{"id":83987,"date":"2024-02-19T10:57:02","date_gmt":"2024-02-19T09:57:02","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83987"},"modified":"2024-02-19T10:57:02","modified_gmt":"2024-02-19T09:57:02","slug":"zuckerberg-puo-davvero-cancellare-la-politica-da-facebook-e-instagram","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=83987","title":{"rendered":"Zuckerberg pu\u00f2 davvero cancellare la politica da Facebook e Instagram?"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA LA FIONDA (Di Laurent Ferrante)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-83988 aligncenter\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/fb-occhio-300x170.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"170\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/fb-occhio-300x170.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/fb-occhio-1024x580.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/fb-occhio-768x435.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/fb-occhio-1536x870.jpg 1536w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/fb-occhio.jpg 1800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019annuncio \u00e8 stato lanciato con noncuranza sulla piazza pubblica, come se fosse roba da niente, una notizia tra le altre. Eppure si tratta di una novit\u00e0 che potrebbe avere conseguenze dirompenti sulla nostra societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Instagram, Threads e Facebook\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/about.instagram.com\/blog\/announcements\/continuing-our-approach-to-political-content-on-instagram-and-threads\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>limiteranno<\/strong><\/a><strong>\u00a0fortemente la diffusione di contenuti politici sulle proprie piattaforme.\u00a0<\/strong>Molto pi\u00f9 di quanto fatto sinora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I post che trattano di politica\u00a0<strong>non compariranno pi\u00f9<\/strong>\u00a0nelle sezioni Esplora e Reels, non verranno pi\u00f9 suggeriti nel Feed e gli account che se ne occupano non verranno pi\u00f9 consigliati.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\" style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11929 lazyloaded\" title=\"Zuckerberg pu\u00f2 davvero cancellare la politica da Facebook e Instagram?\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/IMMAGINE-1-1-1024x676.png\" alt=\"Zuckerberg pu\u00f2 davvero cancellare la politica da Facebook e Instagram?\" width=\"1024\" height=\"676\" data-srcset=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/IMMAGINE-1-1-1024x676.png 1024w, https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/IMMAGINE-1-1-300x198.png 300w, https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/IMMAGINE-1-1-768x507.png 768w, https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/IMMAGINE-1-1.png 1236w\" data-src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/IMMAGINE-1-1-1024x676.png\" data-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>L\u2019annuncio di Adam Mosseri su Threads \u2013 febbraio 2024<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il capo di Instagram, Adam Mosseri, ha tentato di gettare acqua sul fuoco assicurando che i post verranno comunque mostrati sul Feed degli utenti che gi\u00e0 seguono la pagina, ma questo non \u00e8 molto rassicurante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quel che Mosseri dimentica di dire, infatti, \u00e8 che gi\u00e0 oggi\u00a0<strong>l\u2019utente medio si perde<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/about.instagram.com\/it-it\/blog\/announcements\/shedding-more-light-on-how-instagram-works\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il 70%<\/a><strong>\u00a0dei contenuti del Feed,\u00a0<\/strong>ovvero i contenuti pubblicati dagli account che segue. Ci\u00f2 significa che una pagina politica probabilmente non riuscir\u00e0 a raggiungere i propri follower neanche l\u00ec. Come si legge nelle\u00a0<a href=\"https:\/\/about.instagram.com\/it-it\/blog\/announcements\/shedding-more-light-on-how-instagram-works\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">linee guida di Instagram<\/a>:\u00a0<em>\u201c<\/em><em>la maggior parte dei tuoi follower non vedr<\/em><em>\u00e0 ci<\/em><em>\u00f2 che condividi<\/em><em>\u201d<\/em>. Considerato che l\u2019algoritmo di Instagram cerca attivamente di distogliere gli utenti dal proprio Feed \u2013 suggerendo contenuti ad alto potenziale di distrazione cuciti sui nostri gusti personali \u2013 e che la maggior parte di queste \u201cesche\u201d sono Reel che portano dritti alla sezione interdetta alla politica, il quadro si fa decisamente tetro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019embargo sui contenuti politici sembra quindi totale e