{"id":83861,"date":"2024-02-13T09:30:59","date_gmt":"2024-02-13T08:30:59","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83861"},"modified":"2024-02-12T22:10:54","modified_gmt":"2024-02-12T21:10:54","slug":"nuovi-rigurgiti-dellimperialismo-straccione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83861","title":{"rendered":"Nuovi rigurgiti dell&#8217;imperialismo straccione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di MARX21 (Giuseppe Amata)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-83862\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/usa-imperialismo-300x180.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/usa-imperialismo-300x180.jpeg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/usa-imperialismo-768x462.jpeg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/usa-imperialismo.jpeg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">1. La definizione di \u201cimperialismo straccione\u201d, come \u00e8 sin troppo noto, \u00e8 stata di Lenin, in riferimento alle mire espansionistiche del capitalismo italiano verso la mitteleuropa e i balcani partecipando alla Grande guerra. Straccione, perch\u00e9 il suo sviluppo era iniziato con ritardo rispetto a quello degli altri Stati imperialistici (Inghilterra, Francia, Stati Uniti, Giappone, Germania, Austria ed anche Turchia) ed avvenuto con eccessivo protezionismo e soprattutto sfruttando in modo selvaggio, dopo l\u2019Unit\u00e0, il Mezzogiorno, del quale analizzarono superficialmente alcune cause prima Gaetano Salvemini e Guido Dorso e dopo, con un\u2019analisi storica ed economica molto approfondita, Gramsci, il quale ha messo in risalto la questione contadina, quella vaticana e la grande disgregazione del tessuto sociale che ne \u00e8 scaturita con il drenaggio e il trasferimento di forza-lavoro (migrazione interna da Sud a Nord ed estera verso le Americhe e l\u2019Australia) a basso costo, con la crisi delle piccole attivit\u00e0 imprenditoriali nel settore zolfifero in seguito alla scoperta negli Stati Uniti di procedimenti estrattivi pi\u00f9 economici, attivit\u00e0 che a loro volta si basavano, oltre che su salari di fame, impiegando migliaia di ragazzini (i carusi) al di sotto dei quattordici anni nel trasporto del materiale estrattivo in superficie e nelle attivit\u00e0 collaterali, quando in molti Paesi europei il lavoro minorile era espressamente vietato dalle rispettive legislazioni; nonch\u00e9 soppiantando l\u2019industria artigianale nel settore della lavorazione della seta e delle costruzioni legnose (piccoli cantieri navali per barconi da pesca e da trasporto, mobilifici e arredi, sviluppatisi nel tempo per la bravura e abilit\u00e0 di chi vi lavorava) per favorire la grande industria tessile del Piemonte e le industrie del Nord in generale; infine raccattando i risparmi della piccola borghesia urbana e rurale a favore delle grandi banche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi i nuovi rigurgiti dell\u2019imperialismo straccione si riscontrano in quello che dir\u00f2 in seguito, essendosi aggravati i vecchi problemi storici come l\u2019irrisolta questione meridionale, il supersfruttamento della forza-lavoro con bassi salari e tempi di lavoro superiori a quelli previsti dai contratti lavorativi dei diversi settori, il lavoro nero o con contratti a tempo determinato precari e falsati (meno ore e meno remunerazione sancita nel contratto rispetto alle ore effettive di lavoro prestate), che vedono impegnati tanti giovani (maschi e femmine) come commessi in piccole e medie attivit\u00e0 commerciali, alberghiere e turistiche; tanto da far scrivere nelle statistiche e da far vantare i governanti che la disoccupazione in Italia \u00e8 diminuita. E di rimando l\u2019incoraggiamento all\u2019evasione fiscale, i condoni e le sanatorie di ogni tipo per gratificare l\u2019elettorato che ha fatto stravincere il centro-destra e fargli mantenere il consenso nelle prossime elezioni europee. Si aggiunga la mancata tassazione dei superprofitti nelle attivit\u00e0 finanziarie, in quelle degli oligopoli energetici e dei concessionari dei servizi pubblici, in seguito al vertiginoso aumento delle bollette