid=\"277\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><b data-dl-uid=\"278\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Una \u201ccasa nazionale\u201d?<\/b><\/h2>\n<p data-dl-uid=\"267\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">I mandarini britannici, tuttavia, si erano gi\u00e0 imposti ulteriori oneri durante la guerra mondiale, quando avevano fatto promesse contraddittorie sia agli ebrei che agli arabi per ottenere il loro sostegno contro i nemici di guerra della Gran Bretagna. Per spingere gli arabi a ribellarsi contro i turchi, nel 1916 l\u2019\u00e9lite britannica aveva promesso agli arabi che dopo la guerra avrebbero avuto degli Stati indipendenti, governati da principi arabi. Inoltre, per ottenere il sostegno di ricchi ebrei sia in America che in Russia e altrove, nello sforzo bellico contro la Germania\u00a0<strong data-dl-uid=\"268\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><sup data-dl-uid=\"269\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">7<\/sup><\/strong>, il ministro degli Esteri britannico\u00a0<strong data-dl-uid=\"270\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Arthur Balfour<\/strong>\u00a0aveva fatto una promessa scritta a nome del governo \u2013 nota in seguito come \u201cBalfour\u201d nota in seguito come \u201cDichiarazione Balfour\u201d, indirizzata personalmente a\u00a0<strong data-dl-uid=\"271\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Lord Walter Rothschild<\/strong>, che\u00a0<strong>Balfour<\/strong>\u00a0evidentemente considerava il leader del movimento sionista ebraico in Gran Bretagna (formalmente non lo era, ma era largamente considerato da ebrei e non ebrei come il \u201cprincipe\u201d degli ebrei nell\u2019Impero britannico, si potrebbe dire) \u2013 che il governo britannico avrebbe<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"253\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><i data-dl-uid=\"254\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\u201cfavorito l\u2019istituzione in Palestina di un focolare nazionale per il popolo ebraico e\u00a0<\/i>[avrebbe fatto]<i data-dl-uid=\"255\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\u00a0del suo meglio per facilitare il raggiungimento di questo obiettivo, restando chiaramente inteso che nulla sar\u00e0 fatto che possa pregiudicare i diritti civili e religiosi delle comunit\u00e0 non ebraiche esistenti in Palestina, o i diritti e lo status politico di cui godono gli ebrei in qualsiasi altro Paese\u201d.<\/i><\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"256\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Ci sarebbero state presto molte controversie sulla frase\u00a0<em>\u201cun focolare nazionale per il popolo ebraico\u201d<\/em>: significava \u201cuno Stato ebraico\u201d? Sembra che la maggior parte dei mandarini coinvolti ritenesse che prima o poi avrebbe avuto questo significato, anche se nei primi anni affermarono che non era cos\u00ec. Ad esempio, il primo ministro\u00a0<strong data-dl-uid=\"257\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">David Lloyd George, Arthur Balfour<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong data-dl-uid=\"258\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Winston Churchill<\/strong>\u00a0si sarebbero poi incontrati con il leader sionista\u00a0<strong data-dl-uid=\"259\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Chaim Weizmann<\/strong>\u00a0nella casa di Balfour a Londra il 21 luglio 1921<i data-dl-uid=\"260\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">,\u00a0<\/i>dove<i data-dl-uid=\"261\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><\/i><\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"262\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><i data-dl-uid=\"263\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Lloyd George e Balfour assicurarono a Weizmann \u201cche con la Dichiarazione avevano sempre inteso un eventuale Stato ebraico\u201d, secondo il verbale di Weizmann di quell\u2019incontro. Lloyd George dichiar\u00f2 nel 1937 che la Palestina sarebbe diventata un Commonwealth ebraico se e quando gli ebrei \u201cfossero diventati una maggioranza definitiva degli abitanti\u201d, e\u00a0<\/i>[l\u2019ex Segretario alle Colonie]<i data-dl-uid=\"264\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\u00a0Leo Amery fece eco alla stessa posizione nel 1946.<\/i><sup data-dl-uid=\"265\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><strong data-dl-uid=\"266\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">8<\/strong><\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"243\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">La bozza finale della \u201cDichiarazione Balfour\u201d fu redatta a nome di\u00a0<strong>Balfour<\/strong>, ma in realt\u00e0 egli aveva avuto poco a che fare con il testo; fu scritta da\u00a0<strong data-dl-uid=\"244\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Leo Amery<\/strong>, anch\u2019egli ebreo, che era stato segretario e braccio destro di colui che era probabilmente l\u2019uomo pi\u00f9 potente di quel Gabinetto di Guerra \u2013\u00a0<strong data-dl-uid=\"245\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Alfred, Lord Milner<\/strong>, Ministro senza Portafoglio (1916-1918<strong data-dl-uid=\"246\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><sup data-dl-uid=\"247\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">)9<\/sup><\/strong>. Ma\u00a0<strong>Amery<\/strong>\u00a0in seguito<i data-dl-uid=\"248\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><\/i><\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"249\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><i data-dl-uid=\"250\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\u201ctestimoni\u00f2 sotto giuramento alla Commissione d\u2019inchiesta anglo-americana nel gennaio 1946: \u2018La frase \u201cl\u2019istituzione in Palestina di un focolare nazionale per il popolo ebraico\u201d era intesa e compresa da tutti gli interessati per significare, all\u2019epoca della Dichiarazione Balfour, che la Palestina sarebbe diventata alla fine un \u201cCommonwealth ebraico\u201d o uno \u201cStato ebraico\u201d, se solo gli ebrei fossero venuti e si fossero stabiliti l\u00ec in numero sufficiente\u201d.<\/i>\u00a0<strong data-dl-uid=\"251\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><sup data-dl-uid=\"252\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">10<\/sup><\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"237\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Nei 30 anni successivi fecero proprio questo. Fino al 1939, il governo britannico non cerc\u00f2 di impedirli.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"238\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Come si era arrivati a questo?<\/p>\n<p data-dl-uid=\"238\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><strong>Che un popolo che si supponeva avesse perso la propria patria nell\u2019antichit\u00e0 fosse in grado di riconquistarla circa 1900 anni dopo e di crearvi uno Stato? Che innumerevoli popoli e culture in tutto il mondo avevano perso il controllo o erano stati cacciati dalle loro patrie nel corso dello stesso lungo periodo, per non farvi pi\u00f9 ritorno o riprenderne il controllo, mentre\u00a0<i data-dl-uid=\"239\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">il popolo ebraico<\/i>\u00a0era riuscito a convincere \u201cil mondo\u201d \u2013 cio\u00e8 le \u00e9lite della Gran Bretagna e dell\u2019America, che a quel tempo controllavano i destini del mondo e controllavano anche l\u2019ONU \u2013 che a\u00a0<i data-dl-uid=\"240\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">loro<\/i>,\u00a0<i data-dl-uid=\"241\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">gli ebrei<\/i>, doveva essere permesso di tornare e governare quell\u2019antica patria, mentre ad altri popoli non doveva essere permesso di tornare alle\u00a0<i data-dl-uid=\"242\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">loro<\/i>\u00a0terre ancestrali?<\/strong>\u00a0Ovviamente, se lo stesso principio fosse applicato a livello storico, per cos\u00ec dire, la mappa del mondo sarebbe molto diversa: L\u2019Inghilterra dovrebbe essere restituita ai gallesi, per esempio, e gli Stati Uniti alle trib\u00f9 native americane.<\/p>\n<h2 data-dl-uid=\"235\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><b data-dl-uid=\"236\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">L\u2019et\u00e0 di Gabriele, arabi ed ebrei<\/b><\/h2>\n<p data-dl-uid=\"231\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">La risposta a queste domande, da una prospettiva antroposofica che si rif\u00e0 alla ricerca spirituale di\u00a0<strong data-dl-uid=\"232\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Rudolf Steiner<\/strong>, \u00e8 la seguente: a partire dall\u2019inizio del XVI secolo, la guida della storia umana \u00e8 passata da un potente essere spirituale a un altro \u2013 dall\u2019Arcangelo di Marte Samael (1190-1510) all\u2019Arcangelo della Luna Gabriele (1510-1879). Questi Arcangeli sono sette e sono attivi a rotazione, ciascuno \u201cresponsabile\u201d di un periodo storico di circa 350-400 anni. Durante le fasi dell\u2019Arcangelo Gabriele della Luna, l\u2019umanit\u00e0 rivolge la sua attenzione, sotto l\u2019impronta di Gabriele, al mondo\u00a0<i data-dl-uid=\"233\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">materiale\u00a0<\/i>e alle esigenze della vita\u00a0<i data-dl-uid=\"234\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">fisica<\/i>, cio\u00e8 a tutto ci\u00f2 che \u00e8 legato alla parola \u201cincarnazione\u201d. \u00c8 il periodo delle scienze naturali, del colonialismo e dell\u2019impero occidentale, del commercio mondiale, del capitalismo, dell\u2019industrialismo e del nazionalismo.