definitivo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Meta ovviamente sostiene di farlo per il nostro bene, adducendo le solite motivazioni paternalistiche sull\u2019empowerment e sulla \u201cmigliore esperienza utente\u201d, ma la decisione sembra soprattutto riconducibile ad un\u2019attualit\u00e0 politica che, tra Gaza ed elezioni americane in arrivo, sta diventando sempre pi\u00f9 scivolosa per le piattaforme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dallo scorso ottobre Facebook e Instagram stanno fronteggiando una forte ondata di critiche da parte degli utenti per aver oscurato le discussioni su Gaza. Un comportamento che ha portato a un\u2019indagine di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.hrw.org\/report\/2023\/12\/21\/metas-broken-promises\/systemic-censorship-palestine-content-instagram-and\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Human Rights Watch<\/a>\u00a0e all\u2019accusa di censura sistematica. Meta ha\u00a0<a href=\"https:\/\/about.fb.com\/news\/2023\/10\/metas-efforts-regarding-israel-hamas-war\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scaricato la responsabilit\u00e0<\/a>\u00a0sugli algoritmi e sul combinato disposto di immagini cruente, linguaggio violento e riferimenti a gruppi terroristici da anni in blacklist. Molti per\u00f2 avanzano il sospetto di un\u2019attivit\u00e0 censoria intenzionale, diretta a silenziare i sostenitori della causa palestinese e teleguidata da agenzie governative statunitensi e israeliane \u2013 stando ai\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/in-edicola\/articoli\/2022\/12\/28\/twitter-files-social-censurati-a-fin-di-bene\/6918825\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Twitter Files<\/a>\u00a0non sarebbe la prima volta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da dieci anni ormai le piattaforme social sono nell\u2019occhio del ciclone per l\u2019influenza diretta o indiretta sulla politica. Facebook in particolare ha dovuto affrontare processi mediatici \u2013 e non solo mediatici \u2013 riguardo alla profilazione degli utenti (Cambridge Analytica), agli algoritmi che avrebbero favorito la disinformazione, l\u2019<em>hate speech<\/em>\u00a0e le cosiddette<em>\u00a0filter bubbles\u00a0<\/em>(The Social Dilemma) e alla censura intenzionale dell\u2019allora presidente degli Stati Uniti Donald Trump, bandito per due anni dalle piattaforme di Meta. Il bavaglio a Trump, in particolare, ha intensificato notevolmente le pressioni politiche su Zuckerberg e compagni, accusati di indebita ingerenza sui meccanismi democratici e chiamati a comparire davanti al Congresso ormai con una certa regolarit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In mezzo a tutto ci\u00f2 va inserito anche lo scontro con le testate giornalistiche, che da tempo pungolano le big tech per ottenere una compensazione per i contenuti giornalistici pubblicati sui social. Una battaglia politica e legale che ha prodotto urti piuttosto violenti in alcuni paesi come Australia (2021) e Canada (2023), dove Meta ha bloccato la distribuzione di notizie giornalistiche. Complessivamente si stima che per far fronte alle offensive legali degli editori Meta sia stata costretta a spendere almeno 1,5 miliardi di dollari in accordi privati e progetti di \u201csostegno al giornalismo\u201d. Soldi che non sembra pi\u00f9 essere disposta a spendere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Insomma, troppi guai. Mosseri ha spiegato su Thread che, dal punto di vista dell\u2019azienda, il gioco non vale pi\u00f9 la candela. Per evitare altri problemi legali e reputazionali Meta sembra quindi aver optato per un taglio tout court della politica dalle sue piattaforme.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\" style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11930 lazyloaded\" title=\"Zuckerberg pu\u00f2 davvero cancellare la politica da Facebook e Instagram?\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/thumbnail_IMMAGINE-2-1024x502.png\" alt=\"Zuckerberg pu\u00f2 davvero cancellare la politica da Facebook e Instagram?\" width=\"1024\" height=\"502\" data-srcset=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/thumbnail_IMMAGINE-2-1024x502.png 1024w, https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/thumbnail_IMMAGINE-2-300x147.png 300w, https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/thumbnail_IMMAGINE-2-768x376.png 768w, https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/thumbnail_IMMAGINE-2.png 1212w\" data-src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/thumbnail_IMMAGINE-2-1024x502.png\" data-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<em>Per Meta gli svantaggi superano i benefici spiegava Adam Mosseri su Threads a luglio 2023<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quel che non \u00e8 chiaro per\u00f2 \u2013 e non \u00e8 un dettaglio di poco conto \u2013\u00a0<strong>\u00e8 che cosa intendono Zuckerberg e Mosseri per \u201cpolitica<\/strong><strong>\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se la sorte di partiti e politici di professione sembra segnata, come probabilmente anche quello dei giornali \u2013 Mosseri ha fatto riferimento alle\u00a0<em>hard news<\/em>, ossia politica, esteri ed economia \u2013 il destino degli attivisti e delle associazioni rimane avvolto nella nebbia.