{"id":84630,"date":"2024-03-28T10:41:30","date_gmt":"2024-03-28T09:41:30","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84630"},"modified":"2024-03-26T10:43:53","modified_gmt":"2024-03-26T09:43:53","slug":"migliaia-di-persone-moriranno-di-fame-e-di-malattie-a-gaza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84630","title":{"rendered":"Migliaia di persone moriranno di fame e di malattie a Gaza"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GLI ASINI (Alex De Waal)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-large size-large wp-post-image\" src=\"https:\/\/gliasinirivista.org\/wp-content\/uploads\/12-1024x706.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"706\" \/><\/p>\n<div class=\"featured_caption\">disegno di Simone Massi<\/div>\n<div class=\"clearfix\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"entry_content\">\n<div class=\"the_content\">\n<div class=\"hentry\">\n<p><em>Un articolo di Alex de Waal sul Guardian il 21 marzo scorso avverte che la crisi umanitaria a Gaza ha assunto proporzioni terribili. A tal punto che se anche i combattimenti si fermassero oggi e i camion degli aiuti riprendessero ad entrare, le morti per fame continuerebbero a lungo. Non solo: il numero de morti per fame potrebbe superare quello delle morti provocate dalle bombe e dai proiettili. Lo stesso de Waal, che \u00e8 direttore esecutivo della World Peace Foundation e professore presso la Fletcher School of Law and Diplomacy, della Tufts University in Massachusetts, aveva lanciato l\u2019allarme a gennaio in un articolo sul Guardian intitolato \u201cSe Israele non cambia rotta, potrebbe essere legalmente colpevole di aver affamato intenzionalmente migliaia di persone \u201d e in un\u2019intervista a The New Humanitarian, in cui lanciava lo stesso allarme. La rivista torna a intervistarlo ora sulle proporzioni assunte dall\u2019emergenza.<br \/>\nRingraziamo The New Humanitarian per aver concesso il permesso per la pubblicazione dell\u2019intervista e Andrew Gully per averla curata. Traduzione di Giovanni Pillonca<\/em><\/p>\n<p><strong>The New Humanitarian<\/strong>:\u00a0<em>Quando ci siamo incontrati a gennaio, i funzionari delle Nazioni Unite sostenevano gi\u00e0 che in alcune parti di Gaza si stava verificando una carestia. Cosa abbiamo appreso dalle nuove analisi IPC (Food Security Phase Classification) e FEWS NET (Famine Early Warning System Network) e qual \u00e8 il loro significato?<\/em><\/p>\n<p><strong>De Waal<\/strong>: I commenti politici si sono concentrati sulla domanda :: \u201c\u00c8 carestia? Non \u00e8 carestia?\u201d. E, francamente, anche quando non si raggiunge il livello cinque dell\u2019IPC (l\u2019IPC utilizza una scala a cinque livelli per valutare l\u2019insicurezza alimentare), quando tutti e tre gli indicatori indicano la carestia, ed \u00e8 \u201csolo\u201d il livello quattro, la situazione \u00e8 grave. Davvero grave. In queste condizioni moriranno un gran numero di persone, soprattutto bambini.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda gli ultimi rapporti, questa \u00e8 l\u2019indicazione pi\u00f9 chiara e inequivocabile di carestia emessa dall\u2019IPC o da FEWS NET da quando esistono. FEWS NET esiste dagli anni \u201980 e IPC esiste da quasi 20 anni. Non esiste un caso cos\u00ec chiaro e categorico come questo.<\/p>\n<p>Nel caso pi\u00f9 simile, in Somalia nel 2011, c\u2019erano 490.000 persone nel livello cinque dell\u2019IPC. A Gaza, un paio di settimane fa, erano 677.000. E quel numero aumenta ogni giorno. Quindi questa \u00e8 l\u2019emergenza alimentare, la crisi o la carestia pi\u00f9 grave mai registrata.<\/p>\n<p>Ci sono stati molti avvertimenti a questo riguardo. A dicembre \u00e8 stato pubblicato un rapporto del Comitato per la revisione della carestia, secondo il quale era necessario un cessate il fuoco o, nello specifico, la fine della distruzione di tutte le infrastrutture essenziali, insieme alla fornitura di servizi essenziali e di aiuti umanitari, e che se ci\u00f2 non fosse stato fatto, allora si sarebbe aperto uno scenario di incessante deterioramento che avrebbe portato alla carestia. Queste cose non sono state fatte e quello scenario si \u00e8 avverato. La loro analisi \u00e8 stata convalidata.