{"id":84223,"date":"2024-02-28T10:49:04","date_gmt":"2024-02-28T09:49:04","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84223"},"modified":"2024-02-28T10:49:50","modified_gmt":"2024-02-28T09:49:50","slug":"la-desertificazione-delleuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84223","title":{"rendered":"La desertificazione dell\u2019Europa"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ERETICAMENTE (Umberto Bianchi)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-84224 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/protesta_agricoltori.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"337\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/protesta_agricoltori.jpg 600w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/protesta_agricoltori-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p class=\"amp-wp-7d27179\" data-amp-original-style=\"text-align: justify;\">Desertificazione. Un termine questo che, preso a prestito da certa narrazione \u201cgreen\u201d, finisce invece con l\u2019assumere ben altra connotazione se rapportato all\u2019attuale situazione dell\u2019Europa. Ci\u00f2 che le bizze climatiche si vorrebbe facessero in termini di danno all\u2019Europa ed al nostro paese, molto di pi\u00f9 fanno le direttive \u201ccomunitarie\u201d, prese in nome di un\u2019Europa, ora non pi\u00f9 espressione geografica e spirituale di un\u2019insieme di liberi popoli e millenarie tradizioni, bens\u00ec di un coacervo di masse scontente, impaurite, deluse, confuse ed annebbiate da un continuo e onnipresente bombardamento mediatico fatto di slogan vuoti, all\u2019insegna di un quanto mai ipocrita buonismo e un altrettanto peloso solidarismo d\u2019accatto.<\/p>\n<p class=\"amp-wp-7d27179\" data-amp-original-style=\"text-align: justify;\">Cominciamo con il tema ad oggi pi\u00f9 d\u2019attualit\u00e0, ovverosia quello inerente alle proteste del comparto agricolo, in tutta Europa. Ora, nonostante i toni trionfalistici del nostro governicchio, perch\u00e9 nei \u201cpiani alti\u201d qualcuno abbia avuto sentore di aver sbagliato \u201cqualcosa\u201d e pertanto si sia arrivati a far ritirare di tutta fretta certi provvedimenti, si sono dovute mobilitare le piazze di mezza Europa, Italia inclusa. La revoca di certi provvedimenti e qualche spicchio di concessione da parte dei nostri governanti agli agricoltori non significa che gli annosi problemi inerenti al comparto agricolo siano stati, come per incanto, risolti. Tutt\u2019altro. Questa \u00e8 solo una tregua, una momentanea ritirata strategica da un fronte che rimane pi\u00f9 che mai aperto in tutta la sua drammatica problematicit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"amp-wp-7d27179\" data-amp-original-style=\"text-align: justify;\">Il graduale smantellamento del comparto agricolo, la sua riduzione ad un minimo vitale per lasciar posto ad immense distese di pale eoliche o pannelli fotovoltaici e, nel contempo, il consentire l\u2019importazione di alimenti provenienti da paesi che non rispettano alcuna nessuna di quelle norme che riguardano la sicurezza o l\u2019igiene degli alimenti tramite il disinvolto uso di tipologie di pesticidi, concimi e quant\u2019altro, da tempo proibiti in Europa. L\u2019ignobile tentativo volto a sostituire le proteine animali con farine proteiche di insetti o, addirittura, con alimenti puramente sintetici e realizzati in laboratorio. Le ultime e ottuse direttive europee in materia di edilizia, contemplanti l\u2019obbligo di costosi lavori per l\u2019adeguamento alle varie classi energetiche, comportanti il rischio di penalizzare pesantemente la piccola propriet\u00e0 immobiliare. Il tutto, senza voler parlare del clamoroso buco nell\u2019acqua costituito dall\u2019immissione sul mercato delle auto elettriche, quanto mai anti economiche, inquinanti e con gravi problemi di funzionamento, ancor pi\u00f9 aggravato dalla sconsiderata politica aperturista verso l\u2019importazione di autoveicoli provenienti dalla Cina, tutto a detrimento della nostrana industria automobilistica.