\u00a0<strong>Che ne sar<\/strong><strong>\u00e0\u00a0<\/strong><strong>dei collettivi per il clima<\/strong>, per la casa, per i diritti umani, per i diritti delle donne? Che fine faranno non-profit come Oxfam, Greenpeace, Amnesty International? OMS, FMI, UNICEF, BCE e altri organismi internazionali rientreranno nella definizione di \u201cpolitica\u201d o verranno risparmiati? E come valutare poi le contaminazioni tra intrattenimento e politica? La satira e i meme, ad esempio.\u00a0<strong>L<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>appello di Ghali contro il genocidio<\/strong>\u00a0e le prese di posizione di Fedez e Ferragni; la fascia arcobaleno del capitano della nazionale tedesca Manuel Neuer ai mondiali di calcio; o ancora le bandiere dell\u2019Ucraina che campeggiano un po\u2019 ovunque sui campi sportivi da due anni a questa parte. La lista \u00e8 lunga.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 chiaro poi se verranno bersagliati i singoli contenuti o gli account. E se ci sia\u00a0<strong>una soglia massima<\/strong>\u00a0di contenuti \u201cpolitici\u201d tollerati prima di censurare un intero profilo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mosseri ha cercato goffamente di rispondere a questi dubbi riuscendo, se possibile, a creare ancora pi\u00f9 confusione.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\" style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11937 lazyloaded\" title=\"Zuckerberg pu\u00f2 davvero cancellare la politica da Facebook e Instagram?\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/thumbnail_IMMAGINE-3-1-1024x545.png\" alt=\"Zuckerberg pu\u00f2 davvero cancellare la politica da Facebook e Instagram?\" width=\"1024\" height=\"545\" data-srcset=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/thumbnail_IMMAGINE-3-1-1024x545.png 1024w, https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/thumbnail_IMMAGINE-3-1-300x160.png 300w, https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/thumbnail_IMMAGINE-3-1-768x409.png 768w, https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/thumbnail_IMMAGINE-3-1-1536x817.png 1536w, https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/thumbnail_IMMAGINE-3-1.png 1906w\" data-src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/thumbnail_IMMAGINE-3-1-1024x545.png\" data-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Alcune risposte di Mosseri alle domande degli utenti su Threads \u2013 febbraio 2024<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Eppure davanti ad iniziative cos\u00ec drastiche \u2013 e cos\u00ec politiche! \u2013 che sostanzialmente decidono quali informazioni possono o non possono arrivare agli occhi degli utenti, ci si aspetterebbe quantomeno un po\u2019 di chiarezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pur essendo piattaforme private, i social network hanno oggi assunto un ruolo pubblico di primo piano nella dieta informativa delle persone:\u00a0<a href=\"https:\/\/reutersinstitute.politics.ox.ac.uk\/sites\/default\/files\/2023-06\/Digital_News_Report_2023.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">per il 42% degli italiani i social sono la fonte primaria di informazione<\/a>, davanti ai siti di news (28%) e alla carta stampata (16%). Anche se a vincere rimane sempre la Tv col 69%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In particolare, tra i social network,\u00a0<strong>Facebook e Instagram risultano le due fonti di informazioni preferite dagli italiani<\/strong>, rispettivamente per il 44% e il 20% degli utenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questi dati da soli danno la misura dell\u2019importanza di Meta nella formazione dell\u2019opinione pubblica e del consenso politico e dovrebbero scoraggiare ogni tentativo di minimizzare la portata del mutamento in atto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una trasformazione che rischia di azzoppare anche tutti quei movimenti di protesta che non ottengono spazio sui media tradizionali e che fino ad oggi hanno trovato sui social l\u2019unica opportunit\u00e0 di farsi sentire e portare le proprie istanze all\u2019attenzione di un pubblico pi\u00f9 vasto. Istanze che di solito vengono raccolte da stampa e televisione solo in un secondo momento, proprio in virt\u00f9 dell\u2019attenzione generata sui social. Penso a Fleximan o alla protesta delle tende contro il caro affitti, solo per citare alcuni dei casi pi\u00f9 recenti, ma si potrebbero anche richiamare il movimento per il voto ai fuorisede o la campagna\u00a0<em>\u201c<\/em><em>All eyes on Rafah<\/em><em>\u201d<\/em>, che non sarebbe potuta nascere altrove che sui social network.