<\/p>\n<p><strong>TNH<\/strong>:\u00a0<em>il capo dei soccorsi delle Nazioni Unite Martin Griffiths ha detto che c\u2019\u00e8 ancora tempo per evitare una dichiarazione di carestia, mentre altri nel settore umanitario dicono che \u00e8 gi\u00e0 troppo tardi. Cosa ne pensi?<\/em><\/p>\n<p><strong>De Waal<\/strong>: \u00c8 troppo tardi per evitare un disastro umanitario che uccider\u00e0 migliaia, se non decine di migliaia, di persone. Questa \u00e8 la mia conclusione. I diplomatici umanitari potrebbero ritenere appropriato dire che c\u2019\u00e8 ancora tempo per evitare la carestia o una dichiarazione di carestia perch\u00e9 pensano che ci\u00f2 li aiuter\u00e0 a sfruttare l\u2019assistenza e a non inimicarsi gli attori chiave, vale a dire Israele e gli Stati Uniti. Questo \u00e8 il loro lavoro.<\/p>\n<p><strong>TNH:<\/strong>\u00a0<em>Cosa deve accadere per invertire la situazione di insicurezza alimentare a Gaza? In assenza di un cessate il fuoco immediato, cosa si pu\u00f2 fare, se non altro, per evitare lo scenario peggiore?<\/em><\/p>\n<p><strong>De Waal<\/strong>: Penso che la prima cosa da dire sia che i lanci dal cielo e questo porto galleggiante [che gli Stati Uniti stanno costruendo] sono messe in scena. Non fermeranno la fame. Se il loro scopo \u00e8 spingere Israele a intraprendere un\u2019azione seria, allora hanno una valore. Se il loro scopo \u00e8 sostituire un\u2019azione seria, allora \u00e8 assurdo fingere che non siano altro che una foglia di fico.<\/p>\n<p>La questione del cessate il fuoco \u00e8 fondamentale. \u00c8 possibile che la distruzione diffusa e sistematica degli oggetti indispensabili alla sopravvivenza cessi in assenza di un cessate il fuoco? Pu\u00f2 Israele continuare a condurre ostilit\u00e0 di qualsiasi tipo senza creare condizioni in cui la vita sia impossibile a Gaza? Se la risposta a queste domande \u00e8 \u201cno\u201d, allora deve esserci un cessate il fuoco. Questa \u00e8 la cosa pi\u00f9 importante.<\/p>\n<p>Senza un cessate il fuoco, non pu\u00f2 esserci la fornitura di servizi essenziali, e questi sono essenziali non solo per la vita di tutti i giorni, ma per la sopravvivenza. E poi l\u2019assistenza umanitaria \u00e8 la terza componente. Penso che ci sia un malinteso sul fatto che gli aiuti umanitari possano essere efficaci quando queste altre due cose non sono presenti. Non \u00e8 possibile realizzare un\u2019operazione umanitaria significativa e salvavita senza avere i servizi essenziali e senza porre fine alla distruzione di tutto ci\u00f2 che \u00e8 essenziale per la sopravvivenza.<\/p>\n<p><strong>TNH:<\/strong>\u00a0<em>E\u2019 giusto dire a questo punto che \u00e8 necessario un cessate il fuoco per porre fine alla distruzione delle infrastrutture essenziali per il sostentamento della vita a Gaza?<\/em><\/p>\n<p><strong>De Waal<\/strong>: S\u00ec.<\/p>\n<p><strong>TNH<\/strong>:\u00a0<em>Il quadro \u00e8 chiaro in termini di gravit\u00e0 dell\u2019insicurezza alimentare e di cosa sia necessario invertire, almeno da dicembre. Cosa significa che gli Stati Uniti, il Regno Unito e altri paesi stranieri che hanno un peso dal punto di vista finanziario non sono stati disposti o in grado di usarlo per fare pressione su Israele affinch\u00e9 agisca per cambiare la situazione?<\/em><\/p>\n<p><strong>De Waal<\/strong>: Ci\u00f2 dice che gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e una manciata di altri paesi sono pronti a tollerare la creazione deliberata di carestia, anche quando c\u2019\u00e8 stato ampio preavviso che ci\u00f2 sarebbe accaduto. Illustra sia i doppi standard sia un senso di impunit\u00e0. Ed entrambe queste cose sono profondamente preoccupanti.<\/p>\n<p><strong>TNH<\/strong>:\u00a0<em>Anche se ci fosse presto un cessate il fuoco, qual \u00e8 lo scenario migliore che possiamo sperare a questo punto? E cosa sarebbe necessario per iniziare a salvarla popolazione di Gaza dalla situazione attuale?<\/em><\/p>\n<p><strong>De Waal:<\/strong>\u00a0Gran parte delle infrastrutture essenziali sono state distrutte o danneggiate al punto da essere difficilmente utilizzabili. Quindi \u00e8 probabile che per settimane, forse mesi, le persone vivranno in alloggi molto scadenti, avranno acqua e servizi igienico-sanitari molto poveri e mancheranno elettricit\u00e0 e combustibili essenziali per cucinare, per non parlare di buoni servizi sanitari.