{"id":83829,"date":"2024-02-12T09:30:46","date_gmt":"2024-02-12T08:30:46","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83829"},"modified":"2024-02-10T23:12:40","modified_gmt":"2024-02-10T22:12:40","slug":"prudenti-e-imprudenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83829","title":{"rendered":"Prudenti e imprudenti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TELEBORSA (Alessandro Fugnoli)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-83830\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/129309.t.W300.H188.M4.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo essersi cullati nella visione di un mondo perfetto, in cui l&#8217;inflazione scende in modo lineare e irreversibile, la crescita rimane eccellente, gli utili riprendono a crescere e i tassi vengono tagliati aggressivamente in tutto il mondo, i mercati devono ora fare i conti con una realt\u00e0 che, senza essere necessariamente molto diversa, \u00e8 pi\u00f9 complessa di come la si immagina. I paradigmi sono sempre puliti e disegnati con la ligne claire dei fumetti di Herg\u00e9 (o, per i pi\u00f9 giovani, con la grafica dei videogiochi), dove non ci sono mai detriti, polvere o fumo. La realt\u00e0 \u00e8, sempre e comunque, pi\u00f9 confusa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prendiamo i dati, ovvero i mattoni che si usano per impostare politiche pubbliche e strategie imprenditoriali o per costruire portafogli. I dati non sono certezze assolute. Il 2 febbraio, ad esempio, verr\u00e0 pubblicata la revisione ufficiale dei dati sull&#8217;occupazione americana del 2023. Le attese sono per numeri meno brillanti di quelli che abbiamo festeggiato ogni primo venerd\u00ec del mese. Verr\u00e0 poi a breve pubblicata la revisione dei dati sull&#8217;inflazione. L&#8217;anno scorso la revisione fu deludente, perch\u00e9 mostr\u00f2 che nel 2022 l&#8217;inflazione era stata pi\u00f9 alta di quella che era stata calcolata in precedenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oppure prendiamo l&#8217;intelligenza artificiale, il cui sviluppo impetuoso giustificherebbe, agli occhi di una parte dei mercati, il rialzo continuo e quasi senza limiti delle societ\u00e0 del settore e poi, in prospettiva, di tutto l&#8217;apparato produttivo globale (e quindi delle borse nella loro interezza). Bene, dopo i progressi eccezionali della prima met\u00e0 del 2023 si comincia a capire che gli LLM (i modelli linguistici di grandi dimensioni) hanno ancora da dare molto in termini di applicazioni, ma non sono, n\u00e9 si avvicinano a essere, n\u00e9 saranno mai, modelli realmente intelligenti. Continueranno quindi a svilupparsi in modo accelerato, ma non rappresenteranno un salto qualitativo decisivo. La reazione del mercato agli utili pubblicati negli ultimi giorni dai colossi della tecnologia sembra dimostrare una migliore percezione di questi limiti. \u00c8 giusto accompagnare la costante crescita di questi utili con un rialzo altrettanto costante dei titoli, ma l&#8217;espansione continua dei multipli \u00e8 imprudente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Imprudente, passando adesso alle politiche pubbliche, \u00e8 anche stimolare l&#8217;economia con massicci disavanzi fiscali, come vedremo anche quest&#8217;anno in America con un deficit federale che sar\u00e0 di nuovo vicino al 7 per cento, quando l&#8217;economia va gi\u00e0 bene di suo. Per ora viviamo di rendita sulla discesa dell&#8217;inflazione che procede inerzialmente e continuer\u00e0 tutto quest&#8217;anno, ma siamo sicuri che disavanzi cos\u00ec ampi non riaccenderanno l&#8217;inflazione gi\u00e0 dall&#8217;anno prossimo? E se invece l&#8217;economia dovesse rallentare e produrre meno entrate fiscali per il Tesoro, come sarebbe possibile stimolarla per via fiscale partendo da un disavanzo gi\u00e0 cos\u00ec elevato?