<\/p>\n<p class=\"amp-wp-7d27179\" data-amp-original-style=\"text-align: justify;\">Un quadro questo, che ci lascia capire come tutto quell\u2019insieme di politiche comunitarie promosse all\u2019insegna della cosiddetta ecosostenibilit\u00e0 \u201cgreen\u201d, altro non rappresentano se non quel tanto auspicato passo di marcia, quel cambio di paradigma produttivo, con il quale per le elites globaliste, i cui degni rappresentanti siedono sugli scranni del Parlamento e della Commissione Europei, si prospetterebbero maggiori guadagni, oltre ad un sempre pi\u00f9 pressante e serrato controllo sui popoli.<\/p>\n<p class=\"amp-wp-7d27179\" data-amp-original-style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0. Per chi non lo sapesse o non lo avesse ancora capito, tutti questi provvedimenti a cui abbiamo accennato, dovrebbero essere accompagnati da una serie di direttive volte ad imprimere un maggior controllo sui cittadini europei (e non), come nel caso del passaporto cosiddetto \u201cdigitale o tutti quei provvedimenti volti a demandare all\u2019Oms la decisione di politiche volte a limitare la libert\u00e0 dei cittadini, in nome della \u201csicurezza sanitaria\u201d e via discorrendo. Risparmi, coercizioni e controlli, tutti programmati in barba alla nostra salute ed ai nostri soldi, chiaramente. Quei nostri soldi, che generosamente versati nelle casse comunitarie del circo equestre di Bruxelles, altrettanto generosamente vengono spesi, senza alcun rientro economico per i cittadini europei. Anzi. Un problema questo, strettamente interrelato con il primo, visto che, ci si agita tanto a dire che a mancare, sono proprio le risorse finanziarie per certi comparti, come quello agricolo.<\/p>\n<p class=\"amp-wp-7d27179\" data-amp-original-style=\"text-align: justify;\">E\u2019 di poco tempo fa, la notizia strombazzata con ottusa enfasi, della concessione, da parte dei rappresentanti dell\u2019Europarlamento, di altri ben cinquanta miliardi di euro in aiuti all\u2019Ucraina. Tradotto in parole povere: la troppo spesso lamentata carenza di fondi, per questo o quell\u2019altro comparto delle economie europee (vedi l\u2019agricoltura, sic!), sembra non sussistere pi\u00f9 quando si parla di finanziamenti ed aiuti per la guerra di uno stato non facente parte della Comunit\u00e0 Europea. Una guerra sovvenzionata, particolare non trascurabile, in barba a tutti i dettami costituzionali nostrani e del resto d\u2019Europa che, su questo punto, sono ben chiari. Tutte o quasi, le costituzioni d\u2019Europa occidentale redatte dopo il secondo conflitto mondiale, proibiscono espressamente la partecipazione a conflitti bellici, senza aver subito una preventiva aggressione.<\/p>\n<p class=\"amp-wp-7d27179\" data-amp-original-style=\"text-align: justify;\">Ma a voler tralasciare il lato pi\u00f9 prettamente formale attinente alla sfera legale, quel che maggiormente stride in queste scelte belliciste, \u00e8 il fatto che, ad oggi, l\u2019Europa non \u00e8, come una vulgata superficiale vorrebbe dare a credere, una specie di isola felice e priva di problemi. Tutt\u2019altro. Tutele sociali sempre pi\u00f9 risicate, comparti sanitari sotto organico, afflitti da croniche carenze di finanziamenti pubblici, ai quali fa spesso seguito una endemica disorganizzazione, tanto per elencare alcune delle pi\u00f9 vistose problematiche, che non toccano solamente quei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, come Spagna, Italia o Grecia, ma anche altre realt\u00e0 di quello stesso settentrione d\u2019Europa, come la Gran Bretagna, spesso portati ad esempio di ordine ed efficienza, rispetto ad altre realt\u00e0 comunitarie.