{"id":84303,"date":"2024-03-07T08:27:23","date_gmt":"2024-03-07T07:27:23","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84303"},"modified":"2024-03-05T08:31:10","modified_gmt":"2024-03-05T07:31:10","slug":"lo-strano-silenzio-della-francia-sulle-violenze-in-ciad","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84303","title":{"rendered":"Lo strano silenzio della Francia sulle violenze in Ciad"},"content":{"rendered":"<p><strong>di INSIDE OVER (Andrea Muratore)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>L\u2019<strong>Africa \u00e8 un continente complesso<\/strong>\u00a0e nei cui interessi politica e media occidentali manifestano una forma particolare di strabismo. Negli scorsi anni il continente, soprattutto nella zona del Sahel, \u00e8\u00a0<strong>stato attraversato da un\u2019ondata di violenze e colpi di Stato<\/strong>\u00a0che hanno avuto proporzioni epidemiche in Stati come\u00a0<strong>Mali, Niger, Guinea e Burkina Faso<\/strong>\u00a0colpendo al cuore, soprattutto, la\u00a0<strong>posizione della Francia<\/strong>, ex colonizzatrice e tradizionale riferimento di questi Stati. Ebbene, Parigi si \u00e8 sempre detta preoccupata e chiamata a seguire in prima persona quanto successo con l\u2019ascesa delle giunte militari nell\u2019Africa occidentale. Ma sorprende, al contempo, lo\u00a0<strong>scottante silenzio<\/strong>\u00a0con cui il governo di Emmanuel Macron ha accolto le\u00a0<strong>recenti violenze in Ciad.<\/strong><\/p>\n<p>Nella notte tra il\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/guerra\/ciad-caos-nella-capitale-scoppia-la-violenza-a-pochi-mesi-dalle-presidenziali.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">27 e il 28 febbraio<\/a>, secondo le accuse del governo, esponenti del Partito socialista senza frontiere (Psf) guidato dall\u2019oppositore Yaya Dillo sono stati indicati dalla giunta militare del presidente della transizione\u00a0<a href=\"http:\/\/www.osservatoriosullalegalita.org\/24\/acom\/03\/03edsonafrica.htm\"><strong>Mahamat Deby<\/strong>\u00a0come gli autori di un assalto<\/a>\u00a0alla sede dell\u2019Agenzia nazionale per la sicurezza dello Stato, i servizi segreti di N\u2019Djamena. Il 28 febbraio \u00e8 stato dunque il giorno della\u00a0<strong>caccia all\u2019uomo a N\u2019Djamena<\/strong>. Durante la quale Dillo, pronipote dello storico presidente\u00a0<strong>Idriss Deby<\/strong>, padre di Mahamat morto nel 2021 combattendo delle formazioni ribelli nel Nord del Paese, \u00e8 stato secondo diversi report di esperti di Africa ucciso dai militari del Ciad. Un grave problema, a due mesi dalle\u00a0<strong>prime elezioni presidenziali<\/strong>\u00a0dopo la morte di Deby padre, vedere una giornata di guerra civile e un partito d\u2019opposizione all\u2019egemonia del governo militare che ora cercher\u00e0 la conferma alle urne.<\/p>\n<p>E mentre lo zio di Deby, il generale Saleh Deby Itno, passato al Psf, \u00e8 stato arrestato e le autorit\u00e0 parlano di \u201cdozzine\u201d di morti nella giornata di guerra, il\u00a0<strong>governo di Emmanuel Macron<\/strong>\u00a0ha assistito imperturbabile. Troppo importante appare, oggigiorno, difendere con le unghie e con i denti l\u2019ultimo \u201cgendarme\u201d del\u00a0<strong>G5 Sahel<\/strong>\u00a0rimasto al centro della proiezione francese nella regione. Assieme alla fragile Mauritania, il Ciad resta l\u2019unico Paese filo-francese dell\u2019associazione di cinque Stati del Sahel. Niger, Mali e Burkina Faso ora guardano per la loro\u00a0<strong>sicurezza alla Russia e al supporto paramilitare del gruppo Wagner<\/strong>.<\/p>\n<p>Nella disfida geopolitica per l\u2019Africa Parigi percepisce l\u2019assedio della Russia. Non ci sono prove per sapere se il Psf o Dillo avrebbero, in caso di ascesa al governo dopo regolari elezioni, virato lontano dalla storica partnership con la Francia. Ma certamente Deby figlio \u00e8 una certezza per Macron. E\u00a0<strong>criticarlo apertamente non \u00e8 all\u2019ordine del giorno<\/strong>. A Parigi si percepisce uno\u00a0<strong>stato d\u2019assedio nella ridotta africana della Francia<\/strong>\u00a0che Macron prova a rompere con manovre d\u2019alleggerimento su<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/difesa\/truppe-europee-a-kiev-la-nuova-grande-strategia-di-macron-tra-ue-e-ucraina.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">\u00a0altri fronti, magari rilanciando il confronto muscolare con la Russia in Europa.