{"id":84621,"date":"2024-03-25T11:52:19","date_gmt":"2024-03-25T10:52:19","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84621"},"modified":"2024-03-25T11:52:19","modified_gmt":"2024-03-25T10:52:19","slug":"per-una-posizione-coerente-contro-lallargamento-del-conflitto-in-ucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84621","title":{"rendered":"Per una posizione coerente contro l\u2019allargamento del conflitto in Ucraina"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA LA FIONDA (Di Davide Fiorello)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-84622 aligncenter\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Russia-vs-NATO-1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Russia-vs-NATO-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Russia-vs-NATO-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Russia-vs-NATO-1.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ufficialmente il nostro Paese non \u00e8 in guerra. Tuttavia, invia, o contribuisce ad inviare, sostanziosi aiuti finanziari e di materiale logistico e bellico all\u2019Ucraina e firma con essa accordi di cooperazione militare<a id=\"_ftnref1\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/03\/19\/per-una-posizione-coerente-contro-lallargamento-del-conflitto-in-ucraina\/#_ftn1\">[1]<\/a>;\u00a0 partecipa attivamente e convintamente alle sanzioni economiche nei confronti della Russia e fa parte di organizzazioni internazionali in seno alle quali emergono sempre pi\u00f9 frequentemente prospettive di impegno diretto nel conflitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dunque, la guerra ci riguarda molto pi\u00f9 da vicino di quanto sia mai successo dalla fine del Secondo conflitto mondiale e molti segnali fanno temere che il nostro coinvolgimento sia destinato ad approfondirsi. Il fatto che una guerra non sia pi\u00f9 un evento da libri di storia, da notizie del telegiornale o, al limite, da edizioni straordinarie, ma una realt\u00e0 concreta e diretta, non sembra per\u00f2 suscitare particolare allarme. Certamente, non lo suscita tra le forze politiche, visto che in cima al dibattito non ci sono le ventilate possibilit\u00e0 che alcuni Paesi europei inviino truppe al fronte o il fatto che il nostro governo firmi un accordo militare senza che tale decisione sia una scelta del Parlamento, ma i cosiddetti \u201cdossieraggi\u201d o gli esiti delle elezioni regionali. Ma anche l\u2019opinione pubblica non sembra credere davvero alla possibilit\u00e0 che la guerra possa estendersi. Legge o ascolta dei gravi rischi legati a un coinvolgimento diretto della NATO senza che questo faccia scattare iniziative, mobilitazioni, manifestazioni della portata che ci si aspetterebbe di fronte alla gravit\u00e0 degli scenari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">C\u2019\u00e8 da augurarsi che questa apparente noncuranza sia giustificata e non rappresenti un atteggiamento da struzzo che non vuole vedere qualcosa di troppo orribile per credere che potrebbe succedere davvero e presto. Io ho il timore che l\u2019ipotesi dello struzzo sia fondata, che i rischi di un\u2019esplosione del conflitto siano molto alti. Che questa eventualit\u00e0 non si faccia largo nell\u2019opinione pubblica pu\u00f2 essere spiegato, a mio avviso, con un ampio consenso sulla posizione ufficiale del nostro Paese, dell\u2019Unione Europea e della NATO sulla guerra in Ucraina. Anche solo perch\u00e9 \u00e8 proposta incessantemente e in modo martellante, credo, che molti accettino l\u2019interpretazione della guerra come un evento scatenato unilateralmente da un pericoloso dittatore che, senza alcuna motivazione, ha voluto invadere un Paese confinante per sottometterlo. Un\u2019invasione che sarebbe soltanto il primo passo verso un progetto di progressiva espansione militare verso occidente. Dunque, la guerra in Ucraina va combattuta e vinta per impedire che il mondo libero e democratico cada sotto il giogo del totalitarismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se \u00e8 vero che la blanda attenzione nei confronti dei rischi del conflitto dipende dal fatto che questa rappresentazione \u00e8 accettata da molti, allora chi osserva sgomento il montare dei toni belligeranti, prova terrore alla prospettiva di una progressiva\u00a0<em>escalation<\/em>, vorrebbe manifestare il proprio allarme e la propria volont\u00e0 di scongiurare un allargamento del conflitto deve prenderne atto. Dunque, non pu\u00f2 limitarsi a dichiarazioni di principio e ad appelli generici. N\u00e9 pu\u00f2 cercare di far riflettere l\u2019opinione pubblica facendo leva solamente sulla paura per scenari disastrosi, fino all\u2019apocalisse nucleare. Per cercare di creare un movimento di opinione che si esprima con forza contro la guerra, \u00e8 indispensabile smarcarsi dalla propaganda bellicista e negare la lettura della guerra che viene proposta in modo martellante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo momento, per cercare di allontanare lo spettro della guerra bisogna affermare alcuni presupposti fondamentali che il bombardamento politico e mediatico vuole negare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il primo presupposto \u00e8 che non c\u2019\u00e8 un nemico della civilt\u00e0 che minaccia, oggi, un Paese campione di democrazia e libert\u00e0 innocente e, poi, tutti noi. Bisogna prendere atto che:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify\">\n<li>L\u2019aggressione militare dell\u2019Ucraina da parte della Russia non \u00e8 un atto inaudito e gratuito, ma uno dei tanti sciagurati eventi analoghi che costellano la storia geopolitica anche recente.