{"id":84542,"date":"2024-03-19T09:42:41","date_gmt":"2024-03-19T08:42:41","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84542"},"modified":"2024-03-19T09:42:41","modified_gmt":"2024-03-19T08:42:41","slug":"il-bilancio-della-difesa-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84542","title":{"rendered":"Il Bilancio della Difesa 2024"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ANALISI D<\/strong><strong>IF<\/strong><strong>ESA (Giovanni Martinelli)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-gallery\">\n<div class=\"thumb-wrap\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/a964425e-26c6-4526-b7a5-c8838740b993.jpg\" alt=\"\" width=\"806\" height=\"576\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"the-content\">\n<p>Dal momento in cui \u00e8 scattata l\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina nel febbraio del 2022, il tema delle spese militari in Italia ha acquistato una rilevanza senza precedenti e due anni or sono era sembrata davvero maturare un\u2019ampia consapevolezza (soprattutto nella politica, meno nell\u2019opinione pubblica) sul fatto che le spese per la Difesa dovessero essere effettivamente aumentate in maniera significativa.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 a marzo 2022, prima la Camera dei Deputati e poi il Senato approvarono a larghissima maggioranza un ordine del giorno che impegnava il Governo ad aumentare le spese per la Difesa fino a raggiungere la fatidica soglia del 2% del PIL, con successiva indicazione del 2028 quale anno per conseguimento di tale obiettivo. Concetto ribadito nel novembre dello stesso anno quando a essere approvate in entrambi i rami del Parlamento furono le mozioni in tal senso.<\/p>\n<p>Da quel momento in poi non si pu\u00f2 certo dire che il tema sia sparito dall\u2019agenda politica e dal dibattito presso media e opinione pubblica, tuttavia l\u2019impressione \u00e8 che esso abbia poco a poco perso attenzione, mentre anche la qualit\u00e0 del dibattito stesso \u00e8 diminuita. Una attenzione ormai solo saltuariamente ridestata da qualche passaggio particolare quale, per esempio, la Legge di Bilancio, ovvero il principale strumento di definizione delle scelte economiche ma anche politiche.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-173257 size-full aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/55-1.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"591\" \/><\/p>\n<p>Un provvedimento di legge che, relativamente al comparto Difesa stesso, si trasforma quindi nel \u201ctermometro\u201d pi\u00f9 affidabile per misurare la volont\u00e0 del Governo di\u00a0 mantenere determinati impegni rispetto alle risorse stanziate per le Forze Armate e allo strumento militare. In quest\u2019ottica l\u2019esame di quanto approvato a dicembre dal Parlamento con la Legge di Bilancio 2024-2026 ci restituisce un quadro che presenta luci e ombre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>I provvedimenti della Legge di Bilancio<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Prima di entrare nel dettaglio degli aspetti pi\u00f9 propriamente finanziari del Bilancio della Difesa per il 2024, vi proponiamo una rapida rassegna dei provvedimenti aventi un legame con il comparto\u00a0 Seguendo l\u2019ordine di trattazione della Legge di Bilancio troviamo dunque l\u2019incremento di 1 milione di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026 sull\u2019autorizzazione di spesa per la valorizzazione del settore della subacquea nazionale da parte della Marina Militare, estendendo al contempo l\u2019accesso al fondo istituito per promuovere la ricerca e lo sviluppo del settore navale, ai progetti di rilevanza strategica nel settore subacqueo e alle imprese impegnate nel settore di sistemi elettronici sempre in ambito navale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-173225 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/ae0af724-02bf-4118-8e93-f1a8b0f4576a.jpg\" alt=\"\" width=\"985\" height=\"654\" \/><\/p>\n<p>Seguono una serie di interventi rivolti al personale delle Forze Armate (cos\u00ec come delle Forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco) con la creazione di un fondo da destinare alla disciplina degli istituti normativi nonch\u00e9 ai trattamenti economici accessori (con 32 milioni per il 2024), pi\u00f9 lo stanziamento di risorse finalizzate alla stipula di polizze assicurative per la copertura sanitaria\/infortunistica complementare e integrativa (con 38,3 milioni) e infine, provvedimenti riservati all\u2019area dirigenziale civile e militare delle Forze Armate (18 milioni).