{"id":84036,"date":"2024-02-22T11:43:03","date_gmt":"2024-02-22T10:43:03","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84036"},"modified":"2024-02-20T10:47:01","modified_gmt":"2024-02-20T09:47:01","slug":"per-ghali-e-sempre-domenica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84036","title":{"rendered":"Per Ghali \u00e8 sempre domenica"},"content":{"rendered":"<p><strong>di IL MANIFESTO (Alberto Piccinini)<\/strong><\/p>\n<div class=\"PostTitleFirstTemplate_postHeader__juF1u\">\n<div class=\"PostTitleFirstTemplate_marginTop__KrKnJ container\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-lg-9\">\n<div class=\"PostTitleFirstTemplate_summary__r9_cp\">\n<div class=\"PostSummary_PostSummary___2uwu\">MUSICA\/SOCIET\u00c0\u00a0.\u00a0Meno muscolare di quella di Mara Venier, anche la conduzione di Fazio ottiene l\u2019effetto di isolare il cantante con la sua denuncia del genocidio: la parola resta impronunciabile<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"container\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-lg-9\">\n<div class=\"PostTitleFirstTemplate_featuredImage__s6exp\">\n<div class=\"PostImage_PostImage__JDXPV PostImage_standard__QzaDJ PostImage\">\n<figure class=\"figure\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/cdn-cgi\/image\/width=1400,format=auto,quality=85\/https:\/\/static.ilmanifesto.it\/2024\/02\/20ultima-f02.jpg\" alt=\"Ghali da Fabio Fazio\" \/><\/figure>\n<div class=\"p-0 container\"><span class=\"PostImageCaption_PostImageCaption__jZMIN PostImageCaption_caption__gBAK8\">Ghali ospite da Fabio Fazio\u00a0&#8211;\u00a0Ansa<\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"container\">\n<div class=\"justify-content-md-center row\">\n<div class=\"p-0 col-lg-1\">\n<div class=\"PostFloatingBar_PostFloatingBarContainer__yyD29 sticky-top\">\n<div class=\"PostFloatingBar_PostFloatingBar__ISISJ PostFloatingBar_paddingTop__dDaIC\">\n<div class=\"PostFloatingBar_PostFloatingBarButton__Dy_91\"><\/div>\n<div class=\"PostFloatingBar_PostFloatingBarButton__Dy_91\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"col-lg-10\">\n<div class=\"PostTitleFirstTemplate_articleBody__MdRwM\">\n<div class=\"ArticleBody\">\n<p>C\u2019era un\u2019allegra crudelt\u00e0 nel tono col quale Fabio Fazio domenica scorsa ha gestito l\u2019ospitata di Ghali costringendo il cantante italotunisino ad assistere al proprio autodaf\u00e9. Il paradosso \u00e8 apparente, in un talk show come quello non si fanno agguati. Strana settimana cominciata con lo \u00abstop al genocidio\u00bb pronunciato<a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/dire-la-mia-su-certe-cose-e-cruciale-ghali-e-la-guerra-raccontata-a-un-alieno\">\u00a0sul palco di Sanremo<\/a>, proseguita con un\u2019agitazione poche volte sentita attorno alle tragedie del conflitto israelo-palestinese, esplosa nel caso delle scuse in diretta dell\u2019amministratore Rai all\u2019ambasciatore israeliano per bocca di \u00abzia Mara\u00bb a Domenica In.<\/p>\n<p>Adesso questa cerimonia di purificazione di fronte al pubblico televisivo generalista e alla politica. Baster\u00e0? Da ieri Ghali \u00e8 rincorso dall\u2019accusa di aver accettato un premio dall\u2019Associazione palestinesi in Italia che \u00e8 gi\u00e0 \u00abla succursale di Hamas\u00bb. Materiale pronto per il clickbait della macchina social-televisiva della destra che in generale mal sopporta la facilit\u00e0 dei trapper nell\u2019orientare il discorso pubblico. La sinistra? Pochissimo pervenuta.<\/p>\n<p><strong>IL SEGMENTO<\/strong>\u00a0dell\u2019ospitata di Ghali a Che tempo che fa, molto pi\u00f9 scritto di quanto non sembri, merita di essere ripercorso non per dare addosso a Fazio ma perch\u00e9 ci racconta qualcosa di interessante, a partire del fatto che la parola \u00abgenocidio\u00bb non \u00e8 mai stata pronunciata neppure per essere messa in discussione. Pulizia semantica. Iniziava con un\u2019esibizione modellata sulle serate di Sanremo. Il pubblico televisivo che poco conosce il cantante \u2013 ragazzini e ragazzine da quasi dieci anni che riempiono palazzetti e lo seguono sui social \u2013 ritrova il suggestivo attacco arabotunisino di Bayna e il pi\u00f9 sanremese Casa mia (\u00abper tracciare un confine con linee immaginarie \/ bombardate un ospedale\u00bb).