di luce, gas, acqua, rifiuti solidi urbani, pedaggi autostradali, ticket sanitari; per non parlare dei grandi profitti che emergono nei settori della sanit\u00e0 privata, dei trasporti e di tutto quanto \u00e8 stato privatizzato negli ultimi quarant\u2019anni; infine, dei grossi profitti che si stanno per realizzare nei nuovi settori economici, interessati dalla cosiddetta \u201ctransizione energetica\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">2. Giorgia Meloni dopo il suo insediamento, oltre all\u2019immediata declamazione di fedelt\u00e0 assoluta all\u2019imperialismo americano, appoggiando tutte le operazioni di guerra da esso provocate e sostenute come in Ucraina e in Palestina, in compagnia dell\u2019Unione Europea, oppure in quelle direttamente partecipate come in Siria e Iraq, ha completamento capovolto le demagogiche affermazioni nel corso della precedente campagna elettorale per allinearsi con la politica del nascente polo imperialismo europeo, sia in quella estera, sia in quella monetaria e sia in quella economica su tutti fronti (sanzioni alla Russia, che tra l\u2019altro si sono ritorte contro i promotori provocando una stagnazione economica in tutta l\u2019Unione Europea con pericolo di recessione, nuovo patto di stabilit\u00e0, sostegno alle multinazionali, politica agricola comune, et\u00e0 pensionabile, ecc.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il sostegno in generale alla politica guerrafondaia ed economica dell\u2019Occidente collettivo \u00e8 stato anche propagandato con delle iniziative, delle quali si rivendica a gran voce la primogenitura o la rilevante partecipazione. Mi riferisco al cosiddetto \u201cPiano Mattei\u201d; alla presenza di unit\u00e0 navali italiane al seguito di quelle anglo-americane e di altri Paesi dell\u2019Unione Europea nel Mar Rosso (con comando tattico affidato all\u2019Italia) nelle operazioni militari per bombardare il territorio yemenita governato dagli Houti, i quali in aiuto dei palestinesi e contro l\u2019occupazione militare israeliana di Gaza, cercano di impedire alle navi israeliane e a quelle dirette nei porti della Palestina occupata di transitare nel Mar Rosso; al viaggio di qualche giorno addietro del presidente del Consiglio in Giappone per declamare la presenza italiana nel settore strategico indo-pacifico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">3. Il cosiddetto \u201cPiano Mattei\u201d \u00e8 gia un affronto nella stessa definizione verso l\u2019intraprendente imprenditore pubblico italiano che si \u00e8 messo in risalto nel secondo dopoguerra nel settore degli idrocarburi, per costruire dopo l\u2019AGIP un Ente di diritto pubblico (ENI) che favoriva la ricostruzione dell\u2019industria italiana con una materia prima (metano) estratta nella Pianura padana e soprattutto petrolio procacciato da accordi di reciproco vantaggio stipulati con Paesi esteri di nuova indipendenza: accordi che hanno fatto saltare il fifty-fifty imposto dalle \u201cSette sorelle\u201d ai Paesi produttori e che andava a loro beneficio ed a quello della corrotta classe dominante indigena (latifondisti e borghesia compradora).L\u2019accordo con Nasser nel 1958 istituiva il principio di fondare una partnership tra l\u2019ENI e una analoga e nascente Societ\u00e0 pubblica energetica egiziana sfruttando, per\u00f2, una quantit\u00e0 limitata di greggio che era stato scoperto, mentre quello con l\u2019algerina Sonatrach nell\u2019estate del 1962, dopo la vittoriosa guerra di liberazione ad opera del FLN (che Mattei aveva in precedenza finanziato), avrebbe sfruttato, come in seguito si \u00e8 dimostrato, ingenti risorse che si trovavano nel sottosuolo desertico tanto da convincere immediatamente le \u201cSette sorelle\u201d a punire Enrico Mattei con la sua eliminazione fisica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il cosiddetto \u201cPiano Mattei\u201d \u00e8, invece, un tentativo neo-coloniale per agganciare il governo italiano tramite l\u2019ENI allo sfruttamento di alcune risorse africane e medio-orientali, limitatamente agli spazi concessi all\u2019Italia dall\u2019imperialismo americano come gratifica per essersi subordinato