<\/li>\n<li>Le politiche e gli atti della Russia e del suo gruppo dirigente possono essere legittimamente oggetto di dissenso e condanna, ma ci\u00f2 non rende la Russia uno \u201cstato canaglia\u201d pi\u00f9 di altri. Gli USA stessi e la NATO hanno un lungo curriculum di interventi militari e hanno eccellenti rapporti con Paesi illiberali e\/o responsabili di ripetute azioni belliche (come Israele, per restare alla tragica attualit\u00e0).<\/li>\n<li>Non vi sono argomenti logici o elementi di fatto per sostenere che la Russia si proponga di invadere altri Paesi europei, come la Polonia o i paesi baltici, qualora sconfiggesse l\u2019Ucraina.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\">Il secondo presupposto \u00e8 che i processi geopolitici non si governano a colpi di principi astratti e di manicheismo puritano (e spesso ipocrita) ma con realismo. Bisogna prendere atto che:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify\">\n<li>La solidariet\u00e0 nei confronti della popolazione ucraina non implica il sostegno alla classe dirigente di quel Paese, che ha disatteso gli accordi di Minsk, inasprito la tensione nelle provincie russofone e si \u00e8 prestata ad alzare progressivamente il livello di provocazione nei confronti della Russia avvicinandosi alla NATO.<\/li>\n<li>Fermare le ostilit\u00e0 per giungere a un compromesso, sul piano territoriale e sulla collocazione dell\u2019Ucraina in relazione alla NATO, non significa tradire gli aggrediti e darla vinta all\u2019aggressore. A prescindere dai meccanismi che hanno portato a questa guerra, la cessazione del conflitto sarebbe nell\u2019interesse della popolazione Ucraina assai pi\u00f9 di quanto non sia la sua prosecuzione nel tentativo di riappropriarsi dei territori attualmente sotto il controllo russo.<\/li>\n<li>Pretendere che l\u2019unica conclusione accettabile della guerra, una cosiddetta \u201cpace giusta\u201d, sia quella che preveda il ritorno ai confini precedenti all\u2019attacco russo, se non anche il ritorno della Crimea all\u2019Ucraina, equivale a rifiutare la strada delle trattative, perch\u00e9 qualunque trattativa tra belligeranti non pu\u00f2 avere come precondizione che il risultato sia il completo prevalere della posizione di uno dei due contendenti.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\">Il terzo presupposto \u00e8 che la guerra attuale \u00e8 una strada senza uscita. Bisogna prendere atto che:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify\">\n<li>Il sostegno finanziario e l\u2019invio di armamenti all\u2019Ucraina non saranno mai in grado di far prevalere quest\u2019ultima, e in tempi rapidi, nel confronto militare contro un Paese come la Russia, largamente superiore per mezzi e per dimensione. Fornire mezzi militari all\u2019Ucraina pu\u00f2 solo prolungare il conflitto, non accorciarlo.<\/li>\n<li>Poich\u00e9 l\u2019Ucraina, per quanto assistita militarmente, non potr\u00e0 prevalere sul campo, rifiutare la possibilit\u00e0 che si possano aprire delle trattative e agire per prolungare il conflitto, sostenendo che qualunque scenario diverso dalla sconfitta della Russia rappresenterebbe un disastro, pu\u00f2 solo portare al coinvolgimento esplicito e diretto della NATO nella guerra, con tutte le terribili conseguenze che ne deriverebbero.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\">Per cercare di agire contro la guerra, nei termini in cui si sta svolgendo adesso e in quelli ancora pi\u00f9 tragici che potrebbe assumere, bisogna dire queste cose a voce alta, senza curarsi delle accuse di essere servi di Putin. Se non si agisce su questo terreno, si lascia spazio a chi agitando la paura del nuovo Hitler, far\u00e0 passare presso l\u2019opinione pubblica qualunque cosa, con tutte le conseguenze del caso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Chi si rende conto del terribile rischio che stiamo correndo deve parlare e prendere soprattutto due posizioni chiare: bisogna smettere di sostenere l\u2019Ucraina e bisogna smettere di considerare la Russia una minaccia per l\u2019Europa. Senza mettere avanti questi due punti fermi non si agisce per allontanare la guerra ma, consapevolmente o meno, e al di l\u00e0 delle migliori intenzioni, si contribuisce alla sua prosecuzione e al suo allargamento.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn1\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/03\/19\/per-una-posizione-coerente-contro-lallargamento-del-conflitto-in-ucraina\/#_ftnref1\">[1]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/03\/07\/cosa-comporta-laccordo-di-cooperazione-militare-tra-italia-e-ucraina\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/03\/07\/cosa-comporta-laccordo-di-cooperazione-militare-tra-italia-e-ucraina\/<\/a><\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/03\/19\/per-una-posizione-coerente-contro-lallargamento-del-conflitto-in-ucraina\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/03\/19\/per-una-posizione-coerente-contro-lallargamento-del-conflitto-in-ucraina\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA LA FIONDA (Di Davide Fiorello) Ufficialmente il nostro Paese non \u00e8 in guerra. 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