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"231\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\u00c8 stato anche il periodo in cui il popolo di lingua inglese \u00e8 salito al potere mondiale e in cui l\u2019influenza della cultura semitica \u2013 quella dei popoli arabi ed ebrei \u2013 ha assunto un particolare potere all\u2019interno della cultura occidentale, ma soprattutto di quella anglofona, come la Gran Bretagna e, pi\u00f9 tardi, gli Stati Uniti. Nel XVII e XVIII secolo, la scienza naturale, spesso basata su traduzioni dai testi arabi, inizi\u00f2 la sua marcia di trionfo sulla Chiesa. (\u00c8 interessante notare che il caff\u00e8, importato dalla Turchia musulmana, accompagn\u00f2 questa espansione dell\u2019intelletto). Il deismo, una forma di religione filosofica tipicamente inglese, trascendentale, astratta e che ricorda non poco l\u2019Islam e l\u2019ebraismo, divenne la fede preferita di molti inglesi \u201cilluminati\u201d, non da ultimo dei massoni, il cui occultismo e rituale doveva molto al Tempio di Salomone e agli scritti dei cabalisti ebrei.Espulsi da re\u00a0<strong>Edoardo I<\/strong>\u00a0nel 1290, nell\u2019Era dell\u2019Arcangelo Marte Samael, gli ebrei erano stati riammessi in Gran Bretagna da\u00a0<strong>Oliver Cromwell<\/strong>\u00a0nel 1655, nell\u2019Era dell\u2019Arcangelo Luna Gabriele. Negli ultimi decenni dell\u2019Era di Gabriele, il nome dei\u00a0<strong>Rothschild<\/strong>\u00a0era conosciuto in tutto il mondo. In effetti, il potere imperiale britannico nell\u2019et\u00e0 vittoriana era impensabile senza di lui. Nei decenni successivi al 1810, il denaro dei\u00a0<strong>Rothschild<\/strong>\u00a0finanzi\u00f2 le campagne militari britanniche, costru\u00ec le ferrovie britanniche, forn\u00ec consulenza finanziaria e concesse prestiti alla famiglia reale, acquist\u00f2 il Canale di Suez, stabilizz\u00f2 l\u2019economia e sostenne altre banche britanniche. I\u00a0<strong>Rothschild<\/strong> furono anche tra i primi a finanziare gli insediamenti di immigrati ebrei in Palestina.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"228\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Il successo dei\u00a0<strong>Rothschild<\/strong>\u00a0in Gran Bretagna non era che un simbolo del crescente profilo della cultura ebraica nella vita britannica. Prendiamo ad esempio i Puritani inglesi del XVII secolo; nella loro vita religiosa si rifacevano al popolo dell\u2019antico Israele e soprattutto all\u2019Antico Testamento e alle sue prescrizioni. Indossavano il bianco e il nero, come gli ebrei, si coprivano sempre il capo, si opponevano alle immagini religiose, onoravano solo il testo della Sacra Scrittura e i suoi interpreti, si vedevano come esuli, in fuga dal peccaminoso \u201cEgitto\u201d per la Terra Promessa donata da Dio, l\u2019America, dove portarono i loro valori fondamentalisti e li trapiantarono. I loro successori in Inghilterra, i Dissenzienti, banditi dalla vita politica, si dedicarono agli affari e all\u2019industria e divennero capitalisti di successo. Questi Puritani e Dissenzienti, seguiti poi dai Metodisti e dagli Evangelici nel XVIII secolo, si consideravano \u201cIsraele\u201d, guardavano al modello dell\u2019antico Israele e ai profeti dell\u2019antico Israele per leggere il futuro e discernere la volont\u00e0 di Dio. Arrivarono a credere non solo di\u00a0<i data-dl-uid=\"229\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">essere<\/i>\u00a0il nuovo \u201cpopolo eletto\u201d, ma anche che il Messia non sarebbe tornato finch\u00e9 il suo \u201cantico popolo eletto\u201d, gli ebrei, non fosse stato riunito in Terra Santa\u00a0<i data-dl-uid=\"230\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">e convertito a Cristo<\/i>. Molti puritani di lingua inglese ritenevano che fosse compito del (nuovo) popolo eletto del Signore permettere agli ebrei di tornare in Terra Santa. Tali nozioni e interpretazioni della Bibbia si sono radicate nella cultura anglosassone nel periodo 1600-1850 in ampi settori della societ\u00e0 protestante che legge la Bibbia, dagli evangelici e battisti della Chiesa bassa agli anglicani della Chiesa alta. Politici come\u00a0<strong>David Lloyd George<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Arthur Balfour<\/strong>\u00a0erano ben consapevoli di tali interpretazioni.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"222\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">L\u2019Et\u00e0 di Gabriele si concluse nel 1879, ma il suo impulso non si ferm\u00f2 allora; tali impulsi arcangelici sono sempre pi\u00f9 forti alla fine del loro periodo e continuano per diversi decenni fino a quando cominciano a spegnersi con l\u2019arrivo di una nuova ondata arcangelica. Il nazionalismo ebbe quindi il suo apice negli anni 1870-1970, soprattutto durante le due guerre mondiali. Anche l\u2019influenza ebraica in Occidente raggiunse il suo apice in questo periodo, in particolare in America. Non sorprende quindi che il movimento sionista, la Dichiarazione Balfour e lo sforzo di fondare uno Stato\u00a0<i data-dl-uid=\"223\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">politico<\/i>\u00a0di Israele siano avvenuti in questo periodo. Si trattava, a rigore, del primo periodo dell\u2019Era del Sole Arcangelo Michele, ma il suo impulso\u00a0<i data-dl-uid=\"224\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">cominciava<\/i>\u00a0a crescere solo in quel periodo. Il suo \u00e8 un impulso veramente cristiano, e l\u2019impulso di Cristo \u00e8 la creazione di un regno che\u00a0<i data-dl-uid=\"225\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">non \u00e8<\/i>\u00a0di questo mondo.\u00a0<b><br \/>\n<\/b><\/p>\n<h2 data-dl-uid=\"226\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><b data-dl-uid=\"227\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Motivazioni nazionali<\/b><\/h2>\n<p data-dl-uid=\"215\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">La Societ\u00e0 delle Nazioni \u00e8 stata una tipica manifestazione dei principi Gabrielici in uscita e Michaelici in entrata. Fu fondata dalle \u00e9lite anglofone per servire gli interessi nazionali delle loro culture, ma aveva anche un impulso\u00a0<i data-dl-uid=\"216\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">sovranazionale<\/i>. Era una contraddizione in termini: un\u2019istituzione\u00a0<i data-dl-uid=\"217\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">sovranazionale<\/i>\u00a0che si basava sul principio dell\u2019autodeterminazione\u00a0<i data-dl-uid=\"218\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">nazionale<\/i>! Gli arabi protestarono gi\u00e0 nel 1919 che il principio wilsoniano dell\u2019<em>\u201cautodeterminazione nazionale\u201d<\/em>, presunta pietra angolare della nuova Societ\u00e0 delle Nazioni, significava che non era giusto che le potenze europee avessero la presunzione di incoraggiare gli ebrei a migrare in Palestina che, come \u201cSiria meridionale\u201d sotto il dominio turco a met\u00e0 del XIX secolo, aveva una popolazione ebraica di solo circa il 5-7% contro l\u201980% di musulmani e il 10% di arabi cristiani<strong data-dl-uid=\"219\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><sup data-dl-uid=\"220\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">.11<\/sup><\/strong>\u00a0Al momento della Dichiarazione Balfour nel 1917, la popolazione della Palestina era composta per il 10% da ebrei e per il 90% da musulmani. L&#8217;\u201dautodeterminazione nazionale\u201d fu ampiamente interpretata nel senso che la Palestina sarebbe appartenuta alla popolazione araba a maggioranza musulmana.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"215\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Ma le \u00e9lite britanniche e americane avevano \u201cstabilito\u201d il contrario, in base ai loro interessi imperiali britannici o pseudo-imperiali americani. Gli arabi erano troppo arretrati, secondo loro, per servire questi interessi nella regione, e questi interessi erano soprattutto la sicurezza del Canale di Suez e il trasporto sicuro del petrolio mesopotamico attraverso la regione verso i porti della Palestina, come Haifa, sul Mediterraneo. Per gli inglesi, il Canale di Suez significava la salvaguardia dei loro interessi imperiali in India e nel resto dell\u2019Asia e a sud-est verso l\u2019Australasia. Il petrolio mesopotamico garantiva il futuro della Royal Navy, senza la quale non ci sarebbe stato l\u2019Impero britannico; questa era la realt\u00e0 da quando il petrolio aveva iniziato a sostituire il carbone come combustibile della Royal Navy poco prima della guerra mondiale. La Gran Bretagna aveva carbone in abbondanza, ma non petrolio; doveva quindi assicurarsi il controllo delle regioni che possedevano abbondanti scorte di petrolio. Gli americani avrebbero avuto la stessa motivazione quando, nel XX secolo, le loro forniture di petrolio iniziarono a diminuire. Gli ebrei emigrati in Palestina erano relativamente moderni, istruiti e culturalmente europei, molti dei quali prevalentemente laici. I loro campioni e leader sionisti in Gran Bretagna, come\u00a0<strong>Chaim Weizmann<\/strong>\u00a0(1874-1952) e\u00a0<strong data-dl-uid=\"221\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Herbert Samuel<\/strong>\u00a0(1870-1963), sottolinearono il fatto che gli emigranti avrebbero reso un servizio efficace all\u2019Impero britannico se fosse stato permesso loro di diventare l\u2019elemento di controllo della regione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-83752 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Notes_240206_130637_125.jpg\" alt=\"\" width=\"758\" height=\"530\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Notes_240206_130637_125.jpg 758w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Notes_240206_130637_125-300x210.