<\/p>\n<p>Manca L\u2019Italiano di Cotugno, ma l\u2019idea che l\u2019ex trapper di Baggio da tempo in transizione verso una figura di popstar pi\u00f9 tradizionale peschi nella scrittura di testi pop-ulisti alla Toto Cotugno o Adriano Celentano \u00e8 decisamente suggestiva e fa molto Seconda Generazione (\u00abtu sogni l\u2019America \/ io sogno l\u2019Italia\u00bb, in Cara Italia). Gli auguriamo ogni bene. Dunque, alla fine dell\u2019esibizione il pupazzone alieno Rich Ciolino entra per la ripetizione della scena madre dell\u2019ultimo Festival: gli unici trenta secondi su quelle trenta ore di diretta che varranno una citazione nei futuri manuali di comunicazione.<\/p>\n<p>Dice qualcosa all\u2019orecchio di Fazio, stavolta. \u00abStop alla guerra\u00bb riferisce il conduttore, basta coi massacri. In realt\u00e0 il pubblico a casa che ricorda la scena sa che il pupazzone ha appena ripetuto la parola tab\u00f9: \u00abGenocidio\u00bb. Qui siamo molto oltre la politica, siamo nel teatrino di variet\u00e0, dentro i nervi scoperti dell\u2019opinione pubblica. Nel breve sketch il conduttore aggiunge anche un basta a quelli che li vogliono aiutare a casa loro (non ho rivisto, vado a memoria, ndr), come se volesse segnalare l\u2019avvenuto scambio, la promozione ottenuta da Ghali a \u00abnuovo cantautore\u00bb affidabile per i figli e i genitori.<\/p>\n<p>Genocidio \u00e8 esattamente la sliding door: l\u2019ex conduttore di Sanremo rimette in scena il caso Ghali e mostra come sarebbe dovuto andare. \u00abCosa c\u2019\u00e8 di divisivo nel chiedere la pace?\u00bb, si domanda. Ripete di nuovo il mantra del 7 ottobre come lo chiamano gi\u00e0 su tutti i social, scatenati dopo aver capito dove andava a parare l\u2019ospitata. Gi\u00e0 che c\u2019\u00e8, assolve La Repubblica con la sua intervista a Ghali non pubblicata, citando la precedente conversazione tra il trapper e Michele Serra ospite fisso del programma.<\/p>\n<p><strong>A CONTI FATTI<\/strong>\u00a0poca o nessuna differenza con \u00abzia Mara\u00bb. Soltanto la scelta di una crudelt\u00e0 meno muscolare e disumana di quella esibita in certi talk show, evidentemente poco efficace dal momento che \u00e8 bastato il soffio di un pupazzo a metterla in crisi. Di nuovo: baster\u00e0? Purtroppo per Ghali e per il suo staff, non credo. Lui ricorda un Michael Jackson nordafricano, la stessa fisicit\u00e0 diafana e filiforme. Ha negli occhi la follia del primo Cheb Khaled. Adesso balla sulle uova. Nell\u2019intervista a Fabio Fazio ha rivelato la depressione vissuta negli anni passati, per motivi legati all\u2019ottovolante della popolarit\u00e0 social. Non \u00e8 il solo.<\/p>\n<p>La depressione \u00e8 metafora della solitudine, avremmo detto un tempo con sprezzo della retorica, si cura con le scelte collettive, i valori condivisi, la politica, le scelte. Con cinque palazzetti gi\u00e0 pieni nella tourn\u00e9e del prossimo autunno, Ghali avr\u00e0 la stessa tranquillit\u00e0 di pronunciare la parola \u00abgenocidio\u00bb nella pi\u00f9 assoluta solitudine?<\/p>\n<p><strong>NEL MONDO<\/strong>\u00a0altre popstar sono alle prese con casi che ricordano molto quello di Ghali: per i trumpiani complottisti Taylor Swift \u00e8 un bimba di Satana; dall\u2019Argentina arriva notizia dello scontro tra Millei e la popstar Lali Esposito, cantante e personaggio tv; come Ghali anche Geolier \u00e8 odiato dalla destra dei salotti tv, perch\u00e9 tocca altri nervi scoperti. Flashback: nel 1976 la Premiata Forneria Marconi, che allora era la band pi\u00f9 famosa del nostro rock progressive, partecip\u00f2 a un concerto di sostegno alla Palestina a Roma; si vide annullare le date della tourn\u00e9e americana che avrebbe decretato il suo successo internazionale, di l\u00ec a poco il gruppo si sciolse. \u00c8 la solitudine che fa la differenza.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/per-ghali-e-sempre-domenica\">https:\/\/ilmanifesto.it\/per-ghali-e-sempre-domenica<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL MANIFESTO (Alberto Piccinini) MUSICA\/SOCIET\u00c0\u00a0.\u00a0Meno muscolare di quella di Mara Venier, anche la conduzione di Fazio ottiene l\u2019effetto di isolare il cantante con la sua denuncia del genocidio: la parola resta impronunciabile Ghali ospite da Fabio Fazio\u00a0&#8211;\u00a0Ansa C\u2019era un\u2019allegra crudelt\u00e0 nel tono col quale Fabio Fazio domenica scorsa ha gestito l\u2019ospitata di Ghali costringendo il cantante italotunisino ad assistere al proprio autodaf\u00e9. 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