<\/p>\n<p>Dei provvedimenti legati all\u2019Operazione Strade Sicure parleremo dopo ma, sempre con riferimento al Personale, troviamo anche un incremento di 5 milioni di euro per il 2024 della dotazione del Fondo per la perequazione del regime previdenziale del personale delle Forze Armate, di Polizia e Vigili del Fuoco.<\/p>\n<p>Con un ulteriore comma introdotto anch\u2019esso nel corso dell\u2019esame al Senato, si prevede la possibilit\u00e0 di concedere ai rappresentanti delle \u201cAssociazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari\u201d (APCSM) una licenza speciale per le attivit\u00e0 sindacali, fino all\u2019emanazione del decreto che provveder\u00e0 alla ripartizione dei distacchi e dei permessi retribuiti.<\/p>\n<p>Non direttamente collegato al tema Difesa, ma comunque degno di nota, \u00e8 il rifinanziamento della European Peace Facility (EPF); ovvero il fondo attraverso il quale l\u2019Unione Europea da un lato finanzia i costi comuni delle sue missioni militari e dall\u2019altro (soprattutto) fornisce assistenza militare ad organizzazioni internazionali\/a Paesi terzi.<\/p>\n<p>Questo stesso fondo \u00e8 anche il principale strumento con cui \u00e8 stata finora finanziata la cessione di materiali d\u2019armamento all\u2019Ucraina da parte di vari Paesi, con annesso rimborso di quanto girato a Kyiv.\u00a0 Nel dettaglio, il contributo italiano \u00e8 incrementato di 203 milioni per l\u2019anno 2024, 258,9 milioni per il 2025, 265,7 milioni per il 2026 e, infine, quasi 274 milioni per il 2027.<\/p>\n<p>Analogo rifinanziamento anche per il NATO Innovation Fund (fondo di \u201cventure capital\u201d, avente lo scopo di sostenere start-up che sviluppino soluzioni tecnologiche all\u2019avanguardia). Nello specifico, per il 2024 si parla di un milione, cifra davvero modesta.<\/p>\n<p>Dal punto di vista pi\u00f9 strettamente finanziario, si segnale invece la rimodulazione dei programmi di spesa della Difesa tra il 2024 e 2029 che spostano parte degli stanziamenti tra i diversi anni per adeguarli alle esigenze di programmazione al netto di importi finali che comunque non cambiano.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-173083 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/860be6a9-038b-4a7e-b757-7cf87e34c541.jpg\" alt=\"\" width=\"977\" height=\"651\" \/><\/p>\n<p>Altro aspetto che impatter\u00e0 sulle risorse del ministero della Difesa \u00e8 la revisione delle riduzioni delle dotazioni di spesa, altrimenti detto, la \u201cspending review\u201d che nel caso del Dicastero di Via XX Settembre vale 51,3 milioni di euro per il 2024, 64,4 milioni il prossimo anno e 90,4 nel 2026.<\/p>\n<p>Uno degli aspetti pi\u00f9 distintivi di questa Legge di Bilancio, ovvero il rifinanziamento del \u201cFondo relativo all\u2019attuazione dei programmi di investimento pluriennale per le esigenze di difesa nazionale\u201d, per 1,5 miliardi per ciascuno degli anni del triennio 2024-2026; questo mentre nell\u2019orizzonte quindicennale del provvedimento (dunque fino al 2038), il totale del rifinanziamento stesso \u00e8 pari a 22,5 miliardi di euro.<\/p>\n<p>Da ultimo, l\u2019ampliamento dell\u2019impiego delle Forze Armate in compiti di concorso alle Forze di Polizia. Viene infatti prorogata per tutto il 2024 l\u2019Operazione Strade Sicure, il cui contingente passa da 5.000 a 6.000 militari con il personale destinato ai soli servizi di vigilanza di siti e obiettivi sensibili.