{"id":84119,"date":"2024-02-26T09:30:15","date_gmt":"2024-02-26T08:30:15","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84119"},"modified":"2024-02-25T07:47:29","modified_gmt":"2024-02-25T06:47:29","slug":"due-anni-di-conflitto-ucraino-la-sconfitta-delleuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84119","title":{"rendered":"Due anni di conflitto ucraino: la sconfitta dell\u2019Europa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Roberto Iannuzzi)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-84120\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/FB_IMG_1708842447510-195x300.jpg\" alt=\"\" width=\"195\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/FB_IMG_1708842447510-195x300.jpg 195w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/FB_IMG_1708842447510.jpg 572w\" sizes=\"(max-width: 195px) 100vw, 195px\" \/><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La prospettiva di un\u2019Europa teatro di una nuova guerra fredda con la Russia, sebbene al prezzo di diventare pi\u00f9 insicura e impoverita, \u00e8 quanto si augurano gli strateghi americani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mentre si chiude il secondo anno di guerra in Ucraina, l\u2019apparente stallo che caratterizza questo sfibrante conflitto di logoramento nasconde cambiamenti decisivi sul campo di battaglia e nel panorama internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mosca ha riorganizzato le proprie forze, mobilitato nuovi uomini e mezzi, e preme su diversi punti del fronte. Dopo un estenuante assedio, la cittadina di Avdeevka, nell\u2019oblast di Donetsk, \u00e8 caduta in mani russe. Gli ucraini, fiaccati dalla carenza di soldati e munizioni, sono ormai nettamente sulla difensiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel frattempo, il fardello del sostegno economico e militare all\u2019Ucraina \u00e8 passato dagli Stati Uniti all\u2019Europa. Tra aiuti finanziari e fornitura di armi, il contributo europeo \u00e8 ormai il doppio di quello americano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Complessivamente, per\u00f2, l\u2019appoggio occidentale mostra evidenti crepe. Chiare divisioni sono emerse nell\u2019establishment statunitense, ma anche fra i diversi stati europei, e nel governo di Kiev.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo mesi, il Congresso USA non ha ancora approvato il promesso pacchetto di 60 miliardi di dollari in aiuti militari. E in ogni caso, l\u2019industria occidentale della difesa non \u00e8 in grado di tenere il passo con l\u2019intensit\u00e0 dello scontro bellico in Ucraina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da Washington giungono chiaramente pressioni, dirette e indirette, verso l\u2019Europa affinch\u00e9 si assuma responsabilit\u00e0 ancora maggiori nella guerra, dando ossigeno finanziario a Kiev e aumentando le spese militari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La zavorra del conflitto, e della riconfigurazione degli scambi commerciali e delle fonti di approvvigionamento energetico, dovuta alla rottura dei rapporti con Mosca, ha tuttavia inciso pesantemente sulle economie europee, in evidente difficolt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma negli ambienti transatlantici regna tuttora la convinzione che lo scontro con Mosca possa e debba essere vinto. Alcuni considerano il 2024 come un anno interlocutorio, in vista di una nuova controffensiva ucraina l\u2019anno successivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Soprattutto oltreoceano, domina la persuasione che si possa ancora rovesciare il tavolo, che le sanzioni prima o poi avranno effetto sull\u2019economia russa, che Mosca ceder\u00e0 se l\u2019Occidente mobiliter\u00e0 le risorse necessarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">N\u00e9 Washington n\u00e9 Kiev sono intenzionate ad aprire un negoziato che comporterebbe concessioni dolorose. I paesi europei, uniformatisi a questa linea politica, dal canto loro continuano a consolidare la nuova cortina di ferro destinata a mantenere il continente diviso, dal Mar Nero al Baltico, fino alla regione artica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Europa si avvia cos\u00ec ad essere, per molti anni a venire, un nuovo teatro dello scontro per la ridefinizione degli equilibri mondiali, a detrimento di una prosperit\u00e0 europea che appare sempre pi\u00f9 un ricordo del passato. Assieme ad essa, ad andare perduto \u00e8 anche il bene inestimabile della pace continentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Melodramma a Monaco<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Conferenza di Monaco sulla Sicurezza (Munich Security Conference), che si \u00e8 conclusa domenica scorsa in Germania, ha offerto uno sconfortante compendio della scena attuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Svoltasi all\u2019insegna dell\u2019allarmismo e della drammatizzazione, essa \u00e8 stata una caricaturale quanto inquietante chiamata europea alle armi contro la Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La rovinosa ritirata ucraina da Avdeevka, i timori europei suscitati dall\u2019ennesima dichiarazione di Trump contro la NATO, l\u2019allarmante