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I social non sono solo una porta di accesso all\u2019informazione ma un luogo in cui i movimenti di opinione si formano, crescono e tentano di raggiungere la massa critica. Uno spazio che senz\u2019altro non \u00e8 mai stato completamente libero ma che offriva ancora notevoli opportunit\u00e0 di aggregazione e costruzione del consenso dal basso.\u00a0<strong>Un<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>opportunit<\/strong><strong>\u00e0\u00a0<\/strong><strong>vitale per tutti i movimenti militanti e contro-culturali che tentano di sfidare il pensiero unico dominante<\/strong>, come anche per i piccoli partiti ignorati dalla stampa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prevedere gli effetti sulla societ\u00e0 non \u00e8 compito facile, ma possiamo provare ad immaginare alcuni scenari possibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel primo i cambiamenti dell\u2019algoritmo non riescono a modificare i comportamenti degli utenti che, ormai disabituati a cercare attivamente informazioni e approfondimento, continueranno ad attendere passivamente che queste gli vengano servite dalla piattaforma. Non venendo distribuite notizie gli utenti tenderanno ad informarsi di meno e dedicare maggiore tempo all\u2019intrattenimento. La politica per\u00f2 \u00e8 pervasiva ed \u00e8 quindi molto probabile che in qualche modo si arrivi a parlarne comunque, solo che a farlo non potranno pi\u00f9 essere politici, giornalisti e attivisti \u2013 esiliati ai margini della piattaforma \u2013 ma solo quegli influencer che solitamente si occupano di intrattenimento. Il risultato \u00e8 che\u00a0<strong>l<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>unica fonte di informazione\u00a0<\/strong>e dibattito politico saranno i Fedez e le Ferragni, le Charli D\u2019Amelio e le Taylor Swift.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il secondo scenario offre qualche motivo di speranza in pi\u00f9. La messa al bando dell\u2019informazione politica dai social spinge gli utenti a\u00a0<strong>tornare ad informarsi sui siti di news\u00a0<\/strong>e promuove involontariamente nuovi comportamenti informativi. Senza la concorrenza dell\u2019informazione gratuita sui social, i siti internet tornano ad accumulare visite, aumentano i ricavi pubblicitari e il numero di abbonamenti, il settore dell\u2019editoria torna (un filo) pi\u00f9 sostenibile economicamente e (un po\u2019) pi\u00f9 indipendente dal traffico social. Tutto questo porta ad una diversificazione delle fonti di informazione, a comportamenti pi\u00f9 intenzionali da parte dei lettori e, in ultima analisi, al miglioramento del giornalismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oppure, terzo scenario, emerge\u00a0<strong>una nuova piattaforma social<\/strong>\u00a0dedicata proprio all\u2019informazione. Notizie ed approfondimenti non devono pi\u00f9 competere con gattini, balletti e foto degli amici per accaparrarsi l\u2019attenzione degli utenti, la scelta di informarsi diventa intenzionale e migliora anche la qualit\u00e0 del tempo dedicato a questa attivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quel che \u00e8 certo \u00e8 che, a meno di clamorosi e improbabili ripensamenti,\u00a0<strong>l<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>iniziativa di Meta\u00a0<\/strong>dar\u00e0 uno scossone considerevole ad uno dei pilastri della nostra gi\u00e0 malmessa vita democratica, ossia la libera circolazione delle informazioni e delle opinioni. A differenza del passato non si tratta di un urto provocato da un\u2019innovazione tecnologica, come furono la radio, internet e, appunto, i social network, ma di\u00a0<strong>una decisione essenzialmente politica.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dietro la maschera bonaria che presenta al pubblico Meta sta infatti compiendo un\u2019operazione che non potrebbe essere pi\u00f9 politica, ossia decidere sulle parole e sugli argomenti, decidere cosa \u00e8 politico e cosa non lo \u00e8, ci\u00f2 che si pu\u00f2 dire e ci\u00f2 che non si pu\u00f2 dire, chi ha diritto di parlare di un tema e chi invece no.\u00a0<strong>Il tutto, ovviamente, da quella prospettiva tecnocratica<\/strong>\u00a0\u2013 e quindi falsamente neutrale \u2013 che tanto bene abbiamo imparato a conoscere negli ultimi anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Certo, Zuckerberg e Mosseri avranno buon gioco a dire che a nessuno viene impedito di pubblicare nulla, ma questo \u00e8 vero solo perch\u00e9 la censura non si abbatte sul messaggio quanto sulla sua distribuzione.