all\u2019egemonia militare ed economica di oltre Atlantico. Sfruttamento che avviene ad un costo superiore, rispetto al prezzo ad esempio che l\u2019ENI pagava per acquistare il gas e il petrolio russi in seguito agli accordi stipulati da mezzo secolo e utilizzando gasdotti e oleodotti costruiti in quel tempo. Tra l\u2019altro, detto per inciso, l\u2019accordo recente con la Sonatrach algerina per importare gas, stipulato dopo la rescissione dei contratti con Gazprom, in seguito alle sanzioni europee verso la Russia, favorisce indirettamente egualmente Gazprom, poich\u00e9 da tempo aveva costituito con Sonatrach una joint-venture.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La pretesa di Meloni di costituire un hub energetico in Italia con materia prima che arriva dai Paesi produttori e con mercato di esportazione in tutta Europa, da un lato \u00e8 velleitaria perch\u00e9 nel Nord Europa arriva il gas norvegese e si sfrutta appieno quello olandese che permette tra l\u2019altro all\u2019Olanda, rifornendo tutte le serre che ivi sono state create, di essere il maggior esportatore di pomodori a livello mondiale, superando nella competitivit\u00e0 i prodotti dei Paesi europei mediterranei, i cui processi di coltivazione sono spesso a pieno campo, quindi sfruttando l\u2019energia solare a basso contenuto entropico, a differenza di quella metanifera impiegata nelle serre olandesi a pi\u00f9 alto contenuto entropico, sebbene apparentemente a minor costo economico. Sottolineo \u201capparentemente\u201d, perch\u00e9 il basso costo economico \u00e8 poi pagato dalla collettivit\u00e0 come costo sociale per l\u2019inquinamento determinato in termini di danni alla salute, costo dei farmaci e mortalit\u00e0 per incidenti stradali nel corso dell\u2019esasperato trasporto di prodotti nelle autostrade dal Nord verso il Sud, dove il prodotto, invece, potrebbe essere incrementato attraverso un\u2019oculata politica agraria in difesa degli interessi degli agricoltori locali e non delle multinazionali preposte nel settore della lavorazione e distribuzione dei prodotti agricoli su grandi aree geografiche. Dall\u2019altro lato, il progetto di costruire nel territorio italiano un hub energetico \u00e8 un d\u00e9ja vu della politica dei \u201cPoli di sviluppo\u201d, intrapresa negli anni Cinquanta per raffinare il petrolio grezzo importato dal Medioriente e dal Nord Africa con lo smistamento dei derivati in Europa e anche nei Paesi produttori (che grande beffa!). L\u2019inquinamento lo ha pagato principalmente il Mezzogiorno d\u2019Italia con la devastazione delle sue coste, dei suoi paesaggi e dei terreni agricoli, nonch\u00e9 alcune strisce costiere del Nord del Mari Tirreno ed Adriatico (Civitavecchia, La Spezia, Falconara Marittima, Marina di Ravenna, Laguna veneta, ecc.). Quindi la costruzione dei rigassificatori per evitare l\u2019importazione del gas russo (che tra l\u2019altro \u00e8 stato a basso prezzo) significa, oltre al maggior costo economico, un ulteriore aumento dell\u2019inquinamento per favorire le scelte eurocratiche neo-imperiali. Giustamente le popolazioni locali interessate dalla costruzione dei rigassificatori si oppongono fermamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">4. La missione italiana nel Mar Rosso \u00e8 una missione di guerra in violazione dell\u2019art. 11 della Costituzione (tra l\u2019altro in questo caso senza l\u2019autorizzazione del Parlamento italiano). Violazione ripetutamente effettuata da tutti i governi italiani che si sono succeduti dal 1991 ad oggi: in Iraq in epoche diverse con la presenza di truppe; in Jugoslavia con i bombardamenti dei nostri aerei e con quelli dei Paesi NATO che partivano principalmente dalle basi nel nostro Paese; in Afghanistan con l\u2019invio di truppe; aggredendo la Libia per rovesciarne il legittimo governo con azioni di guerra aerea e marittima, sempre utilizzando le infrastrutture italiane; con la concessione di armi al governo nazifascista ucraino come ariete di una futura guerra della NATO verso la Russia; infine lasciando compiere ad Israele il genocidio del popolo palestinese, limitandosi al consiglio di non esagerare. Sappiamo