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 758px) 100vw, 758px\" \/><\/p>\n<h2 data-dl-uid=\"213\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><b data-dl-uid=\"214\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Balfour e la sua Dichiarazione<\/b><\/h2>\n<p data-dl-uid=\"207\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Un ulteriore fattore fu ripetutamente affermato da\u00a0<strong>Balfour<\/strong>\u00a0e dalla cerchia di\u00a0<strong>Milner<\/strong>\u00a0durante la Prima Guerra Mondiale e continu\u00f2 ad essere di grande importanza nel periodo tra le due guerre: cio\u00e8 che il sionismo \u2013 la causa che dal 1897 (il primo Congresso sionista, a Basilea, in Svizzera) aveva cercato di creare uno Stato nazionale per il popolo ebraico e pi\u00f9 tardi specificamente uno Stato in Palestina, l\u2019antica \u201cTerra d\u2019Israele\u201d, come la chiamavano i sionisti\u00a0<i data-dl-uid=\"208\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">(Eretz Israel<\/i>) \u2013 interessava molti ebrei influenti e ricchi negli Stati Uniti, ebrei il cui sostegno la Gran Bretagna non poteva permettersi di perdere: il 3 settembre 1917\u00a0<strong>Balfour<\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"209\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\u201cha\u00a0<i data-dl-uid=\"210\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">sottolineato che si trattava di una questione su cui il Ministero degli Esteri era stato fortemente sollecitato per molto tempo.\u00a0<\/i>C\u2019<i data-dl-uid=\"210\" data-dl-translated=\"true\">era un\u2019organizzazione molto forte ed entusiasta, in particolare negli Stati Uniti, che era zelante in questa materia, e la sua\u00a0<\/i><i data-dl-uid=\"211\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">convinzione\u00a0<\/i>[di Balfour]<i data-dl-uid=\"211\" data-dl-translated=\"true\">\u00a0era che sarebbe stato di grande aiuto per gli Alleati avere la seriet\u00e0 e l\u2019entusiasmo di queste persone arruolate dalla nostra parte. Non fare nulla significava rischiare una rottura diretta con loro ed era necessario affrontare questa situazione<\/i>\u201c.<strong data-dl-uid=\"212\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">12<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"205\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Nell\u2019aprile del 1917\u00a0<strong>Balfour<\/strong>\u00a0visit\u00f2 gli Stati Uniti e incontr\u00f2, tra gli altri,\u00a0<strong data-dl-uid=\"206\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Louis Brandeis<\/strong>, presidente dell\u2019Organizzazione sionista d\u2019America e uno dei pi\u00f9 stretti consiglieri del Presidente americano\u00a0<strong>Wilson. Balfour<\/strong>\u00a0ottenne da\u00a0<strong>Brandeis<\/strong>\u00a0l\u2019impressione che gli ebrei americani, soprattutto quelli pi\u00f9 ricchi, sostenessero il sionismo.<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"197\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><i data-dl-uid=\"198\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Secondo un resoconto scritto nel 1923 dal Ministero degli Esteri britannico, fu durante la visita di Balfour in America che si consolid\u00f2 l\u2019idea di rilasciare una dichiarazione di sostegno al sionismo: \u201cDurante questa visita la politica della dichiarazione come misura di guerra sembra aver preso una forma pi\u00f9 definita. Si pensava che l\u2019opinione americana avrebbe potuto essere influenzata favorevolmente se il governo di Sua Maest\u00e0 avesse assicurato che il ritorno degli ebrei in Palestina era diventato uno scopo della politica britannica\u201d.<\/i><strong data-dl-uid=\"199\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><sup data-dl-uid=\"200\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">13<\/sup><\/strong><i data-dl-uid=\"201\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><\/i><\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"202\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><strong>Chaim Weizmann<\/strong>, il leader sionista in Gran Bretagna, cerc\u00f2 di persuadere il governo britannico che i tedeschi, alleati della Turchia ottomana, avrebbero potuto cercare di usare la tattica sionista per convincere gli ebrei ricchi in America a favorire il pacifismo e minare cos\u00ec il sostegno degli Stati Uniti alla guerra a cui l\u2019America aveva appena aderito (aprile 1917). Nell\u2019autunno del 1917 apparvero prove che sembravano avvalorare le affermazioni di\u00a0<strong>Weizmann<\/strong>.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"203\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">L\u2019unico membro del Gabinetto di Guerra, composto da cinque persone, che si espresse contro una dichiarazione a favore del sostegno di una patria nazionale ebraica in Palestina fu\u00a0<strong data-dl-uid=\"204\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Lord Curzon<\/strong>, il quale sostenne che:<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"181\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><i data-dl-uid=\"182\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\u201c\u2026. Per quanto importanti possano essere le ragioni politiche\u2026 per l\u2019adozione di una tale linea d\u2019azione, dovremmo almeno considerare se stiamo incoraggiando un ideale pratico, o se stiamo preparando la strada alla delusione e al fallimento\u2026.\u201d.<\/i>\u00a0Curzon sosteneva che \u201cla maggior parte delle colonie agricole ebraiche [in Palestina] non avevano avuto successo\u201d. E che \u201c<i data-dl-uid=\"183\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">gli arabi hanno occupato il Paese per la maggior parte dei 1.500 anni. \u2026 . . Non si accontenteranno n\u00e9 di essere espropriati per gli immigrati ebrei, n\u00e9 di fungere da semplici tagliatori di legna e estrattori d\u2019acqua per questi ultimi\u201d\u201d<\/i><strong data-dl-uid=\"184\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><sup data-dl-uid=\"185\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">14<\/sup><\/strong>.<i data-dl-uid=\"186\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><\/i><\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"187\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Ci\u00f2 si sarebbe rivelato preveggente su entrambi i fronti.<i data-dl-uid=\"188\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><\/i><\/p>\n<p data-dl-uid=\"189\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Ma nella riunione del Gabinetto di Guerra del 31 ottobre 1917, le obiezioni di\u00a0<strong>Curzon<\/strong>\u00a0furono respinte.\u00a0<strong>Balfour<\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"190\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><i data-dl-uid=\"191\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\u201cha scelto di appoggiare la dichiarazione principalmente sul suo valore propagandistico\u201d. Ha riferito che \u201cla stragrande maggioranza degli ebrei in Russia e in America\u201d \u00e8 favorevole al sionismo. Se potessimo fare una dichiarazione favorevole a questo ideale\u201d, disse, \u201csaremmo in grado di svolgere una propaganda estremamente utile sia in Russia che in America\u201d.<\/i>\u00a0<i data-dl-uid=\"192\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Il gabinetto di guerra autorizz\u00f2 allora Balfour, in qualit\u00e0 di segretario agli Esteri, a rilasciare una dichiarazione\u2026 [<\/i>La dichiarazione]<i data-dl-uid=\"193\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\u00a0fu rilasciata due giorni dopo, con solo piccole correzioni di carattere amministrativo\u201d.<\/i><strong data-dl-uid=\"194\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><sup data-dl-uid=\"195\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">15<\/sup><\/strong><i data-dl-uid=\"196\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><\/i><\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"180\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">La promessa formale del governo britannico di\u00a0<em>\u201cistituire in Palestina un focolare nazionale per il popolo ebraico\u201d<\/em>\u00a0\u2013 la Dichiarazione Balfour \u2013 fu fatta in nome di una tattica temporanea per ottenere vantaggi in tempo di guerra. Anche un memorandum confidenziale del 1924 del\u00a0<em>Colonial Office<\/em>\u00a0dimostra che la Dichiarazione Balfour era una tattica di guerra. La Dichiarazione, infatti,<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"175\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\u201c<i data-dl-uid=\"176\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">aveva un preciso obiettivo bellico. Era stata concepita per ottenere, a nome degli Alleati, la simpatia degli ebrei influenti e delle organizzazioni ebraiche di tutto il mondo. La Dichiarazione fu pubblicata in un momento in cui la situazione militare era estremamente critica. La Russia aveva abbandonato l\u2019Alleanza. L\u2019Italia sembrava essere all\u2019ultimo respiro e i tedeschi, liberati dall\u2019ansia dell\u2019Est, stavano ammassando ingenti forze sul fronte occidentale in preparazione della grande offensiva del 1918. La promessa agli ebrei fu fatta in realt\u00e0 in un momento di grave pericolo nazionale<\/i>\u201c.\u00a0<strong data-dl-uid=\"177\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><sup data-dl-uid=\"178\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">16<\/sup><\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"179\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Una volta che la Dichiarazione fu resa pubblica, tuttavia, il governo britannico rimase bloccato e ritenne di non potervi tornare sopra. Dopo la fine della guerra si rese subito conto di essere stato appeso al suo stesso petardo, anche se la ragione originaria della Dichiarazione \u2013 il suo uso come tattica di propaganda bellica \u2013 non era pi\u00f9 valida. Nonostante l\u2019opposizione alla Dichiarazione, alla nomina di\u00a0<strong>Herbert Samuel<\/strong>\u00a0ad Alto Commissario e alla generale posizione filo-sionista del governo da parte di molti militari in Palestina e dei vertici del Servizio Civile, il governo si aggrapp\u00f2 ostinatamente alla Dichiarazione, sostenendo di voler soddisfare le richieste sia della comunit\u00e0 sionista che di quella araba.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"163\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">I governi britannico e francese rilasciarono una dichiarazione ipocrita in Siria il 9 novembre 1918:<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"164\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><i data-dl-uid=\"165\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\u201cL\u2019obiettivo a cui mirano la Francia e la Gran Bretagna nel proseguire in Oriente la guerra scatenata dall\u2019ambizione della Germania \u00e8\u00a0<b data-dl-uid=\"166\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">la completa e definitiva emancipazione dei popoli cos\u00ec a lungo oppressi dai turchi\u00a0<\/b>e l\u2019<b data-dl-uid=\"167\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">istituzione di governi e amministrazioni nazionali che derivino la loro autorit\u00e0 dall\u2019iniziativa e dalla libera scelta delle popolazioni indigene<\/b>\u201c.