{"id":84041,"date":"2024-02-20T11:03:55","date_gmt":"2024-02-20T10:03:55","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84041"},"modified":"2024-02-20T11:03:55","modified_gmt":"2024-02-20T10:03:55","slug":"john-mearsheimer-la-lobby-israeliana-e-potente-come-sempre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84041","title":{"rendered":"John Mearsheimer: \u201cLa lobby israeliana \u00e8 potente come sempre\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA LA FIONDA (Di Antonio Gisoldi)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-84043 aligncenter\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/lobby-israeliana-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/lobby-israeliana-300x169.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/lobby-israeliana.jpg 710w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.newstatesman.com\/the-weekend-interview\/2024\/02\/john-mearsheimer-israel-ukraine-middle-east\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.newstatesman.com\/the-weekend-interview\/2024\/02\/john-mearsheimer-israel-ukraine-middle-east<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Lo studioso americano di relazioni internazionali parla delle guerre a Gaza e in Ucraina e della competizione per il potere in Medio Oriente.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>10 febbraio 2024 \u2013 The New Statesman<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Traduzione di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/author\/antonio-gisoldi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Antonio Gisoldi<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Gavin Jacobson: Iniziamo con l\u2019Ucraina. Cosa ne pensi del pacchetto di aiuti dell\u2019Unione Europea di 50 miliardi di euro a Kiev? Far\u00e0 una differenza sostanziale nella guerra contro la Russia?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>John Mearsheimer<\/strong>: No, penso che quei soldi siano essenzialmente destinati a mantenere a galla il governo ucraino. Ci\u00f2 di cui gli ucraini hanno bisogno sono armi, e quei soldi dall\u2019UE non sono destinati ad aiutarli a comprare armi. Il denaro non \u00e8 davvero il problema per quanto riguarda ci\u00f2 che sta accadendo sul campo di battaglia. Quello di cui gli ucraini hanno bisogno sono un sacco di armi \u2013 artiglieria, carri armati, munizioni \u2013 e l\u2019Occidente semplicemente non ha abbastanza armamenti da dare agli ucraini per consentire loro di stare al passo con tutto il materiale che i russi stanno costruendo e fornendo alle loro truppe. C\u2019\u00e8 sempre stato uno squilibrio nelle armi tra Ucraina e Russia, e soprattutto uno squilibrio nell\u2019artiglieria, che conta molto in una guerra d\u2019attrito. Ma tale squilibrio sta crescendo col passare del tempo. La radice del problema non \u00e8 il denaro, ma il fatto che l\u2019Occidente non abbia le armi disponibili da dare agli ucraini ora, o in un futuro prossimo, o nei prossimi anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>GJ: Puoi commentare sulle divisioni ai vertici del governo ucraino? Visto da lontano, pensi che Volodymyr Zelensky sar\u00e0 in grado di mantenere le cose sotto controllo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>JM<\/strong>: Non c\u2019\u00e8 dubbio che Zelensky sia stato gravemente indebolito. E ai fini del proseguimento della lotta al fronte, non pu\u00f2 che essere dannoso avere questa lotta titanica in corso tra il leader politico e il comandante in capo Valery Zaluzhny. Come ci\u00f2 sar\u00e0 risolto \u00e8 difficile da dire. Penso che abbia gravemente danneggiato Zelensky, e penso che anche Zaluzhny sia stato danneggiato da questa scontro. Ma ai fini di generare fiducia nell\u2019Occidente sul fatto che l\u2019Ucraina possa resistere, fornendo una buona ragione per continuare a sostenere l\u2019Ucraina, questo certamente non aiuta. Non aiuta nemmeno con le truppe al fronte, che vogliono credere che la leadership politico-militare a Kiev sia unita e faccia tutto il possibile per facilitare la vittoria sul campo di battaglia. Ma Zelensky e Zaluzhny sembrano pi\u00f9 interessati a vincere la guerra l\u2019uno contro l\u2019altro che non a vincere la guerra contro la Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>GJ: Cosa ne pensi del governo ucraino che ha rinviato le elezioni presidenziali?