{"id":84171,"date":"2024-02-29T09:53:02","date_gmt":"2024-02-29T08:53:02","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84171"},"modified":"2024-02-27T09:56:35","modified_gmt":"2024-02-27T08:56:35","slug":"hrw-la-fame-a-gaza-e-uno-strumento-della-guerra-di-israele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84171","title":{"rendered":"Hrw: la fame a Gaza \u00e8 uno strumento della guerra di Israele"},"content":{"rendered":"<p><strong>di IL MANIFESTO (Michele Giorgio)<\/strong><\/p>\n<div class=\"PostTitleFirstTemplate_postHeader__juF1u\">\n<div class=\"PostTitleFirstTemplate_marginTop__KrKnJ container\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-lg-9\">\n<div class=\"PostTitleFirstTemplate_summary__r9_cp\">\n<div class=\"PostSummary_PostSummary___2uwu\">SPALLE AL MURO.\u00a0L\u2019ong per i diritti umani accusa il governo Netanyahu di non aver rispettato l\u2019ordine della Corte dell\u2019Aja a difesa dei civili palestinesi<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"container\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-lg-9\">\n<div class=\"PostTitleFirstTemplate_featuredImage__s6exp\">\n<div class=\"PostImage_PostImage__JDXPV PostImage_standard__QzaDJ PostImage\">\n<figure class=\"figure\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/cdn-cgi\/image\/width=1400,format=auto,quality=85\/https:\/\/static.ilmanifesto.it\/2024\/02\/27est1-passante-gaza-ansa.jpg\" alt=\"Hrw: la fame a Gaza \u00e8 uno strumento della guerra di Israele\" \/><\/figure>\n<div class=\"p-0 container\"><span class=\"PostImageCaption_PostImageCaption__jZMIN PostImageCaption_caption__gBAK8\">Sfollati in fuga dal nord al sud della Striscia di Gaza\u00a0&#8211;\u00a0foto Epa\/Mohammed Saber<\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"container\">\n<div class=\"justify-content-md-center row\">\n<div class=\"p-0 col-lg-1\">\n<div class=\"PostFloatingBar_PostFloatingBarContainer__yyD29 sticky-top\">\n<div class=\"PostFloatingBar_PostFloatingBar__ISISJ PostFloatingBar_paddingTop__dDaIC\">\n<div class=\"PostFloatingBar_PostFloatingBarButton__Dy_91\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"col-lg-10\">\n<div class=\"PostTitleFirstTemplate_articleBody__MdRwM\">\n<div class=\"ArticleBody\">\n<p>A Gaza raccontano la storia di tre fratellini: Saraj Shehada di 8 anni, Ismail di 9 e Saad di 11. Per fame, senza dire nulla al padre, sono scappati da Gaza City per raggiungere la zia sfollata che vive in una tenda a Deir al Balah, nella speranza di trovare pi\u00f9 cibo. Una scelta molto rischiosa per dei bambini, nel pieno dell\u2019offensiva militare israeliana. Ma obbligata dopo aver mangiato per giorni e giorni solo pane fatto con mangime animale invece della farina. \u00abQuando eravamo a Gaza City, mangiavamo pochissimo e ogni due giorni. Ci nutrivamo di cibo per uccelli e asini, ogni cosa commestibile, pur di mettere qualcosa nello stomaco\u00bb, ha detto Saraj a un giornalista locale. Nella tenda di Deir al Balah, i tre fratelli hanno raccontato di aver perso la madre, un altro fratello e diversi parenti a causa dei bombardamenti israeliani.<\/p>\n<p><strong>\u00abIL PANE FATTO<\/strong>\u00a0con il mangime era amaro\u00bb, ha aggiunto Saad, il pi\u00f9 grande dei tre \u00abper\u00f2 eravamo costretti a mangiarlo, un piccolo pane ogni due giorni\u00bb, ha detto, aggiungendo di aver bevuto acqua sporca e che non c\u2019era modo di lavarsi. Poi i tre fratelli sono scappati dalla zia Eman, rimasta vedova e all\u2019ultimo mese di gravidanza. La donna non sa come potr\u00e0 aiutare i nipoti quando partorir\u00e0 e come potr\u00e0 fare con un neonato in una situazione di morte e distruzione come quella di Gaza. Pare che le donne che non possono allattare facciano succhiare datteri avvolti nelle garze ai bimbi: il latte in polvere non si trova da settimane.<\/p>\n<p><strong>LA FAME<\/strong>\u00a0\u00e8 uno spettro per tutti a Gaza, soprattutto nel nord dove gli aiuti umanitari arrivano con il contagocce a causa dell\u2019occupazione israeliana. Alcuni dei pochi camion umanitari che hanno raggiunto la parte settentrionale sono stati assaliti da folle disperate e affamate. Gli operatori Onu hanno riferito di aver visto persone molto magre e con gli occhi infossati. Nel centro di Gaza, come a Deir al Balah, la situazione \u00e8 leggermente migliore ma comunque difficile.