<\/i><strong data-dl-uid=\"168\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><sup data-dl-uid=\"169\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">17<\/sup><\/strong><i data-dl-uid=\"170\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\u00a0<\/i>(enfasi dell\u2019Autore)<\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"171\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Ma nel dicembre 1918 britannici e francesi concordarono che solo la Gran Bretagna avrebbe governato in Palestina, modificando cos\u00ec l\u2019accordo segreto concluso con i russi nel gennaio 1916 \u2013 per il quale i negoziati erano iniziati nel 1915, l\u2019Accordo\u00a0<strong>Sykes-Picot<\/strong>\u00a0\u2013 secondo il quale, dopo la guerra, la Palestina sarebbe stata amministrata\u00a0<i data-dl-uid=\"172\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">a livello internazionale<\/i>.<b data-dl-uid=\"173\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><\/b><\/p>\n<p data-dl-uid=\"174\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Altre dichiarazioni di\u00a0<strong>Balfour<\/strong>\u00a0mostrano la portata della sua cinica valutazione dell\u2019interesse personale della Gran Bretagna: in un promemoria dell\u2019agosto 1919, in cui discuteva del Patto della Societ\u00e0 delle Nazioni, spiegava:<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"152\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\u201c<i data-dl-uid=\"153\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Quello che non sono mai riuscito a capire \u00e8 come\u00a0<\/i>[la nostra politica]\u00a0<i data-dl-uid=\"154\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">possa essere armonizzata con la\u00a0<\/i><i data-dl-uid=\"155\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">dichiarazione\u00a0<\/i>[anglo-francese]<i data-dl-uid=\"155\" data-dl-translated=\"true\">, con il Patto\u00a0<\/i>[della Societ\u00e0 delle Nazioni]<i data-dl-uid=\"156\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\u00a0o con le istruzioni della Commissione d\u2019inchiesta\u2026 Non credo che il sionismo dannegger\u00e0 gli arabi; ma essi non diranno mai di volerlo. Qualunque sia il futuro della Palestina, essa non \u00e8 ora una \u201cnazione indipendente\u201d, n\u00e9 \u00e8 ancora in procinto di diventarlo. Qualunque sia il rispetto che si dovrebbe prestare alle opinioni di coloro che vivono l\u00ec, le Potenze nella loro scelta di un imperativo non propongono, a quanto ho capito, di consultarli. In breve, per quanto riguarda la Palestina, le Potenze non hanno fatto alcuna affermazione di fatto che non sia dichiaratamente errata, e nessuna dichiarazione di politica che, almeno nella lettera, non abbiano sempre inteso violare<\/i>\u201d e: \u201c<i data-dl-uid=\"157\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">La contraddizione tra la lettera del Patto e la politica degli Alleati \u00e8 ancora pi\u00f9 flagrante nel caso della \u2018nazione indipendente\u2019 della Palestina che in quello della \u2018nazione indipendente\u2019 della Siria. In\u00a0<b data-dl-uid=\"158\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Palestina<\/b>, infatti,\u00a0<b data-dl-uid=\"158\" data-dl-translated=\"true\">non proponiamo nemmeno di consultare i desideri degli attuali abitanti del Paese<\/b>, anche se la Commissione americana ha chiesto quali fossero. Le quattro Grandi Potenze sono impegnate nel sionismo. E\u00a0<\/i>il<i data-dl-uid=\"157\" data-dl-translated=\"true\">\u00a0<b data-dl-uid=\"159\" data-dl-translated=\"true\">sionismo, giusto o sbagliato che sia, buono o cattivo, \u00e8 radicato in tradizioni secolari, in bisogni attuali, in speranze future, di importanza ben pi\u00f9 profonda dei desideri e dei pregiudizi dei 700.000 arabi che ora abitano quell\u2019antica terra\u201d.<\/b><\/i><strong data-dl-uid=\"160\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><sup data-dl-uid=\"161\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">18<\/sup><\/strong>\u00a0(enfasi dell\u2019Autore)<\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"162\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Sembra che due cose si siano incontrate nella mente di\u00a0<strong>Balfour<\/strong>: sebbene, in quanto rampollo della potente famiglia aristocratica\u00a0<strong>Cecil<\/strong>, con le sue forti convinzioni anglicane tradizionaliste dell\u2019Alta Chiesa, provenisse da un ramo del cristianesimo molto diverso da quello del battista gallese\u00a0<strong>David Lloyd George<\/strong>, i due uomini, come molti dei loro contemporanei, erano stati educati con la Bibbia e la conoscevano molto bene, tanto che\u00a0<strong>Lloyd George<\/strong>\u00a0disse notoriamente di conoscere i re e i nomi dei luoghi dell\u2019antico Israele meglio di quelli dell\u2019Inghilterra. Essendo entrambi romantici nell\u2019animo, avevano una certa inclinazione per l\u2019antico destino del popolo ebraico ed erano stati sedotti dal fascino del leader sionista\u00a0<strong>Chaim Weizmann<\/strong>\u00a0e dai suoi appelli al loro senso della storia e della religione riguardo al destino del popolo ebraico.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"139\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Ma entrambi erano anche ben consapevoli del potere della finanza ebraica in Gran Bretagna, soprattutto dai tempi di\u00a0<strong data-dl-uid=\"140\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Nathan Mayer Rothschild<\/strong>\u00a0(1777-1836), che aveva finanziato la vittoriosa campagna di Waterloo di\u00a0<strong>Wellington<\/strong>\u00a0contro\u00a0<strong>Napoleone<\/strong>\u00a0e gran parte dello sviluppo ferroviario britannico nei decenni successivi. In qualit\u00e0 di politici di spicco,\u00a0<strong>Balfour<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Lloyd George<\/strong>\u00a0erano anche consapevoli che il primo Primo Ministro britannico ebreo,\u00a0<strong data-dl-uid=\"141\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Benjamin Disraeli<\/strong>\u00a0(1804-1881), aveva sfruttato i suoi legami con la famiglia\u00a0<strong>Rothschild<\/strong>\u00a0nel 1875 per ottenere un prestito\u00a0<strong>Rothschild<\/strong>\u00a0che fece guadagnare al governo britannico la quota di controllo del Canale di Suez. Entrambi gli uomini avevano prestato orecchio alle argomentazioni pratiche e strategiche avanzate dal primo ministro di gabinetto britannico\u00a0<strong>Herbert Samuel<\/strong>, un sionista convinto, che subito dopo lo scoppio della guerra tra Gran Bretagna e Turchia nel novembre 1914, disse che<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"143\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><i data-dl-uid=\"144\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\u201csostenendo la creazione di una colonia ebraica a est di Suez, la Gran Bretagna avrebbe potuto negare quel territorio alle potenze straniere rivali che avrebbero potuto minacciare il suo controllo del Canale di Suez\u2026 Samuel sostenne nel marzo del 1915 che \u201cl\u2019aiuto dato ora per il raggiungimento dell\u2019idea che un gran numero di ebrei non ha mai smesso di coltivare attraverso tanti secoli di sofferenza\u00a0<b data-dl-uid=\"145\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">non pu\u00f2 non assicurarsi, in un futuro lontano, la gratitudine di un\u2019intera razza, la cui benevolenza, nel tempo a venire, potrebbe non essere priva di valore<\/b>\u201c\u201d<\/i><strong data-dl-uid=\"146\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><sup data-dl-uid=\"147\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">19<\/sup><\/strong>\u00a0(enfasi dell\u2019Autore).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"148\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Il governo britannico avrebbe poi nominato Samuel primo Alto Commissario per la Palestina (vedi foto sotto: Samuel a destra con Balfour al centro e il Gen. Allenby a sinistra). In carica dal 1920 al 1925, fu il primo ebreo a governare la Palestina da 2000 anni. La nomina di Samuel non fu popolare tra gli arabi, ma egli cerc\u00f2 di apparire imparziale e riusc\u00ec ragionevolmente nel suo ruolo. Tuttavia, lo storico ebreo Bernard Wasserstein ha scritto che la sua politica era \u201csottilmente progettata per riconciliare gli arabi alla\u2026 politica filo-sionista\u201d dei\u00a0<strong data-dl-uid=\"149\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><sup data-dl-uid=\"150\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">britannici20<\/sup><\/strong>\u00a0e Sahar Huneidi, in\u00a0<i data-dl-uid=\"151\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">A Broken Trust \u2013 Herbert Samuel, Zionism and the Palestinians\u00a0<\/i>(2001), ha scritto che la maggior parte delle politiche di Samuel in Palestina andavano in realt\u00e0 oltre la nozione di \u201cfocolare nazionale ebraico\u201d promessa nella Dichiarazione Balfour e miravano alla realizzazione di uno Stato ebraico.