<\/p>\n<p>Inoltre, viene prorogato anche il contingente di personale delle Forze armate per il rafforzamento dei dispositivi di controllo e sicurezza delle principali infrastrutture ferroviarie del Paese (cio\u00e8 \u201cStazioni Sicure\u201d) avviata nell\u2019ultimo trimestre dell\u2019anno scorso; anche qui, oltre alla proroga, assistiamo a un potenziamento del dispositivo, che passa da 400 a 800 unit\u00e0. In definitiva, si passa dai 5.000 militari autorizzati per il 2023 ai ben 6.800 di quest\u2019anno.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-172782 size-full aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Fasan-frigate-escorting-Italian-merchant-ship_@Italian-Navy-scaled-1.jpg\" alt=\"\" width=\"2048\" height=\"1367\" \/><\/p>\n<p>Il costo (o conto) finale sar\u00e0 cos\u00ec di 225,1 milioni che impatteranno sulle spese del Personale in maniera diretta ma anche su quelle dell\u2019Esercizio. In quest\u2019ultimo caso con un doppio effetto, oltre a maggiori costi diretti ci saranno anche effetti negativi indiretti legati al fatto che i militari saranno comunque sottratti per lunghi periodi alle normali attivit\u00e0 operative e addestrative.<\/p>\n<p>Come dunque gi\u00e0 sottolineato in fase di analisi del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/11\/il-documento-programmatico-pluriennale-per-la-difesa-2023-2025\/\">Documento Programmatico Pluriennale per la Difesa 2023-2025<\/a>\u00a0(DPP), emerge una incoerenza di fondo tra i propositi enunciati nella introduzione del DPP e le azioni effettivamente adottate quest\u2019anno.<\/p>\n<p>Se nel DPP si afferma che le operazioni di concorso con le altre amministrazioni dello Stato (quali sono Strade\/Stazioni Sicure) sono: \u00ab<em>\u2026un lusso che oggi, soprattutto alla luce dell\u2019attuale contesto internazionale, l\u2019Italia non pu\u00f2 pi\u00f9 permettersi<\/em>\u00bb l\u2019incremento di truppe e fondi a queste dedicati costituisce una evidente contraddizione.<\/p>\n<p>Concetti peraltro nuovamente espressi proprio nell\u2019ambito della audizione parlamentare sempre sul DPP, laddove si \u00e8 fatto un chiaro riferimento all\u2019invasione Russa dell\u2019Ucraina parlando esplicitamente di cambio di paradigma imposto da quell\u2019evento rispetto al futuro delle Forze Armate che dovrebbero tornare a occuparsi delle principali missioni a esse assegnate.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-172311 size-full aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/astral-night-caew.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"680\" \/><\/p>\n<p>A margine poi, e prima di entrare nel merito dei numeri per il 2024, non si pu\u00f2 non menzionare anche uno sviluppo importante, materializzatosi a met\u00e0 dicembre dello scorso anno. Ovvero, il varo del nuovo Patto di Stabilit\u00e0 e Crescita della Unione Europea. A fronte di dichiarazioni da parte dello stesso ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha parlato di: \u00ab<em>\u2026investimenti per la difesa \u2026 considerati fattore rilevante per l\u2019esclusione dal calcolo degli obiettivi di bilancio<\/em>\u00bb \u00e8 da aggiungere che gli esatti contorni di questa formula non sono in realt\u00e0 ancora del tutto chiari.<\/p>\n<p>Resta infatti da capire se essa sar\u00e0 temporanea o strutturale e quale impatto avr\u00e0 comunque su una eventuale maggiore libert\u00e0 negli stanziamenti per la Difesa. In altri termini, quanto sar\u00e0 ampia questa tanto auspicata flessibilit\u00e0 richiesta dall\u2019Italia, ritenuta necessaria per favorire il percorso di raggiungimento di quei livelli di spesa militare fissati in ambito NATO.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Il Bilancio del ministero della Difesa e la Funzione Difesa<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Per ci\u00f2 che riguarda il Bilancio del\u00a0 ministero della Difesa nel suo complesso, la dotazione finanziaria per il 2024 \u00e8 pari a 29.184,2 milioni di euro, con un aumento di 1.435,7 milioni rispetto ai 27.748,5 dello scorso anno e tutte le voci che lo compongono risultano in crescita.