bene cosa hanno comportato queste azioni aggressive verso i popoli che le hanno subite: distruzioni, perdite umane, fame e sofferenze che hanno rinfocolato i processi migratori gi\u00e0 esistenti da tempo, in seguito alle carestie per la devastazione dei terreni coltivati, anche in seguito alla diffusione di procedimenti agronomici fondati sull\u2019eccessivo impiego di fertilizzanti e antiparassitari derivati dalle industrie petrolchimiche, nonch\u00e9 in seguito ai cambiamenti climatici che hanno accentuato il fenomeno della desertificazione, dell\u2019impoverimento delle acque dei fiumi e dei laghi, oltre che all\u2019inquinamento per il versamento in queste acque di prodotti tossici, in seguito all\u2019utilizzazione delle medesime per l\u2019estrazione, e il lavaggio dei minerali pregiati da parte delle imprese multinazionali che hanno assoggettato in particolare l\u2019Africa sin dalla diffusione del colonialismo. E verso gli stessi popoli europei, in particolare verso il popolo italiano, che sono stati sottoposti a subire un incalzante sciovinismo che ha maggiormente influenzato non solo gli strati meno coscienti, ma anche parte di quelli che una volta erano abbastanza coscienti, grazie anche all\u2019azione ideologica e politica dei partiti, sia storicamente di quelli di matrice fascista o colonialista, sia di quelli che si definiscono di sinistra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le piazze europee che nel secondo dopoguerra avevano almeno un comune denominatore, quello della pace e contro il disarmo nucleare, ora sono in parte assopite con la svolta neocoloniale e sfacciatamente guerrafondaia per la sopravvivenza del sistema capitalistico da parte della grande borghesia finanziaria europea, diventando purtroppo anche ricettive di razzismo verso gli extra-comunitari, approfittando delle azioni negative commesse da una piccola minoranza che si \u00e8 integrata come manovalanza nel settore dei traffici illeciti e delinquenziali (rapine, droga, prostituzione, ecc.) gi\u00e0 presenti nelle societ\u00e0 europee prima del loro arrivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">5. Nel corso della sua prima visita all\u2019estero, in qualit\u00e0 di presidente di turno del G7, Giorgia Meloni, andando in Giappone ha affermato che la collaborazione strategica tra l\u2019Italia ed il Giappone esiste da lungo tempo e crescer\u00e0 nel futuro non soltanto nel settore industriale ma anche in quello delle relazioni militari con l\u2019accentuata presenza italiana nell\u2019indo-pacifico. Esistono gi\u00e0, come \u00e8 noto, alcune unit\u00e0 della marina italiana al seguito della settima Flotta americana che in quei due oceani vi scorazza da tanti decenni. Come vi scorazza quella inglese e anche francese (l\u2019ipocrisia macroniana \u00e8 perfetta nel volere buoni rapporti con la Cina e legarsi agli interessi strategici dell\u2019Occidente collettivo) per difendere ci\u00f2 che \u00e8 loro rimasto delle occupazioni coloniali e degli interessi neocoloniali. Tutte queste flotte aumenteranno la loro consistenza e ad esse si sono aggiunte quelle sud-coreane, giapponesi, filippine e taiwanese, il cui riarmo \u00e8 stato sponsorizzato e sostenuto dagli Stati Uniti nel tentativo di creare una cintura blu contro la Repubblica Popolare Cinese, considerata ormai apertamente il nemico strategico dato che pu\u00f2 colpire con il suo dinamismo politico e commerciale gli interessi storicamente consolidati dell\u2019imperialismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel servizio televisivo sul viaggio della Meloni in Giappone si accennava a \u201crapporti millenari\u201d. Non ho capito bene, ascoltando un notiziario televisivo, se \u00e8 stato un lapsus del presidente del Consiglio o del giornalista che ha curato il servizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come \u00e8 noto, l\u2019impero romano, attraverso l\u2019intermediazione di mercanti mediorientali e asiatici era riuscito a far arrivare le sue mercanzie fino in Cina ed a comprare le pregiate sete cinesi indossate dalle famiglie patrizie. Marco Polo era arrivato, per conto della Repubblica veneziana, fino in Cina diversi