{"id":83859,"date":"2024-02-14T10:00:10","date_gmt":"2024-02-14T09:00:10","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83859"},"modified":"2024-02-12T15:21:25","modified_gmt":"2024-02-12T14:21:25","slug":"a-berlino-sono-stati-ritrovati-frammenti-di-un-meteorite-dallorigine-sconosciuta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83859","title":{"rendered":"A Berlino sono stati ritrovati frammenti di un meteorite dall\u2019origine sconosciuta"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;INDIPENDENTE (Roberto Demaio)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non sono neri ma chiari e \u201ctraslucidi\u201d e somigliano quasi ad altre rocce terrestri. I frammenti dell\u2019asteroide 2024 BX1, caduto recentemente a Berlino poche ore dopo la sua scoperta,\u00a0<strong>sono rarissimi, potrebbero nascondere molti pi\u00f9 segreti del previsto<\/strong>\u00a0e persino aiutare in futuro gli scienziati a mettere la parola \u201cfine\u201d ad un dibattito astronomico che dura da decenni. Secondo le analisi si tratta di un Aubrite, una classe di meteoriti dalle origini ancora sconosciute che secondo alcuni scienziati potrebbero persino risiedere in Mercurio. Sono inoltre frammenti quasi introvabili: solo 80 tra i circa 70.000 raccolti finora presentano caratteristiche simili. La scoperta \u00e8 stata effettuata dal gruppo di lavoro di Peter Jenniskens, un astronomo del SETI Institute in California che<strong>\u00a0si \u00e8 recato a Berlino subito dopo aver appreso la notizia dell\u2019impatto<\/strong>\u00a0e ha condotto tutte le ricerche nella zona. Il dottor Ansgar Greshake, responsabile scientifico della collezione di meteoriti del museo di Scienze Naturali di Berlino, ha commentato cos\u00ec: \u00abCi\u00f2 sottolinea l\u2019enorme importanza delle collezioni per la ricerca. Finora, c\u2019\u00e8 solo materiale proveniente da altre undici cadute di questo tipo osservate nelle collezioni di meteoriti in tutto il mondo\u00bb.<\/p>\n<p>La storia di\u00a0<strong>2024 BX1<\/strong>\u00a0inizia con la scoperta di Kriszti\u00e1n S\u00e1rneczky, un astronomo ungherese premiato per aver scovato oltre 682 asteroidi tra il 1998 ed il 2016. Il ricercatore si \u00e8 accorto dell\u2019asteroide appena tre ore prima dell\u2019impatto, avvenuto a Ribbeck, una piccola citt\u00e0 situata nella zona di periferia di Berlino. Nonostante le dimensioni, stimate al di sotto del metro di lunghezza, il lampo brillante di 2024 BX1 ha illuminato interamente il cielo e si \u00e8 reso protagonista di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=_gdMCidLKNk&amp;ab_channel=SciTechDaily\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">video spettacolari<\/a>\u00a0che hanno presto fatto il giro del mondo. Le immagini hanno anche suscitato la reazione dell\u2019astronomo Peter Jenniskens, che ha<strong>\u00a0immediatamente riunito la sua squadra di ricerca ed \u00e8 partito per Berlino la sera stessa<\/strong>. Dopo oltre 4 giorni di calcoli e ricerche poi, la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2024\/02\/10\/science\/aubrite-asteroid-meteorite-berlin.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scoperta<\/a>: i meteoriti non erano neri come ci si aspetterebbe dal passaggio nell\u2019atmosfera terrestre, ma presentavano un aspetto chiaro e \u201ctraslucido\u201d. \u00ab\u00c8 stato incredibile. Abbiamo trovato oltre 20 frammenti\u00bb, ha dichiarato il ricercatore.<\/p>\n<figure id=\"attachment_103036\" class=\"wp-caption aligncenter\" aria-describedby=\"caption-attachment-103036\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-103036 size-full entered td-animation-stack-type0-2 litespeed-loaded\" src=\"https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Screenshot-2024-02-10-164356.png\" alt=\"\" width=\"417\" height=\"489\" data-lazyloaded=\"1\" data-src=\"https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Screenshot-2024-02-10-164356.png\" data-srcset=\"https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Screenshot-2024-02-10-164356.png 417w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Screenshot-2024-02-10-164356-256x300.png 256w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Screenshot-2024-02-10-164356-150x176.png 150w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Screenshot-2024-02-10-164356-300x352.png 