<\/p>\n<p>Se infatti della Funzione Difesa ci occuperemo a breve pi\u00f9 in dettaglio, l\u2019altra componente di maggior peso \u00e8, come noto, rappresentata dalla \u201c<strong><u>Funzione sicurezza del territorio<\/u><\/strong><u>\u201d;<\/u>\u00a0cio\u00e8 l\u2019Arma dei Carabinieri.<\/p>\n<p>Con il 2024, la soglia degli 8 miliardi di euro \u00e8 sempre pi\u00f9 vicina; sono infatti 7.751 i milioni stanziati (contro i 7.617,3 del 2023) e di questi, 501,2 sono quelli destinati ai \u201cCarabinieri per la tutela forestale, ambientale e agro-alimentare\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019aumento rispetto al 2023 \u00e8 cos\u00ec pari a 133,7 milioni; determinato a sua volta dall\u2019aumento degli stanziamenti sul capitolo di spesa del Personale che sale fino a 6.823,3 milioni (contro i 6.760,3 milioni del 2023), dal nuovo aumento di risorse sull\u2019Esercizio che raggiunge cos\u00ec i 608,8 milioni (a fronte dei 574,5 dello scorso anno) e dall\u2019analogo aumento sull\u2019Investimento che raggiunge i 319,6 milioni (nel 2023 erano 282,2 quelli stanziati).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-170933 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/VBM-Freccia-1-002.jpg\" alt=\"\" width=\"979\" height=\"734\" \/><\/p>\n<p>Continua poi ad aumentare (sia pure di poco) la voce \u201c<strong><u>Funzioni Esterne<\/u><\/strong>\u201d; dai 162,9 milioni di euro del 2023 ai 165,1 del 2024 (+2,2 milioni). Nel dettaglio, si registra il lieve calo del \u201cTrasporto Aereo di Stato\u201d (36,3 milioni) mentre rimane stabile il \u201cRifornimento idrico isole minori\u201d (24,5 milioni). Sempre in leggera diminuzione anche \u201cContributi a Enti e Associazioni culturali\u201d (5,6 milioni) e \u201cServit\u00f9 militari\u201d (con 28,4 milioni). Le voci \u201cAssistenza al volo per traffico aereo civile\u201d (14,1 milioni) e \u201cMeteorologia\u201d (56,1 milioni) registrano invece un movimento al rialzo.<\/p>\n<p>Nuovo segno \u201cpi\u00f9\u201d poi anche per la voce \u201c<strong><u>Pensioni provvisorie del Personale in Ausiliaria<\/u><\/strong>\u201d che sale fino a 419,5 milioni di euro nel 2024, quando nel 2023 si era fermata a 412,4 (+7,7 milioni). Peraltro, si ricorda sempre che questa somma non \u00e8 interamente destinata alla cosiddetta \u201cAusiliaria\u201d; al capitolo \u201cTrattamento provvisorio di pensione del Personale militare\u201d sono infatti destinati 346,4 milioni, da scomporre ulteriormente per quanto di competenza delle Forze Armate (302,7 milioni, con una crescita ormai costante da diversi anni!) e per i Carabinieri (43,7 milioni). Le restanti risorse pari a 73 milioni circa sono invece ricomprese nella voce \u201cSpeciale Elargizione\u201d, anch\u2019esse in aumento rispetto al 2023.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda invece la\u00a0<strong><u>Funzione Difesa<\/u><\/strong>\u00a0l\u2019aumento per il settimo anno consecutivo, con il trend positivo che si \u00e8 fatto ancora pi\u00f9 consistente in quest\u2019ultimo lustro, conferma una tendenza che potremmo definire \u201cstorica\u201d.<\/p>\n<p>La Funzione Difesa passa dai 19.555,9 milioni del 2023 ai 20.848,6 milioni del 2024 con un incremento di altri 1.292,7 milioni pari +6,6%. In pratica, tra il picco negativo del 2017 e il 2024, la Funzione Difesa ha visto crescere le risorse disponibili di ben 7.636,8 milioni.<\/p>\n<p>Al nuovo importante aumento delle risorse per l\u2019Investimento si affianca l\u2019ulteriore crescita, sia pure molto modesta, di quelle per il Personale mentre giungono segnali preoccupanti sul fronte dell\u2019Esercizio.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda poi il dato cruciale del rapporto percentuale tra le spese per la Difesa e il PIL, si evidenzia che anche per il 2024 l\u2019aumento in termini monetari del bilancio della Funzione Difesa non corrisponde a un analogo aumento del rapporto percentuale tra quest\u2019ultima e il PIL, rimanendo infatti ancorato allo 0,98% (con riferimento al valore del PIL nominale programmatico indicato dalla NADEF).