secoli dopo il crollo dell\u2019impero romano, ma non in Giappone e quello che oggi si definisce Occidente collettivo ha intrapreso relazioni economiche, commerciali e militari col Giappone a partire dalla seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento, quando questo Paese spezza l\u2019auto-isolamento feudale che si era imposto ed inizia ad industrializzarsi costruendo velocemente le infrastrutture ferroviarie e la flotta militare per la sua espansione imperialistica (partecipazione ai trattati ineguali verso la Cina, guerra con la Russia nel 1905, occupazione di porti cinesi; quindi l\u2019occupazione della Manciuria nel 1931 e il brutale massacro di Nanchino nel dicembre del 1937 che segnano il vero inizio della seconda guerra mondiale, cio\u00e8 prima ancora del famoso 1\u00b0 settembre del 1939 quando la Germania nazista invade la Polonia, data riportata nei libri occidentali come l\u2019inizio del secondo conflitto mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Forse quella falsa dizione di \u201crapporti millenari\u201d doveva intendersi come rapporti ultradecennali, dato che l\u2019Italia \u00e8 stato un membro dell\u2019Asse nazifascista Berlino-Roma-Tokio. Di conseguenza i buoni rapporti con Tokio nell\u2019indo-pacifico sono premonitori di nuove avventure belliche. Tra l\u2019altro questi nuovi rapporti militari seguono l\u2019abbandono da parte del governo Meloni del Memorandum sulla Nuova Via della Seta, firmato nel 2019 dal governo Conte con la Repubblica Popolare Cinese, quale primo gesto di servilismo verso il padrone americano, il quale non lo aveva digerito, come non lo avevano digerito nemmeno i governi tedesco e francese, che pure hanno avuto ed hanno buone relazioni economiche e commerciali con il gigante asiatico. perch\u00e9 rappresentava un atto di indipendenza rispetto al condominio franco-tedesco nella gestione dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Certo, quando si fa cenno all\u2019Occidente collettivo non i vuol dire che sono scomparse le divergenze interimperialistiche. Si vuol mettere in evidenza che tali divergenze, pur esistendo, sono in questo momento storico messe in secondo piano dall\u2019esigenza di creare un Fronte unito con leadership americana per contrastare gli sconvolgimenti internazionali per un mondo fondato sulla parit\u00e0 tra Paesi grandi e piccoli, sugli scambi economici basati sul reciproco vantaggio, sulla tendenziale creazione di un sistema monetario che soppianti l\u2019egemonia del dollaro che favorisce la Federal Reserve, i grandi banchieri americani, la politica del complesso militare industriale americano, ma anche di quelli nascenti nell\u2019Unione Europea e in Giappone, per finanziare le loro guerre nel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.marx21.it\/internazionale\/nuovi-rigurgiti-dellimperialismo-straccione\/\">https:\/\/www.marx21.it\/internazionale\/nuovi-rigurgiti-dellimperialismo-straccione\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MARX21 (Giuseppe Amata) 1. 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Straccione, perch\u00e9 il suo sviluppo era iniziato con ritardo rispetto a quello degli altri Stati imperialistici (Inghilterra, Francia, Stati Uniti, Giappone, Germania, Austria ed anche Turchia) ed avvenuto con eccessivo protezionismo e soprattutto sfruttando in modo selvaggio, dopo&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":77873,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/marx21_logo_2021_02.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-lOB","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83861"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=83861"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83861\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":83865,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83861\/revisions\/83865"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/77873"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=83861"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=83861"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=83861"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}