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>JM<\/strong>: Ha senso non tenere le elezioni, in questo caso particolare. La situazione migliore sarebbe una in cui Zelensky e Zaluzhny trovassero un accordo, e Zelensky rimanesse al potere, e la leadership politica e militare ucraina lavorasse insieme per massimizzare le prospettive di tenere a bada i russi sul campo di battaglia. Se ci fossero le elezioni sarebbero controverse, ci sarebbe una grande lotta tra Zelensky e chiunque fosse il suo avversario: riesci ad immaginare una sfida tra Zelensky e Zaluzhny, o qualcuno associato a Zaluzhny come l\u2019ex presidente dell\u2019Ucraina Petro Poroshenko? L\u2019atmosfera avvelenata che circonderebbe quelle elezioni sarebbe dannosa per ci\u00f2 che accade sul campo di battaglia. Tutto considerato, sarebbe meglio se l\u2019Ucraina non tenesse le elezioni. Si \u00e8 visto negli Stati Uniti sia durante la Prima che la Seconda Guerra Mondiale: i principi democratici tendono ad essere schiacciati nelle grandi guerre perch\u00e9 il governo opera in una emergenza estrema, e in una vera emergenza si prendono misure che sono antitetiche alla democrazia. \u00c8 spiacevole, ma \u00e8 necessario, nella maggior parte dei casi, per vincere la guerra. Dal punto di vista dell\u2019Ucraina, sarebbe meglio non tenere elezioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>GJ: Cosa ne pensi del fatto che la Russia sia cresciuta pi\u00f9 rapidamente di tutte le economie del G7 l\u2019anno scorso e il Fondo Monetario Internazionale prevede che lo far\u00e0 di nuovo nel 2024? Questo non suggerisce che le sanzioni occidentali imposte alla Russia siano state completamente inefficaci?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>JM<\/strong>: Sono stupito da quanto inefficaci siano state le sanzioni. Quando \u00e8 scoppiata la guerra pensavo che le sanzioni avrebbero avuto un effetto negativo significativo sull\u2019economia russa. Quasi tutti in Occidente credevano questo. Questo \u00e8 il motivo per cui i leader occidentali pensavano che l\u2019Ucraina potesse sconfiggere la Russia. Gli ucraini si sono comportati bene sul campo di battaglia nel 2022, e la maggior parte dei leader occidentali pensava che questo, combinato con sanzioni devastanti all\u2019economia russa, avrebbe portato a una vittoria ucraina. Ma le sanzioni, semmai, si sono ritorte contro e hanno fatto pi\u00f9 danni alle economie europee che all\u2019economia russa. E non credo che nemmeno le \u00e9lite russe pensassero di trovarsi in una posizione cos\u00ec buona una volta che le sanzioni fossero state imposte. L\u2019inefficacia delle sanzioni, oltre al fatto che l\u2019equilibrio di potere si \u00e8 spostato sul campo di battaglia dal 2022, \u00e8 il motivo per cui i russi stanno prevalendo e sembra che conseguiranno una \u201cbrutta vittoria\u201d (\u201c<em>ugly victory<\/em>\u201d).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>(\u201cUgly victory\u201d in inglese, \u00e8 un termine utilizzato da Mearsheimer per definire quello che lui pensa sar\u00e0 l\u2019esito probabile del conflitto russo-ucraino: non una vittoria decisiva da parte dei russi, dal momento che non avranno modo di conquistare tutta l\u2019Ucraina e cos\u00ec realizzare tre degli obiettivi di Mosca: rovesciare il regime di Kiev, smilitarizzare il paese, tagliare i legami di sicurezza di Kiev con l\u2019Occidente. Quello che tuttavia con tutta probabilit\u00e0 riusciranno a ottenere i russi sar\u00e0 di annettere una grande fetta di territorio ucraino, al contempo trasformando l\u2019Ucraina (quello che ne rimane) in uno \u201cstato superstite\u201d disfunzionale (\u201cdysfunctional rump state\u201d), incapace nella pratica di creare problemi alla Russia. In questo senso Mearsheimer parla di \u201cugly victory\u201d. (Nota del Traduttore)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>GJ: Passando al Medio Oriente, come interpreti l\u2019uso della forza americana nel Mar Rosso contro gli Houthi e altri\u00a0<em>proxy<\/em>\u00a0(agenti NdT) dell\u2019Iran?