\u00a0<strong>Su Facebook e Instagram potrai sempre dire ci\u00f2 che vuoi, purch<\/strong><strong>\u00e9\u00a0<\/strong><strong>nessuno ti senta.<\/strong>\u00a0Esattamente come fanno le prefetture quando autorizzano i cortei, ma li confinano in periferia, lontano dagli occhi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">C\u2019\u00e8 anche un quarto scenario, che non abbiamo ancora considerato. Non \u00e8 detto, infatti, che il nostro ruolo debba necessariamente ridursi a quello di inermi spettatori delle decisioni di Zuckerberg e sodali. Se \u00e8 vero che in linea teorica si tratta di aziende private che possono legittimamente decidere a quali contenuti dare priorit\u00e0 \u00e8 altres\u00ec vero che oggi\u00a0<strong>una manciata di attori privati controlla le vie di accesso alle informazioni online<\/strong>, esercitando un potere di influenza su diritti fondamentali quali la libert\u00e0 di espressione e di informazione. Questa situazione \u00e8 stata finalmente riconosciuta dall\u2019Unione Europea con l\u2019approvazione (2022) e l\u2019applicazione (2024) di due regolamenti, il\u00a0<a href=\"https:\/\/digital-strategy.ec.europa.eu\/en\/policies\/digital-services-act-package\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Digital Services Act<\/a>\u00a0e il Digital Markets Act, che inquadrano le responsabilit\u00e0 pubbliche delle piattaforme online. Meta, Google, Apple, TikTok, Microsoft e Amazon, sono stati riconosciuti come\u00a0<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/en\/ip_23_4328\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">gatekeeper<\/a>, ovvero \u201ccustodi delle chiavi\u201d delle attivit\u00e0 online, e come tali sono stati costretti ad\u00a0<strong>assicurare una serie di servizi-diritti<\/strong>\u00a0ai propri utenti, tra cui \u201cil diritto alla libert\u00e0 di espressione e di informazione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">All\u2019interno di questo quadro giuridico, ma soprattutto concettuale,\u00a0<strong>non \u00e8 impensabile immaginare un intervento degli Stati o delle istituzioni europee<\/strong>\u00a0per impedire ai\u00a0<em>gatekeeper<\/em>\u00a0di comprimere la \u201clibert\u00e0 di espressione e di informazione e la libert\u00e0 dei media e il loro pluralismo\u201d. Inoltre, i partiti potrebbero non accettare di buon grado la sottrazione di uno spazio prezioso per la propria propaganda. E quanto a noi cittadini, divulgatori, militanti? Staremo a guardare o ci faremo sentire?<\/p>\n<div class=\"addtoany_share_save_container addtoany_content addtoany_content_bottom\">\n<div class=\"a2a_kit a2a_kit_size_26 addtoany_list\" style=\"text-align: justify\" data-a2a-url=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/02\/19\/zuckerberg-puo-davvero-cancellare-la-politica-da-facebook-e-instagram\/\" data-a2a-title=\"Zuckerberg pu\u00f2 davvero cancellare la politica da Facebook e Instagram?\"><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/02\/19\/zuckerberg-puo-davvero-cancellare-la-politica-da-facebook-e-instagram\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/02\/19\/zuckerberg-puo-davvero-cancellare-la-politica-da-facebook-e-instagram\/<\/a><\/strong><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA LA FIONDA (Di Laurent Ferrante) L\u2019annuncio \u00e8 stato lanciato con noncuranza sulla piazza pubblica, come se fosse roba da niente, una notizia tra le altre. Eppure si tratta di una novit\u00e0 che potrebbe avere conseguenze dirompenti sulla nostra societ\u00e0. Instagram, Threads e Facebook\u00a0limiteranno\u00a0fortemente la diffusione di contenuti politici sulle proprie piattaforme.\u00a0Molto pi\u00f9 di quanto fatto sinora. I post che trattano di politica\u00a0non compariranno pi\u00f9\u00a0nelle sezioni Esplora e Reels, non verranno pi\u00f9 suggeriti nel Feed&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":111,"featured_media":58069,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/La_Fionda.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-lQD","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83987"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/111"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=83987"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83987\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":83990,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83987\/revisions\/83990"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/58069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=83987"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=83987"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=83987"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}