<\/a><\/p>\n<p>\u201cDopo il rinnovo degli accordi di cooperazione militare con l\u2019Esercito nazionale libico del generale Khalifa Haftar l\u2019anno scorso, i russi potrebbero aver guadagnato l\u2019accesso a una base aerea (Benina o Al Khadim) e una navale (Bengasi o Tobruk)\u201d, nota\u00a0<em>Tempi<\/em>. Parliamo di\u00a0<strong>aree che si trovano a nord del Ciad<\/strong>, Inoltre si\u00a0<a href=\"https:\/\/www.tempi.it\/violenze-in-ciad-il-sahel-e-sempre-piu-russo-e-instabile\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">nota nell\u2019analisi di Leone Grotti<\/a>, \u201ci rapporti sempre pi\u00f9 stretti con il presidente della Repubblica Centrafricana, Faustin-Archange Touad\u00e9ra, che ha affidato la sicurezza ai mercenari della Wagner, potrebbero permettere a Mosca di costruire una base militare nel paese a sud del Ciad con tanto di aeroporto internazionale. La base potrebbe ospitare fino a 10 mila soldati e diventare il cuore strategico delle operazioni russe in Africa\u201d. Tutto questo mentre a Ovest del Ciad c\u2019\u00e8 la \u201ccintura golpista\u201d del Sahel e a Est si spande la\u00a0<strong>pericolosa cintura dei due Sudan devastati dai conflitti civili<\/strong>.<\/p>\n<p>Resta in quest\u2019ottica, come.fortino filo-francese, proprio solo il Ciad di Deby. Linea del Piave che per Parigi non deve cadere. A qualsiasi costo da difendere. Una\u00a0<strong>scelta politica che d\u00e0 l\u2019idea<\/strong>\u00a0della criticit\u00e0 della posizione transalpina, in totale imbarazzo sul Ciad.<\/p>\n<p>\u201cCostretto a lasciare il Niger dopo il colpo di stato di luglio, l\u2019esercito francese\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lesechos.fr\/monde\/afrique-moyen-orient\/larmee-francaise-amorce-son-retrait-du-niger-1984798\">ha dovuto evacuare 1.400 uomini<\/a>\u00a0e il loro equipaggiamento\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lesechos.fr\/monde\/afrique-moyen-orient\/niger-premier-depart-de-soldats-francais-vers-le-tchad-1986363\">, principalmente attraverso il Ciad<\/a>\u201c, notava a\u00a0<strong>ottobre\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/www.lesechos.fr\/monde\/afrique-moyen-orient\/emmanuel-macron-et-mahamat-idriss-deby-ont-discute-du-retrait-francais-du-niger-1988163\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong><em>Rfi<\/em><\/strong>\u00a0ricordando il valore strategico\u00a0<\/a>del Paese per Parigi in occasione del pi\u00f9 recente bilaterale Macron-Deby. A febbraio Macron per puntellare la posizione francese in Africa ha poi nominato Jean-Marie Bockel, gi\u00e0 viceministro alla Cooperazione Internazionale con Nicolas Sarkozy, suo\u00a0<strong>inviato personale per l\u2019Africa<\/strong>\u00a0col compito di rafforzare il dialogo con quattro Paesi della fu\u00a0<strong><em>Fran\u00e7afrique<\/em>\u00a0<\/strong>ritenuti solidi e fedeli: Senegal, Costa d\u2019Avorio, Gabon e, appunto, Ciad. Dopo l\u2019incontro avuto a Mosca da Deby con Vladimir Putin la percezione di\u00a0<strong>poter perdere terreno anche in un Paese<\/strong>\u00a0chiave per la proiezione geopolitica di Parigi, la lotta al terrorismo e l\u2019influenza economica sull\u2019Africa ha spinto Macron a una mossa diplomatica di avvicinamento all\u2019Africa. Ma alla prima mossa spericolata di Deby, che di fatto ha ordinato l\u2019azzeramento dell\u2019opposizione, tanta diplomazia si \u00e8 rivelata inutile. Resta il\u00a0<strong>silenzio necessario<\/strong>\u00a0a non perdere un alleato, un amico, un gendarme locale. E un imbarazzato silenzio che molto ci dice dei pericolosi compromessi fatti dall\u2019Occidente in Africa con gli autocrati di oggi cos\u00ec come quelli di ieri.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/lo-strano-silenzio-della-francia-sulle-violenze-in-ciad.html\">https:\/\/it.insideover.com\/politica\/lo-strano-silenzio-della-francia-sulle-violenze-in-ciad.html<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di INSIDE OVER (Andrea Muratore) &nbsp; L\u2019Africa \u00e8 un continente complesso\u00a0e nei cui interessi politica e media occidentali manifestano una forma particolare di strabismo. Negli scorsi anni il continente, soprattutto nella zona del Sahel, \u00e8\u00a0stato attraversato da un\u2019ondata di violenze e colpi di Stato\u00a0che hanno avuto proporzioni epidemiche in Stati come\u00a0Mali, Niger, Guinea e Burkina Faso\u00a0colpendo al cuore, soprattutto, la\u00a0posizione della Francia, ex colonizzatrice e tradizionale riferimento di questi Stati. Ebbene, Parigi si \u00e8 sempre&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":51253,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/insideover.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-lVJ","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/84303"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=84303"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/84303\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":84304,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/84303\/revisions\/84304"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/51253"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=84303"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=84303"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=84303"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}