{"id":83779,"date":"2024-02-08T11:53:11","date_gmt":"2024-02-08T10:53:11","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83779"},"modified":"2024-02-07T09:56:22","modified_gmt":"2024-02-07T08:56:22","slug":"brancaccio-sulla-ex-fiat-non-ce-una-strategia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83779","title":{"rendered":"Brancaccio: \u201cSulla ex Fiat non c\u2019\u00e8 una strategia\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>di EMILIANO BRANCACCIO (Raffaella Malito, Emiliano Brancaccio)<\/strong><\/p>\n<p>\u201c[..] Basti ricordare che durante la crisi dell\u2019eurozona fu persino il \u2018liberista tutto d\u2019un pezzo\u2019 Marchionne a invocare un intervento della Commissione europea per \u2018razionalizzare\u2019 il settore, cio\u00e8 per impedire a Volkswagen e agli altri produttori pi\u00f9 forti di continuare con strategie di prezzo finalizzate a distruggere i concorrenti. Ebbene, quando parlo di \u2018piano pubblico\u2019 intendo proprio la necessit\u00e0 che il ritmo e le traiettorie di questo micidiale meccanismo di centralizzazione venga regolato politicamente, in modo da non lasciarlo n\u00e9 agli esiti incontrollati della lotta feroce tra capitali privati n\u00e9 alle improvvise folgorazioni di qualche liberista redento. [..]\u201d<\/p>\n<p><em>Intervista completa su\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lanotiziagiornale.it\/necessario-lingresso-dello-stato-sullex-fiat-non-ce-strategia-leconomista-brancaccio-lazienda-ha-divorato-risorse-ma-lesecu\/\"><strong>La Notizia<\/strong><\/a><\/em><\/p>\n<header class=\"entry-header\" aria-label=\"Contenuto\">\n<h1 class=\"entry-title\">\u201cNecessario l\u2019ingresso dello Stato. Sull\u2019ex Fiat non c\u2019\u00e8 strategia\u201d. L\u2019economista Brancaccio: \u201cL\u2019azienda ha divorato risorse ma l\u2019esecutivo crede alla fiaba del libero mercato\u201d<\/h1>\n<p class=\"subtitle\">\u201cServe l\u2019ingresso dello Stato. Sull\u2019ex Fiat non c\u2019\u00e8 strategia\u201d. Per Brancaccio &#8220;l\u2019azienda ha divorato risorse ma l\u2019esecutivo crede alle fiabe&#8221;<\/p>\n<\/header>\n<div class=\"mt-4\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"entered lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.lanotiziagiornale.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Emiliano-Brancaccio.jpeg\" alt=\"\u201cNecessario l\u2019ingresso dello Stato. Sull\u2019ex Fiat non c\u2019\u00e8 strategia\u201d. L\u2019economista Brancaccio: \u201cL\u2019azienda ha divorato risorse ma l\u2019esecutivo crede alla fiaba del libero mercato\u201d\" width=\"1210\" height=\"660\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.lanotiziagiornale.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Emiliano-Brancaccio.jpeg\" data-ll-status=\"loaded\" \/><\/div>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>Continua lo scontro tra Stellantis e il governo. Il ceo dell\u2019azienda Carlos Tavares sostiene che l\u2019Italia dovrebbe fare di pi\u00f9 per proteggere i posti di lavoro nel settore automobilistico, anzich\u00e9 attaccare Stellantis per il fatto che produce meno nel nostro Paese. Ne parliamo con l\u2019economista\u00a0<strong>Emiliano Brancaccio<\/strong>, che sulla crisi dell\u2019industria automobilistica sostiene da tempo una posizione originale.<\/p>\n<p><strong>Professore, Stellantis dice che se non si danno sussidi per l\u2019acquisto di veicoli elettrici, si mettono a rischio gli impianti in l\u2019Italia. Che ne pensa? Sente puzza di ricatto?<\/strong><br \/>\n\u201cNon \u00e8 un ricatto, \u00e8 il capitalismo contemporaneo, che ormai ha fatto del sostegno pubblico ai profitti una pratica abituale. I grandi conglomerati industriali cercano di ampliare i margini in tutti i modi, e per questo scopo non si fanno scrupolo a pretendere anche sussidi pagati dai contribuenti. Tantomeno la ex Fiat, che per decenni si \u00e8 avvalsa di erogazioni statali per rivitalizzare i bilanci aziendali\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il governo replica che \u201cse Tavares o altri ritengono che l\u2019Italia debba fare come la Francia, che recentemente ha aumentato il proprio capitale sociale all\u2019interno dell\u2019azionariato di Stellantis, ce lo chiedano\u201d. Secondo lei lo Stato dovrebbe entrare nell\u2019azionariato di Stellantis? E se s\u00ec, con quali modalit\u00e0?<\/strong><br \/>\n\u201cAnche solo considerando la quantit\u00e0 di risorse pubbliche gi\u00e0 erogate a favore dell\u2019azienda, l\u2019ingresso dello Stato nel capitale di Fiat e oggi di Stellantis dovrebbe esser considerato una cosa abbastanza ovvia. Il problema \u00e8 entrare per fare cosa. Su questo punto sembra che il governo non abbia una strategia\u201d.