{"id":84574,"date":"2024-03-21T10:00:00","date_gmt":"2024-03-21T09:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84574"},"modified":"2024-03-20T22:08:52","modified_gmt":"2024-03-20T21:08:52","slug":"esplode-la-bomba-del-debito-americano-e-globale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84574","title":{"rendered":"Esplode la bomba del debito americano e globale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di ARIANNA EDITRICE (Mario Lettieri, Paolo Raimondi)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-84575\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/0-49665-277x300.jpg\" alt=\"\" width=\"277\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/0-49665-277x300.jpg 277w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/0-49665.jpg 369w\" sizes=\"(max-width: 277px) 100vw, 277px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Fonte: Mario Lettieri e Paolo Raimondi<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le vicende finanziarie dovrebbero essere valutate per quello che sottendono, a volte situazioni negative. Attualmente sono gli Usa che preoccupano perch\u00e9 dal giugno 2023 ogni cento giorni il debito pubblico aumenta di ben mille miliardi di dollari. I dati sono eloquenti. Anzitutto va rimarcato che in dieci anni, dal 2014 a oggi, il debito americano \u00e8 raddoppiato, passando da 17.000 miliardi all\u2019attuale cifra di 34.500 miliardi. Molti ritengono che il modello \u201cmille miliardi ogni 100 giorni\u201d continuer\u00e0 in futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Congressional Budget Office, l\u2019organismo indipendente che produce analisi economiche per il Congresso, stima che il deficit di bilancio annuale passer\u00e0 da 1.600 miliardi di quest\u2019anno a 2.600 miliardi del 2034. In altre parole, nel prossimo decennio gli Stati Uniti aggiungeranno quasi 19.000 miliardi di dollari all\u2019attuale debito pubblico fino a un totale di 54.000 miliardi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nello stesso decennio soltanto per gli interessi gli Usa spenderanno pi\u00f9 di 12.400 miliardi. Perci\u00f2 si stima che la quota per il pagamento degli interessi sul debito potrebbe superare le altre voci di bilancio, comprese le spese per la difesa. Si tenga presente che le proiezioni sono fatte stimando che il tasso d\u2019interesse dovrebbe scendere sotto il 3% dall\u2019attuale 5,5%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa \u00e8 la realt\u00e0 nascosta, volutamente ignorata per dar spazio soltanto all\u2019esaltazione dei dati positivi relativi alle aspettative dell\u2019aumento del pil e dell\u2019occupazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Institute of international finance, l\u2019associazione delle maggiori istituzioni finanziarie del pianeta con sede a Washington, afferma che nel 2023 la \u201cbolla globale\u201d del debito, quello pubblico, delle imprese e delle famiglie, con l\u2019eccezione dei derivati finanziari, sarebbe aumentata di circa 15.000 miliardi di dollari portando il debito globale al livello di 310.000 miliardi! Un decennio fa era di 210.000 miliardi. Si tratta di un pericoloso trend mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non si tratta di un malessere ma di una febbre da cavallo le cui cause risiedono in decenni di politiche finanziarie errate. Gli effetti si manifestano di volta in volta in modi differenti o in settori diversi ma sono sempre il frutto avvelenato di una finanza speculativa che inquina tutti i settori dell\u2019economia. Lo abbiamo visto nella grande crisi del 2008-9, mai affrontata veramente, nelle bancarotte bancarie, nella liquidit\u00e0 a \u201cgo go\u201d dei quantitative easing, nelle politiche della Federal Reserve del tasso di interesse zero prima e dell\u2019impennata dei tassi poi per rincorrere l\u2018inflazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo quadro \u00e8 stupefacente osservare che, mentre il debito e la liquidit\u00e0 crescono, hanno raggiunto i massimi storici anche l\u2019oro, il bitcoin e Wall Street. L\u2019oro ha superato i 2.000 dollari l\u2019oncia, il bitcoin, la criptovaluta pi\u00f9 conosciuta, \u00e8 ritornato a valori impensabili, appena sotto i 70.000 dollari, con un aumento del 200% in 12 mesi, e S&amp;P 500, il pi\u00f9 importante indice azionario della borsa di Wall Street, ha sfondato ampiamente il punto massimo storico di 5.000 punti. Ovunque si guardi, i mercati azionari stanno battendo i record: l\u2019indice europeo azionario STOXX 600 ha stabilito il proprio record intorno ai 500 punti e il Nikkei 225 giapponese ha superato il suo migliore valore precedente, fissato nel 1989.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa euforia \u00e8 provocata in particolare dall\u2019effervescenza dei titoli legati alle imprese dell\u2019intelligenza artificiale. Per esempio, il produttore di chip AI Nvidia ha registrato l\u2019incredibile crescita dei ricavi del 265% nel quarto trimestre 2024, facendo salire pi\u00f9 del 60% il prezzo delle sue azioni da inizio anno. In verit\u00e0 occorre cautela perch\u00e9 di troppa euforia si pu\u00f2 morire! D\u2019altronde \u00e8 gi\u00e0 successo negli anni novanta con la bolla dei titoli IT, information technology, che, dopo avere drogato il mercato di Wall Street portandolo in un paradiso artificiale, nei primi anni del 2000 un crac, noto come dot-com crash, lo fece sprofondare nei pi\u00f9 bassi gironi dell\u2019inferno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Molti negli Usa, a fronte dell\u2019insostenibilit\u00e0 del debito propongono la riduzione dei deficit di bilancio, che significa tagli alla spesa pubblica. Sarebbe un giro di vite sul welfare, sulle spese sanitarie, sull\u2019istruzione, sui trasporti, ecc., che andrebbe a colpire i livelli di vita della popolazione pi\u00f9 povera e della cosiddetta middle class gi\u00e0 depauperata. A Washington si stima che le entrate, che ammontano al 17,5% del Pil nel 2024, scenderanno al 17,1% nel 2025, per poi rimanere sotto il 18% fino al 2027.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In sintesi di tutto si parla, tranne che mettere mano alla finanza dominante sfuggita ai controlli con il rischio che possa riverberare i suoi effetti negativi in tutto il mondo. Questa \u00e8 una ragione di pi\u00f9 per chiedere al G7 e al G20 di affrontare lo spinoso problema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ariannaeditrice.it\/articoli\/esplode-la-bomba-del-debito-americano-e-globale\">https:\/\/www.ariannaeditrice.it\/articoli\/esplode-la-bomba-del-debito-americano-e-globale<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ARIANNA EDITRICE (Mario Lettieri, Paolo Raimondi) Fonte: Mario Lettieri e Paolo Raimondi Le vicende finanziarie dovrebbero essere valutate per quello che sottendono, a volte situazioni negative. 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