quanto probabilmente infondata \u201csoffiata\u201d dell\u2019intelligence americana sull\u2019imminente lancio in orbita di un\u2019arma nucleare antisatellite da parte della Russia, l\u2019improvvisa quanto misteriosa morte in carcere di Alexei Navalny, oppositore russo osannato in Occidente ma poco amato in patria, hanno fatto da sfondo alla conferenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il preludio dell\u2019evento \u00e8 stato invece caratterizzato dalle sinistre previsioni di diversi leader politici e militari europei su uno scontro armato con la Russia nei prossimi anni che, a loro dire, sarebbe quasi inevitabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il ministro della difesa danese, Troels Lund Poulsen, ha affermato che la Russia potrebbe mettere alla prova l\u2019articolo 5 della NATO entro 3-5 anni. La presidente della Commissione difesa del Bundestag tedesco, Marie-Agnes Strack-Zimmermann, ha parlato di un probabile attacco russo a un paese NATO fra 5-8 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A gennaio, il capo di stato maggiore dell\u2019esercito svedese aveva dichiarato che la popolazione avrebbe dovuto prepararsi a un\u2019eventuale guerra. Gli aveva fatto eco il comandante dell\u2019esercito britannico, il quale aveva ammonito i cittadini ad essere pronti a una guerra paragonabile ai grandi conflitti del XX secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal canto suo, il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha detto che l\u2019Occidente deve prepararsi a uno scontro con la Russia \u201cche potrebbe durare decenni\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A Monaco, il ministro della difesa tedesco Boris Pistorius ha ripetuto lo stesso mantra: \u201cNon so predire se e quando avverr\u00e0 un attacco al territorio NATO, ma potrebbe accadere fra 5-8 anni\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La frustrazione dei leader europei sar\u00e0 verosimilmente profonda di fronte alla constatazione di quello che probabilmente essi considerano lo stato di \u201cincoscienza\u201d in cui vivono i loro popoli, delle cui aspirazioni peraltro tali leader non si curano affatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo il rapporto della conferenza, la Russia figura solo al 7\u00b0 posto tra le principali preoccupazioni dei tedeschi, e addirittura al 12\u00b0 fra quelle degli italiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Allora, per spiegare l\u2019allarmismo dei politici occidentali, il noto politologo statunitense John Mearsheimer ricorre al concetto di \u201cinflazione della minaccia\u201d: ingigantire il \u201cpericolo russo\u201d \u00e8 necessario per serrare i ranghi dello sfilacciato fronte atlantico a sostegno dell\u2019Ucraina, ma anche per mobilitare popolazioni svogliate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ecco allora decifrate le affermazioni di Stoltenberg secondo cui \u201cse Putin vince in Ucraina, non vi \u00e8 garanzia che l\u2019aggressione russa non si estenda ad altri paesi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sotto questo profilo, il clima era certamente pi\u00f9 ottimistico alla Conferenza di Monaco dello scorso anno, allorch\u00e9 diplomatici, strateghi e analisti dell\u2019intelligence (davvero poco lungimiranti) ritenevano che Mosca si stesse avviando verso una cocente sconfitta in Ucraina, e contavano i mesi che separavano Kiev dalla riconquista di tutti i suoi territori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il progetto americano per l\u2019Europa<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma l\u2019attuale allarmismo \u00e8 anche imprescindibile se deve concretizzarsi l\u2019obiettivo americano di consolidare un\u2019artificiale cortina di ferro nel cuore dell\u2019Europa, che mantenga il continente diviso nei decenni a venire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per comprendere il progetto statunitense, \u00e8 sufficiente leggere Graham Allison, decano dei politologi USA, professore ad Harvard, grande esperto di Russia e Cina. In un articolo eloquentemente intitolato \u201cCi\u00f2 che gli americani devono all\u2019Ucraina\u201d, egli scrive:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Immaginate che due anni fa \u2013 prima che Putin invadesse l\u2019Ucraina \u2013 qualcuno fosse venuto negli Stati Uniti con una proposta credibile per impantanare la minaccia militare russa all\u2019Europa per il decennio a venire, senza perdere un solo soldato statunitense. Quanto sarebbero stati disposti a investire in quell\u2019iniziativa gli americani?