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>JM<\/strong>: \u00c8 inutile. Gli Houthi, le milizie sostenute dall\u2019Iran e Hezbollah stanno tutti colpendo obiettivi statunitensi e israeliani a sostegno di Hamas. Gli Stati Uniti hanno risposto usando la forza militare, anche se non contro Hezbollah, perch\u00e9 lasceranno questo compito agli israeliani. La domanda \u00e8: chi vincer\u00e0? Non gli Stati Uniti. Quasi tutti hanno detto fin dall\u2019inizio che l\u2019uso della forza militare contro gli Houthi non impedir\u00e0 loro di attaccare le navi nel Mar Rosso, e loro non si sono fermati, e stanno addirittura minacciando di tagliare cavi sottomarini di fondamentale importanza. E ci sono limiti reali a ci\u00f2 che la potenza americana pu\u00f2 fare contro gli Houthi, che si dimostreranno una forza combattente tenace. Non c\u2019\u00e8 dubbio che gli Stati Uniti godano di un enorme vantaggio in termini di potenza militare pura. Ma come abbiamo imparato in luoghi come il Vietnam e l\u2019Afghanistan, la preponderanza militare non sempre garantisce la vittoria. Certamente non garantir\u00e0 la vittoria in questo caso. Quindi, le azioni americane nel Mar Rosso equivalgono a uno sforzo inutile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>GJ: Perch\u00e9 gli Stati Uniti non sono in grado di abbandonare l\u2019idea che la forza soverchiante sia un modo efficace per imporre la propria volont\u00e0 sul mondo? E perch\u00e9 non riescono a districarsi dal Medio Oriente, perch\u00e9 si ritrovano continuamente attratti nella regione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>JM<\/strong>: Non ho alcuna spiegazione del motivo per cui i leader americani non riescano a comprendere i limiti a ci\u00f2 che si pu\u00f2 fare con la forza militare. Da buon realista, capisco che uno stato voglia avere la forza militare pi\u00f9 potente del pianeta. Ma allo stesso tempo, \u00e8 importante sapere che ci sono limiti reali a ci\u00f2 che puoi fare con quella forza militare. Ci sono circostanze in cui forze armate superiori possono ottenere vittorie rapide e decisive, come nella prima Guerra del Golfo nel 1991, quando gli Stati Uniti sbaragliarono facilmente l\u2019esercito iracheno nelle pianure del deserto. Ma se mandi l\u2019esercito americano in un posto come l\u2019Afghanistan per affrontare i talebani col tempo fallirai, anche con tutte quelle armi a tua disposizione. Allo stesso modo, quando si combattono gli Houthi, o si affrontano queste milizie in Iraq e Siria, gli Stati Uniti non saranno in grado di usare la loro straordinaria potenza militare per sconfiggerli e porre fine al combattimento. Il nemico vivr\u00e0 per combattere un altro giorno. E ogni volta che li colpisci, loro ti risponderanno. Israele si trova in una situazione simile a Gaza. L\u2019IDF \u00e8, in termini di equilibrio militare puro, molto pi\u00f9 potente di Hamas. Ma l\u2019idea che eliminer\u00e0 Hamas e il problema del terrorismo una volta per tutte \u00e8 una fantasia. Ero nell\u2019esercito americano durante la guerra del Vietnam e non c\u2019erano dubbi sul fatto che l\u2019esercito americano fosse molto pi\u00f9 potente dell\u2019esercito del Vietnam del Nord, pi\u00f9 i vietcong, ma perdemmo comunque. A volte gli stati potenti perdono la guerra contro avversari molto meno potenti. \u00c8 molto difficile dire perch\u00e9 l\u2019establishment della politica estera americana non lo capisce? (il punto interrogativo finale \u00e8 nel testo originale ma mi pare un refuso, NdT)\u00a0Il motivo per cui siamo cos\u00ec profondamente coinvolti in Medio Oriente \u00e8 perch\u00e9 gli Stati Uniti e Israele sono inseparabili. Gli Stati Uniti non hanno un impegno militare formale per proteggere Israele. Ma a causa della politica interna qui non \u00e8 possibile che Washington non possa essere profondamente coinvolta in quella parte del mondo. Una seconda ragione \u00e8 il petrolio, la cui abbondanza rese il Medio Oriente cos\u00ec importante durante la Guerra Fredda, quando sovietici e americani gareggiavano per l\u2019influenza, ed entrambi avevano truppe l\u00ec e combattevano persino guerre per procura. Ma quando la Guerra Fredda fin\u00ec noi restammo, e la ragione per cui rimanemmo fu per via di Israele.