<\/p>\n<figure class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/static.timesofisrael.com\/www\/uploads\/2017\/10\/cHebrew_University_and_Lord_Balfours_visit_Lord_Allenby_Lord_Balfour_and_Sir_Herbert_Samuel_1_Apri.png\" alt=\"https:\/\/static.timesofisrael.com\/www\/uploads\/2017\/10\/cHebrew_University_and_Lord_Balfours_visit_Lord_Allenby_Lord_Balfour_and_Sir_Herbert_Samuel_1_Apri.png\" width=\"739\" height=\"456\" data-dl-uid=\"133\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\" \/><\/figure>\n<p><em>Da sinistra a destra: Allenby, Balfour, Herbert Samuel<\/em><\/p>\n<p data-dl-uid=\"136\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Le rivolte scoppiarono pi\u00f9 volte a causa del sentimento arabo di tradimento da parte degli Alleati occidentali e contro la crescente immigrazione sionista. Il 18 agosto 1921, con l\u2019aggravarsi della situazione intercomunitaria, sebbene non vi fossero violenze arabe dirette contro le truppe britanniche in Palestina, il Gabinetto britannico si riun\u00ec per discutere la situazione, ma solo l\u2019ultimo dei quattro punti principali discussi riguardava direttamente la Palestina:<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"137\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">1)\u00a0<i data-dl-uid=\"138\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\u201cL\u2019onore del governo era coinvolto nella Dichiarazione di Balfour, e tornare indietro sulla nostra promessa ridurrebbe seriamente il prestigio di questo Paese agli occhi degli ebrei di tutto il mondo\u201d. 2) I Primi Ministri del Canada e del Sudafrica hanno recentemente dichiarato che la nostra politica sionista si \u00e8 dimostrata utile in quei Dominions. 3) Non ci si aspettava che il problema potesse essere risolto facilmente o rapidamente,\u00a0<\/i><i data-dl-uid=\"126\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">soprattutto in considerazione del crescente potere degli arabi nei territori<\/i>\u00a0<i data-dl-uid=\"127\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">confinanti con la Palestina. 4) \u00e8 stato affermato che la pace \u00e8 impossibile sulla base della Dichiarazione Balfour, che prevede la creazione di un focolare nazionale per gli ebrei e il rispetto dei diritti della popolazione araba. Il risultato di questa incoerenza deve essere quello di allontanare sia gli arabi che gli ebrei, coinvolgendoci in inutili spese militari. Contro questa posizione si sostenne che gli arabi non avevano alcun diritto prescrittivo su un Paese che non erano riusciti a sviluppare nel migliore dei modi \u201c<\/i><strong data-dl-uid=\"128\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><sup data-dl-uid=\"129\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">21<\/sup><\/strong>\u00a0<i data-dl-uid=\"127\" data-dl-translated=\"true\">.<\/i><i data-dl-uid=\"130\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><\/i><\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"131\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Quindi, la Dichiarazione doveva essere rispettata per il bene degli interessi sionisti in Canada e Sudafrica e per l&#8217;\u201donore\u201d del governo britannico, dopo che quasi un milione di britannici erano morti combattendo in guerra per quel governo, spesso in circostanze terribili, anche se si riconosceva che\u00a0<em>\u201cla pace era impossibile sulle linee della Dichiarazione Balfour\u201d<\/em>!<\/p>\n<p data-dl-uid=\"122\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Nel luglio 1922, la Societ\u00e0 delle Nazioni approv\u00f2 il Mandato della Palestina, la Gran Bretagna come potenza obbligatoria e l\u2019attuazione della Dichiarazione Balfour da parte della Gran Bretagna. In agosto, il Congresso arabo di Palestina rifiut\u00f2 il Mandato di Palestina, definendolo una violazione dei diritti degli arabi.<b>\u00a0<\/b><\/p>\n<h2 data-dl-uid=\"123\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><b data-dl-uid=\"124\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Il rapporto segreto di Cavendish del 1923<\/b><\/h2>\n<p data-dl-uid=\"115\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Meno di un anno dopo, nel febbraio 1923, il nuovo Segretario alle Colonie,\u00a0<strong data-dl-uid=\"116\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Victor Cavendish<\/strong>, 9\u00b0 Duca di Devonshire (uno dei pi\u00f9 eminenti aristocratici inglesi), fece eseguire da una commissione segreta di 10 persone una rivalutazione completa della politica britannica riguardo alla Palestina, compresa la questione se mantenere la Dichiarazione Balfour e persino il Mandato. Nel suo rapporto al Gabinetto, dopo i risultati della commissione,\u00a0<strong>Cavendish<\/strong>\u00a0concluse che, nonostante le difficolt\u00e0 del progetto che, per sua stessa ammissione, era impopolare presso la stampa e l\u2019opinione pubblica, la Gran Bretagna avrebbe dovuto continuare a mantenere sia la Dichiarazione che il Mandato, essenzialmente per il bene dell&#8217;\u201donore\u201d del Paese, cio\u00e8 dell\u2019Establishment:\u00a0<em>\u201cRipudiare la Dichiarazione\u201d, \u201crompere una promessa fatta agli ebrei di fronte a tutto il mondo\u201d<\/em>\u00a0e\u00a0<em>\u201crestituire il Mandato\u201d<\/em>\u00a0alla Societ\u00e0 delle Nazioni significherebbe che<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"117\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><i data-dl-uid=\"118\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\u201cSaremmo in effetti condannati per un atto di perfidia, dal quale \u00e8 appena il caso di dire che il nostro buon nome non si riprender\u00e0 mai\u2026..<\/i>\u00a0<i data-dl-uid=\"119\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Saremo per sempre la potenza cristiana che, dopo aver salvato la Terra Santa dal Turco, non ha avuto la forza o il coraggio di custodire ci\u00f2 che aveva conquistato\u201d.<\/i><strong data-dl-uid=\"120\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><sup data-dl-uid=\"121\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">22<\/sup><\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"114\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Preoccupazioni d\u2019onore tipiche di un aristocratico del XIII secolo. Non importa che la Dichiarazione non corrisponda pi\u00f9 alla realt\u00e0 e non abbia pi\u00f9 senso, bisognava portarla avanti \u2013 questo era in effetti il ragionamento di\u00a0<strong>Cavendish<\/strong>.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"114\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-83763 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/23149.1.280.99999.unpad_.jpeg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/23149.1.280.99999.unpad_.jpeg 280w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/23149.1.280.99999.unpad_-224x300.jpeg 224w\" sizes=\"(max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/><\/p>\n<figure><\/figure>\n<figure class=\"wp-caption aligncenter\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><em>Victor Cavendish, 9\u00b0 Duca di Devonshire<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Tuttavia, Cavendish propose anche due ragioni decisamente disonorevoli per continuare a mantenere il Mandato. Nel 1922 la Gran Bretagna stava negoziando il ritiro dall\u2019Egitto. In tali circostanze, sarebbe stato opportuno per la Gran Bretagna, anzi vitale, mantenere le forze in Palestina, a est del Canale di Suez, per mantenere una presenza militare vicino al Canale. Questo motivo di interesse personale andava contro il principio dei mandati, che dovevano andare a beneficio della popolazione del territorio mandato e non della potenza mandataria, ma la Societ\u00e0 delle Nazioni non ne venne mai a conoscenza, perch\u00e9 \u201cil memorandum di Cavendish\u2026 fu reso pubblico solo molto dopo il ritiro della Gran Bretagna dalla Palestina \u201c23 (cio\u00e8 dopo il 1948).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il secondo motivo disonorevole era che Cavendish sosteneva che gli ebrei stavano portando molti investimenti nel territorio e benefici all\u2019economia: \u201cSi pu\u00f2 ben sostenere che, dando loro l\u2019opportunit\u00e0 di farlo, stiamo servendo gli interessi della civilt\u00e0 nel suo complesso, a prescindere da qualsiasi considerazione sentimentale sulla restituzione di un popolo disperso alla sua antica patria\u201d. Ma questo non era vero, perch\u00e9 gli investimenti ebraici andavano a beneficio solo dell\u2019economia ebraica in Palestina, non di quella araba. Il capitale ebraico fu impiegato per acquistare terreni di propriet\u00e0 araba e solo la manodopera ebraica fu ammessa sui terreni di propriet\u00e0 del Fondo Nazionale Ebraico. In un rapporto del 1921 per l\u2019Esecutivo sionista si legge che:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>\u201cla situazione avrebbe potuto essere meno grave se l\u2019attivit\u00e0 sionista avesse portato agli arabi i vantaggi materiali che erano stati invitati ad aspettarsi da essa\u201d.24<\/p><\/blockquote>\n<p>Il Gabinetto nel 1923 concluse quindi che non era possibile realizzare un focolare nazionale ebraico insieme alla protezione degli interessi della popolazione araba e alla sua eventuale indipendenza. Tuttavia, nonostante questa continua contraddizione, il Gabinetto decise, ancora una volta per ragioni di interesse imperiale (cio\u00e8 per la perdita di \u201cfaccia\u201d che ne sarebbe derivata), di portare avanti la promessa della Dichiarazione di un focolare nazionale ebraico. La conseguenza fu l\u2019inevitabile conflitto tra arabi ed ebrei, che la Gran Bretagna, nelle sue ristrettezze economiche dopo il 1945, non sarebbe stata in grado di affrontare e che port\u00f2 infine alla sua ignominiosa partenza dalla Palestina nel 1948, nonostante l\u2019infangamento del suo \u201conore\u201d e del suo \u201cnome\u201d, e lasciando dietro di s\u00e9 una situazione di terribile conflitto che \u00e8 ancora in corso cento anni dopo il rapporto segreto Cavendish del 1923.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo storico americano J.B. Quigley ha commentato:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il 31 luglio 1923 il Gabinetto approv\u00f2 il rapporto della commissione, con lievi emendamenti. Il rapporto era a dir poco straordinario. Se fosse stato reso pubblico all\u2019epoca, si pu\u00f2 solo ipotizzare il furore che avrebbe suscitato. Il governo britannico ammetteva che il suo sostegno al sionismo era stato spinto da considerazioni che non avevano nulla a che fare con i meriti del sionismo o con le sue conseguenze per la Palestina. Il governo, per ragioni estranee alla Palestina, era disposto a relegare la Palestina in una posizione in cui il conflitto intercomunitario era quasi inevitabile \u201c25.