{"id":83810,"date":"2024-02-09T11:00:23","date_gmt":"2024-02-09T10:00:23","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83810"},"modified":"2024-02-08T21:30:25","modified_gmt":"2024-02-08T20:30:25","slug":"la-produzione-industriale-della-germania-e-crollata-governo-scholz-nel-caos","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83810","title":{"rendered":"La produzione industriale della Germania \u00e8 crollata: governo Scholz nel caos"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di L&#8217;INDIPENDENTE (Giorgia Audiello)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-83811\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/olaf-scholz-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/olaf-scholz-300x200.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/olaf-scholz-768x511.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/olaf-scholz.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ormai anche i rappresentanti del governo tedesco non possono pi\u00f9 nascondere la grave crisi economica in cui versa la prima economia europea, quella che fino a poco tempo fa veniva considerata la locomotiva d\u2019Europa: il ministro delle finanze di Berlino, Lindner, \u00e8 stato, infatti, costretto ad ammettere che il Paese non \u00e8 pi\u00f9 competitivo, mentre il ministro dell\u2019Economia, Robert Habeck (del partito dei Verdi), la settimana scorsa ha proposto una riforma delle imposte sulle societ\u00e0 per alleggerire il carico sulle imprese tedesche, gravate dagli elevati costi energetici, considerato che la Germania ha \u00abuna tassazione complessiva delle imprese che non \u00e8 pi\u00f9 competitiva e favorevole agli investimenti\u00bb. Tuttavia, il cancelliere tedesco Olaf Scholz luned\u00ec ha rifiutato la proposta, affermando che l\u2019attenzione dovrebbe invece concentrarsi sull\u2019approvazione definitiva di un progetto di legge esistente che mira a offrire alle imprese sgravi fiscali, il cosiddetto Grows Opportunities Act. Quest\u2019ultimo non convince per\u00f2 Lindner per via del fatto che potrebbe essere annacquato dagli Stati federati al punto da non avere pi\u00f9 alcun impatto: ha sollecitato, dunque, un\u2019azione rapida per mettere insieme un pacchetto politico rilevante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo una prima recessione registrata nel 2023, in seguito a due cali consecutivi del Prodotto interno lordo (PIL), il rallentamento economico di Berlino prosegue e tutti i principali indici economici segnano risultati negativi, a cominciare dalle esportazioni che costituiscono il cuore della strategia economica tedesca improntata sul mercantilismo. A fronte di una contrazione del PIL nel quarto trimestre del 2023 pari allo 0,3% rispetto al trimestre precedente, le esportazioni sono diminuite del 4,6% a dicembre rispetto al mese di novembre, mentre le previsioni si aspettavano un calo del 2%. La crisi \u2013 scatenata soprattutto dall\u2019inflazione energetica \u2013 ha comportato ampie proteste e disordini tra le classi lavoratrici, in particolare per quanto riguarda gli agricoltori e i lavoratori del trasporto pubblico, aumentando la pressione sul governo di Olaf Scholz e inasprendo le tensioni e le divisioni interne alla coalizione del cancelliere. La recessione tedesca \u00e8 un campanello d\u2019allarme per l\u2019intera economia dell\u2019eurozona, anch\u2019essa entrata in recessione tecnica nel primo trimestre 2023, trainata proprio dalla Germania. Le stesse stime dell\u2019ultimo World Economic Outlook 2024 del Fondo monetario internazionale (FMI) hanno visto al ribasso di 0,3 punti percentuali la crescita dell\u2019area euro rispetto alle stime di ottobre 2023 \u201cin gran parte per il trascinamento del risultato pi\u00f9 debole del previsto per il 2023\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel dettaglio, le esportazioni dell\u2019economia teutonica sono diminuite rispetto al mese di novembre del 5,5% verso i Paesi dell\u2019Ue e del 3,5% verso i Paesi extra UE. Secondo l\u2019Ufficio federale di statistica tedesco Destatis, tutti i pi\u00f9 importanti settori industriali tedeschi hanno subito contrazioni, ad eccezione di quello automobilistico. La produzione reale (al netto dei prezzi) nel settore manifatturiero \u00e8 diminuita dell\u20191,6% nel dicembre 2023 rispetto a novembre dello stesso anno e anche nell\u2019importante industria chimica e nel settore edile si sono registrati cali particolarmente significativi, rispettivamente del 7,6% e del 3,4% rispetto al mese precedente (novembre 2023). Sempre a dicembre, la produzione industriale (industria manifatturiera esclusa energia ed edilizia) \u00e8 diminuita dell\u20191,5%, mentre rispetto allo stesso mese dell\u2019anno precedente (2022) \u00e8 diminuita del 3,7%. La contrazione annua del settore manifatturiero, invece, \u00e8 stata inferiore al 3%. Da notare come la produzione sia diminuita maggiormente nelle industrie ad alto consumo energetico dove \u00e8 calata del 5,8% a dicembre 2023 rispetto a novembre 2023 e del 4% rispetto a dicembre 2022. Si tratta di un chiaro segnale del fatto che l\u2019industria teutonica non ha retto al colpo dell\u2019interruzione delle forniture energetiche russe causato dalle sanzioni, come confermato dall\u2019esperta dell\u2019OCSE Isabell Koske. Secondo l\u2019OCSE, l\u2019economia tedesca \u00e8 in ritardo rispetto alla crescita internazionale quest\u2019anno: \u00abCi\u00f2 \u00e8 dovuto principalmente al fatto che l\u2019industria ad alta intensit\u00e0 energetica ha un peso maggiore nell\u2019economia tedesca rispetto ad altri paesi della zona euro\u00bb, ha detto Koske, aggiungendo che \u00abla Germania \u00e8 anche pi\u00f9 dipendente dalle importazioni di energia russe\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo l\u2019agenzia britannica Reuters, \u201ca gennaio il morale delle aziende Mittelstand, che costituiscono la spina dorsale dell\u2019economia tedesca, \u00e8 crollato\u201d e la situazione non \u00e8 pi\u00f9 rosea nel settore dei servizi dove l\u2019attivit\u00e0 commerciale \u00e8 diminuita a gennaio per il quarto mese consecutivo a causa della domanda debole. Unica eccezione in questo panorama \u00e8 rappresentata dal settore automobilistico che ha registrato un aumento della produzione del 4%. Le cause che hanno spinto in recessione la pi\u00f9 grande economia europea sono diverse e riguardano fattori sia interni che esterni: tra i secondi vanno annoverate sicuramente le sfavorevoli congiunture internazionali che hanno provocato inflazione e le sanzioni alla Russia con il conseguente aumento dei costi energetici. Queste circostante hanno a loro volta causato un calo della domanda sia interna che estera. A ci\u00f2 si aggiunge anche l\u2019aumento del costo del denaro dovuto alle politiche monetarie restrittive della Banca centrale europea (BCE) che hanno depresso ulteriormente la domanda interna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Russia era uno dei pi\u00f9 importanti partner commerciali della Germania soprattutto in ambito energetico: dopo l\u2019imposizione delle sanzioni, \u00e8 venuto a mancare uno degli elementi chiave del modello economico teutonico: l\u2019energia a prezzi competitivi, sostituita ora con quella ben pi\u00f9 costosa del GNL americano. La mancanza di autonomia strategica e politica dell\u2019UE ha portato il Vecchio continente a passare dalla dipendenza energetica (a buon mercato) della Russia a quella costosa degli Stati Uniti, in nome degli interessi geostrategici americani, sacrificando \u2013 di contro \u2013 quelli tedeschi ed europei. La coalizione del cancelliere Scholz si trova cos\u00ec ad affrontare una profonda crisi politica, economica e sociale che rischia di ripercuotersi su tutto il Vecchio continente, mentre continua a sostenere con ingente denaro pubblico l\u2019Ucraina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2024\/02\/08\/la-produzione-industriale-della-germania-e-crollata-governo-scholz-nel-caos\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2024\/02\/08\/la-produzione-industriale-della-germania-e-crollata-governo-scholz-nel-caos\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDIPENDENTE (Giorgia Audiello) Ormai anche i rappresentanti del governo tedesco non possono pi\u00f9 nascondere la grave crisi economica in cui versa la prima economia europea, quella che fino a poco tempo fa veniva considerata la locomotiva d\u2019Europa: il ministro delle finanze di Berlino, Lindner, \u00e8 stato, infatti, costretto ad ammettere che il Paese non \u00e8 pi\u00f9 competitivo, mentre il ministro dell\u2019Economia, Robert Habeck (del partito dei Verdi), la settimana scorsa ha proposto una riforma&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":71834,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/IMG-20220422-WA0002.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-lNM","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83810"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=83810"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83810\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":83812,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83810\/revisions\/83812"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/71834"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=83810"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=83810"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=83810"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}