{"id":84264,"date":"2024-03-04T10:30:27","date_gmt":"2024-03-04T09:30:27","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84264"},"modified":"2024-03-04T12:57:02","modified_gmt":"2024-03-04T11:57:02","slug":"84264","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84264","title":{"rendered":"Inflazione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TELEBORSA (Alessandro Fugnoli)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-84265\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/109931.t.W300.H188.M4.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Perch\u00e9 \u00e8 bene diffidare delle tesi troppo semplici<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 stato solo un brutto sogno. Cos\u00ec si dice ai bambini che si svegliano spaventati e cos\u00ec il mercato si \u00e8 raccontato dopo il dato sull&#8217;inflazione americana di gennaio, pi\u00f9 alta del previsto su tutta la linea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per aiutarsi in questa convinzione e riprendere a salire gioiosamente nel nome della disinflazione immacolata, del soft landing, dei tagli a raffica da parte della Fed e del migliore dei mondi possibili, il mercato e molti dei suoi economisti hanno dissezionato accuratamente il dato in tutte le sue singole componenti. In questo modo hanno giustificato una per una quelle che erano salite molto, trovando che erano invariabilmente dati ritardati che riflettevano un mondo che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 (come l&#8217;aumento degli affitti) oppure dati ballerini casualmente usciti elevati oppure ancora dati pesati troppo nel paniere e che verranno corretti dal Pce, il paniere che guarda la Fed e che fu inventato a suo tempo per dare stabilmente risultati pi\u00f9 bassi del Cpi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se poi dovesse esserci davvero una riaccelerazione dell&#8217;inflazione, si \u00e8 raccontato il mercato azionario, questo sarebbe un problema per i bond lunghi, ma non per le borse. Se infatti l&#8217;inflazione in pi\u00f9 si accompagna a una crescita vivace dell&#8217;economia ce ne faremo una ragione, perch\u00e9 avremo in cambio fatturati e utili pi\u00f9 alti da festeggiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutti questi ragionamenti hanno una loro parte di verit\u00e0. E anche se non l&#8217;avessero non va mai dimenticato che, come nelle corti di giustizia conta la verit\u00e0 processuale (ovvero la ricostruzione dei fatti, che pu\u00f2 essere diversa da come sono andate le cose veramente) cos\u00ec nei mercati conta la verit\u00e0 di mercato, non la verit\u00e0 sottostante. Conta cio\u00e8 il paradigma con il quale la realt\u00e0 \u00e8 ricostruita, che da alcuni mesi \u00e8 quello del soft landing. Non si cambia il paradigma per un solo dato discordante, tanto meno se il paradigma ha fatto fin qui guadagnare molto bene chi lo ha adottato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Certo, \u00e8 un po&#8217; sospetto che le argomentazioni adottate per sminuire la rilevanza del dato in questione, come ad esempio i fattori di destagionalizzazione o il ritardo implicito nei dati che vengono aggiornati solo una volta all&#8217;anno (come il costo delle assicurazioni mediche) fossero stati tranquillamente ignorati altre volte. Ma questo \u00e8 il bello dei mercati, che non sono una scienza esatta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Restano una conferma e una riflessione. La conferma \u00e8 che l&#8217;inflazione, non la recessione, \u00e8 il possibile guastafeste dal quale devono guardarsi i mercati nei prossimi due anni. Un&#8217;inflazione che dovesse stabilizzarsi al 3 per cento senza scendere al 2 non sarebbe certo una tragedia e verrebbe accettata da mercati che hanno appena finito di convivere con livelli anche superiori al 10 per cento, ma renderebbe particolarmente caute le banche centrali sui prossimi tagli dei tassi. Paradossalmente sarebbe pi\u00f9 cauta la Bce, nonostante la debolezza della crescita europea, della Fed. Quest&#8217;ultima pu\u00f2 infatti tagliare i tassi giustificandosi con l&#8217;aumento della produttivit\u00e0 americana, un argomento che, nell&#8217;Europa in cui permangono le tensioni salariali e in cui la crescita della produttivit\u00e0 \u00e8 bassa, non pu\u00f2 essere utilizzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La