<\/p>\n<p>Il comitato Cavendish propose di istituire un\u2019Agenzia araba in Palestina per servire gli interessi arabi e che avrebbe operato a fianco dell\u2019Agenzia ebraica gi\u00e0 esistente \u2013 ma solo se i sionisti fossero stati d\u2019accordo e se gli arabi avessero accettato di cessare ogni ulteriore agitazione. La notizia di questa proposta fu resa pubblica, ma il rapporto della commissione Cavendish rimase segreto. L\u2019opinione pubblica non sapeva quindi che il Gabinetto considerava effettivamente il Mandato inattuabile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>\u201cLa dichiarazione che fu resa pubblica recitava, in modo insincero, che il Governo aveva cercato di condurre l\u2019amministrazione della Palestina in modo da rendere uguale giustizia agli interessi di entrambe le parti interessate\u2026 Questa dichiarazione pubblica era direttamente in contrasto con le conclusioni raggiunte dal Gabinetto in privato. Non si seppe che la Gran Bretagna era pi\u00f9 preoccupata di mantenere il Mandato che dell\u2019opportunit\u00e0 di promuovere un focolare nazionale ebraico. Non si seppe che la Gran Bretagna non aveva alcun piano per attuare la Dichiarazione Balfour in modo da ottenere un risultato accettabile 26.<\/p><\/blockquote>\n<p>Negli anni Venti, il governo britannico diceva alla Commissione per i Mandati Permanenti della Societ\u00e0 delle Nazioni che gli interessi di entrambe le comunit\u00e0 in Palestina venivano serviti in modo appropriato, ma gi\u00e0 nel luglio del 1923 la sua valutazione reale era che ci\u00f2 era ben lungi dall\u2019essere vero e di fatto era virtualmente impossibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel frattempo, l\u2019immigrazione ebraica continu\u00f2 a crescere costantemente. La popolazione di Tel Aviv pass\u00f2 da 2.500 abitanti nel 1920 a 25.000 nel 1924, e la popolazione ebraica complessiva della Palestina mandataria pass\u00f2 da 90.000 abitanti nel 1923 a 450.000 nel 1940, la maggior parte dei quali arriv\u00f2 dopo il 1929, con l\u2019ascesa del nazismo in Germania; la popolazione araba era di circa un milione. Alla fondazione dello Stato di Israele nel 1948, la popolazione ebraica era di 650.000 persone. L\u2019aumento del numero di ebrei negli anni \u201930 port\u00f2 a grandi proteste, sommosse e violenze da parte degli arabi, che culminarono nella Grande Rivolta Araba del 1936-39, durante la quale forze armate irregolari ebraiche collaborarono con le truppe britanniche nella lotta contro gli arabi e dopo la quale il governo britannico impose finalmente notevoli restrizioni all\u2019immigrazione ebraica e annunci\u00f2 che avrebbe posto fine al Mandato della Palestina entro 10 anni, cio\u00e8 si sarebbe ritirato. Nel 1937 i britannici avevano annunciato un piano di spartizione del territorio in tre modi: uno Stato arabo, uno Stato ebraico e il mantenimento del mandato britannico su Gerusalemme e sul porto di Haifa; ovviamente i britannici volevano ancora controllare Gerusalemme e il loro porto petrolifero di Haifa. Questi piani britannici del 1937 e del 1939 portarono all\u2019immigrazione clandestina e alla violenza terroristica contro le autorit\u00e0 britanniche da parte dei movimenti ebraici Lehi (Combattenti per la libert\u00e0 di Israele) e Irgun (Organizzazione militare nazionale) negli anni Quaranta. Gli inglesi erano finalmente riusciti a mettere contro di loro sia gli arabi che gli ebrei. La violenza ebraica culmin\u00f2 nell\u2019attentato dinamitardo al quartier generale britannico presso l\u2019Hotel King David nel 1946, in cui vennero uccise 91 persone e 45 rimasero ferite.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-83756 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/irgun.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"594\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/irgun.jpg 400w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/irgun-202x300.jpg 202w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 data-dl-uid=\"82\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><b data-dl-uid=\"83\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Gli americani e l\u2019ONU votano nel novembre 1947<\/b><\/h2>\n<p data-dl-uid=\"72\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Dopo la Seconda guerra mondiale, il governo laburista, sottoposto a forti pressioni economiche e a notevoli pressioni da parte degli Stati Uniti, decise di abbandonare l\u2019India e la Palestina non appena fosse stato possibile. Nel frattempo, la Societ\u00e0 delle Nazioni, ideata dagli anglo-americani, aveva lasciato il posto, nel 1946, alle Nazioni Unite, ideate dagli anglo-americani.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"72\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Come ha fatto questo organismo a dare la sua benedizione alla fondazione dello Stato di Israele nel 1948?<\/p>\n<p>Dopo la morte del Presidente Roosevelt nell\u2019aprile del 1945, i gruppi di pressione ebraici cercarono di fare pressione sul nuovo e inesperto Presidente per costringere gli inglesi ad aumentare le quote di immigrazione in Palestina. Uno di questi, l\u2019American League for a Free Palestine (ALFP), era una copertura per il gruppo terroristico ebraico Irgun ed era guidato da Hillel Kook, un membro anziano dell\u2019Irgun.27 Nel 1946, con gli orribili filmati dei campi di concentramento in Germania nella mente della gente e molti ebrei ancora in attesa in condizioni miserabili in Europa, gli ebrei americani non erano in vena di compromessi. La loro pressione lobbistica fu incessante e furono raccolti molti soldi, da celebrit\u00e0 di Hollywood e persino dalla mafia, per i gruppi ebraici militanti che combattevano contro gli inglesi in Palestina. Kook e altri rappresentarono la lotta armata di questi gruppi come la lotta dei rivoluzionari americani per la libert\u00e0 dagli inglesi nel 1770 e, come nel 1770, Kook e i suoi alleati non esitarono a coinvolgere i francesi, creando una sezione francese dell\u2019ALFP e ottenendo il sostegno di luminari come <strong>Simone de Beauvoir<\/strong> e <strong>Jean-Paul Sartre<\/strong>. Sotto la pressione politica dell\u2019importante lobby ebraica di New York, il\u00a0<strong data-dl-uid=\"76\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">presidente Harry Truman<\/strong>\u00a0chiese\u00a0<em>\u201cuno Stato ebraico vitale\u201d<\/em>\u00a0e il governatore repubblicano\u00a0<strong data-dl-uid=\"77\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Thomas Dewey<\/strong>\u00a0sollecit\u00f2 l\u2019ingresso in Palestina di\u00a0<em>\u201ccentinaia di migliaia\u201d<\/em>\u00a0di emigranti.\u00a0<strong>Truman<\/strong>\u00a0espresse la sua esasperazione per le forti pressioni ebraiche, ma ritenne di doversi piegare ad esse, non da ultimo per il numero di elettori protestanti americani della\u00a0<em>Bible Belt<\/em>\u00a0che sentivano di dover aiutare \u201cgli ebrei\u201d a riconquistare la Terra Promessa. Un fattore che ha influito \u00e8 stata l\u2019influente Bibbia di riferimento\u00a0<strong>Scofield<\/strong>\u00a0del ministro fondamentalista americano\u00a0<strong data-dl-uid=\"78\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Cyrus I. Scofield\u00a0<sup data-dl-uid=\"79\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">28<\/sup><\/strong>\u00a0(pubblicata in Gran Bretagna dalla\u00a0<em>Oxford University Press<\/em>) che dal 1909 era diventata popolare negli Stati Uniti con le sue ampie note alla King James Version. Alla fine della seconda guerra mondiale la Bibbia di\u00a0<strong>Scofield<\/strong>\u00a0aveva venduto pi\u00f9 di due milioni di copie. Le note della Bibbia\u00a0<strong>Scofield<\/strong>, tra l\u2019altro, promuovevano il dispensazionalismo escatologico \u2013 l\u2019idea che Dio intervenga nella storia umana in fasi storiche discrete\u00a0<strong data-dl-uid=\"80\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><sup data-dl-uid=\"81\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">29.<\/sup><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-83757 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/download-1.png\" alt=\"\" width=\"602\" height=\"774\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/download-1.png 602w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/download-1-233x300.png 233w\" sizes=\"(max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/p>\n<p data-dl-uid=\"68\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Le azioni terroristiche ebraiche divennero sempre pi\u00f9 audaci, sempre pi\u00f9 violente e sempre pi\u00f9 efficaci. Gradualmente, come era accaduto con l\u2019IRA in Irlanda nel 1919-21, i britannici cedettero agli attacchi sempre pi\u00f9 raccapriccianti dei terroristi e divenne sempre pi\u00f9 chiaro che stavano perdendo il controllo della situazione nonostante i loro pesanti sforzi per reprimere i gruppi armati ebraici. Nel settembre 1947 i britannici annunciarono che si sarebbero ritirati unilateralmente il 14 maggio 1948, qualunque fosse la situazione e qualunque fosse la decisione dell\u2019ONU. Il 29 novembre 1947 l\u2019ONU discusse la proposta di spartizione elaborata dal Comitato speciale ONU per la Palestina (UNSCOP). La proposta richiedeva una maggioranza di due terzi per essere approvata. Gli ebrei di New York esercitarono un\u2019efficace azione di lobbying sia all\u2019interno che all\u2019esterno dell\u2019edificio dell\u2019ONU; la loro attenzione si concentr\u00f2 sulla Francia, che fino a quel momento non aveva preso una posizione chiara. Bernard Baruch (1870-1965), un ardente sionista e un vero e proprio uomo di potere che aveva finanziato Woodrow Wilson per diventare presidente nel 1912, aveva consigliato i presidenti Roosevelt e Truman, era un amico intimo di Winston Churchill e inoltre era anche un sostenitore dell\u2019Irgun e dell\u2019ALFP, fece pressioni dirette sul delegato francese delle Nazioni Unite, Alexandre Parodi, dicendogli personalmente che il mercato azionario francese sarebbe crollato se la Francia non avesse appoggiato la spartizione nel voto dell\u2019ONU e insinuando che il Presidente Truman avrebbe potuto scegliere di inviare altrove gli aiuti destinati alla Francia. Il chiaro messaggio fu trasmesso a Parigi. Nella votazione dell\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 29 novembre,\u00a0<strong>Parodi<\/strong>\u00a0vot\u00f2 a favore della spartizione e lo stesso fecero i tre vicini della Francia, Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi. Questi voti contribuirono a garantire la maggioranza dei due terzi (33-13) per la spartizione. In Palestina, gli ebrei gridarono<em>\u00a0\u201cVive la France!