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-171008 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/C-27J_05_CREDIT-AM-TroupeAzzurra-002.jpg\" alt=\"\" width=\"977\" height=\"697\" \/><\/p>\n<p>Fermo restando che i finanziamenti extra-Ministero della Difesa messi a disposizione dal Ministero per le Imprese e per il Made in Italy, MIMIT) segnano invece un nuovo calo mentre \u00e8 ancora presto per valutare l\u2019impatto del modesto l\u2019aumento dei fondi del Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze (MEF) destinati a coprire le esigenze delle missioni all\u2019estero che passano da 1.547,5 a 1.569,2 milioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Due per cento: obiettivo lontano<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Circa i prossimi anni la Legge di Bilancio indica una Funzione Difesa destinata a calare fino a 20,3 miliardi circa nel 2026, con la quasi totalit\u00e0 di quel calo imputabile proprio al capitolo dell\u2019Esercizio.<\/p>\n<p>Il tutto a dimostrazione che il percorso verso quell\u2019obiettivo del 2% pi\u00f9 volte ricordato che dovremmo raggiungere nel 2028, appare sempre pi\u00f9 una chimera. Del resto, gli stessi ultimi dati disponibili riferiti al 2023, e cio\u00e8 i 29,7 miliardi comunicati dal Ministero della Difesa all\u2019Alleanza Atlantica, indicano che tale rapporto percentuale langue all\u20191,46%. Quell\u20191,5% circa cio\u00e8 sul quale siamo appiattiti da qualche anno e che (molto probabilmente) sar\u00e0 confermato anche per quest\u2019anno relegandoci peraltro ancora di pi\u00f9 nelle ultime posizioni della \u201cclassifica NATO.<\/p>\n<p>E tutto questo a fronte di numeri peraltro da verificare nel merito in virt\u00f9 del fatto che, come gi\u00e0 pi\u00f9 volte evidenziato (non ultimo, in occasione della analisi del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/11\/il-documento-programmatico-pluriennale-per-la-difesa-2023-2025\/\">DPP 2023-2025<\/a>), da un paio di anni sono scomparsi alcuni preziosi riferimenti per valutare compiutamente le coerenza dei dati trasmessi alla NATO stessa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-171639 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2a6798ea-d360-43f7-95f5-7d36d0b6ab1b12Medium.jpg\" alt=\"\" width=\"974\" height=\"714\" \/><\/p>\n<p>Ecco dunque che l\u2019avvio di una \u201coperazione verit\u00e0\u201d sul tema appare quanto mai opportuno; non fosse altro per il fatto che il non sapere neanche quale sia l\u2019attuale e reale livello di spese militari del nostro Paese rende inevitabilmente difficile affrontare l\u2019intera questione. Una considerazione all\u2019insegna della verit\u00e0 che non dovrebbe certo cadere nel vuoto ma che, al contrario, dovrebbe essere da stimolo per un dibattito pi\u00f9 strutturato nel Paese sul tema delle spese militari.<\/p>\n<p>Da ultimo, anche il tema dell\u2019inflazione; se infatti negli ultimi mesi si \u00e8 manifestata una tendenza al suo raffreddamento, i recenti avvenimenti nel Mar Rosso gettano un\u2019ombra sinistra su questo processo di riduzione che, al contrario, \u00e8 quanto mai importante per salvaguardare il potere di acquisto anche della Amministrazione della Difesa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Personale<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il Bilancio della Difesa per il 2024 vede la nuova crescita delle spese per il Personale dagli 11.118,8 milioni del 2023 agli 11.123,5 di quest\u2019anno e cio\u00e8 altri 4,7 milioni in pi\u00f9, praticamente impercettibile in termini percentuali da attribuire ai costi del personale militare per effetto dell\u2019aumento dei militari impegnati in Strade Sicure.<\/p>\n<p>Su questa voce dovrebbero impattare poi anche i fondi destinati al rinnovo contrattuale delle Forze Armate, le cui risorse non sono ancora per\u00f2 allocate nello Stato di Previsione del Ministero della Difesa. Per questo l\u2019importo complessivo sar\u00e0 verosimilmente pi\u00f9 elevato.