{"id":84407,"date":"2024-03-13T10:00:13","date_gmt":"2024-03-13T09:00:13","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84407"},"modified":"2024-03-11T13:45:23","modified_gmt":"2024-03-11T12:45:23","slug":"ecocidio-cose-la-norma-europea-che-introduce-il-reato-di-crimini-contro-la-natura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84407","title":{"rendered":"Ecocidio: cos\u2019\u00e8 la norma europea che introduce il reato di crimini contro la natura"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;INDIPENDENTE (Simone Valeri)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di fatto, l\u2019Unione Europea ha introdotto il reato di ecocidio nel diritto comunitario. La nuova direttiva, concordata a novembre dagli organi dell\u2019UE, \u00e8 stata approvata con 499 voti favorevoli, 100 contrari e 23 astensioni. Ora, chi commette alcuni crimini contro la natura rischia<strong>\u00a0fino a 10 anni di reclusione<\/strong>. Per ecocidio, secondo una delle definizioni esistenti, si intende un illecito a spese di ecosistemi marini e terrestri, alla loro flora e fauna e l\u2019impatto che ne deriva. Nella fattispecie, rientreranno crimini quali il commercio illegale di legname, l\u2019esaurimento delle risorse idriche e le gravi violazioni della legislazione in materia di sostanze chimiche. E ancora: la gestione illecita dei rifiuti pericolosi e dei materiali radioattivi, il commercio illegale di specie selvatiche e la contaminazione delle acque. Chi si macchier\u00e0 di queste e altre tipologie di reati ambientali \u2013 ha reso noto Bruxelles \u2013 sar\u00e0 punibile con la reclusione, a seconda\u00a0<strong>della durata, della gravit\u00e0 e della reversibilit\u00e0 del danno<\/strong>. Successivamente alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale dell\u2019UE, gli Stati membri avranno due anni di tempo per recepire le norme nel diritto nazionale.<\/p>\n<p>Una vittoria per l\u2019ambiente e per tutti quei movimenti che da anni chiedono una revisione in questo senso della vecchia direttiva UE sui crimini ambientali. L\u2019introduzione del reato di ecocidio era infatti tra le richieste di molti movimenti ecologisti e per la tutela dei territori anche in Italia. Tuttavia, va specificato che quello che \u00e8 stato introdotto nella giurisdizione europea \u00e8 il concetto di ecocidio e non il termine in s\u00e9. Per comprendere come si \u00e8 arrivati a questo punto, bisogna ripercorrere i punti salienti dell\u2019iter legislativo comunitario. Un anno fa, l\u2019UE aveva approvato un primo testo che puntava al riconoscimento del crimine di ecocidio, per\u00f2 poi i negoziati sono rimasti fermi al palo per molto tempo. Solo a novembre 2023, grazie ad una proposta della presidenza di turno spagnola del Consiglio dell\u2019UE, \u00e8 stata trovata una via d\u2019uscita. Ovvero, la revisione della direttiva relativa alla protezione dell\u2019ambiente non avrebbe pi\u00f9 citato esplicitamente il termine \u201cecocidio\u201d, ma avrebbe introdotto un\u2019infrazione definita \u201cqualificata\u201d allo scopo di incriminare<strong>\u00a0i reati ambientali pi\u00f9 gravi.<\/strong>\u00a0Con l\u2019approvazione definitiva avvenuta di recente, che si tratti di persone fisiche e rappresentanti d\u2019impresa, questi reati qualificati saranno punibili con un massimo di otto anni. Chi causer\u00e0 la morte di una persona rischier\u00e0 fino a 10 anni e, per tutti gli altri reati, cinque anni. Per quanto riguarda le sanzioni, gli Stati membri potranno optare tra sanzioni ad importi fissi o su percentuale del fatturato globale dell\u2019impresa. In generale,\u00a0<strong>le sanzioni sono state tutte inasprite<\/strong>, incluso l\u2019obbligo di ripristinare l\u2019ambiente danneggiato, l\u2019obbligo di risarcire il danno irreversibile, l\u2019esclusione dall\u2019accesso a finanziamenti pubblici, procedure di gara, sovvenzioni e concessioni, cos\u00ec come il ritiro di permessi e autorizzazioni.<\/p>\n<p>Precauzione, azione preventiva, correzione alla fonte dei danni causati all\u2019ambiente e \u201cchi inquina paga\u201d: sono questi i principi cardine che hanno ispirato la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/RegData\/etudes\/BRIE\/2022\/733555\/EPRS_BRI(2022)733555_EN.pdf\">revisione<\/a>\u00a0della direttiva sui reati ambientali. Le nuove norme fissano anche la soglia qualitativa o quantitativa che \u00e8 necessario oltrepassare affinch\u00e9 una determinata condotta costituisca reato, punendo solo condotte intenzionali o commesse con colpa grave. \u00c8 per\u00f2 considerata reato anche la condotta autorizzata, laddove l\u2019autorizzazione sia stata ottenuta in modo fraudolento, con\u00a0<strong>corruzione, estorsione o coercizione<\/strong>. Il responsabile sar\u00e0 inoltre punibile anche se l\u2019autorizzazione, rilasciata in modo legale, vada in palese contrasto con \u201ci pertinenti requisiti giuridici sostanziali, o il titolare non rispetti tutti gli obblighi previsti dall\u2019autorizzazione o altri obblighi giuridici pertinenti non contemplati dall\u2019autorizzazione\u201d. Degna di nota poi l\u2019introduzione del reato di immissione sul mercato di un prodotto il cui impiego su vasta scala comporti lo scarico, l\u2019emissione o l\u2019introduzione di un quantitativo di materiali, sostanze, energia o radiazioni ionizzanti nell\u2019aria, nel suolo o nelle acque e possa provocare danni rilevanti all\u2019ambiente o alla salute umana. Infine,<strong>\u00a0tolleranza zero<\/strong>\u00a0per i reati ambientali commessi dalla criminalit\u00e0 organizzata e per quelli realizzati attraverso forme di corruzione con le istituzioni, e con la tolleranza delle stesse.