\u201d<\/em>, ma avrebbero dovuto piuttosto gridare\u00a0<em>\u201cVive Baruch!\u201d<\/em>. Fu cos\u00ec che i sionisti ottennero il sostegno delle Nazioni Unite per lo Stato di Israele che fondarono il 14 maggio 1948.<\/p>\n<h2 data-dl-uid=\"64\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><b data-dl-uid=\"65\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">L\u2019antica rivalit\u00e0: Gran Bretagna e Francia<\/b><\/h2>\n<p data-dl-uid=\"66\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Nel frattempo, continuavano ad arrivare in Palestina fondi francesi per le armi destinate ai gruppi armati ebraici: nel gennaio 1948 il ministro degli Esteri francese\u00a0<strong data-dl-uid=\"67\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Georges Bidault<\/strong>\u00a0autorizz\u00f2 26 milioni di dollari di armi per il gruppo\u00a0<em>Haganah<\/em>.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"68\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Fino alla fine del Mandato britannico, nel maggio 1948, i due vecchi rivali imperiali, Gran Bretagna e Francia, continuavano a scambiarsi colpi sul Levante e sul Mediterraneo orientale, che si contendevano fin dagli anni Settanta dell\u2019Ottocento, quando\u00a0<strong>Disraeli<\/strong>\u00a0aveva manovrato la Francia con il denaro dei\u00a0<strong>Rothschild<\/strong>\u00a0per acquistare le quote di controllo del Canale di Suez (che era stato costruito dai francesi!), dal 1882, quando il primo ministro britannico\u00a0<strong data-dl-uid=\"69\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">William E.<\/strong>\u00a0<strong>Gladstone<\/strong>\u00a0aveva inviato le truppe britanniche a occupare l\u2019Egitto per consolidare il controllo del Canale, e dal 1915, quando gli irascibili diplomatici\u00a0<strong data-dl-uid=\"70\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Sir Mark Sykes<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong data-dl-uid=\"71\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Fran\u00e7ois Georges-Picot<\/strong>\u00a0avevano litigato per delineare le sfere di influenza e di controllo britanniche e francesi nella regione e avevano creato le famigerate linee\u00a0<em>Sykes-Picot<\/em> su una mappa che determinavano in gran parte i confini dei territori postbellici che esistono ancora oggi e che recentemente, nel 2014, l\u2019ISIS ha dichiarato di voler cancellare per ricreare il \u201cCaliffato\u201d islamico.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"68\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-83759 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/map-sykes-picot-2.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"1103\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/map-sykes-picot-2.jpg 1200w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/map-sykes-picot-2-300x276.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/map-sykes-picot-2-1024x941.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/map-sykes-picot-2-768x706.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/p>\n<p data-dl-uid=\"68\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Fu infatti a causa della frustrazione della Gran Bretagna per la determinazione della Francia a ottenere il controllo della Siria durante la Prima guerra mondiale che il governo britannico prest\u00f2 per la prima volta ascolto alla proposta di Herbert Samuel di creare una patria ebraica in Palestina. Quando nel novembre 1914 il sultano turco, che era anche il califfo dell\u2019intero mondo islamico, aveva dichiarato la guerra santa (una grande jihad) contro la Gran Bretagna, quest\u2019ultima aveva risposto lanciando l\u2019anno successivo un massiccio assalto imperiale a Costantinopoli via Gallipoli. Nel 1916 i britannici si rivolsero a Hussein lo Sharif della Mecca, che discendeva dal Profeta Muhammed e come tale era l\u2019unico uomo nel mondo islamico che superava il Sultano\/Califfo, ma il prezzo che lo Sharif doveva pagare per unirsi alla lotta contro i turchi era alto: comprendeva Siria, Libano, Iraq, Giordania e Palestina.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"68\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Tuttavia, gli alleati della Gran Bretagna, i francesi, insistevano per avere la Siria, anche se non la occupavano. La loro rivendicazione si basava invece su \u201clegami culturali\u201d romantici di lunga data tra Francia e Siria, risalenti all\u2019epoca di Carlo Magno, alle Crociate e alle alleanze franco-ottomane del XVI e XVII secolo, nonch\u00e9 ai legami educativi e commerciali con la Siria e il Libano. Anche i francesi volevano la Palestina, ma Sykes riusc\u00ec a convincere Picot che la Palestina avrebbe dovuto essere governata a livello internazionale dopo la guerra, una soluzione che non soddisfaceva nessuno dei due. Gli inglesi avevano almeno ottenuto il controllo dei giacimenti petroliferi della Mesopotamia, del porto di Haifa e della Transgiordania e del deserto del Negev che confinava con il Sinai e il Canale. Tuttavia, avrebbero preferito di gran lunga che la Francia non avesse ottenuto nulla nella regione.<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"51\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\u201c<i data-dl-uid=\"52\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Risentiti per essere stati costretti all\u2019accordo\u00a0<\/i>[3 gennaio 1916]\u00a0<i data-dl-uid=\"53\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">da Georges-Picot, cominciarono immediatamente a cercare modi per aggirarlo e, in particolare, per colmare il vuoto nelle loro difese lasciato dall\u2019insoddisfacente sistemazione della Palestina. Per farlo, gli inglesi si rivolsero a un\u2019idea che circolava negli ambienti governativi da un anno. Si trattava del fatto che il sostegno al sionismo \u2013 la campagna politica, ancora senza successo, per la creazione di uno Stato ebraico in Palestina \u2013 rappresentava un modo migliore per la Gran Bretagna di garantire la propria posizione in Medio Oriente\u201d.<\/i>\u00a0<strong data-dl-uid=\"54\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><sup data-dl-uid=\"55\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">30<\/sup><\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"47\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Inoltre, dopo il fallimento del tentativo dei turchi di conquistare il Canale di Suez attraverso un assalto al Sinai nel gennaio 1915, i britannici riconquistarono il Sinai ma furono sconfitti in due battaglie a Gaza nella primavera del 1917. Il\u00a0<strong data-dl-uid=\"48\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">generale Edmund Allenby<\/strong>\u00a0(discendente di\u00a0<strong>Oliver Cromwell<\/strong>) guid\u00f2 quindi le forze britanniche in una vittoriosa campagna verso nord, dal Sinai a Gerusalemme (dicembre 1917) e Damasco (ottobre 1918). Questa campagna non avrebbe avuto successo senza il sostegno delle forze arabe di\u00a0<strong>Sharif Husein<\/strong>, guidate dal\u00a0<strong data-dl-uid=\"49\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">col. T. E. Lawrence<\/strong>\u00a0(\u201cLawrence d\u2019Arabia\u201d), uno stretto alleato del figlio di\u00a0<strong>Hussein<\/strong>, il\u00a0<strong data-dl-uid=\"50\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">principe Faisal<\/strong>, che voleva l\u2019indipendenza e la statualit\u00e0 per gli arabi.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"42\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">La secolare rivalit\u00e0 imperiale tra Inghilterra e Francia, che risale al XVIII secolo e oltre, alle Crociate del XII e XIII secolo, ebbe quindi un peso non trascurabile negli eventi che portarono alla formazione dello Stato di Israele nel 1948.\u00a0<strong>Allenby<\/strong>\u00a0entr\u00f2 a Gerusalemme il 7 dicembre 1917, a piedi, per pudore, alla testa del primo esercito europeo dal XIII secolo. Si dice che abbia osservato:\u00a0<em>\u201cSolo ora le Crociate sono finite\u201d<\/em>, ma non permise ai suoi addetti stampa di usare le parole \u201ccrociata\u201d e \u201ccrociati\u201d e pens\u00f2 di combattere gli Ottomani, non l\u2019Islam. Tuttavia, i coloni sionisti del XX secolo in Palestina erano per la maggior parte europei e gli arabi li vedevano e li vedono tuttora come tali: come moderni crociati, invasori coloniali che devono essere contrastati ed espulsi, come lo furono i crociati 700 anni prima. I sionisti, seguendo l\u2019impulso nazionalista dell\u2019Et\u00e0 di Gabriele e credendo nell\u2019unica e antica rivendicazione del loro popolo nei confronti della terra, cercarono di stabilire un moderno Stato nazionale in una terra che era stata abitata da altri per oltre mille anni.<\/p>\n<h2 data-dl-uid=\"43\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><b data-dl-uid=\"44\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Note<\/b><\/h2>\n<p data-dl-uid=\"45\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">1\u00a0<a href=\"https:\/\/www.timesofisrael.com\/israels-declaration-of-independence-may-14-1948\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-dl-uid=\"46\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">https:\/\/www.timesofisrael.com\/israels-declaration-of-independence-may-14-1948\/<\/a><\/p>\n<p data-dl-uid=\"41\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Si noti che questo saggio non fa riferimento al genocidio nazista contro gli ebrei del 1939-1945. Questo perch\u00e9 la sezione della Dichiarazione d\u2019indipendenza di Israele citata dal discorso di\u00a0<strong>David Ben-Gurion<\/strong>\u00a0non si riferisce al genocidio, ma piuttosto ai quattro fattori menzionati a pagina 19 di questo articolo (il paragrafo che inizia: \u201cLa Dichiarazione di Indipendenza del 1948 riconosceva\u2026\u201d). Se non ci fosse stato il genocidio, il movimento sionista avrebbe comunque insistito per la creazione di uno Stato ebraico e, se necessario, avrebbe combattuto militarmente il governo britannico per scacciare gli inglesi e raggiungere il proprio obiettivo.