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Allison prosegue esponendo in dettaglio i vantaggi che l\u2019ipotetica \u201cproposta\u201d avrebbe offerto agli USA:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; Risvegliare i nostri partner europei della NATO alla realt\u00e0 di combattimenti sanguinosi e su vasta scala nel XXI secolo, motivandoli a investire centinaia di miliardi di dollari nella produzione delle loro capacit\u00e0 di difesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; Convincere due delle nazioni europee militarmente pi\u00f9 capaci \u2013 Finlandia e Svezia \u2013 ad aderire alla NATO aumentando quindi significativamente la forza deterrente dell\u2019Alleanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; Infliggere a Putin un\u2019imponente sconfitta strategica, sventando in modo decisivo il suo tentativo di prendere Kiev e sostanzialmente di cancellare l\u2019Ucraina dalle mappe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; Persuadere [\u2026] l\u2019economia pi\u00f9 importante d\u2019Europa \u2013 la Germania \u2013 ad eliminare la sua dipendenza dall\u2019energia a basso costo della Russia, ed a cominciare a creare una propria forza militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; Rivitalizzare l\u2019alleanza transatlantica con una campagna coordinata e protratta per sconfiggere l\u2019aggressione russa, armando e finanziando l\u2019Ucraina e indebolendo la Russia attraverso l\u2019imposizione del sistema di sanzioni economiche pi\u00f9 completo della storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Allison conclude dicendo che \u201cse ci avessero fatto una proposta del genere, ci sarebbe sembrata incredibile e l\u2019avremmo probabilmente respinta perch\u00e9 troppo bella per essere vera\u201d. Ma \u2013 chiude il politologo americano \u2013 \u201cgrazie al notevole coraggio e alla determinazione\u201d degli ucraini, essa si \u00e8 tradotta in realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Mantenere viva la narrazione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il progetto esposto da Allison \u00e8 abbastanza cristallino, e non necessita di particolari chiarimenti, al di l\u00e0 di un paio di precisazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se le finalit\u00e0 del progetto sono evidenti \u2013 mobilitare gli alleati europei contro la Russia, risvegliandoli \u201calla realt\u00e0 di combattimenti sanguinosi e su vasta scala\u201d, come dice Allison, allo scopo di fare del continente l\u2019immensa retrovia di un conflitto combattuto sulla terra e sulla pelle degli ucraini \u2013 la narrazione su cui esso poggia \u00e8 tuttavia imperniata su un punto debole: l\u2019ossessiva reiterazione di una menzogna, quella della cosiddetta \u201caggressione non provocata\u201d da parte della Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tale reiterazione \u00e8 necessaria per mantenere in piedi la finzione secondo cui il conflitto non sarebbe stato causato dall\u2019espansione della NATO, n\u00e9 dal golpe di Maidan del 2014, condotto con la complicit\u00e0 americana, n\u00e9 dal rifiuto di implementare gli accordi di Minsk.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Bens\u00ec, esso \u00e8 il risultato del revanscismo del presidente russo Putin, il cui obiettivo \u2013 come dice Strobe Talbott, ex vicesegretario di Stato e presidente della Brookings Institution \u2013 sarebbe quello di ricreare \u201cl\u2019impero russo con lui come zar\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per consolidare la nuova cortina di ferro e scongiurare qualsiasi spiraglio negoziale, \u00e8 poi necessario reiterare un\u2019altra menzogna, quella secondo cui, quando Putin decise di invadere l\u2019Ucraina, intendeva conquistarla interamente e cancellarla dalle mappe, come ha scritto Allison, o \u201cannientarla\u201d, come ha ripetuto pi\u00f9 volte il presidente americano Joe Biden.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tale falsit\u00e0 \u00e8 stata smascherata da diversi esperti militari, i quali hanno puntualizzato che la Russia non intendeva conquistare l\u2019intera Ucraina, per il semplice fatto che non l\u2019aveva invasa con forze sufficienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mosca puntava invece a \u201cforzare\u201d l\u2019avvio di un processo negoziale che stava avendo successo nel marzo 2022, allorch\u00e9 fu boicottato dall\u2019intervento di inglesi e americani, proprio allo scopo di realizzare il progetto candidamente esposto da Allison.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per tenere in piedi la narrazione americana \u00e8 poi necessario esprimere ottimismo sul futuro dell\u2019Ucraina \u2013 come ha fatto il sottosegretario di Stato per gli affari europei ed eurasiatici, James O&#8217;Brien, affermando che \u201cl\u2019Ucraina sar\u00e0 pi\u00f9 forte alla fine del 2024\u201d \u2013 malgrado la grave situazione economica in cui versa il paese, e le enormi perdite subite che, secondo l\u2019ex procuratore generale ucraino Yuriy Lutsenko, ammontano ad almeno 500.000 morti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Allo stesso tempo, \u00e8 necessario tenere viva la paura in Europa, riesumando la \u201cTeoria del Domino\u201d utilizzata dal presidente Lyndon Johnson in Vietnam, esemplificata dalla dichiarazione di Biden dello scorso 6 dicembre, secondo cui \u201cse Putin prende l\u2019Ucraina, non si fermer\u00e0 [\u2026] Continuer\u00e0 ad andare avanti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E questo sebbene il leader del Cremlino abbia recentemente rinnovato i segnali di una disponibilit\u00e0 russa al negoziato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La nuova cortina di ferro<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ecco dunque che