<\/p>\n<p>La natura di una crisi come questa \u00e8 che una volta che l\u2019ecologia umana sar\u00e0 stata sconvolta nella misura in cui lo \u00e8 stata, si verificher\u00e0 un\u2019interazione viziosa tra malnutrizione e malattie infettive e condizioni di vita antigeniche e sovraffollate che porteranno a crisi sanitarie, epidemie, eccetera. Quindi, anche se le uccisioni cessano, i decessi continueranno per qualche tempo.<\/p>\n<p><strong>TNH<\/strong>:\u00a0<em>L\u2019accusa secondo cui Israele sta intenzionalmente affamando la popolazione di Gaza \u00e8 centrale nel caso del Sud Africa all\u2019ICJ, e sembra esserci un po\u2019 pi\u00f9 di slancio ora attorno all\u2019indagine della Corte Penale Internazionale sui crimini di guerra nei territori palestinesi. Qual \u00e8 il significato delle nuove analisi IPC e FEWS Net in questi contesti?<\/em><\/p>\n<p><strong>De Waal<\/strong>: I crimini di riduzione alla fame necessitano che se ne provi l\u2019intenzione, e questo pu\u00f2 essere controverso. Ma qui c\u2019\u00e8 un elemento chiave dato dalla conoscenza delle conseguenze previste. Una delle cose che distingue il crimine di guerra per fame e l\u2019elemento di riduzione alla fame nel crimine di sterminio da altri crimini \u00e8 che il periodo di tempo durante il quale si svolge significa che se viene dato il dovuto preavviso sull\u2019esito, cio\u00e8 la denutrizione, c\u2019\u00e8 tempo per l\u2019autore del reato di modificare la sua linea di condotta. Ci\u00f2 significa che se non vi \u00e8 alcun cambiamento nel suo comportamento, l\u2019attribuzione dell\u2019intento \u00e8 relativamente semplice. Esiste la responsabilit\u00e0 derivante dal non aver cambiato rotta quando sei stato avvisato in modo autorevole su quale sarebbe stato il risultato di ci\u00f2 che stavi facendo.<\/p>\n<p><strong>TNH<\/strong>:\u00a0<em>I sistemi per determinare i livelli di insicurezza alimentare a livello globale sembrano essere poco compresi e tendono a stimolare l\u2019azione una volta che i livelli di crisi sono gi\u00e0 stati raggiunti. I sistemi devono essere rivisti per comunicare in anticipo il livello di rischio?<\/em><\/p>\n<p><strong>De Waal<\/strong>: Penso che entrambi questi sistemi abbiano funzionato bene, come ci si poteva aspettare, e abbiano dato avvertimenti tempestivi in anticipo. Si tratta di una crisi che non era stata prevista e che si \u00e8 svolta in modo straordinariamente rapido. Sarebbe ingiusto giudicare questi sistemi nel complesso basandosi sul caso Gaza, dato che \u00e8 cos\u00ec atipico. Ma anche in questo caso i sistemi tecnici hanno funzionato. Ci\u00f2 che non ha funzionato \u00e8 la risposta politica a questi avvertimenti. Gli avvertimenti non avrebbero potuto essere pi\u00f9 chiari e tempestivi. Il fallimento si \u00e8 verificato nella risposta che \u00e8 mancata.<\/p>\n<p><strong>TNH<\/strong>:\u00a0<em>Hai lavorato per decenni sulle crisi alimentari e sulle carestie. Come si confronta l\u2019incapacit\u00e0 politica attuale nel rispondere agli avvertimenti a Gaza con ci\u00f2 che avete visto in altri contesti?<\/em><\/p>\n<p><strong>De Waal<\/strong>: Negli ultimi anni abbiamo assistito a una tendenza all\u2019inazione e all\u2019impunit\u00e0. Abbiamo assistito a un\u2019azione debole in Yemen e Nigeria. Abbiamo assistito ad un\u2019azione estremamente debole nel Tigray. Il Sudan \u00e8 un caso difficile perch\u00e9 i belligeranti sono stati l\u2019ostacolo principale, pi\u00f9 delle potenze internazionali. Ma Gaza sta davvero portando l\u2019indifferenza verso le norme umanitarie a un livello che non credo nessuno di noi si sarebbe mai aspettato, un livello in cui i Paesi che si consideravano i campioni dell\u2019umanitarismo internazionale si rifiutano di comportarsi secondo i propri principi.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/gliasinirivista.org\/migliaia-di-persone-moriranno-di-fame-e-di-malattie-a-gaza-alex-de-waal\/\">https:\/\/gliasinirivista.org\/migliaia-di-persone-moriranno-di-fame-e-di-malattie-a-gaza-alex-de-waal\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI ASINI (Alex De Waal) disegno di Simone Massi &nbsp; Un articolo di Alex de Waal sul Guardian il 21 marzo scorso avverte che la crisi umanitaria a Gaza ha assunto proporzioni terribili. A tal punto che se anche i combattimenti si fermassero oggi e i camion degli aiuti riprendessero ad entrare, le morti per fame continuerebbero a lungo. 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