<\/p>\n<p>Il termine \u201cecocidio\u201d fa la sua comparsa negli anni Settanta nel corso della Conferenza sulla guerra e la responsabilit\u00e0 nazionale di Washington. La paternit\u00e0 del termine viene riconosciuta al biologo statunitense Arthur Galston, il quale lo utilizz\u00f2 nel 1970 per descrivere i danni causati dal cosiddetto \u201cagente arancio\u201d, un defoliante che l\u2019esercito USA sparse in enormi quantit\u00e0 sulle foreste tropicali durante la guerra del Vietnam. Tre anni dopo, Richard Falk, docente di Diritto internazionale, contestualizz\u00f2 il termine a livello legale per la prima volta, definendo ecocidio \u201c<strong>la distruzione consapevolmente perpetrata di un ambiente naturale<\/strong>\u201c. Pi\u00f9 di recente, grazie ad un gruppo di lavoro formato da avvocati e legali internazionali riuniti nella coalizione\u00a0<a href=\"https:\/\/www.stopecocide.earth\/\">Stop Ecocide International<\/a>, la definizione giuridica di ecocidio ha preso la forma attuale, ovvero, \u201catti illegali o sconsiderati compiuti con la consapevolezza di una significativa probabilit\u00e0 che tali atti causino danni all\u2019ambiente gravi e diffusi o di lungo termine\u201d. Contestualmente alla definizione del reato, il gruppo ha anche chiesto che l\u2019ecocidio venga aggiunto ai crimini di cui si occupa la Corte penale internazionale dell\u2019Aja, insieme ai crimini di guerra, ai crimini contro l\u2019umanit\u00e0 e ai genocidi. Perch\u00e9, d\u2019altronde, \u00e8 questa la differenza fondamentale tra un semplice reato ambientale ed un ecocidio. Quest\u2019ultimo introduce infatti\u00a0<strong>un nuovo principio morale<\/strong>\u00a0per cui i danni gravi alla natura sono sullo stesso livello dei danni gravi alle persone. Ma per l\u2019organizzazione Stop Ecocide International, il crimine internazionale di ecocidio permetterebbe anche di arrestare e rendere perseguibili penalmente le persone accusate di \u00abfinanziare, permettere o causare gravi danni ambientali\u00bb. Una questione decisamente spinosa, a maggior ragione in fase applicativa. Ad oggi, infatti, molte attivit\u00e0 notoriamente deleterie per l\u2019ambiente sono del tutto legali, come \u00e8 il caso dell\u2019estrazione petrolifera mediante\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2022\/04\/07\/colombia-via-libera-al-fracking-la-protesta-invade-le-strade\/\">fratturazione idraulica<\/a>. In generale, che il nuovo reato trovi effettivamente la strada spianata per perseguire chi danneggia gravemente l\u2019integrit\u00e0 ecologica del Pianeta \u00e8 tutt\u2019altro che scontato. L\u2019UE, d\u2019ora in poi, sar\u00e0 un sorvegliato speciale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2024\/03\/09\/ecocidio-cose-la-norma-europea-che-introduce-il-reato-di-crimini-contro-la-natura\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2024\/03\/09\/ecocidio-cose-la-norma-europea-che-introduce-il-reato-di-crimini-contro-la-natura\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDIPENDENTE (Simone Valeri) &nbsp; Di fatto, l\u2019Unione Europea ha introdotto il reato di ecocidio nel diritto comunitario. La nuova direttiva, concordata a novembre dagli organi dell\u2019UE, \u00e8 stata approvata con 499 voti favorevoli, 100 contrari e 23 astensioni. Ora, chi commette alcuni crimini contro la natura rischia\u00a0fino a 10 anni di reclusione. Per ecocidio, secondo una delle definizioni esistenti, si intende un illecito a spese di ecosistemi marini e terrestri, alla loro flora e&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":99,"featured_media":71834,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/IMG-20220422-WA0002.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-lXp","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/84407"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/99"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=84407"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/84407\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":84408,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/84407\/revisions\/84408"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/71834"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=84407"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=84407"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=84407"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}