<\/p>\n<p>A Gaza la fame per\u00f2 \u00e8 anche uno strumento di guerra. \u00abIl governo israeliano sta affamando i 2,3 milioni di palestinesi di Gaza, mettendoli in un pericolo ancora maggiore rispetto a prima dell\u2019ordine vincolante della Corte internazionale di Giustizia dell\u2019Aia\u00bb sull\u2019invio degli aiuti ai civili, denuncia Omar Shakir di Human Rights Watch: \u00abIsraele ha semplicemente ignorato la sentenza della Corte e in qualche modo ha addirittura intensificato la sua repressione, con l\u2019ulteriore blocco degli aiuti\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019ong per i diritti umani ricorda come, sulla base delle \u00abcondizioni catastrofiche\u00bb a Gaza, un mese fa i giudici dell\u2019Aia ordinarono a Israele di \u00abadottare provvedimenti immediati ed efficaci per consentire la fornitura di servizi di base e aiuti umanitari urgentemente necessari\u00bb e di riferire sulla sua conformit\u00e0 alle misure entro un mese. Invece un mese dopo, osserva Shakir, \u00abIsraele continua a ostacolare la fornitura di servizi di base e l\u2019ingresso e la distribuzione all\u2019interno di Gaza di carburante e aiuti salvavita\u00bb.<\/p>\n<p><strong>NELL\u2019ULTIMO MESE<\/strong>\u00a0sarebbe entrato a Gaza il 30% in meno di camion rispetto al periodo precedente alla sentenza della Corte. Si tratta, denuncia Hrw, di \u00abatti di punizione collettiva che equivalgono a crimini di guerra\u00bb e includono l\u2019uso della fame di civili come \u00abarma di guerra\u00bb. Israele respinge le accuse e sostiene che sono le Nazioni unite a \u00abnon fare il loro lavoro\u00bb. Le agenzie umanitarie replicano che bombardamenti e attacchi israeliani rendono impossibile, in molti casi, procedere alla distribuzione. Il cessate il fuoco resta un miraggio, mentre i palestinesi uccisi dal 7 ottobre da bombardamenti e combattimenti sono quasi 30mila. Ieri in Qatar sono continuati i negoziati per il rilascio di 40 \u2013 donne, anziani, minori e soldate \u2013 dei 136 ostaggi israeliani a Gaza in cambio di una tregua di sei settimane e della scarcerazione di centinaia di prigionieri politici palestinesi.<\/p>\n<p><strong>TUTTAVIA<\/strong>\u00a0l\u2019ottimismo sull\u2019andamento della trattativa circolato negli ultimi giorni appare esagerato di fronte alla complessit\u00e0 della trattativa e alle ampie differenze tra Israele e Hamas. Se da un lato a Parigi sono stati tracciati, come dicono gli Usa, i contorni di un accordo per un cessate il fuoco temporaneo, dall\u2019altro si sarebbe irrigidita la posizione di alcuni ministri israeliani e dello stesso premier Netanyahu e ora i negoziati in Qatar rischiano di non portare a nulla. Secondo la tv Canale 12, il primo ministro si \u00e8 avvicinato ulteriormente alle posizioni dell\u2019estrema destra e avrebbe posto la condizione che i prigionieri palestinesi condannati per attentati e attacchi armati una volta scarcerati dovranno essere espulsi in Qatar. Non \u00e8 chiaro se Hamas, come riferiscono i media, abbia rinunciato alla condizione della cessazione completa dell\u2019offensiva israeliana per liberare gli ostaggi e che il gabinetto di guerra guidato da Netanyahu non intende soddisfare in alcun caso.<\/p>\n<p><strong>I COMANDI<\/strong>\u00a0militari israeliani continuano a preparare l\u2019attacco a Rafah e avrebbero presentato al governo un piano per l\u2019evacuazione dei civili palestinesi, oltre un milione, ammassati in buona parte in tendopoli sul confine con l\u2019Egitto. Piano di cui non si conoscono i punti mentre le agenzie umanitarie avvertono che l\u2019evacuazione di cos\u00ec tante persone potrebbe sfociare in una catastrofe.<\/p>\n<p>Ieri sono continuati con particolare intensit\u00e0 gli scontri tra Israele e Hezbollah dopo l\u2019abbattimento di un drone che aveva violato lo spazio aereo libanese da parte del movimento sciita. Israele ha poi bombardato con missili nei pressi del sito storico-archeologico di Baalbek, nella Valle della Bekaa, non accadeva dall\u20198 ottobre, e ha ucciso a Tiro un ufficiale di Hezbollah che a sua volta ha lanciato 60 razzi in direzione di una base israeliana.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/hrw-la-fame-a-gaza-e-uno-strumento-della-guerra-di-israele\">https:\/\/ilmanifesto.it\/hrw-la-fame-a-gaza-e-uno-strumento-della-guerra-di-israele<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL MANIFESTO (Michele Giorgio) SPALLE AL MURO.\u00a0L\u2019ong per i diritti umani accusa il governo Netanyahu di non aver rispettato l\u2019ordine della Corte dell\u2019Aja a difesa dei civili palestinesi Sfollati in fuga dal nord al sud della Striscia di Gaza\u00a0&#8211;\u00a0foto Epa\/Mohammed Saber A Gaza raccontano la storia di tre fratellini: Saraj Shehada di 8 anni, Ismail di 9 e Saad di 11. 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