<\/p>\n<p><strong>Nelle audizioni presso il vecchio comitato \u201cIndustria 2015\u201d istituito dal ministero dello sviluppo allora guidato da Bersani, e in vari suoi interventi polemici ai tempi di Marchionne, lei ha sempre sostenuto la necessit\u00e0 di un \u201cpiano pubblico\u201d per impedire la scomparsa dell\u2019industria automobilistica nel nostro paese. Ci pu\u00f2 spiegare?<\/strong><br \/>\n\u201cL\u2019industria automobilistica \u00e8 un settore maturo, e come tutti i settori maturi tende a gestire i suoi eccessi di capacit\u00e0 produttiva con un processo competitivo che si definisce di \u2018centralizzazione del capitale\u2019, dove il pesce grosso mangia il pesce piccolo. Vale a dire, le aziende deboli vengono eliminate o assorbite dalle aziende pi\u00f9 forti, che diventano quindi sempre pi\u00f9 grandi e ramificate a livello internazionale. Il risultato di questa grande partita sono lunghe scie di licenziamenti, bancarotte, desertificazioni di intere aree a tradizione industriale. La violenza del fenomeno \u00e8 tale che persino i capitalisti, di tanto in tanto, sostengono l\u2019opportunit\u00e0 di concordare una regolazione. Basti ricordare che durante la crisi dell\u2019eurozona fu persino il \u2018liberista tutto d\u2019un pezzo\u2019 Marchionne a invocare un intervento della Commissione europea per \u2018razionalizzare\u2019 il settore, cio\u00e8 per impedire a Volkswagen e agli altri produttori pi\u00f9 forti di continuare con strategie di prezzo finalizzate a distruggere i concorrenti. Ebbene, quando parlo di \u2018piano pubblico\u2019 intendo proprio la necessit\u00e0 che il ritmo e le traiettorie di questo micidiale meccanismo di centralizzazione venga regolato politicamente, in modo da non lasciarlo n\u00e9 agli esiti incontrollati della lotta feroce tra capitali privati n\u00e9 alle improvvise folgorazioni di qualche liberista redento\u201d.<\/p>\n<p><strong>In che modo la partecipazione azionaria dello Stato italiano potrebbe aiutare?<\/strong><br \/>\n\u201cNel caso di Stellantis il discorso \u00e8 persino pi\u00f9 semplice, perch\u00e9 lo scontro principale \u00e8 interno al gruppo. Il punto \u00e8 che la struttura produttiva \u00e8 gi\u00e0 fortemente sbilanciata a favore degli impianti esteri, soprattutto francesi, che sono implicitamente tutelati anche dal fatto che lo Stato francese \u00e8 azionista dell\u2019azienda. L\u2019ingresso dello Stato italiano sarebbe la condizione minima per ridurre questo sbilanciamento, riformulando i piani industriali in modo da calibrare le chiusure e gli investimenti tra i due paesi, anche attraverso un rilancio delle produzioni a minor impatto ambientale sul nostro territorio. Tecnicamente \u00e8 ancora tutto realizzabile. Si tratta per\u00f2 di un\u2019iniziativa ambiziosa, di \u2018regolazione politica della centralizzazione\u2019. Difficile che possa venire da questo governo, che al di l\u00e0 delle polemiche di giornata mi pare affezionato alle antiche fiabe sulle magnifiche sorti del libero mercato e delle privatizzazioni\u201d.<\/p>\n<p><strong>Infatti quella di una partecipazione pubblica in Stellantis pare contraddire il piano di privatizzazioni che ha in mente il governo. Che ne pensa del progetto dell\u2019esecutivo di mettere sul mercato Poste, Eni, Ferrovie?<\/strong><br \/>\n\u201cIl governo sostiene che bisogna incassare dalle privatizzazioni per accrescere le entrate e ridurre il debito pubblico. Ma anche questo \u00e8 un mito ideologico smentito dai fatti. Se lo Stato cede una sua partecipazione, \u00e8 vero che oggi incassa dalla vendita ma \u00e8 altrettanto vero che domani non otterr\u00e0 pi\u00f9 le entrate che derivavano dagli utili aziendali. Tra maggiori entrate oggi e minori entrate domani, \u00e8 facile che per il bilancio pubblico il risultato netto della privatizzazione si riveli modesto, o addirittura negativo\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"mt-5\">\n<div class=\"author\"><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.emilianobrancaccio.it\/2024\/02\/03\/brancaccio-sulla-ex-fiat-non-ce-una-strategia\/\">https:\/\/www.emilianobrancaccio.it\/2024\/02\/03\/brancaccio-sulla-ex-fiat-non-ce-una-strategia\/<\/a><\/strong><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di EMILIANO BRANCACCIO (Raffaella Malito, Emiliano Brancaccio) \u201c[..] Basti ricordare che durante la crisi dell\u2019eurozona fu persino il \u2018liberista tutto d\u2019un pezzo\u2019 Marchionne a invocare un intervento della Commissione europea per \u2018razionalizzare\u2019 il settore, cio\u00e8 per impedire a Volkswagen e agli altri produttori pi\u00f9 forti di continuare con strategie di prezzo finalizzate a distruggere i concorrenti. 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