\u00a0Ora, \u00e8 fondamentale capire che Cina e Russia sono adesso profondamente coinvolte in Medio Oriente. La Russia, ovviamente, \u00e8 gi\u00e0 presente in Siria, mentre la Cina sta costruendo una flotta d\u2019alto mare per proiettare potenza nella regione. Assisteremo a una competizione sulla sicurezza in Medio Oriente che coinvolger\u00e0 cinesi e russi da una parte, e gli americani dall\u2019altra. Gli Stati Uniti saranno sempre pi\u00f9 interessati al Medio Oriente, non semplicemente per il loro impegno nei confronti di Israele, ma anche perch\u00e9 in quella parte del mondo si svolger\u00e0 la politica delle grandi potenze. Russi, cinesi e iraniani terranno un\u2019importante esercitazione navale in Medio Oriente a marzo.\u00a0Per quanto riguarda Israele e Gaza, lo scenario da incubo \u00e8 che si trasformi in una guerra con l\u2019Iran, dove Teheran \u00e8 sostenuta da Pechino e Mosca. Penso che siamo a una buona distanza da questo. Ma man mano che cinesi e russi sono sempre pi\u00f9 coinvolti in Medio Oriente, e man mano che si vede svilupparsi questa stretta relazione tra loro e l\u2019Iran, si corre il rischio di un\u2019escalation. Questo sarebbe catastrofico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>GJ: Hai scritto\u00a0<em>The Israel Lobby<\/em>\u00a0con Stephen Walt nel 2007. Qualcosa ha cambiato la tua valutazione di ci\u00f2 che hai sostenuto in quel lavoro rispetto al rapporto tra la lobby israeliana e la politica estera degli Stati Uniti?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>JM<\/strong>: No, penso che abbiamo capito bene la storia. La lobby \u00e8 potente come sempre. La grande differenza tra quando abbiamo scritto il libro e adesso \u00e8 che le attivit\u00e0 della lobby oggi sono allo scoperto in un modo in cui non lo erano nel 2007. Penso che poche persone allora sapessero molto della lobby. E pochissime persone sapevano molto dell\u2019influenza della lobby sulla politica estera americana, soprattutto per quanto riguarda il Medio Oriente. E penso che abbiamo contribuito a svelarla e ora pi\u00f9 persone capiscono cosa sta succedendo. La lobby \u00e8 ora costretta a operare molto di pi\u00f9 allo scoperto. Dal punto di vista di qualsiasi lobby, \u00e8 meglio se pu\u00f2 operare dietro le quinte ed esercitare un\u2019influenza significativa che il pubblico non vede. Ma la lobby israeliana non pu\u00f2 pi\u00f9 operare in questo modo. Dal 7 ottobre ci sono state numerose prove che la lobby abbia giocato duro con politici e personaggi pubblici che sono spuntati fuori e hanno criticato Israele; lo si vede anche nei campus universitari, dove i lobbisti stanno facendo di tutto per disciplinare e punire chiunque osi criticare Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>GJ: Quanto \u00e8 pericoloso l\u2019Iran?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>JM<\/strong>: Non \u00e8 affatto pericoloso di per s\u00e9. Se si guarda cosa sta succedendo oggi si tratta degli americani che si scontrano con gli Houthi e altre milizie appoggiate dall\u2019Iran in Iraq e Siria. Si tratta degli israeliani contro Hezbollah e Hamas. Dov\u2019\u00e8 l\u2019Iran in questa storia? \u00c8 seduto in disparte. Gli Stati Uniti hanno chiarito che non intendono attaccare l\u2019Iran, il che rende Israele infelice. Ma l\u2019ultima cosa che Joe Biden vuole fare \u00e8 attaccare l\u2019Iran. L\u2019Iran e gli iraniani hanno chiarito che non hanno alcun interesse ad entrare in un conflitto con gli Stati Uniti. Quindi gli iraniani stanno guardando gli americani risucchiati in un nuovo pantano. Teheran deve essere euforica. Il fatto \u00e8 che gli Stati Uniti non sembrano avere una exit strategy plausibile, n\u00e9 diplomaticamente n\u00e9 militarmente, mentre l\u2019Iran non \u00e8 stato minimamente danneggiato da questo conflitto dal 7 ottobre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>GJ: Cosa ne pensi del ruolo della Gran Bretagna al fianco degli Stati Uniti nel Mar Rosso?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>JM<\/strong>: Gli inglesi faranno quasi tutto ci\u00f2 che gli americani vogliono che facciano. Gli americani spesso scoprono che i loro alleati non sempre sono d\u2019accordo coi loro vari piani. Ma c\u2019\u00e8 un\u2019eccezione a questo: la Gran Bretagna. In passato non era cos\u00ec. Gli americani volevano disperatamente che gli inglesi si unissero ai combattimenti in Vietnam, e gli inglesi rifiutarono. Ma penso che se oggi ci fosse una guerra in Vietnam, e il governo americano chiedesse agli inglesi di partecipare, questi ultimi si getterebbero con entusiasmo nei combattimenti. Una tale lealt\u00e0 non \u00e8 ragionevole dal punto di vista strategico. Soprattutto se si considera l\u2019avvizzimento dell\u2019esercito britannico. Non \u00e8 che la potenza militare britannica stia crescendo; sembra che stia andando nella direzione opposta. E in tal caso, ci si aspetterebbe che gli inglesi riducessero i loro impegni in queste varie avventure in cui gli americani li coinvolgono. Ma questo non sta accadendo. Al contrario.