300w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Screenshot-2024-02-10-164356-358x420.png 358w\" data-sizes=\"(max-width: 417px) 100vw, 417px\" data-ll-status=\"loaded\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-103036\" class=\"wp-caption-text\">Un frammento del meteorite caduto vicino a Berlino. Credit: Peter Jenniskens\/Istituto SETI<\/figcaption><\/figure>\n<p>I pezzi sono stati inviati agli esperti del museo di Scienze Naturali di Berlino, i quali utilizzando una\u00a0<strong>microsonda elettronica<\/strong>\u00a0\u2013 uno strumento utilizzato per stabilire la composizione chimica di una piccola quantit\u00e0 di sostanza solida in maniera non distruttiva tramite il bombardamento con fasci di elettroni e la successiva analisi della lunghezza d\u2019onda dei raggi X emessi \u2013 hanno rivelato che le rocce sono Aubriti e che si trattava quindi della prima volta che tali frammenti venivano raccolti in seguito ad una caduta tracciata. Gli Aubriti prendono il nome dalla citt\u00e0 francese di Aubres (Nyons), dove furono trovati per la prima volta nel 1836. Sono composti principalmente da enstatite di ortopirosseno, sono poveri di ferro e ricchi invece di magnesio. Come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.seti.org\/press-release\/asteroid-impacted-near-berlin-identified-rare-aubrite\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">spiegato<\/a>\u00a0dal ricercatore del Museo di Scienze Naturali Christopher Hamann, \u00ab<strong>gli Aubriti non assomigliano a ci\u00f2 che la gente generalmente immagina che siano i meteoriti<\/strong>. Gli Aubriti assomigliano pi\u00f9 a un granito grigio e sono costituite principalmente da silicati di magnesio enstatite e forsterite. Non contengono quasi alcun ferro e la crosta vetrosa, che di solito \u00e8 un buon modo per riconoscere i meteoriti, ha un aspetto completamente diverso da quello della maggior parte degli altri meteoriti. Gli Aubriti sono quindi difficili da rilevare sul campo\u00bb.<\/p>\n<p>La questione pi\u00f9 affascinante per\u00f2 riguarda l\u2019origine dei frammenti rinvenuti: la loro composizione non corrisponde ad altre fonti conosciute ed alcune\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2022\/05\/23\/science\/mercury-meteorites-aubrites.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ricerche<\/a>\u00a0hanno suggerito che\u00a0<strong>gli Aubriti possano provenire direttamente da Mercurio<\/strong>, anche se non tutti gli scienziati concordano con la teoria. Gli astronomi favorevoli invece, pensano che esista la possibilit\u00e0 che un tempo il pianeta fosse molto pi\u00f9 grande e che sia stato colpito da un oggetto di grandi dimensioni che avrebbe strappato via i suoi strati esterni e proiettato all\u2019interno del sistema solare conformazioni rocciose come gli Aubriti. Tuttavia, ripercorrendo la traiettoria di 2024 BX1, \u00e8 stato riscontrato che l\u2019orbita iniziale dell\u2019asteroide era probabilmente molto pi\u00f9 ampia e che quindi difficilmente potrebbe essere arrivato sulla Terra direttamente da Mercurio. D\u2019altra parte per\u00f2, il percorso non contraddice la teoria in quanto<strong>\u00a0non esclude l\u2019ipotesi secondo cui l\u2019asteroide potrebbe essere rimasto in orbita<\/strong>\u00a0tra Marte e Giove dopo l\u2019ipotetica espulsione da Mercurio avvenuta miliardi di anni fa.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che \u00e8 certo, invece, \u00e8 che qualunque sia la loro origine, i frammenti di 2024 BX1\u00a0<strong>sono rarissimi e si riveleranno scientificamente affascinanti<\/strong>: \u00abSono sicuro che sar\u00e0 una priorit\u00e0 scoprire qual \u00e8 la sua composizione e come si confronta con altri meteoriti\u00bb, ha commentato Sara Russel, esperta di meteoriti per il Museo di storia naturale di Londra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2024\/02\/12\/a-berlino-sono-stati-ritrovati-frammenti-di-un-meteorite-dallorigine-sconosciuta\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2024\/02\/12\/a-berlino-sono-stati-ritrovati-frammenti-di-un-meteorite-dallorigine-sconosciuta\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDIPENDENTE (Roberto Demaio) &nbsp; Non sono neri ma chiari e \u201ctraslucidi\u201d e somigliano quasi ad altre rocce terrestri. 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