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"36\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">2 Cfr.\u00a0<i data-dl-uid=\"37\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">L\u2019invenzione del popolo ebraico<\/i>\u00a0(trad. ingl. 2009) di\u00a0<strong>Shlomo Sand<\/strong>, professore emerito israeliano di storia all\u2019<a title=\"Tel Aviv University\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Tel_Aviv_University\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-dl-uid=\"38\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Universit\u00e0 di Tel Aviv<\/a>, p. 181 ss.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"39\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">3 https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Jewish_diaspora<\/p>\n<p data-dl-uid=\"40\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">4 https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Mandate_for_Palestine#cite_note-247 Note [t]<\/p>\n<p data-dl-uid=\"32\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">5 https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Mandate_for_Palestine#cite_note-224<\/p>\n<p data-dl-uid=\"33\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">6 Le potenze imperiali avevano naturalmente acquisito molte delle loro colonie con altri atti di furto, conquista o inganno.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"34\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">7 In precedenza, molti ebrei, soprattutto negli Stati Uniti, erano stati filo-tedeschi e il governo tedesco aveva cercato di mantenere il loro sostegno.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"35\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">8 https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Balfour_Declaration<\/p>\n<p data-dl-uid=\"30\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">9 Pi\u00f9 potente del Primo Ministro Lloyd George che, per garantire il proseguimento della guerra, era stato messo al potere con un colpo di Stato nel dicembre 1916 da Milner e dai suoi sostenitori che avevano pianificato tale mossa per molti mesi. Milner, amministratore coloniale di grande esperienza e poi banchiere egli stesso, aveva profondi legami con l\u2019alta finanza e pi\u00f9 in generale con l\u2019establishment; in confronto, Lloyd George era solo un abile retorico politico ed ex avvocato, un opportunista politico, mentre Milner seguiva le proprie convinzioni e il proprio credo riguardo al futuro imperiale della Gran Bretagna.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"31\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">10 https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Balfour_Declaration#cite_note-250<\/p>\n<p data-dl-uid=\"26\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">11 Cheryl A. Rubenberg,\u00a0<i data-dl-uid=\"27\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Israele e l\u2019interesse nazionale americano: A Critical Examination.\u00a0<\/i>University of Illinois Press, 1989, p. 26.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"28\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">12 https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Balfour_Declaration#CITEREFHurewitz1979<\/p>\n<p data-dl-uid=\"29\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">13 https:\/\/papers.ssrn.com\/sol3\/papers.cfm?abstract_id=1650658. J. B. Quigley, \u201cLa perfidia di Albione: Britain\u2019s Secret Re-Assessment of the Balfour Declaration\u201d, Ohio State University, 2010, p. 3.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"0\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">14 ibidem, pag. 4.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"1\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">15 ibidem, pag. 5.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"2\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">16 ibidem, p. 5. Questa nota del governo britannico non era del tutto accurata: la dichiarazione fu fatta il 2 novembre 1917, cinque giorni prima del colpo di Stato bolscevico a San Pietroburgo. Ci vollero almeno tre mesi prima che i sovietici chiedessero finalmente la pace con la Germania, il 18 febbraio 1918, e i tedeschi potessero cos\u00ec iniziare ad \u201cammassare ingenti forze sul fronte occidentale in preparazione della grande offensiva del (21 marzo) 1918\u201d.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"3\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">17 op. cit., Quigley, p. 6.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"4\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">18\u00a0<a href=\"https:\/\/www.scribd.com\/fullscreen\/60431057?access_key=key-136ulpy32ssl2l27p8nb\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-dl-uid=\"5\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">https:\/\/www.scribd.com\/fullscreen\/60431057?access_key=key-136ulpy32ssl2l27p8nb<\/a><\/p>\n<p data-dl-uid=\"6\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><i data-dl-uid=\"7\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Documenti sulla politica estera britannica, 1919-1939<\/i>. (Londra: H.M. Stationery Office, 1952), 340-348 n. 242. Memorandum del signor Balfour (Parigi) sulla Siria, la Palestina e la Mesopotamia, 11 agosto 1919.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"8\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">19 J. Barr,\u00a0<i data-dl-uid=\"9\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">A Line in the Sand \u2013 Britain, France and the Struggle that Shaped the Middle East\u00a0<\/i>(2011) pag. 32.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"10\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">20 B. Wasserstein,\u00a0<i data-dl-uid=\"11\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">The British in Palestine: The Mandatory Government and the Arab-Jewish Conflict 1917-1929<\/i>\u00a0(1978), pag. 92.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"12\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">21 Quigley, p. 11.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"13\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">22 op. cit., Quigley, p. 13.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"14\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">23 op. cit., Quigley, p. 14.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"15\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">24 op. cit., Quigley, p. 14.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"16\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">25 op. cit., Quigley, p. 18.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"17\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">26 op. cit., Quigley, p. 19.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"18\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">27 Cfr. J. Barr,\u00a0<i data-dl-uid=\"19\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Una linea nella sabbia<\/i>, pp. 326-335.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"20\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">28 Scofield aveva ricevuto molti aiuti da ricchi ebrei per la creazione e la promozione della sua nuova Bibbia, le cui note di studio erano considerate filo-sioniste. La teologia di Scofield si basava in larga misura sugli insegnamenti dispensazionalisti di uno dei fondatori dei Fratelli di Plymouth, l\u2019anglo-irlandese John Nelson Darby (1800-1882).<\/p>\n<p data-dl-uid=\"21\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">29 Questi, si sosteneva, avrebbero incluso il ritorno degli ebrei in Israele e anche il \u201cRapimento\u201d, il raduno della \u201cChiesa\u201d dei fedeli in cielo durante il \u201cTempo della Tribolazione\u201d; questi sarebbero diventati temi principali del fondamentalismo cristiano e del \u201csionismo cristiano\u201d negli Stati Uniti nel XX secolo.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"22\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">30 J. Barr, op. cit., p. 32.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"22\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><em>Tradotto dall\u2019Inglese da Piero Cammerinesi per LiberoPensare<\/em><\/p>\n<p data-dl-uid=\"22\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><em><a href=\"https:\/\/threeman.org\/?p=3157\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-83753\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/tb.jpeg-243x300.jpg\" alt=\"\" width=\"132\" height=\"163\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/tb.jpeg-243x300.jpg 243w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/tb.jpeg.jpg 397w\" sizes=\"(max-width: 132px) 100vw, 132px\" \/>Terry M. Boardman (nato nel 1952) si \u00e8 laureato in Storia all\u2019Universit\u00e0 di Manchester.<\/em><\/p>\n<p><em>Ha vissuto e lavorato per dieci anni in Giappone e attualmente vive nelle West Midlands, nel Regno Unito, dove insegna inglese come seconda lingua.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 attivo anche come conferenziere e scrittore.<\/em><\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/linee-sulla-sabbia-la-gran-bretagna-lamerica-e-la-nascita-dello-stato-disraele\/\">https:\/\/www.liberopensare.com\/linee-sulla-sabbia-la-gran-bretagna-lamerica-e-la-nascita-dello-stato-disraele\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da LIBERO PENSARE (Piero Cammerinesi) di Terry Boardman David Ben-Gurion, il primo Primo Ministro di Israele, lesse la Dichiarazione di Indipendenza di Israele nella Sala del Museo di Tel Aviv il 14 maggio 1948: \u201cNell\u2019anno 5657 (1897), su convocazione del padre spirituale dello Stato ebraico, Theodore Herzl, il Primo Congresso Sionista si riun\u00ec e proclam\u00f2 il diritto del popolo ebraico alla rinascita nazionale nel proprio Paese. 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