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>GJ: In che modo, eventualmente, la presidenza Trump modificherebbe la politica estera degli Stati Uniti in Medio Oriente?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>JM<\/strong>: Trovo difficile credere che l\u2019approccio di Trump al Medio Oriente sarebbe diverso da quello di Biden, soprattutto per quanto riguarda le relazioni USA-Israele. Trump \u00e8 retoricamente pi\u00f9 duro di Biden nei confronti dell\u2019Iran, ma non di cos\u00ec tanto, e Trump non \u00e8 cos\u00ec stupido da iniziare una guerra contro l\u2019Iran. Trump non \u00e8 un guerrafondaio. Trump si vanta di essere l\u2019unico presidente in tempi recenti a non aver iniziato una guerra sotto il suo comando, e questo \u00e8 vero. Penso che l\u2019unico luogo in cui potrebbe esserci un cambiamento significativo nella politica estera degli Stati Uniti sia l\u2019Europa. Penso che Trump vorrebbe ritirarsi dall\u2019Europa, che vorrebbe porre fine alla Nato. E certamente vorrebbe lavorare pi\u00f9 a stretto contatto con Putin per porre fine alla guerra in Ucraina. Voleva cambiare la politica degli Stati Uniti nella regione durante il suo primo mandato tra il 2017 e il 2021. Penso che, date le sue preferenze, si sarebbe ritirato dall\u2019Europa e avrebbe messo fine alla NATO (nell\u2019originale \u201cput it into NATO\u201d, ma si tratta con tutta probabilit\u00e0 di un refuso NdT). Ma l\u2019establishment della politica estera, il cosiddetto \u201cblob\u201d, lo ha respinto.\u00a0Se vincesse ancora, questa volta Trump sarebbe determinato a prevalere sul \u201cblob\u201d. Crede di avere ora una squadra di politica estera da poter mettere in campo che lo aiuter\u00e0 a raggiungere i suoi obiettivi in \u200b\u200bmodi che sarebbero stati impossibili la prima volta.\u00a0Per quanto riguarda l\u2019Asia orientale, non credo che si vedr\u00e0 un cambiamento significativo rispetto a Biden. Quando \u00e8 entrato in carica nel 2021, Biden ha seguito le orme di Trump per quanto riguarda l\u2019Asia. Trump ha cambiato radicalmente la politica statunitense nell\u2019Asia orientale: ha abbandonato la politica di engagement con la Cina e ha perseguito una politica di contenimento. Biden ha irrigidito questa politica e, per certi versi, \u00e8 stato pi\u00f9 duro nei confronti della Cina rispetto a quanto lo fosse stato Trump nella prima parte della sua amministrazione. La situazione \u00e8 cambiata dal momento che l\u2019amministrazione Biden cerca di ridurre le tensioni tra Pechino e Washington al fine di assicurarsi che gli Stati Uniti non finiscano in uno scontro in Asia orientale, mentre sono bloccati in Ucraina e Medio Oriente.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>GJ: Quanto sei preoccupato per la memoria di Joe Biden?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>JM<\/strong>: Ci sono ovviamente buone ragioni per chiedersi se Joe Biden abbia ora le facolt\u00e0 mentali necessarie per il lavoro pi\u00f9 impegnativo e importante del mondo. Ho 76 anni e penso sempre a questo problema perch\u00e9 non \u00e8 possibile che non si perda un po\u2019 di colpi quando si arriva alla fine della settantina. La mia memoria, che era fantastica, si \u00e8 in una certa misura erosa e non sono pi\u00f9 cos\u00ec acuto come una volta. In effetti penso che Donald Trump, che ha un anno pi\u00f9 di me, abbia perso qualche colpo, ma rispetto a Biden stia sostanzialmente andando a regime. E ci\u00f2 di cui stiamo veramente parlando qui \u00e8 la salute di Joe Biden nei prossimi cinque anni, perch\u00e9 se vince le elezioni a novembre \u2013 e saranno elezioni sul filo di lana, credo \u2013 allora il suo secondo mandato inizier\u00e0 nel gennaio 2025 e finir\u00e0 nel 2029 ed \u00e8 molto difficile immaginarlo svolgere il lavoro per cos\u00ec tanto tempo. Il problema \u00e8 che sar\u00e0 lui il candidato democratico e non credo che nulla cambier\u00e0 questo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>GJ: Sei d\u2019accordo con il segretario alla Difesa britannico Grant Shapps sul fatto che ci stiamo muovendo \u201cda un mondo postbellico a un mondo prebellico\u201d? Qual \u00e8 la probabilit\u00e0 di un conflitto su larga scala?