<\/p>\n<p>Per dare un\u2019idea pi\u00f9 precisa del contesto si ricorda che, a parte un paio di sporadiche eccezioni, \u00e8 dalla nascita del modello professionale nel 2001 che queste spese sono cresciute quasi senza soluzione di continuit\u00e0 e nulla indica che tale crescita si interromper\u00e0 nei prossimi anni. Dato che su di esse finiranno con l\u2019incidere anche gli effetti della Legge 119 approvata nell\u2019agosto del 2022 e che ha poi portato alla recente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legislativo (Dlgs) n. 185 del 23 novembre 2023; Dlgs che, lo si ricorda, fa nascere il nuovo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/08\/forze-armate-i-punti-deboli-del-futuro-modello-a-160-000-militari\/\">Modello a 160.000 militari<\/a>.<\/p>\n<p>La spesa per il Personale \u00e8 passata dai 9.663,7 milioni del 2015 agli 11.123,5 di 10 anni dopo: una crescita di circa 1.460 milioni a fronte di una diminuzione di poco pi\u00f9 9.500 unit\u00e0 tra i militari e di oltre 10.200 tra i dipendenti civili. Con circa 19.800 \u201cstipendi in meno\u201d, nel giro di un decennio la spesa \u00e8 comunque aumentata di quasi un miliardo e mezzo di euro.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-170729 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/RSAF-M-346.jpg\" alt=\"\" width=\"976\" height=\"650\" \/><\/p>\n<p>Per quanto riguarda gli stanziamenti per il Personale Militare si passa dai 9.890 milioni del 2023 ai 9.936,8 di quest\u2019anno; con un aumento dunque di circa 46,8 milioni. Sull\u2019altro fronte, quello cio\u00e8 del Personale Civile, la variazione tra il 2023 e il 2024 registra invece il passaggio dai 1.228,8 milioni dello scorso anno ai 1.186,6 milioni di quest\u2019anno (meno 42 milioni), riflesso della sua vistosa diminuzione con organici.<\/p>\n<p>Il bilancio della Difesa appare quindi sempre pi\u00f9 \u201cpolarizzato\u201d intorno a Personale e Investimento e sempre meno attento alle esigenze dell\u2019Esercizio che di fatto, continua a languire intorno a percentuali di poco superiori al 10% del totale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Esercizio<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Dopo la parentesi moderatamente positiva del 2023, l\u2019Esercizio torna a essere infatti colpito da nuovi tagli passando dai 2.336,6 milioni del 2023 ai 2.221,7 milioni del 2024,\u00a0 ovvero, 114,9 milioni di euro in meno che equivalgono a un meno 4,9 %.<\/p>\n<p>Se da una parte \u00e8 vero che rispetto al picco negativo di 1.149,7 milioni raggiunto nel 2015 il progresso c\u2019\u00e8 stato e anche importante, dall\u2019altra si osserva che la crescita costante registrata per qualche anno subito dopo il 2015 ora si \u00e8 fatta invece incostante. Scendendo nel dettaglio dei numeri, come noto quanto fa riferimento a questo capitolo di spesa pu\u00f2 essere a sua volta suddiviso in 2 grandi macro-categorie; la prima afferente alla \u201dOperativit\u00e0\u201d e la seconda al \u201cFunzionamento\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-170711 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/8f71cd8d-fc2e-466c-9a1b-075c0b429d48img_4Medium.jpg\" alt=\"\" width=\"979\" height=\"734\" \/><\/p>\n<p>Nella \u201c<u>Operativit\u00e0<\/u>\u201d ritroviamo cos\u00ec le voci \u201cFormazione e Addestramento\u201d e \u201cManutenzione e Supporto\u201d.\u00a0 Per il 2024 si registra un ulteriore movimento al rialzo su \u201cFormazione e Addestramento\u201d che passa dai 196,3 milioni del 2023 ai 231,9 di quest\u2019anno; \u201cManutenzione e Supporto\u201d invece, conosce una preoccupante diminuzione di fondi, passando dai 534 milioni sempre del 2023 ai 489,5 milioni per quest\u2019anno. Giudizio in \u201cchiaro-scuro\u201d anche quello legato alle variazioni intervenute sulla macro-categoria \u201c<u>Funzionamento<\/u>\u201d.