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Fed, per il momento sembra comprendere bene la complessit\u00e0 di questa situazione e mantiene, finch\u00e9 ha il lusso di poterlo fare, un atteggiamento prudente. I tagli arriveranno, ha confermato Powell dopo l&#8217;ultima riunione del Fomc, ma per ora non c&#8217;\u00e8 ragione di avere fretta. Rimandando di qualche settimana l&#8217;inizio dei tagli, la Fed ricalca forse le orme della Bundesbank degli anni d&#8217;oro, quando questa aspettava un mese o due prima di replicare i tagli dei tassi americani e guadagnava cos\u00ec ammirazione e credibilit\u00e0 da parte dei mercati per la sua fermezza, con poco costo per l&#8217;economia tedesca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pu\u00f2 darsi quindi che saltare marzo e iniziare a tagliare in maggio o giugno sia semplicemente un modo per continuare a recuperare credibilit\u00e0 e per dimostrarsi indipendente. C&#8217;\u00e8 per\u00f2 una legittima incertezza su quale sia in questo ciclo postpandemico il corretto tasso reale neutrale terminale (lo 0.50 o qualcosa di pi\u00f9, vista la produttivit\u00e0 in crescita?). C&#8217;\u00e8 poi il manuale del buon banchiere centrale, che prescrive di essere restrittivi quando la politica fiscale \u00e8 espansiva. C&#8217;\u00e8 infine la possibilit\u00e0 che, invece del soft landing del consenso, ci sia in realt\u00e0 un no landing, ovvero un aereo dell&#8217;economia che non si sogna di atterrare e si mantiene ad alta quota.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">C&#8217;\u00e8 naturalmente anche la possibilit\u00e0 contraria, ovvero che l&#8217;economia sia destinata a rallentare o che stia gi\u00e0 rallentando, come dimostrerebbe, per le colombe, la disoccupazione in California al 5.1 per cento. Ma se davvero ci sar\u00e0 un rallentamento, la Fed avr\u00e0 a disposizione un arsenale ben munito per combatterlo. Potr\u00e0 tagliare drasticamente i tassi, cancellare il Quantitative tightening, continuare a sostenere le banche, sciogliere la liquidit\u00e0 congelata nella Reverse Repo Facility e riversarla sul mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come osserva brillantemente David Zervos, la buona notizia non \u00e8 che la Fed taglier\u00e0, ma che ha tutto lo spazio per farlo quando sar\u00e0 necessario. La Fed, guardata dai mercati, non va vista come il motore di un rialzo senza fine degli asset finanziari, ma come la fornitrice di una put che pu\u00f2 riparare il mercato da cadute vistose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un altro importante buffer protettivo l&#8217;ha costruito il Tesoro americano, che dall&#8217;accordo sul tetto all&#8217;indebitamento del giugno scorso ha raccolto dal mercato pi\u00f9 di quanto non servisse e dispone cos\u00ec di 700 miliardi sul suo conto presso la Fed. Lo ha fatto forse per emettere meno quest&#8217;anno e per spingere in basso i rendimenti obbligazionari (e in alto le borse) prima delle elezioni, ma quale che sia la motivazione, \u00e8 un segno di prudenza che ai mercati non pu\u00f2 che fare piacere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I mercati devono fare la loro parte e non dissipare il premio per il rischio con rialzi eccessivi e prematuri. Il quadro \u00e8 certamente positivo, ma molto \u00e8 gi\u00e0 nei prezzi e le sorprese sono sempre in agguato quando si sconta la perfezione. Si pu\u00f2 tranquillamente essere costruttivi sulla parte breve e media delle curve e su alcuni paesi emergenti con valutazioni contenute. Ci si pu\u00f2 addentrare nell&#8217;ampio universo dei titoli ciclici. Si possono mantenere i colossi della tecnologia se si \u00e8 consapevoli del fatto che chi li compra in questo momento \u00e8 il retail o il fondo che era sottopesato e deve rincorrere il rialzo, non sempre volentieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;importante \u00e8 ricordare che gennaio \u00e8 il mese dei sogni, delle visioni, dei progetti e dei paradigmi astratti. Da febbraio in avanti entra in scena la realt\u00e0, con tutte le sue imperfezioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.teleborsa.it\/Top-Mind\/2024\/02\/06\/prudenti-e-imprudenti-1.html\">https:\/\/www.teleborsa.it\/Top-Mind\/2024\/02\/06\/prudenti-e-imprudenti-1.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TELEBORSA (Alessandro Fugnoli) Dopo essersi cullati nella visione di un mondo perfetto, in cui l&#8217;inflazione scende in modo lineare e irreversibile, la crescita rimane eccellente, gli utili riprendono a crescere e i tassi vengono tagliati aggressivamente in tutto il mondo, i mercati devono ora fare i conti con una realt\u00e0 che, senza essere necessariamente molto diversa, \u00e8 pi\u00f9 complessa di come la si immagina. 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