riflessione \u00e8 che all&#8217;attenzione esasperata dei mercati ai dati puntuali sull&#8217;inflazione non corrisponde una volont\u00e0 di approfondire come meritano le questioni strutturali che decideranno dell&#8217;inflazione nei prossimi anni, sia macro (l&#8217;influenza delle politiche fiscali espansive sui prezzi) sia micro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tra le questioni micro ne citiamo in particolare due, tra loro collegate, ovvero quella della costruzione di filiere produttive regionali parallele l\u00e0 dove c&#8217;era un&#8217;unica filiera globale da una parte e il protezionismo dall&#8217;altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In prima battuta, il fatto che Cina, America ed Europa vogliano tutte avere una loro industria domestica, anche sovvenzionata da denaro pubblico, in un numero crescente di settori fa pensare alla possibilit\u00e0, tra pochi anni, di un eccesso di offerta e a prezzi in conseguente ribasso. Si pensi ai semiconduttori, alle auto elettriche, alle batterie. Ma anche all&#8217;industria militare fino a ieri spesso dipendente da componenti importate. Non ci saranno, a un certo punto, troppi semiconduttori cos\u00ec come, gi\u00e0 oggi, sembrano esserci troppe auto elettriche rispetto alla domanda? Dopo tutto, come ha notato Nassim Taleb, se a una fase di sovrabbondanza non segue necessariamente una fase di scarsit\u00e0, \u00e8 invece sempre vero che a una fase di scarsit\u00e0 segue inesorabilmente una fase di sovrabbondanza di offerta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma che far\u00e0 l&#8217;Europa, dopo avere speso tanti soldi per avere le sue batterie, per difendere la sua nuova industria dalla concorrenza cinese? Metter\u00e0 alti dazi, cos\u00ec come Trump, se eletto, metter\u00e0 dazi del 60 per cento su tutti i prodotti cinesi. Dal canto suo la Cina non star\u00e0 per sempre a guardare e chiuder\u00e0 anche lei il suo mercato (gi\u00e0 adesso \u00e8 considerato poco patriottico comprare cellulari stranieri). L&#8217;effetto di queste misure sar\u00e0 il rialzo dei prezzi che i produttori domestici potranno imporre ai consumatori. Solo America Latina e Africa, sulle quali si riverseranno gli esportatori delle tre regioni pi\u00f9 industrializzate, potranno godersi il basso costo di un&#8217;auto elettrica cinese e potranno scegliere il migliore offerente per ogni prodotto. Peccato, come nota Michael Pettis, che per importare tutte queste belle cose America Latina e Africa dovranno riuscire ad esportare altrettanto o, almeno, a vendere tante loro obbligazioni nel resto del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non ancora chiariti, d&#8217;altra parte, sono anche gli effetti dell&#8217;invecchiamento e della crisi della natalit\u00e0. Se nel decennio scorso si pensava che fossero deflazionistici, oggi si tende a pensare che possano essere inflazionistici. I vecchi sempre pi\u00f9 numerosi, dopo tutto, hanno molti pi\u00f9 soldi da spendere dei giovani sempre pi\u00f9 scarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">N\u00e9 sono studiati come dovrebbero temi come la scarsit\u00e0 strutturale di abitazioni nel mondo, che crea una spinta al rialzo dei prezzi delle case sia in assoluto sia in rapporto al reddito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Temi ampi, come si vede, e cos\u00ec complessi da rendere poco credibili le affermazioni di chi dice con sicurezza che i prezzi torneranno stabili come nel decennio scorso o di chi al contrario afferma che l&#8217;inflazione sar\u00e0 un fenomeno permanente. Viene piuttosto da pensare a una volatilit\u00e0 dell&#8217;inflazione futura e alla necessit\u00e0 di mantenere comunque, nei portafogli, asset reali che la possano compensare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.teleborsa.it\/Top-Mind\/2024\/02\/20\/inflazione-1.html\">https:\/\/www.teleborsa.it\/Top-Mind\/2024\/02\/20\/inflazione-1.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TELEBORSA (Alessandro Fugnoli) Perch\u00e9 \u00e8 bene diffidare delle tesi troppo semplici \u00c8 stato solo un brutto sogno. Cos\u00ec si dice ai bambini che si svegliano spaventati e cos\u00ec il mercato si \u00e8 raccontato dopo il dato sull&#8217;inflazione americana di gennaio, pi\u00f9 alta del previsto su tutta la linea. 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