{"id":84379,"date":"2024-03-08T11:00:33","date_gmt":"2024-03-08T10:00:33","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84379"},"modified":"2024-03-07T22:59:39","modified_gmt":"2024-03-07T21:59:39","slug":"green-pass-permanente-il-gran-pasticcio-del-governo-approvato-e-sconfessato-in-pochi-giorni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84379","title":{"rendered":"Green pass permanente, il gran pasticcio del governo: approvato e sconfessato in pochi giorni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di L&#8217;INDIPENDENTE (Stefano Baudino)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-84380\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/green-pass-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/green-pass-300x200.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/green-pass-768x512.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/green-pass.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In Italia torna ad aggirarsi lo spettro del Green pass, sulla cui possibile reintroduzione si \u00e8 verificato un misterioso cortocircuito da parte del governo. Lo scorso 26 febbraio, infatti, Palazzo Chigi ha varato un nuovo decreto PNRR che contiene una serie di misure in tema di Sanit\u00e0, tra cui spicca la reintroduzione del \u201cGreen pass globale\u201d. Secondo il dettato della norma, si tratterebbe nello specifico di una piattaforma che, nell\u2019ottica di \u201ceventuali emergenze sanitarie\u201d e per facilitare il controllo delle certificazioni sanitarie digitali utilizzabili negli stati aderenti alla rete dell\u2019OMS, \u201cemette, rilascia e verifica\u201d le certificazioni sanitarie digitali individuate dal governo, comprese quelle anti-Covid, che furono ufficialmente introdotte per decreto nel giugno 2021. Sull\u2019onda delle polemiche, il governo ha per\u00f2 deciso di fare marcia indietro, annunciando che, in sede di conversione in legge, sar\u00e0 presentato un emendamento al testo per riformularlo ed eliminare lo specifico riferimento alla \u201ccertificazione verde\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il dettato del decreto approvato la scorsa settimana in Cdm appare molto chiaro. \u201cPer far fronte a eventuali emergenze sanitarie, nonch\u00e9 per agevolare il rilascio e la verifica di certificazioni sanitarie digitali utilizzabili in tutti gli Stati aderenti alla rete globale di certificazione sanitaria digitale dell\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 (OMS) \u2013 si legge all\u2019art. 43 della norma \u2013, dalla data di entrata in vigore del presente decreto, la Piattaforma nazionale digital green certificate (Piattaforma nazionale \u2013 DGC) di cui all\u2019articolo 9, comma 1, lettera e), del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52\u201d, ovvero quello inerente le certificazioni verdi anti-Covid, \u201cemette, rilascia e verifica le certificazioni\u201d riportate all\u2019art.9 del citato decreto, nonch\u00e9 \u201cle ulteriori certificazioni sanitarie digitali individuate e disciplinate con uno o pi\u00f9 decreti del Ministro della salute, adottati di concerto con il Ministro dell\u2019economia e delle finanze e previo parere del Garante per la protezione dei dati personali\u201d. Il decreto d\u00e0, insomma, mano libera all\u2019esecutivo nella determinazione e regolamentazione di nuove certificazioni che potrebbero essere gestite dalla piattaforma, per il cui funzionamento si garantisce idoneo finanziamento a carico dello Stato. Ancora pi\u00f9 chiaro il comunicato stampa diramato da Palazzo Chigi che ha accompagnato l\u2019approvazione del provvedimento, in cui si legge che all\u2019interno del decreto \u201csi introducono misure in materia di salute, e, in particolare, si rafforzano il ruolo e le competenze di Agenas nell\u2019attuazione del progetto PNRR riguardante il Fascicolo Sanitario Elettronico e si consente il riutilizzo della piattaforma creata per la verifica del Green pass, validata a livello europeo, anche per altre e future certificazioni sanitarie\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In seguito alla pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale, come era ampiamente prevedibile, sono montate le polemiche. \u00c8 apparso infatti estremamente singolare ai pi\u00f9 che le forze di centro-destra, che ai tempi della pandemia non si erano fatte remore a cavalcare il malcontento generale criticando aspramente le misure dei precedenti governi sulla gestione del Covid, abbiano scelto di seguirne la scia, arrivando addirittura a riproporre lo strumento del Green pass per le potenziali emergenze sanitarie del futuro. Sulla questione \u00e8 allora intervenuto il Ministro della Sanit\u00e0 Orazio Schillaci, che con una netta marcia indietro si \u00e8 espresso contro la prospettiva dell\u2019introduzione di una nuova \u201ccertificazione verde\u201d, sconfessando la stessa nota stampa di Palazzo Chigi. \u201cA seguito dell\u2019approvazione in Consiglio dei Ministri del decreto-legge del 26 febbraio, ritengo utile precisare che il Governo non ha alcuna intenzione di aderire al cosiddetto \u2018green pass globale\u2019 dell\u2019OMS \u2013 ha dichiarato \u2013. In sede di conversione del decreto-legge, verr\u00e0 presentato un emendamento per riformulare il testo e ricondurre la norma agli obiettivi Pnrr in tema di salute, a partire dalla piena operativit\u00e0 del fascicolo sanitario elettronico\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I Green pass concernenti la vaccinazione contro il Covid, il test e la guarigione dall\u2019infezione hanno fatto la loro comparsa nel continente europeo durante la pandemia, divenendo, all\u2019insegna dell\u2019interoperabilit\u00e0, la soluzione pi\u00f9 utilizzata. Nell\u2019estate dello scorso anno, l\u2019OMS ha adottato il sistema Ue di certificazione digitale Covid con l\u2019ambizione di creare un sistema globale che, sulla carta, dovrebbe servire a proteggere la popolazione dalle future minacce sanitarie, pandemie comprese. A ogni modo, l\u2019adesione alla rete mondiale di certificazione sanitaria digitale dell\u2019OMS \u00e8 ad oggi \u201cvolontaria per gli Stati membri dell\u2019Ue\u201d. A parole, l\u2019Italia si \u00e8 detta contraria. Nel frattempo, per\u00f2, il testo che ha fatto la sua comparsa in Gazzetta Ufficiale sembra, sul punto, oltremodo esplicito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2024\/03\/07\/green-pass-permanente-il-gran-pasticcio-del-governo-approvato-e-sconfessato-in-pochi-giorni\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2024\/03\/07\/green-pass-permanente-il-gran-pasticcio-del-governo-approvato-e-sconfessato-in-pochi-giorni\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDIPENDENTE (Stefano Baudino) In Italia torna ad aggirarsi lo spettro del Green pass, sulla cui possibile reintroduzione si \u00e8 verificato un misterioso cortocircuito da parte del governo. 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