gli strateghi americani continuano ad elaborare scenari di una guerra a lungo termine per Kiev, prevedendo la creazione di linee fortificate, la ricostituzione del decimato esercito ucraino, e la pianificazione di attacchi oltre la linea del fronte, per colpire obiettivi in profondit\u00e0 nel territorio russo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019obiettivo \u00e8 giungere a una situazione in cui l\u2019Ucraina sia in grado di assorbire le offensive russe minimizzando le perdite, per eventualmente riguadagnare l\u2019iniziativa in futuro, o comunque continuare a \u201cdissanguare\u201d la Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma la nuova \u201cstrategia difensiva\u201d prospettata da Washington prende anche in considerazione la possibilit\u00e0 che l\u2019Ucraina diventi uno Stato fallito. Fino a quando essa rimarr\u00e0 un calderone di nazionalismo nel quale impantanare la Russia (eventualmente anche attraverso una resistenza armata), imprigionandola in una contrapposizione permanente con l\u2019Occidente, l\u2019obiettivo americano \u00e8 raggiunto comunque.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel frattempo, l\u2019altro focus di Washington \u00e8 quello di consolidare la nuova cortina di ferro europea dal Mar Nero al Baltico, attraverso il ritrovato ruolo di fedele e docile alleato da parte della Germania, per \u201cpersuadere\u201d la quale a rinunciare all\u2019energia russa a basso costo \u2013 come ha scritto Allison \u2013 giunse il provvidenziale sabotaggio dei gasdotti Nord Stream nel settembre 2022.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il ristabilito asse di Berlino con la Polonia, il rilancio del cosiddetto Triangolo di Weimar (Parigi-Berlino-Varsavia), la nuova \u201clinea di difesa del Baltico\u201d (promossa da Estonia, Lituania e Lettonia), e l\u2019avanzamento di una \u201cSchengen militare\u201d per facilitare la movimentazione di materiale bellico entro i confini dell\u2019Unione in direzione della Russia, forniranno la struttura portante della nuova cortina di ferro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il nuovo slancio impresso al processo di allargamento dell\u2019UE, e di espansione della NATO, che potr\u00e0 coinvolgere a vari livelli i Balcani occidentali, e paesi come Ucraina, Georgia e Moldova, completa il progetto di Washington.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In particolare, l\u2019ingresso di Finlandia e Svezia nell\u2019Alleanza Atlantica servir\u00e0 a estendere il conflitto all\u2019estremo Nord del continente, e alla regione artica. E con gli alleati europei cos\u00ec mobilitati contro la Russia, gli Stati Uniti potranno dedicare le proprie attenzioni al Pacifico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Naturalmente, le incognite di questo progetto sono numerose. Il processo di allargamento di organismi mastodontici come NATO e UE, che gi\u00e0 presentano seri problemi al loro interno, \u00e8 destinato a incontrare numerosi ostacoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La creazione di un\u2019industria bellica europea \u00e8 un\u2019impresa che richieder\u00e0 anni, mentre quella russa \u00e8 a pieno regime. Tale impresa \u00e8 poi tutt\u2019altro che scontata, soprattutto alla luce delle difficolt\u00e0 economiche e di approvvigionamento delle materie prime a cui stanno andando incontro i principali paesi dell\u2019Unione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli eserciti di Gran Bretagna e Germania versano in condizioni disastrose, mentre entrambi i paesi sono entrati in recessione. L\u2019economia tedesca, in particolare, sta andando incontro a un vero e proprio processo di deindustrializzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Washington ha le sue gatte da pelare in patria, con la sua grave paralisi politica interna, e un anno elettorale che si preannuncia pieno di tensioni e incertezze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma oltreoceano, la prospettiva di un\u2019Europa teatro di una nuova guerra fredda con la Russia, sebbene al prezzo di diventare pi\u00f9 insicura e impoverita, \u00e8 quanto di meglio l\u2019America si possa augurare \u2013 almeno secondo strateghi come Allison.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>#TGP #USA #Europa #Ucraina #Russia\u00a0 \u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>[Fonte: https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/due-anni-di-conflitto-ucraino-la<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Mappa di Laura Canali, Limes]<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/m.facebook.com\/story.php?story_fbid=pfbid02fKJNFmdAUHY7joTTzqq3RRgbbn7LbYUseXMRjjXqGckewtoBP4T3ZSgLPqf95nVkl&amp;id=100063728463465\">https:\/\/m.facebook.com\/story.php?story_fbid=pfbid02fKJNFmdAUHY7joTTzqq3RRgbbn7LbYUseXMRjjXqGckewtoBP4T3ZSgLPqf95nVkl&amp;id=100063728463465<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Roberto Iannuzzi) La prospettiva di un\u2019Europa teatro di una nuova guerra fredda con la Russia, sebbene al prezzo di diventare pi\u00f9 insicura e impoverita, \u00e8 quanto si augurano gli strateghi americani. 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