<\/p>\n<p>Il settore delle \u201cInfrastrutture\u201d subisce un nuovo tracollo dopo quello del 2022 e la temporanea risalita dell\u2019anno scorso, con il dato per il 2024 che scende fino a 330,5 milioni (dai 442,6 del 2023). Il \u201cFunzionamento Enti, Comandi, Unit\u00e0\u201d sale invece ancora fino a 594,6 milioni (da 581,3 nel 2023) e le \u201cProvvidenze\u201d vedono un leggero aumento a 35,3 milioni (da 24,9 milioni sempre per lo scorso anno); il sotto-settore \u201cEsigenze Interforze\u201d infine \u00e8 quello che invece conosce una nuova contrazione fino a 539,8 milioni dai 557,5 dello scorso anno.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-170692 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Foto-nr.5_Preparazione-al-tiro-con-lancia-granate-da-fucile-GLX160-002.jpg\" alt=\"\" width=\"973\" height=\"648\" \/><\/p>\n<p>Gli eventi successivi al 24 febbraio 2022 hanno fatto emergere la concreta possibilit\u00e0 che anche l\u2019Italia possa essere direttamente coinvolto in un conflitto.\u00a0E\u2019 dunque evidente la necessit\u00e0 di disporre di prontezza operativa, scorte adeguate, una catena logistica efficiente nonch\u00e9 un addestramento ai pi\u00f9 alti livelli. Per questo l\u2019unica risposta possibile \u00e8 uno \u201cshock finanziario\u201d sotto forma di una rapida e significativa ulteriore iniezione di fondi per l\u2019Esercizio con l\u2019obiettivo gi\u00e0 nel breve termine di un loro raddoppio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Investimento<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Anche il bilancio della Difesa 2024, cos\u00ec come quelli dei quattro anni precedenti, \u00e8 contrassegnato dall\u2019ulteriore e vistoso aumento delle risorse destinate al capitolo dell\u2019Investimento,\u00a0 davvero sempre pi\u00f9 ricco grazie all\u2019effetto progressivo della somma degli interventi varati negli ultimi anni.<\/p>\n<p>Il primo dei quali \u00e8 il gi\u00e0 ricordato \u201cFondo relativo all\u2019attuazione dei programmi di investimento pluriennale per le esigenze di difesa nazionale\u201d, istituito con la LdB 2021-2023 e che con il rifinanziamento di quest\u2019anno raggiunge una dotazione di 60,58 miliardi di euro tra il 2021 e il 2038.\u00a0 Si aggiungono poi i cosiddetti \u201cfondoni\u201d varati con le ancora precedenti leggi di bilancio e che hanno messo o metteranno a disposizione un totale 35,5 miliardi tra il 2017 e il 2034.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-170932 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG-20221125-WA0006-002.jpg\" alt=\"\" width=\"986\" height=\"684\" \/><\/p>\n<p>In altri termini la quantit\u00e0 di risorse affluite e che affluiranno nelle casse del ministero della Difesa per il capitolo dell\u2019Investimento abbia raggiunto livelli importanti e sia destinato a rimanere tale per diversi anni a venire.<\/p>\n<p>Tanto che \u00e8 auspicabile che all\u2019interno di questo capitolo di spesa si possa ricavare un maggiore spazio per quei programmi di \u201cMantenimento Condizioni Operative (MCO)\u201d e \u201cacquisto munizionamento\u201d gi\u00e0 in essere nell\u2019ambito di questo capitolo di spesa e che possono avere un riflesso positivo sull\u2019Esercizio, pi\u00f9 in particolare sulla voce \u201d Manutenzione e Supporto\u201d.<\/p>\n<p>Con un ragionamento analogo sul capitolo delle Infrastrutture, oggetto di ambiziosi piani d\u2019investimento che dovrebbero avere un effetto di contrasto alla diminuzione dei fondi allocati sempre sull\u2019Esercizio.<\/p>\n<p>Nel 2024 l\u2019Investimento raggiunger\u00e0 i 7.503,5 milioni contro i 6.100,5 dell\u2019anno scorso con una crescita complessiva di 1.403 milioni, pari a un +23% circa. Ai fini di una maggiore precisione, si ricorda poi che questo capitolo di spesa deve essere suddiviso a sua volta in \u201cAmmodernamento e Rinnovamento\u201d da una parte e \u201cRicerca e Sviluppo\u201d dall\u2019altra.<\/p>\n<p>Ebbene, la prima di queste 2 voci nel 2024 riceve 7.426,3 milioni (nel 2023 erano 6.039,9) mentre la seconda vede l\u2019assegnazione di risorse pari a 77,2 milioni (60,7 nel 2023).