<\/p>\n<p class=\"amp-wp-7d27179\" data-amp-original-style=\"text-align: justify;\">Eppure, paesi come il nostro, tra i fondatori della Comunit\u00e0 Europea e tra i suoi maggiori contribuenti, si vedono spesso esser fatti oggetto di osservazioni da parte di chi auspica quanto mai improprie ed Inutili politiche rigoriste, con i soldi altrui\u2026<\/p>\n<p class=\"amp-wp-7d27179\" data-amp-original-style=\"text-align: justify;\">E qui veniamo al terzo punto. Quella dell\u2019adozione della Moneta Unica (Euro), \u00e8 stata una mossa quanto mai improvvida, che ha contribuito in larga misura, ad abbassare notevolmente il complessivo tenore di vita degli europei tutti. La Moneta Unica, altro non ha fatto che livellare le economie dei vari paesi del Vecchio Continente, costretti a far pagare ai propri cittadini il costo finanziario dell\u2019adozione di una valuta non pi\u00f9 emessa da singole banche nazionali ma, si badi bene, da una banca centrale straniera, a sua volta partecipata da altre istituzioni finanziarie private. Pertanto, come abbiamo poc\u2019anzi accennato, gli europei tutti pagano un aggio salato alla Bce, per la sola adozione della Moneta Unica, un po\u2019 come accade con una qualsiasi carta di credito.<\/p>\n<p class=\"amp-wp-7d27179\" data-amp-original-style=\"text-align: justify;\">La tenuta finanziaria europea risente poi, delle suicide politiche belliciste comunitarie, visto che, l\u2019aumento dei tassi d\u2019interesse deciso dalla Bce della prode sigr.a Lagarde, (a suo dire giustificato dalle recenti spinte inflattive, sic!) trova la propria causa prima proprio in quelle politiche sanzionatorie promosse contro chi, come nel caso della Federazione Russa, ci riforniva di materie prime ad un costo sopportabile, contrariamente al gas \u201cmade in Usa\u201d che, ad oggi, paghiamo a prezzi stratosferici. Quella che doveva essere una libera unione di popoli, animata da una comune appartenenza e vivificata dal retaggio di plurisecolari tradizioni si \u00e8, invece, trasformata in una specie di ottusa gabbia dei popoli, una Cacania post moderna, una specie di costoso ed inutile circo equestre, una grottesca fabbrica di norme ottuse ed oppressive, i cui rappresentanti, altri non sono che i tirapiedi prezzolati di quelle elites globaliste, i cui vertici, ad oggi, risiedono a Wall Street, nella City di Londra o nella Silicon Valley.<\/p>\n<p class=\"amp-wp-7d27179\" data-amp-original-style=\"text-align: justify;\">A tutto questo, fa da contraltare un\u2019Europa sempre pi\u00f9 \u201cdesertificata\u201d, sempre pi\u00f9 deprivata delle proprie risorse politiche, economiche e spirituali, oramai demandate ad anonimi ed oppressivi organismi sovranazionali. Ma, come si sa, la Storia dell\u2019Occidente ha, da sempre, riservato delle quante mai inaspettate sorprese: negli ultimi anni, abbiamo assistito ad un risveglio di coscienze, a cui non si assisteva da molto, troppo tempo. Milioni di persone delle pi\u00f9 differenti provenienze umane, politiche e sociali, sono ripetutamente scese in piazza, si sono mobilitate, hanno gridato il proprio disappunto, inizialmente per le politiche \u201csanitarie\u201d messe in atto all\u2019indomani della cosiddetta \u201cemergenza pandemica\u201d e poi via via per le varie folli scelte, sia economiche (come accaduto nella Francia di Macron, sic!), che per quelle belliciste, come nel caso delle imponenti manifestazioni in favore della libert\u00e0 del popolo palestinese (oggetto oggi di un vero e proprio genocidio\u2026) e adesso per salvare l\u2019agricoltura europea, ovvero il diritto ad un\u2019alimentazione sana, in parole povere: alla vita!<\/p>\n<p class=\"amp-wp-7d27179\" data-amp-original-style=\"text-align: justify;\">Il fatto \u00e8 che i Signori Globalisti credevano di poter procedere tranquillamente con il loro folle e criminale piano di assoggettamento dei Popoli, ad un modello oppressivo ed alienante ed invece, cominciano a vedere che, pian piano, ma inesorabilmente la ruota della Storia d\u2019Occidente, fatta di inaspettati scatti e moti di ribellione, inizia a presentare un conto che sar\u00e0 sicuramente, salato.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ereticamente.net\/la-desertificazione-delleuropa-umberto-bianchi\/?amp=1\">https:\/\/www.ereticamente.net\/la-desertificazione-delleuropa-umberto-bianchi\/?amp=1<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ERETICAMENTE (Umberto Bianchi) Desertificazione. 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