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>JM<\/strong>: Credo che questi commenti vegano fatti nel contesto di una possibile guerra tra Russia e Occidente, e il principale presupposto operativo alla base di questa tesi \u00e8 che Putin \u00e8 in marcia ed \u00e8 pronto a conquistare tutta l\u2019Ucraina, quindi ad attaccare i paesi dell\u2019Europa orientale e, infine, minacciare l\u2019Europa occidentale, portandoci alla Terza Guerra Mondiale. Il punto \u00e8 che \u00e8 meglio sostenere l\u2019Ucraina fino in fondo adesso e impedire a Putin di vincere in Ucraina, perch\u00e9 alla fine questo gli impedir\u00e0 di conquistare l\u2019Europa.\u00a0Questa \u00e8 un\u2019argomentazione assurda. Putin ha chiarito che non intende conquistare tutta l\u2019Ucraina e non ha mai detto di essere interessato a conquistare qualsiasi altro paese dell\u2019Europa orientale, tanto meno dell\u2019Europa occidentale. Inoltre non ha la capacit\u00e0 militare per conquistare l\u2019Europa orientale \u2013 l\u2019esercito russo non \u00e8 la seconda venuta della Wehrmacht. Anche se in Ucraina l\u2019equilibrio di potere si \u00e8 spostato a favore della Russia dal 2022, i russi stanno avendo difficolt\u00e0 a respingere gli ucraini. L\u2019idea che la Russia conquister\u00e0 pi\u00f9 territorio non ha senso.\u00a0La ragione per cui Shapps e altri sostengono questa tesi, per cui proiettano uno scenario di Terza Guerra Mondiale, \u00e8 perch\u00e9 vogliono mantenere il sostegno all\u2019Ucraina. Si tratta della cara vecchia \u201cinflazione di minaccia\u201d (in originale\u00a0<em>threat inflation<\/em>\u00a0NdT), pratica nella quale gli Stati Uniti e la Gran Bretagna sono stati nel corso della storia molto abili. Gonfiando la minaccia russa si possono incoraggiare i diversi popoli delle nazioni occidentali a sostenere fino in fondo gli ucraini.<\/p>\n<div class=\"addtoany_share_save_container addtoany_content addtoany_content_bottom\">\n<div class=\"a2a_kit a2a_kit_size_26 addtoany_list\" data-a2a-url=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/02\/16\/john-mearsheimer-la-lobby-israeliana-e-potente-come-sempre\/\" data-a2a-title=\"John Mearsheimer: \u201cLa lobby israeliana \u00e8 potente come sempre\u201d\"><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/02\/16\/john-mearsheimer-la-lobby-israeliana-e-potente-come-sempre\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/02\/16\/john-mearsheimer-la-lobby-israeliana-e-potente-come-sempre\/<\/a><\/strong><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA LA FIONDA (Di Antonio Gisoldi) https:\/\/www.newstatesman.com\/the-weekend-interview\/2024\/02\/john-mearsheimer-israel-ukraine-middle-east Lo studioso americano di relazioni internazionali parla delle guerre a Gaza e in Ucraina e della competizione per il potere in Medio Oriente. 10 febbraio 2024 \u2013 The New Statesman Traduzione di\u00a0Antonio Gisoldi Gavin Jacobson: Iniziamo con l\u2019Ucraina. Cosa ne pensi del pacchetto di aiuti dell\u2019Unione Europea di 50 miliardi di euro a Kiev? Far\u00e0 una differenza sostanziale nella guerra contro la Russia? John Mearsheimer: No, penso che&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":111,"featured_media":58069,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/La_Fionda.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-lRv","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/84041"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/111"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=84041"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/84041\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":84045,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/84041\/revisions\/84045"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/58069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=84041"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=84041"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=84041"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}