\u00a0Ovviamente, spetter\u00e0 poi al DPP indicare la ripartizione di questa somma tra i vari programmi di Ammodernamento e Rinnovamento delle Forze Armate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Ancora l\u2019Investimento, il contributo del MIMIT<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Come noto e peraltro precedentemente gi\u00e0 evidenziato, sempre per l\u2019Investimento sono disponibili risorse aggiuntive messe a disposizione dal MIMIT. Nello specifico, con una dotazione per il 2024 di 364,4 milioni, vi sono i \u00a0\u201cContributi per il finanziamento di interventi nel settore marittimo a tutela degli interessi di difesa nazionale\u201d. In altri termini, la cosiddetta \u201cLegge Navale\u201d destinata al rinnovamento della flotta della Marina Militare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-170923 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/RS127975_03-IT-PISA-11449582672.jpg\" alt=\"\" width=\"978\" height=\"550\" \/><\/p>\n<p>Altri 71,4 milioni sono destinati agli \u201cInterventi per l\u2019attuazione di programmi ad alta valenza tecnologica in ambito difesa e sicurezza nazionale\u201d mentre 778 milioni sono quest\u2019anno destinati a \u201cInterventi per lo sviluppo delle attivit\u00e0 industriali ad tecnologia dei settori aeronautico ed aerospazio in ambito difesa e sicurezza nazionale\u201d.<\/p>\n<p>Entrambi questi capitoli coprono le esigenze di numerosi programmi soprattutto in ambito aeronautico ma anche, per esempio, Forza NEC cos\u00ec come il SICOTE dei Carabinieri.\u00a0Infine 615,4 milioni nel 2024 sono destinati a \u201cInterventi per lo sviluppo e l\u2019acquisizione delle unit\u00e0 navali della classe FREMM e delle relative dotazioni operative\u201d, nato per l\u2019appunto allo scopo di finanziare i programmi FREMM, pi\u00f9 VBM Freccia, ma che con il tempo ha finito con l\u2019assorbirne anche altri.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-170931 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG-20230802-WA0010-002.jpg\" alt=\"\" width=\"976\" height=\"526\" \/><\/p>\n<p>Per una definizione pi\u00f9 puntuale di tali risorse saranno fondamentali le indicazioni provenienti dal DPP. A grandi linee per\u00f2 si pu\u00f2 ragionevolmente ipotizzare che la disponibilit\u00e0 del MIMIT per il 2024 dovrebbe essere intorno ai 1.775 milioni di euro; contro i 1.872,6 milioni dello scorso anno.<\/p>\n<p>Un calo dunque di altri 100 milioni circa, che si inserisce nel trend decrescente degli ultimi anni; trend che per\u00f2 risulta essere pi\u00f9 che compensato dagli aumenti all\u2019interno del bilancio del Ministero della Difesa.<\/p>\n<p>Per il 2024, il totale dei fondi complessivamente assegnati all\u2019Investimento (Ministero Difesa pi\u00f9 MIMIT) potrebbe cos\u00ec essere di poco inferiore a 9,3 miliardi; una cifra ben superiore a quella dell\u2019anno scorso, che era stata pari a 7.973,1 milioni. E, dato ancor pi\u00f9 rilevante, tutto lascia intendere che sar\u00e0 sostanzialmente confermata anche per i prossimi 2 anni almeno.<\/p>\n<p>Una progressione davvero notevole, specie se si considera che nel 2019 il livello di risorse disponibili era stato pari ad appena 4.316,1 milioni. Questo significa che nel giro di soli 5 anni, le risorse per l\u2019Investimento sono pi\u00f9 che raddoppiate con prospettive positive anche per il futuro. Elemento utile anche ai \u00a0fini di una pi\u00f9 efficiente, efficace e stabile programmazione\/pianificazione pluriennale.<\/p>\n<p>Foto: Difesa.it<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/03\/il-bilancio-della-difesa-2024\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/03\/il-bilancio-della-difesa-2024\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Giovanni Martinelli) Dal momento in cui \u00e8 scattata l\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina nel febbraio del 2022, il tema delle spese militari in Italia ha acquistato una rilevanza senza precedenti e due anni or sono era sembrata davvero maturare un\u2019ampia consapevolezza (soprattutto nella politica, meno nell\u2019opinione pubblica) sul fatto che le spese per la Difesa dovessero essere effettivamente aumentate in maniera significativa. 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